“Paolo e Francesca”: gli amanti condannati da Dante e “difesi” nel quadro di Gaetano Previati

Previati dipinse il quadro (olio su tela cm. 98 x cm.227) nel 1887. La storia è nota. Francesca da Polenta sposa, probabilmente per procura, Gianciotto Malatesta, signore di Ravenna, un “figuro” tristo nello spirito e nel corpo: i cronisti lo descrivono come un piccolo mostro. E’ fatale che Francesca stringa una relazione d’amore con il fratello del marito, Paolo: ma il “mostro”, informato da un servo, li sorprende e li uccide. Dante condanna entrambi al castigo infernale, nel turbinoso girone dei lussuriosi. Ma pare che Gaetano Previati (Ferrara 1852- Genova 1920) non condivida il giudizio del più grande poeta italiano. E il quadro presenta una immagine di grande attualità già ai tempi di Previati: la donna vittima della violenza.

Per parlare della tecnica di Previati dovrei, prima di tutto, dissertare del “puntinismo” e del “divisionismo”, due procedimenti cromatici di cui il pittore ferrarese si servì in modo magistrale. Ma alle tecniche pittoriche dell’Ottocento e del Novecento dedicherò, con il permesso della Direttrice, tre, quattro articoli. Nel quadro di cui parliamo oggi la tecnica divisionista, e cioè l’accostamento di filamenti di colori puri che l’occhio dello spettatore deve fondere in un unico effetto cromatico, Previati l’adotta solo nella coperta su cui i corpi sono riversi e nella chioma scompigliata di Francesca. Per la giacca di Paolo il pittore ha usato la tecnica realistica di Morelli: su un fondo azzurro scuro ha steso lievi velature di azzurro chiaro, e per la mano ha usato un fondo di azzurro e lievi tocchi di rosso. Un po’ di luce viene da destra, ma Previati ha di proposito “tagliato” la tela in modo che quasi tutto lo spazio sia occupato dai due corpi e dal letto sul quale si amarono e che ora è il giaciglio della morte.

Scrisse Alfredo Melani, architetto e critico d’arte contemporaneo di Previati: “Il quadro “Paolo e Francesca” ha pregi di colore finissimi; il tono grigio lo invade, ma ciò non turba affatto l’effetto che il pittore si è proposto di conseguire: le due figure sdraiate nel letto ornato di broccato giallo e oro destano la triste impressione che desterebbero se fossero vive; la testa di Lei è eccellente di sentimenti e di colore”. E giustamente Fernando Mazzocca ha sostenuto che il quadro ci ricorda, con il suo “naturalismo visionario”, un tragico aspetto degli ultimi decenni dell’’800, in cui Verga, Capuana e Svevo già sviluppavano, con toni assai amaro, il tema della donna bersaglio di tutte le forme di violenza esercitate dal sistema sociale: e anche i pittori della corrente naturalistica, come Teofilo Patini, incominciavano a interessarsi del problema, e a riflettere sul quadro di Degas “Lo stupro”: senza dimenticare che nel 1884 Angelo Morbelli aveva scosso le coscienze e scatenato polemiche con il quadro “Asfissia”, di cui conviene parlare in un articolo a parte.

Non condivido l’opinione di chi sostiene che Previati abbia voluto dirci che Paolo sta riverso sul corpo di Francesca perché vorrebbe difenderla anche da morto. Il corpo di Paolo è un corpo senza vita: il pugnale piantato nelle spalle, il braccio pendulo, il colore scuro della giacca, il volto nascosto all’attenzione dello spettatore: invece Francesca pare ancora viva, e la sua bocca si apre come per gridare, e il colore del volto è ancora intenso. Francesca ci parla, e già in Dante è lei sola che parla. Ma Previati non fa riferimento alcuno ai peccati della lussuria e del tradimento: egli ci chiede di capire cosa è successo, e di non condannare. E per spiegare in modo ancora più chiaro la sua “lettura” dell’episodio Previati dipinse nel 1909 un “Paolo e Francesca” in cui non c’era alcun riferimento all’assassinio, ma che descriveva, nelle forme del “futurismo”, il volo dei due amanti avvolti nei vortici delle emozioni (immagine in appendice).

