San Gennarello si prepara alla festa di San Gennaro: fede, tradizione e musica

A San Gennarello la festa di San Gennaro non sarà soltanto una ricorrenza religiosa. Sarà un vero e proprio viaggio dentro l’identità di una comunità, tra fede, memoria, tradizioni popolari, cultura, musica e attenzione al territorio. Un programma ampio, quello predisposto per il 2026, che coinvolgerà la frazione di Ottaviano per diversi giorni, trasformando la festa patronale in un momento di incontro e partecipazione.

Quest’anno, però, i festeggiamenti porteranno con sé anche un segno concreto destinato a rimanere a servizio della comunità. In occasione della manifestazione, infatti, San Gennarello ha ricevuto in dono un defibrillatore, un importante presidio salvavita che sarà a disposizione della comunità parrocchiale e del territorio. Un gesto di grande valore sociale che consente alla frazione di compiere un passo importante verso una maggiore sicurezza e di diventare, a tutti gli effetti, una realtà cardioprotetta.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Città cardioprotetta”, con l’obiettivo di mettere a disposizione della collettività uno strumento che può rivelarsi fondamentale in caso di emergenza. La donazione rappresenta così uno dei momenti più significativi di un programma che non vuole limitarsi allo spettacolo, ma intende lasciare alla comunità un patrimonio concreto e utile nel tempo.

Il calendario entrerà nel vivo domenica 13 settembre, con l’avvio dei festeggiamenti e la Santa Messa con il Comitato, seguita dalla solenne intronizzazione delle reliquie del Busto di San Gennaro. Il programma religioso proseguirà nei giorni successivi con il triduo di preghiera, la giornata di adorazione eucaristica per i cristiani perseguitati e le celebrazioni dedicate ai Santi Martiri della Regione Campania.

Il cuore spirituale dell’appuntamento sarà la solennità di San Gennaro Vescovo e Martire, in programma sabato 19 settembre, con la Messa nella parrocchia di San Gennarello celebrata dal parroco don Raffaele Rianna. Un momento che richiama la storia e la devozione di una comunità che, come sottolineano gli organizzatori, vuole custodire e trasmettere alle nuove generazioni il proprio patrimonio religioso.

Accanto alle celebrazioni, il programma propone un importante percorso culturale. Tra gli appuntamenti spicca “Fratello Universo”, la collettiva di arte contemporanea dedicata a San Francesco d’Assisi e agli 800 anni dalla sua morte, ospitata nella parrocchia dal 9 al 21 settembre. La mostra arriva a San Gennarello dopo altre tappe in Campania e sarà accompagnata anche da un laboratorio artistico per bambini.

E poi c’è lo Scognaturo d’Oro, giunto alla decima edizione. Un appuntamento particolarmente significativo perché riporta al centro della festa la memoria della civiltà contadina, la battitura del grano e le antiche usanze legate alla vita nei campi. Dopo il ritorno della manifestazione nel 2025, quest’anno lo Scognaturo entra stabilmente nel programma dei festeggiamenti di San Gennaro.

Il 19 settembre il corteo attraverserà le strade della frazione fino a Piazza San Gennarello, con bambini, contadini, figuranti in abiti tradizionali, musica popolare e gli antichi strumenti della scognatura. Un passaggio simbolico: affidare ai più piccoli una tradizione che rischierebbe altrimenti di perdersi.

Tre serate di musica e spettacolo: dal 18 al 20 settembre sarà invece protagonista il San Gennarello Festival, con la direzione artistica di Carmine Esposito. Si parte venerdì 18 alle 21.30 con The Music & Ballet Show, una serata dedicata a musica, danza e talento, con la presentazione delle realtà sportive e artistiche del territorio e un omaggio al M° Gianni Sallustro, scomparso improvvisamente lo scorso aprile.

Sabato 19 sarà la volta del DJ Set, con Seyel, Sasa e numerosi ospiti, tra cui Banffy, Nico Desideri e una serie di performance pensate per un pubblico trasversale. Domenica 20 settembre spazio ancora alla musica con 54 Mila Volte Millennials Night Show, Bigmama e il gran finale affidato ai fuochi d’artificio.

Non mancherà, inoltre, l’area food Luna Park in via Luigi Carbone.

Il programma racconta una festa che vuole andare oltre il semplice intrattenimento. San Gennarello mette insieme chiesa e piazza, memoria e futuro, tradizione e innovazione, ma anche festa e attenzione alla vita. La donazione del defibrillatore ne è una testimonianza concreta: un dispositivo che resterà al servizio della comunità anche quando le luci della festa si saranno spente.

È questa la vera scommessa della festa: utilizzare la ricorrenza per ritrovare il senso di appartenenza a una comunità e, allo stesso tempo, costruire qualcosa di utile per il suo futuro. Un paese che si ritrova nelle proprie radici, protegge la propria memoria e guarda avanti, con una maggiore attenzione alla sicurezza e al bene di tutti.