Vesuvio Ultra Maratona: dieci anni di sport, matura e passione sui sentieri del monte Somma

Il 19 ultimo scorso,si è svolto un evento sportivo, che non vogliamo che passi sotto silenzio,in quanto merita di essere valutato, annoverato da più cittadini e messo in evidenza per la sua bellezza, significato e per l’amore dello sport coniugato alla bellezza del paesaggio Somma-Vesuvio.

Stiamo parlando del trial Vesuvio Ultra Maratona che quest’anno ha compiuto dieci anni con otto edizioni.

Quattro distanze competitive, 12, 21,43,e top 65 chilometri, e una camminata non competitiva.

Partenza dal palazzo Mediceo di Ottaviano, per una giornata all’insegna di sport, natura e paesaggio.

Il percorso ha portato i Runners a misurarsi con un ambiente affascinante, dislivelli  impegnativi e soprattutto con paesaggi mozzafiato che hanno compensato gli sforzi compiuti.

Alla gara ,che per bellezza, paesaggi e difficoltà, può essere annoverata tra le più impegnative d’Italia  e d ‘Europa hanno partecipato 938 atleti,718 uomini e 220 donne ,di cui 639 italiani è circa 300 Eu e Extra Eu.

La competizione ha visto il coinvolgimento anche di volontari Sommesi che hanno assistito e vigilato gli atleti lungo i sentieri del Monte Somma,il tutto è stato coordinato dall’instancabile professore Enzo Cerciello .

Sono stati predisposti punti di vigilanza,sul ciglio,traversa, castello,palmentiello e soprattutto un punto ristoro al 20 chilometro,  dove gli atleti si sono rifocillati.

Ad imporsi nella prova regina dei 65 chilometri è stato un atleta Ligure ,Luca Caviglia ,che ha impiegato 8 ore e 37 minuti .

Il vincitore alla fatidica domanda “come festeggiava la vittoria” ha risposto con pizza e babà in onore del territorio.

La gara dei 43 chilometri ha visto la vittoria di Massimo Della Zotti,atleta friulano che ha chiuso la gara in 5 ore e 15 minuti.

La 21 chilometri all’atleta campano Luigi Para con un tempo di  1 ora e 52 minuti.

L’auspicio, per l’edizione del 2027 è che vi siano molti cittadini Sommesi ad incitare gli atleti lungo i sentieri del Monte Somma.

Domenico Cardamone