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VOLLA – “….il mio ruolo nell’amministrazione comunale è servito anche a “contenere”, seppure in minima parte, coloro che si sentono padroni delle sorti della città per una loro presunta superiore esperienza politica che li renderebbe esclusivi detentori del “verbo” politico-amministrativo a Volla”. Parole e musica di Simona Mauriello, una delle grandi assenze di questa tornata elettorale.

A giochi oramai avviati, spiccano le figure che nonostante negli ultimi anni abbiano contributo attivamente alla politica locale, in questa tornata parteciperanno da semplici elettori.

Tra queste c’è sicuramente Simona Mauriello, nata a Portici il 12/12/70, laureata, insegnante, moglie di Gennaro, madre di Miriam e Mattia, assessore e vice sindaco nel 2012 nella giunta Guadagno, che in una nota motiva così la sua assenza.

“Ringrazio coloro che hanno pensato di propormi una candidatura a sindaco alle prossime elezioni comunali. Ringrazio tutti i cittadini, le loro attestazioni di fiducia e di stima mi hanno riempito di gioia.

E’ il tempo della responsabilità e della corresponsabilità. Solo il ‘noi’ è destinato a cambiare realmente le cose in profondità. La storia ci insegna che non ci sono scorciatoie. Per questo ‘noi’, io voglio continuare a lavorare, anche in futuro, in un progetto collettivo composto da uomini e donne competenti e funzionali al buon andamento amministrativo. Tuttavia la conoscenza della politica del Comune di Volla acquisita negli anni passati mi ha consentito di declinare oggi, con consapevolezza e convinzione, a tutte le successive proposte di candidatura come consigliere comunale che mi sono state fatte, a partire dal mio partito, il Partiti Democratico, innanzitutto perché non voglio essere solo un bagaglio di voti, e comunque alcuna proposta ha rinvigorito in me motivazioni ed entusiasmo.
Negli anni trascorsi il mio ruolo nell’amministrazione comunale è servito anche a “contenere”, seppure in minima parte, coloro che si sentono padroni delle sorti della città per una loro presunta superiore esperienza politica che li renderebbe esclusivi
detentori del “verbo” politico-amministrativo a Volla.
Oggi, dunque, resto fuori da questa corsa elettorale ma continuerò ad esserci per la mia città. In questa fase osserverò, e, grazie alla cognizione che mi deriva dall’esperienza di questi anni, potrò valutare ciò che accadrà e ciò che verrà fatto nel
Palazzo della Città, ed essere pronta di nuovo a scendere in campo con un ruolo attivo al momento opportuno.

Il testimone della democrazia all’interno degli organi istituzionali sta per passare a chi verrà eletto. Auguro a tutti i candidati a sindaco uno spirito libero e carico di entusiasmo ma anche razionale e ragionevole; di contribuire ad arginare la deriva
etica che come una maledizione invade la nostra vita cittadina e non solo, iniziando dallo svolgimento di una campagna elettorale educata e rispettosa delle altrui idee e posizioni.”