Ad Acerra un uomo di 77 anni è entrato nella caserma dei Carabinieri convinto che il nipote fosse stato arrestato per una rapina in gioielleria. «Sono stato convocato dal maresciallo, devo dimostrare che è innocente», ha spiegato ai militari.I Carabinieri della Stazione di Acerra hanno intuito che l’anziano potesse essere vittima di una truffa.
L’uomo ha riferito che la moglie, di 75 anni, era rimasta a casa. I militari hanno raggiunto l’abitazione e hanno visto una Fiat Panda con due persone a bordo. Si sono avvicinati senza farsi notare e hanno bloccato gli occupanti mentre erano ancora nell’auto.Il passeggero aveva uno smartphone con lo schermo acceso.
Sul display i Carabinieri hanno notato una chat WhatsApp con il messaggio: «vedi se c’è il cognome…». I due sono stati portati in caserma per gli accertamenti. Poco prima, la donna aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come suo nipote Giuseppe. Le aveva raccontato di essere stato arrestato perché accusato di una rapina in gioielleria, durante la quale sarebbe stata usata la sua auto.
«Ti giuro che non sono stato io», le aveva detto.Mentre l’anziana era al telefono, il marito era stato contattato da un complice che si era qualificato come maresciallo e gli aveva chiesto di raggiungere la caserma. La donna, rimasta sola, aveva ricevuto un’altra chiamata dal falso nipote. L’uomo le aveva detto che i Carabinieri sarebbero andati a casa per una perquisizione e che avrebbero cercato i gioielli rubati. Per evitare che venissero trovati, le aveva suggerito di consegnare denaro e preziosi a un suo amico, in arrivo al marciapiede.La donna aveva preparato un sacchetto con mille euro in contanti e diversi gioielli e stava scendendo per consegnarlo. L’intervento dei militari ha impedito il raggiro.
Sono stati arrestati Vincenzo Scelza, 21 anni, nato a Mugnano di Napoli e residente a Qualiano, e Biagio Biondi, 20 anni, nato a Villaricca e residente a Qualiano. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio, con l’accusa di tentata truffa.
