Riceviamo e pubblichiamo
Una storia che continua, una casa che rinasce, una comunità che si apre a tutti.
Ci sono luoghi che custodiscono molto più di mura e stanze: custodiscono storie, volti, lacrime, sorrisi e speranze. Luoghi nei quali un popolo ritrova le proprie radici e riconosce una parte preziosa della propria identità.
È da questa consapevolezza che nasce “A’ cas’ e Assuntulell’ e Castiell’ – dove tutti hanno spazio”, il progetto promosso dalla comunità del Santuario di Santa Maria a Castello, unitamente alla Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli, dagli Scout AGESCI Somma Vesuviana2, dall’Associazione di Santa Maria a Castello, dall’Associazione Tutela dei riti del monte Somma, dall’Associazione Somma Trekking e dai devoti della Madonna, con l’obiettivo di restituire vita e nuova funzione alla struttura adiacente alla venerata immagine della Vergine.
Un progetto che oggi diventa realtà grazie all’assegnazione della struttura da parte del Comune di Somma Vesuviana, a seguito della partecipazione al bando pubblico, nel quale la nostra proposta ha ottenuto il merito più alto tra i progetti presentati.
Una casa nel segno di Assuntulella
Questo nuovo cammino porta con sé un nome e una storia che appartengono alla memoria della nostra comunità: Assunta Ferruccio, nata nel 1887, conosciuta e ricordata da tutti come Assuntulella, per anni dolce custode della Madonna e del Santuario.
Grazie alla sua presenza e alla sua dedizione, le porte del Santuario erano sempre aperte. Ai piedi della Madonna, tante persone arrivavano per affidare le proprie lacrime di dolore, condividere la gioia, cercare conforto e ritrovare la speranza.
Assuntulella ha rappresentato, con la semplicità dei gesti quotidiani, il volto di una Chiesa capace di accogliere senza chiedere nulla in cambio.
A lei desideriamo dedicare questo nuovo impegno. Perché crediamo che custodire la memoria di chi ha segnato la storia di un popolo significhi costruire un presente più umano e preparare un futuro più ricco di speranza.
Dove tutti hanno spazio
La struttura che ci accingiamo a recuperare vuole continuare a essere ciò che, nel cuore della gente, è sempre stata: una casa aperta, un luogo di incontro e di accoglienza.
Vogliamo che diventi uno spazio a disposizione della comunità, capace di ospitare manifestazioni, incontri, attività culturali e sociali, momenti di condivisione, iniziative solidali e ludiche, occasioni di accoglienza e ospitalità.
Non vogliamo semplicemente riaprire una struttura: desideriamo far rinascere un luogo in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e parte di una comunità.
Perché una casa è davvero viva quando le sue porte si aprono e quando nessuno si sente escluso.
Un cammino che vogliamo condividere
Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine a quanti ci hanno sostenuto e accompagnato nella preparazione del progetto, offrendo tempo, competenze, consigli e incoraggiamento.
Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale di Somma Vesuviana e alla Sindaca, dottoressa Svanera, per il percorso che ha reso possibile questo nuovo inizio.
Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di sistemazione della struttura. Il nostro desiderio è di poterla aprire in occasione del Natale, come segno concreto di rinascita, fraternità e speranza. Sarà il cammino dei lavori a indicarci i tempi effettivi di apertura.
Aiutateci a far rinascere questa casa!
Un progetto così importante non può essere portato avanti da pochi: ha bisogno del cuore e della partecipazione di tanti.
Per questo chiediamo a tutti di sostenerci con la preghiera, con l’incoraggiamento, con la disponibilità a collaborare e, per chi lo desidera e può farlo, anche con un contributo economico.
Ogni aiuto sarà un gesto concreto per restituire alla comunità un luogo che appartiene alla sua storia e che vogliamo mettere a disposizione di tutti.
È possibile contribuire attraverso:
BONIFICO BANCARIO
IBAN: IT06A0306909606100000193263
Intestatario: Santuario di Santa Maria a Castello
Causale: A’ cas’ e Assuntulell’ e Castiell’
Oppure con un’offerta direttamente presso il Santuario.
A chi vorrà camminare con noi, diciamo fin d’ora grazie.
Facciamo in modo che la casa di Assuntulella torni a essere una casa per tutti: un luogo in cui la devozione alla Madonna si traduca in accoglienza, solidarietà e amore concreto per le persone.
Perché la speranza cresce quando trova una casa. E in questa casa, domani, vogliamo che ci sia spazio per tutti.
