“Natività Vesuviana”, la rassegna di eventi natalizi promossa da sei comuni vesuviani

Riceviamo e pubblichiamo

Torna “Natività Vesuviana… terra che produce bellezza”, la rassegna di eventi natalizi giunta nel 2025 alla sua diciannovesima edizione con un calendario ricco di eventi per celebrare il Natale tra fede, cultura e tradizione. Promosso dai Comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio, Volla, è stato promosso un programma corale che, fino al prossimo 30 dicembre, propone alla cittadinanza concerti, mostre, visite guidate, laboratori per bambini, presepi artistici e spettacoli teatrali con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio vesuviano.

Tutti e sei Comuni saranno interessati da eventi di grande rilevanza. Domenica e lunedì Pollena Trocchia ospiterà un concerto di musica jazz nell’incantevole cornice di una villa di epoca romana ed un villaggio di Babbo Natale, mentre il giorno dell’Immacolata a San Giorgio a Cremano e Portici si terranno cerimonie per l’accensione delle luminarie. Massa di Somma ospiterà, a partire dall’11 dicembre, “Candyland”, il villaggio delle caramelle, mentre Volla, dal 18, un villaggio di Babbo Natale. Il 12 sera il centro cittadino di San Sebastiano al Vesuvio si trasformerà per una “notte bianca” con l’apertura straordinaria dei negozi ed eventi nelle vie. Il 21, a Portici, avrà luogo un concerto di Natale. Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano sarà sede di due importanti mostre per l’intero periodo, una dedicata a campane e sculture della fonderia Marinelli di Agnone e l’altra ai presepi. Una kermesse ricchissima che consentirà ai cittadini dei sei Comuni, e non solo a loro, di fruire appieno dell’atmosfera natalizia. L’intero programma è visibile ai cittadini scaricando l’app “San Giorgio da Vivere” su IOS ed Android.

“Natività Vesuviana” è più di una rassegna natalizia: è un progetto culturale che unisce i comuni del Vesuvio in un racconto condiviso di bellezza, accoglienza e comunità. La realizzazione di un programma così importante è stata fortemente voluta dal commissario straordinario di San Giorgio a Cremano Franca Fico, e dai sindaci Vincenzo Cuomo, Gioacchino Madonna, Carlo Esposito, Giuseppe Panico e Giuliano Di Costanzo. La direzione artistica è affidata a Michele M. Ippolito, con il coinvolgimento di scuole, artisti locali e realtà del terzo settore. L’evento è finanziato tramite il Fondo di Rotazione grazie all’Accordo per la Coesione della Regione Campania, giusta delibera di Giunta Regionale n. 229/2025″. 

Tolleranza zero a Marigliano, 42 veicoli fermati e patenti ritirate

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A Marigliano è partita una nuova azione di controllo mirata alla sicurezza stradale. Da oggi, infatti, ogni giovedì il Comando della Polizia Locale predisporrà postazioni fisse e mobili lungo le principali arterie cittadine per contrastare tre violazioni sempre più diffuse: guida senza casco protettivo, mancato uso della cintura di sicurezza e utilizzo del telefono cellulare durante la guida. Il primo giorno di attività, svolto tra via Isonzo e via Pontecitra, ha già prodotto un bilancio significativo. Gli agenti hanno fermato 42 veicoli, effettuando controlli documentali e verifiche sulle condizioni di sicurezza. Sono state contestate tre sanzioni per guida senza la prescritta cintura di sicurezza, a cui si aggiungono ulteriori verbali per omessa revisione periodica dei mezzi, un fenomeno che continua a rappresentare un rischio serio per la circolazione. Particolarmente rilevante è il dato legato all’uso improprio degli apparecchi telefonici, una delle cause principali di incidenti e mancate attenzioni alla guida. Nel corso dei controlli sono state elevate due sanzioni per utilizzo del cellulare, con conseguente ritiro della patente ai due conducenti, misura propedeutica alla sospensione del documento da parte della Prefettura. «Questi controlli sono fondamentali per la sicurezza della circolazione» — sottolinea il Comandante Nacar — precisando che l’obiettivo non è solo sanzionare, ma soprattutto prevenire comportamenti pericolosi e tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Il Comando annuncia inoltre che ogni giovedì saranno impegnate almeno due squadre, distribuite su varie zone del territorio comunale, per rendere costante e capillare l’attività di presidio. Particolare attenzione sarà destinata, nei prossimi interventi, al fenomeno della guida senza casco protettivo, ritenuto uno dei comportamenti più rischiosi soprattutto tra i giovanissimi. L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di prevenzione, volto a innalzare gli standard di sicurezza e a ridurre il numero di incidenti stradali.