       

Controlli a tappeto a Pomigliano, 50 verbali e un fermo

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Nella notte di sabato, a Pomigliano, si è verificata un’operazione di controlli a tappeto che ha portato a 50 multe e una denuncia

A Pomigliano D’Arco sembra si sia mosso qualcosa a seguito delle denunce effettuate dagli abitanti del paese. Infatti, sabato sera la Polizia Municipale di Pomigliano D’Arco, coordinata dal sottotenente Giacomo Tranchese, ha effettuato un controllo straordinario sull’intero territorio.

L’operazione ha portato ad effettuare più di 50 verbali al Codice della strada e 3 fermi amministrativi per guida senza casco. Sono stati sequestrati diversi veicoli per mancata copertura assicurativa e due contestazioni per guida senza patente.

Il controllo è stato effettuato in tutta la città, in particolare nelle strade principali. Durante la serata è stato denunciato un ragazzo di Somma Vesuviana, che ha opposto resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane avrebbe opposto forzato il posto di blocco, alla guida di un motociclo senza casco e assicurazione. Dopo una breve fuga a piedi è stato identificato e fermato. Stando ai primi accertamenti, il ragazzo sarebbe sprovvisto di patente. Il verbale messo agli atti è stato trasmesso all’autorità giudiziaria competente.

Da parte della Polizia Municipale di Pomigliano D’Arco c’è la promessa di continuare con i controlli nelle prossime settimane e di estenderli in tutte le strade cittadine per garantire sicurezza a tutta la popolazione.

Cercola, fermato dopo la fuga con la droga

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Cercola: Controlli notturni. Carabinieri arrestano 20enne   Questa notte a Cercola i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Pasquale Arianiello, 20enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo ha tentato la fuga quando ha visto i militari ma è stato fermato poco dopo. Il 20enne è stato trovato in possesso di 9 dosi di stupefacente tra marijuana e hashish. Nelle tasche del ragazzo anche la somma di 410 euro. L’arrestato è in attesa di giudizio    

Tre carabinieri feriti a Cercola, NSC Campania: “L’uso sapiente del taser ha scongiurato una possibile tragedia”

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Riceviamo dalla Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri e pubblichiamo

La Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri esprime il più fermo plauso e la propria profonda gratitudine ai tre colleghi, appartenenti all’equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Torre del Greco in provincia di Napoli, per il coraggio e la professionalità dimostrati durante un difficile intervento avvenuto nel Comune di Cercola.

I militari sono intervenuti a seguito di segnalazioni riguardanti un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, che aveva danneggiato la propria abitazione e minacciato i vicini brandendo un coltello.

Nonostante i numerosi tentativi di mediazione, l’uomo si è scagliato con inaudita violenza contro i carabinieri, lanciando contro di essi diversi oggetti e costringendo l’equipaggio a fare uso del taser, pistola a impulsi elettrici in dotazione, per neutralizzare l’aggressore e impedire conseguenze ben più gravi per lui e per loro stessi.

La violenza dell’uomo ha causato il ferimento dei tre colleghi, che hanno riportato contusioni, abrasioni e ustioni.

Per due di loro, la prognosi è di dieci giorni, mentre il terzo ha subito lesioni più gravi con una prognosi di quindici giorni.

L’aggressore è stato tratto in arresto, per essere giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Nola, in provincia di Napoli.

“Quanto accaduto a Cercola – evidenzia Francesco Napoli, segretario generale regionale di NSC Campania – è l’ennesima riprova dei rischi che i nostri carabinieri affrontano quotidianamente: il loro tempestivo e professionale intervento, culminato nell’uso sapiente del taser, ha scongiurato una possibile tragedia”.

“L’uomo, fuori controllo – spiega – non ha esitato a usare violenza, ferendo i militari: a loro, va il nostro encomio incondizionato per la prontezza operativa dimostrata e l’augurio più sincero e affettuoso di una pronta e completa guarigione”.

“Ribadiamo l’importanza – aggiunge – che tutti gli equipaggi operativi vengano dotati di strumenti di autotutela come il taser, le bodycam e soprattutto di uniformi tattiche e più operative”.

“Solo garantendo ai militari i mezzi più efficaci e moderni – conclude – possiamo assicurarci che siano in grado di affrontare la crescente complessità degli scenari operativi con la massima efficacia e il minor rischio possibile”.

