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Attimi di terrore nella notte tra il 3 e il 4 agosto nel comune di Tufino. Una colonna di fumo si è alzata in cielo, alimentata dalle fiamme che hanno colpito l’ex discarica di Paenzano 2. A prendere fuoco un container. Sono state avviate le indagini.

Momenti concitati, paura e ansia per il comune di Tufino, divenuto palcoscenico di un incendio che nella notte tra il 3 e il 4 agosto si è sviluppato all’interno dell’ex discarica di Paenzano 2. Nello specifico è stato un container carico di materiali di lavoro ad andare a fuoco, favorendo l’espandersi di questa nube di fumo nero che ha impossibilitato chiunque ad osservare dall’esterno quel che si stava consumando nel cuore della notte.

A Tufino sono stati attimi di terrore. La fitta nube che si è alzata verso il cielo con fiamme e fumo nero ha causato sgomento in questa cittadina in provincia di Napoli. La paura era incontenibile, momenti di panico generale per gli abitanti del posto, costretti a chiudersi per ore nelle proprie abitazioni perché l’aria era diventata irrespirabile.

Sul posto, nella notte sono subito sopraggiunti i soccorsi. È stato necessario l’intervento di ben tre squadre dei vigili del fuoco provenienti da Napoli, l’esercito, i Carabinieri e la Polizia Municipale di Casamarciano. Prontamente è stato deviato il traffico di auto dirette verso lo S.T.I.R. di Tufino e il vicino casello autostrade. Sono state necessarie diverse ore prima di riuscire a spegnere il rogo, la cui nube di fumo è durata per tutta la notte, ancora visibile la mattina seguente. Resta ancora da capire come si siano sviluppate le fiamme, cosa abbia alimentato l’incendio che ha colpito quel container. Sono state avviate le prime indagini.

Un brutto ricordo, una triste storia che si ripresenta dopo quattro anni dall’ultimo incidente che nello stesso mese di agosto aveva interessato l’ex discarica di Paenzano 2 a Tufino. Anche in quel caso una densa colonna di fumo nero si alzò verso il cielo, spargendosi su tutto il territorio nolano a causa della forza del vento. Nel 2016, però, a prendere fuoco fu l’impianto di captazione dell’ex discarica, vale a dire il sistema per la produzione di biogas da rifiuti. A causarlo un rogo di sterpaglie, nonostante il divieto assoluto di abbruciamento.

(fonte foto:rete internet)