Tredicenne aggredita da 3 compagne finisce in ospedale, il resto della scuola manifesta per lei

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Si è tenuta qualche giorno fa una manifestazione contro il bullismo fuori la scuola di Qualiano dove una ragazzina di 13 anni era stata picchiata da tre compagne. Un momento di unione quello che ha visto numerosi genitori e alunni sfilare all’esterno del plesso scolastico con cartelloni e striscioni interamente dedicati alla lotta contro il bullismo.

Qualiano – Un episodio che ha sconvolto l’intera città mettendo in allarme non solo i genitori ma anche presidi, professori e personale scolastico di altre scuole su un tema tanto importante e purtroppo ancora molto sottovalutato come il bullismo.

Dopo la violenta aggressione, la ragazzina di Qualiano è stata poi trasportata al  pronto soccorso dell’ospedale Santobono in cui è stato confermato un lieve trauma cranico e sono state trattate le numerose ecchimosi presenti sul corpo. Le tre ragazze autrici del pestaggio sono state prontamente denunciate dai genitori della tredicenne che hanno spiegato quanto questo episodio di disumana violenza abbia recato danno non solo fisico ma anche psicologico all’adolescente, tanto da essere terrorizzata all’idea di tornare a scuola.

Purtroppo questo che vede protagonista questa 13enne non è il primo episodio di violenza tra adolescenti a cui si è assistito, al contrario, tantissime sono le denunce sociali da parte di genitori che sono stanchi di vedere i propri figli tornare a casa dopo aver subito minacce verbali o violenze fisiche da parte di coetanei. Ciò che è certo è che si tratta di adolescenti che vanno necessariamente aiutati: genitori, scuola, istituzioni devono sottolineare quanto il bullismo sia un male sociale assolutamente da combattere e sradicare, soprattutto tra i giovanissimi, le cui storie spesso non hanno un lieto fine.

Per questo bisogna mettere sempre gli adolescenti in condizione di comunicare i propri bisogni e le proprie difficoltà, essere predisposti all’ascolto in qualsiasi occasione e prestare molta attenzione anche alla più piccola azione negativa che si possa verificare nel gruppo classe. Molto spesso vi sono dei segnali chiari che purtroppo gli adulti non riescono a cogliere perché poco attenti al contesto sociale di classe o, in alcuni casi, perché propensi a minimizzare un determinato comportamento negativo di alcuni alunni nei confronti dei propri compagni, andando dunque a sottovalutare completamente una situazione che in realtà potrebbe essere vero e proprio bullismo.

Sminuire un’azione di violenza non è mai la soluzione al problema, al contrario spesso rappresenta la causa del protrarsi di situazioni estremamente negative che avrebbero potute essere risolte e che invece vengono trascurate perché non analizzate, non comprese o perché volutamente ignorate per evitare probabili spiacevoli inconvenienti.
Se  questa poca attenzione sfocia però in un episodio di bruta violenza come quello a cui si è assisto a Qualiano, allora significa che i singoli comportamenti fin a quel momento sminuiti hanno portato alla creazione di un problema molto più grande, un problema sociale che ha un nome specifico: il bullismo.