La Segreteria Regionale Campania del Nuovo Sindacato Carabinieri seguirà da vicino l’iter processuale a carico dell’aggressore, ribadendo la propria vicinanza e il supporto legale ai colleghi feriti.

Sant’Anastasia, al via la cerimonia di premiazione della XXII edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa

Riceviamo e pubblichiamo

Alle 16 di venerdì 5 dicembre, nell’aula Consiliare del Comune di Sant’Anastasia, si terrà la cerimonia di premiazione della XXII edizione del Premio di Poesia e Narrativa Città di Sant’Anastasia, alla presenza del sindaco Carmine Esposito e dell’assessore alla cultura Veria Giordano.

Al premio, fondato dal poeta Giuseppe Vetromile e promosso dall’associazione culturale “I colori della poesia” si consegneranno targhe e riconoscimenti alle personalità della cultura del territorio (tra cui la giornalista Titti Marrone), saranno premiati duecento elaborati ricevuti da diverse centinaia di studenti di ben ventuno scuole nazionali, e sarà decretato, dauna giuria di studenti, il libro di poesia e narrativa di questa edizione scelto tra i finalisti: (per la narrativa: Malanima di Rosita Manuguerra [Ed. Feltrinelli], Il mantello di Rut di Paolo Rodari [Ed. Feltrinelli] e Storia d’amore e macchine da scrivere di Giuseppe Lupo [Ed. Marsilio]; per la poesia: Dove ancora non siamo nati di Daniela Di Croce [Ed. .Puntoacapo], La donna albero e gli altri animali di Anna Spissu [Ed. La vita felice], Il viola di Silvio Ramat [Ed. Crocetti]).

Gli elaborati degli studenti sono stati valutati da una giuria di scrittori: Domenico Dara, Sarah Savioli, Mattia Signorini e Massimiliano Virgilio. La grande novità di quest’anno per il Premio sempre più in crescita ed inclusivo, la sezione cortometraggio dedicato alle scuole.

La serata sarà presentata dallo scrittore ed editorialista di Alma magazine Mario Volpe e da Annamaria Pianese, presidente dell’associazione “I colori della poesia” Nell’attuale edizione è annoverata la partecipazione anche di un istituto scolastico di Vigevano. Saranno presenti personalità del mondo della cultura e dell’editoria. Alla cerimonia di premiazione parteciperanno i vertici aziendali del gruppo editoriale Feltrinelli.

“Il Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Città di Sant’Anastasia è un’importante occasione per celebrare il talento di giovani scrittori e poeti – dice il sindaco Carmine Esposito – il nostro territorio è sempre stato un fertile terreno per la cultura, e siamo lieti di vedere un numero crescente di partecipanti e un rinnovato interesse per la letteratura. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa iniziativa, in particolare l’associazione ‘I colori della poesia’ e tutti i giurati.”

“La cultura è un pilastro fondamentale della nostra comunità, e il Premio ‘Città di Sant’Anastasia’ ne è una testimonianza – dice l’assessore alla Cultura, Veria Giordano, – l’inclusione di una sezione dedicata ai cortometraggi è una novità emozionante che apre ulteriori spazi di creatività per i nostri giovani. È stimolante vedere come la letteratura possa assumere forme diverse e coinvolgere anche le nuove generazioni in modalità innovative. Invitiamo tutti a partecipare e a scoprire il talento dei nostri giovani artisti.”

L’evento è aperto al pubblico

 

Nola, Convegno per l’innovazione dei defibrillatori

Riceviamo e pubblichiamo

“Emergenza in tasca:la nuova frontiera della cardioprotezione. Come i defibrillatori miniaturizzati cambiano il modo di intervenire”: si terrà mercoledì 3 dicembre, dalle 9.30 alle 13.00, il convegno dedicato alla presentazione del nuovo defibrillatore Pocket.

L’appuntamento è nella  Sala Carmine Sommese dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana a Camposano.  Ad organizzare l’iniziativa  Auexde Defibrillatori e Agenzia Area Nolana, che promuovono il primo evento in Campania interamente rivolto all’innovazione nella cardioprotezione territoriale e all’utilizzo dei dispositivi DAE miniaturizzati.