Accoltella rivale dopo lite, 17enne fermato per tentato omicidio

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Nella giornata del 2 dicembre i Carabinieri della Stazione di Afragola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di collocamento in comunità emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli nei confronti di un giovane afragolese incensurato. Il minorenne è ritenuto gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio, in relazione ai fatti avvenuti nella notte del 24 aprile scorso.

Il provvedimento cautelare è giunto al termine di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura per i Minorenni. Gli investigatori dell’Arma, intervenuti subito dopo l’aggressione ai danni di un diciannovenne, hanno avviato un lavoro di analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area e ascoltato diversi testimoni, ricostruendo così le dinamiche che precedettero il ferimento.

Secondo gli elementi raccolti, quella notte in piazza Gianturco si sarebbe verificata una lite tra due gruppi di giovani dovuta a precedenti dissidi e motivazioni futili. Nel corso della colluttazione, il minorenne avrebbe colpito la vittima con un fendente all’addome utilizzando un’arma da taglio, prima di allontanarsi dal luogo dei fatti per sottrarsi all’individuazione.

Il diciannovenne, soccorso e trasportato in ospedale, riuscì a salvarsi grazie alla tempestività delle cure mediche. La ricostruzione dell’episodio, insieme alla gravità del quadro indiziario, ha portato la Procura a richiedere l’emissione della misura cautelare, finalizzata a garantire le esigenze di tutela e prevenzione in attesa del prosieguo del procedimento penale.

Il collocamento in comunità non rappresenta una condanna, ma una misura temporanea volta a contenere il rischio di reiterazione della condotta e a favorire un percorso educativo. Le indagini restano aperte per accertare eventuali ulteriori responsabilità e chiarire completamente il contesto dell’aggressione.

“Dialoghi in Prefettura”: l’assessora Maione del Comune di Marigliano al confronto istituzionale su fede e responsabilità

L’assessora alla Cultura del Comune di Marigliano, Annarita Maione, ha partecipato, in rappresentanza del sindaco Gaetano Bocchino, all’incontro “Dialoghi in Prefettura”, svoltosi presso la Prefettura di Napoli. L’iniziativa rientra in un ciclo di appuntamenti istituzionali finalizzati a promuovere il confronto tra enti e amministrazioni locali, con l’obiettivo di rafforzare una governance sempre più efficace e una mediazione sociale attenta ai bisogni del territorio.

Tema centrale dell’incontro è stato il ruolo della fede nelle scelte personali e, in particolare, nelle decisioni assunte da chi è chiamato a ricoprire ruoli di responsabilità nelle istituzioni.

Il dibattito, introdotto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha messo a confronto la sensibilità narrativa dello scrittore Maurizio De Giovanni con la visione spirituale e artistica di Suor Maria Gloria Riva, biblista e critica d’arte della Congregazione delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento.

«La tematica – ha dichiarato l’assessora Maione – ci ha invitati a riflettere su quanto la fede possa incidere nelle scelte personali e, in particolare, in quelle dei responsabili delle istituzioni. È stato un incontro ricco e stimolante, che ci ha lasciato numerosi spunti di riflessione da portare con noi nel nostro cammino quotidiano e nella nostra azione amministrativa».

Il Comune di Marigliano conferma così la propria attenzione verso momenti di dialogo e approfondimento capaci di rafforzare il rapporto tra istituzioni, cultura e comunità.

Somma Vesuviana, riprende il servizio mensa per l’infanzia al plesso “Ex Di Sarno” 

SOMMA VESUVIANA – Dopo alcuni giorni di sospensione resi necessari da interventi urgenti di adeguamento, riprende da oggi il servizio mensa per la Scuola dell’Infanzia del plesso “Ex Di Sarno”, appartenente all’Istituto Comprensivo Bosco–S. Villa–Somma Vesuviana 3.
La mensa era stata interrotta a seguito dell’Ordinanza n. 3 del 13 novembre 2025, firmata dal Sub Commissario Prefettizio dott.ssa Corinne Palumbo, che aveva disposto lo stop immediato in base alla documentazione presentata dalla società affidataria del servizio e alle verifiche dell’Asl Napoli 3 Sud. Dagli accertamenti era emersa la necessità di effettuare lavori non rinviabili negli ambienti destinati alla refezione.
Gli uffici competenti hanno ultimato gli interventi richiesti, l’asl ha rilasciato tutte le autorizzazioni  e i locali risultano ora  idonei all’accoglienza degli alunni dell’infanzia.  Per questo motivo, è stato possibile ristabilire la normale erogazione dei pasti per i bambini della Scuola dell’Infanzia.  inoltre, l’ente comunale ha provveduto ad acquistare anche nuovi banchi e sedie colorate, pensati per migliorare la qualità degli spazi didattici.
Intanto sono stati programmati anche i lavori di adeguamento per uno spazio mensa per la scuola primaria. I lavori saranno effettuati durante la chiusura del periodo natalizio e il servizio  mensa riprenderà regolarmente a gennaio.
(fonte foto: rete internet)

Voci e visioni. Una telefonata ti allungava la vita…e WHATSAPP ?

