Anziani derubati di soldi e gioielli, finto maresciallo di Acerra preso al porto

Una telefonata a un’anziana di Paulilatino, la presentazione come maresciallo della Guardia di Finanza e la scomparsa di gioielli e denaro. Da questo episodio sono partiti gli accertamenti che hanno portato al fermo di un cinquantenne residente ad Acerra, individuato al porto di Olbia mentre si preparava a partire per Civitavecchia. Il gip ha poi disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

L’uomo è sospettato di essere coinvolto in più raggiri commessi in Sardegna con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine. Gli episodi al vaglio degli inquirenti sono avvenuti, oltre che a Paulilatino, anche a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia. A occuparsi delle indagini sono le Procure di Oristano, Tempio e Sassari.

Dopo la segnalazione della donna di Paulilatino, i carabinieri hanno raccolto gli elementi utili a rintracciare il presunto autore. Hanno analizzato le registrazioni della videosorveglianza e controllato la lista degli imbarchi del traghetto Tirrenia sulla tratta Olbia-Civitavecchia. Le verifiche hanno consentito di individuarlo prima della partenza.

Un particolare è finito all’attenzione degli investigatori: quando è stato fermato, il cinquantenne avrebbe indossato gli stessi vestiti comparsi nelle immagini relative al caso di Paulilatino. Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire se sia riconducibile anche agli altri episodi segnalati nell’isola e per definire l’entità complessiva dei beni sottratti.

Durante l’interrogatorio davanti al giudice, l’indagato, difeso dagli avvocati Carmine Malinconico e Pietro Carzedda, ha scelto di non rispondere. La misura cautelare disposta dal gip non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità: la posizione dell’uomo sarà esaminata nel prosieguo del procedimento.