Interverranno: Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’ Agenzia Area Nolana, Vincenzo Caprio, amministratore unico dell’ Agenzia Area Nolana, Giuseppe Colangelo, Cardiologo dell’ospedale Villa Malta di Sarno, Antonio Ferraro, founder Auexde Defibrillatori, Gina Cuomo, marketing manager Auexde Defibrillatori, Giuseppe Sepe, nucleo operativo emergenza “La Salamandra”, Stefano Silvestro, istruttore federale guida sicura “Col Casco”.

I lavori saranno moderati da Nello Fontanella, giornalista de Il Mattino

(fonte foto: rete internet)

Musica, gonfiabili, animazione e aperitivi: al via gli eventi natalizi a Pollena Trocchia

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia

Al via gli eventi natalizi organizzati dal Comune di Pollena Trocchia, si comincia il 7 e l’8 dicembre con musica, gonfiabili, animazione e aperitivi.

Si avvicina il Natale e il comune vesuviano mette in programma una due-giorni di iniziative pensate per grandi e piccini. Si parte domenica 7 dicembre con “AperiJazz in Villa Romana”, una mattinata di musica jazz nell’incantevole cornice del sito archeologico di Masseria de Carolis, la cosiddetta Villa di Axius Felix, recentemente interessata da lavori di restauro e messa in sicurezza che ne hanno aumentato la fruibilità. Programmato dalle ore 10 alle ore 13, l’evento prevede, oltre alle note jazz live di Javier Girotto e Francesco Nastro per il concerto dal titolo “Da Scarlatti a De Curtis”, una visita guidata al sito condotta dal prof. Antonio De Simone (ore 10) e un ricco aperitivo con i sapori del territorio.

Nel giorno dell’Immacolata, invece, protagonisti soprattutto i bambini, con il Villaggio di Babbo Natale a Piazza Donizetti: spazio in questo caso a gonfiabili, mascotte, animazione, giochi e musica a tema, ma anche, ancora una volta, a un ricco aperitivo per genitori e nonni. Anche per lunedì 8 dicembre l’appuntamento è dalle ore 10 alle ore 13.

«Con l’arrivo del mese di dicembre inauguriamo la stagione natalizia offrendo ai nostri concittadini e non solo a loro occasioni di socialità e svago, che sappiano divertire e intrattenere, ma al tempo stesso riescano a far brillare ancor più il patrimonio di Pollena Trocchia, rinsaldando i valori tipici del Natale, come la famiglia, l’amore, la solidarietà, di cui oggi ancor più che in passato se ne sente un gran bisogno» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco del comune di Pollena Trocchia con delega agli eventi e alla valorizzazione del territorio.

«Le iniziative in programma a inizio mese sono realizzate dal comune di Pollena Trocchia con risorse proprie e risorse derivanti dal programma POC della Regione Campania. Come di consueto lavoriamo per intercettare fondi che possano avere un valido ritorno sul territorio, come in questo caso, in cui si tradurranno in entusiasmo e divertimento per i nostri bambini ed emozioni e spensieratezza per i più grandi» ha spiegato Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

Il maestro Masulli raddoppia i sapori del Vesuvio: arriva il panettone alla catalanesca

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E’ dagli anni novanta del Novecento che Antonio Masulli guida magistralmente il laboratorio della pasticceria omonima, facendo rinascere alle falde dell’antico Monte Somma colori, sapori e profumi attraverso i suoi lievitati. Tra la produzione d’eccellenza di questa generosa terra vi è l’albicocca: un frutto prelibato, localmente chiamata crisommola, destinato al consumo fresco, ma anche capace di trasformarsi in succo e polpa, in confetture e in buon sciroppo. Le più diffuse tipologie sono la ceccona, la palummella, la pellecchiella, la boccuccia liscia e spinosa. L’albicocco fu introdotto in Italia per la prima volta nell’area vesuviana e le prime tracce risalgono al IV secolo. Le prime trattazioni sistematiche risalgono al XVI secolo e sono dovute a Gian Battista della Porta, cui si deve anche la loro definizione di cisomele da cui deriva il termine dialettale crisommole. Questo frutto di Somma Vesuviana sbarcò anche negli Stati Uniti grazie allo studioso svedese Gustav Eisen (1847-1940): lo scienziato lo presentò con tutte le sue proprietà all’Accademia dell’Agricoltura Americana in California nel luglio del 1914 [cit. www.consultamusicale.it]. La pellecchiella, in particolare, ha trovato terreno fertile con la sua marmellata nel panettone natalizio che la Pasticceria Masulli sta proponendo a Natale e Pasqua. La tecnica artigianale prevede una lunghissima lievitazione naturale con il decoro di profumatissime mandorle che vanno ad impreziosire la parte esterna del prodotto. Il risultato è un dolce che esalta non solo il profumo, ma la consistenza soffice e il sapore genuino di un frutto, maturato al caldo sole del Monte Somma. Non solo il panettone a pellecchiella, bisogna aggiungere anche un altro gusto, legato alla tradizione di questo paese, sta spadroneggiando: si tratta del panettone con la polpa di uva catalanesca.  Quest’uva di Somma è stata sempre famosa. La tradizione afferma che questo frutto deve il suo nome alla sua origine geografica: fu importata qui dalla Catalogna da Alfonso I d’Aragona nel XV secolo e impiantato sulle pendici del Monte Somma. Le ultime considerazioni, invece, dell’esimio prof. Salvatore De Stefano, ci svelano nuovi indizi sull’etimologia della parola catranesca:…tutti ripetono che catranesca possa significare che proviene dalla Catalogna, ma non c’è alcuna notizia che la Catalogna sia mai stata caratterizzata dalla presenza di quella vite.  Il termine greco catharos – a – on, da cui catranesca, vuol dire limpido vinello o vinello chiaro, biondo. Certamente il panettone alla catalanesca è pronto a fare bella posta di sé nella Pasticceria Masulli in occasione del Santo Natale insieme a tanti altri gusti. Il laboratorio di pasticceria, sito in via Gramsci, in questi giorni d’ autunno effonde un meraviglioso profumo per le secolari strade ancora lastricate dai basoli vesuviani. Sono sensazioni che ci riportano a vecchi ricordi, antiche tradizioni e momenti frugali di un antico mondo ormai scivolato via. Nel locale accanto, l’antica caffetteria e sorbetteria degli inizi del Novecento,  è pronta ad accogliere i suoi clienti tra un’abbondanza di colori natalizi, fatta di cioccolato, cassate con glassa, frutta martorana, mustaccioli e roccocò: un effetto visivo festoso e vivace.  

Fico pensa a replicare lo schema Manfredi: niente assessori tra i consiglieri eletti

Sono sempre di più – qualcuno dice addirittura troppi – i nomi che circolano in queste ore per la composizione della nuova giunta regionale della Campania guidata dal neo-eletto Roberto Fico. A nove giorni dal voto, la lista degli aspiranti assessori cresce senza sosta, tanto che c’è chi ironizza osservando che i candidati alla giunta siano ormai più degli stessi elettori.

Fico, però, non intende trasformare la sua prima esperienza di governo locale in un esercizio di spartizione tra partiti. L’ex presidente della Camera vuole certamente ascoltare le forze della coalizione, ma senza trasformare la giunta in un mosaico da Manuale Cencelli. Per il Movimento 5 Stelle si tratta di un passaggio delicatissimo: dopo il caso Sardegna, la Campania rappresenta la vera prova di maturità amministrativa sotto l’occhio attento della politica nazionale.

Accanto alla necessità di equilibrio politico, Fico sa bene di avere bisogno anche di figure con solide competenze amministrative, capaci di orientarsi nella complessa macchina regionale. Nel Partito Democratico – soprattutto nell’area che fa riferimento a Elly Schlein – la posizione è chiara: il nome indicato per la vicepresidenza è quello di Mario Casillo, forte del risultato elettorale e della sua lunga esperienza negli ingranaggi burocratici campani. Per lui si ipotizzano deleghe ai Trasporti o Urbanistica. Altro nome di peso per i Dem è quello del sindaco di Portici, Enzo Cuomo, figura centrale dell’area metropolitana e perfetto conoscitore dei processi decisionali regionali.

Proprio questa possibile doppia presenza Pd suscita qualche apprensione nel M5s, sia a Roma sia a Napoli: il timore è che, con due esponenti così influenti, lo spazio d’azione del nuovo presidente risulti limitato nelle scelte strategiche dei prossimi mesi.

Parallelamente si sta facendo strada un ragionamento condiviso in più settori del centrosinistra: evitare che i consiglieri regionali appena eletti accedano alla giunta. Lo scopo è duplice: non alterare gli equilibri dell’Assemblea e scongiurare il cosiddetto “effetto domino”, cioè le dimissioni dei consiglieri nominati assessori e i successivi ripescaggi di candidati esclusi.

Questa scelta sarebbe particolarmente utile al Pd, dove eventuali cambiamenti nell’Aula rischierebbero di influire sugli equilibri interni in vista del congresso provinciale di Napoli. Inoltre, permetterebbe di evitare rientri politicamente scomodi, come quello di Armando Cesaro, candidato di Casa Riformista e oggi coordinatore regionale di Italia Viva, figura che molti nel campo largo giudicano imbarazzante.

Per questo motivo si fa sempre più concreta l’ipotesi di puntare su assessori tecnici, anche provenienti da fuori regione, soprattutto per deleghe delicate come la Sanità. Oppure – suggeriscono alcuni – potrebbe essere semplicemente una strategia per prendere tempo, consentire a Fico di arrivare con calma alla proclamazione ufficiale da parte della Corte d’Appello, gestire il passaggio di consegne con Vincenzo De Luca e dare il via alla nuova legislatura a Palazzo Santa Lucia senza pressioni eccessive.

Ctp Napoli, 8 inviti a dedurre per danno erariale: c’è anche De Magistris

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La Procura regionale della Corte dei conti per la Campania ha contestato un presunto danno erariale superiore a 23,5 milioni di euro nell’ambito delle ricapitalizzazioni della Ctp, la società di trasporto pubblico partecipata dalla Città Metropolitana di Napoli. Su richiesta dell’autorità contabile, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza ha notificato otto inviti a dedurre, uno dei quali indirizzato all’ex sindaco metropolitano Luigi de Magistris.

L’attività investigativa – svolta dai pm Capalbo, Miranda e Vitale sotto il coordinamento del procuratore Giuseppone – ha ricostruito gli interventi finanziari effettuati tra il 2003 e il 2020, quantificati in oltre 332 milioni di euro complessivi, erogati per sostenere una società totalmente pubblica ma da anni in situazione critica.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le ripetute ricapitalizzazioni sarebbero state deliberate nonostante una persistente situazione di perdita che, nel 2022, è culminata nel fallimento della Ctp. Il danno erariale ipotizzato riguarda, in particolare, le operazioni del 2017 e del 2019, anni in cui ricoprivano ruoli decisionali o di controllo vari amministratori, dirigenti e revisori dei conti della Città Metropolitana.

Per quanto riguarda De Magistris – in carica dal 1° gennaio 2015 al 18 ottobre 2021 – l’importo contestato ammonterebbe a 2,7 milioni di euro. Le indagini avrebbero evidenziato segnalazioni di rischio sulla continuità aziendale della Ctp Spa, che tuttavia non avrebbero portato a interventi correttivi efficaci. Inoltre, i piani industriali approvati sarebbero stati modificati più volte, senza raggiungere risultati significativi, anche a causa dell’aggravarsi del contesto economico.

Parallelamente, il servizio di trasporto pubblico avrebbe registrato performance inferiori agli standard contrattuali, con una riduzione dei chilometri effettivamente percorsi. Ulteriori accertamenti hanno riguardato ricapitalizzazioni effettuate senza l’approvazione preventiva dei bilanci, circostanza che avrebbe comportato decisioni finanziarie rilevanti senza un quadro informativo aggiornato.

L’analisi della Corte dei conti, in ragione dei termini di prescrizione, si è concentrata sulle ricapitalizzazioni del 2017 (12.506.656 euro) e del 2019 (11.041.504 euro), ipotizzando una violazione delle regole sul “soccorso finanziario”, che consente sostegni economici alle partecipate solo in presenza di concrete prospettive di risanamento.

Gli inviti a dedurre – emessi ai sensi dell’art. 67 del Codice della giustizia contabile – concedono 45 giorni ai destinatari per depositare memorie difensive, produrre documenti, richiedere l’accesso agli atti e domandare un’eventuale audizione personale.