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Brevi regole per far sì che whatsApp non diventi arma di distruzione di massa. Qualche anno fa ebbe grande successo una nota pubblicità che ci gridava ‘una telefonata ti allunga la vita’. Chi sa quanto fosse vero, ma di sicuro qualche dubbio in più potremmo averlo per whatsApp, la arcinota applicazione appartenente al gigante Meta/Facebook. Qualche semplice regoletta affinché whatsApp per lo meno non ve la accorci la vita.. 1. Evita di ricorrere a whatsApp per amici che vedrai di lì a poche ore e ricordati: non “scrivere” oggi quello che puoi “dire” domani. 2. Quando leggi ‘sta scrivendo…’ sul tuo smartphone fermati, blocca indici e polpastrelli, aspetta che l’altro scriva tutto; rischi di fare come alcuni personaggi TV che a volte sembra si parlino addosso volutamente per non far capire quanto (non) dicono. 3. Prima di fare invio assicurati di aver scritto tutto, eviterai uno stillicidio di squilli, trilli e vibrazioni. (E’ vero che paghi sempre lo stesso, ma non ti costa nulla nemmeno raccogliere tutto in un unico periodo, non trovate?). 4. Se vieni aggiunto in un gruppo attendi prima che sia il suo ‘creatore’ a spiegarne lo scopo, e soprattutto perdete anche un minuto a conoscere gli altri membri; la gatta frettolosa fece i gattini ciechi, a causa di whatsApp quei gattini potrebbero anche litigare. Voi che il gruppo lo create però ricordate di utilizzare un nome conversazione esplicativo e magari anche un’immagine che lo chiarisca bene. 5. Se tradite il/la vostro/a compagno/a siate scrupolosi nel cancellare le conversazioni; ricordate però che l’altro potrebbe non fare lo stesso e quindi uno screenshot può diventare peggio di una pistola alla tempia. 6. Una volta esaurita la funzione di un gruppo abbi cura nel rimuoverne i membri e poi eliminalo; (ordine e pulizia non guastano mai). Se ti preoccupi solamente di uscire farai di uno dei membri il nuovo amministratore. 7. Se per una festa, un regalo, una partitella un tuo amico ha già creato un gruppo a riguardo astieniti dal creare inutili doppioni. E il gruppo evitatelo se dovete dire qualcosa al vostro partner: non dire al gruppo quello che puoi dire al ‘privato fidanzato’. 8. Se da un tuo gruppo qualcuno è già uscito evita di ‘ri-aggiungerlo’: è quasi peggio di un’aggressione. (E voi ‘aggiunti’ se ritenete opportuno spiegare l’uscita fatelo possibilmente in privato con chi vi ha inserito, così non stresserete tutti gli altri, cui magari di voi non frega nulla). 9. Quando registrate gli audio sappiate che dall’altro lato il destinatario potrebbe non essere solo, quindi potrebbe ascoltare chiunque (imprecazioni e sfottò fateli dal vivo, non è bello vedere la faccia dello ‘sfottuto’?) 10. Va bene che si vuol scrivere veloci e quindi ci sono “K” a iosa, termini puntati e parole ‘stuprate’, però un minimo di logica a quanto scrivete assicuratela, non costringete l’altro a telefonarvi per capire il senso; e gli utilissimi emoticon utilizzateli per bene!! 11. Ricordate sempre che dall’altro lato c’è la funzione ‘inoltra’, audio e foto che mandate a una seconda persona in un batter baleno potranno arrivare a una terza. 12. Per evitare il logorio delle vostre dita spesso ricorrete alla funzione vocale che traduce i vostri pensieri e ve li mette nero su tastiera, però prima di ‘mandare’ assicuratevi prima di essere stati ben ‘tradotti’. 13. whatsApp così come le altre chat non ha reperibilità h24; anche quando il vostro interlocutore è segnalato ‘on line’ o che lo è stato fino a pochissimi minuti prima non vuol dire che questi non possa essere occupato in altro. Il simbolo della doppia spunta che accerta la ricezione del messaggio non vi regala un diritto divino alla risposta immediata. 14. Siamo in democrazia digitale, liberi di scrivere e dire qualsiasi cosa anche negli audio, ma non liberi di produrli estremamente lunghi, dall’altro lato non possono star lì ogni volta ad ascoltare canzoni del Festival di Sanremo, concentratevi voi ma concentrate pure i messaggi. 15. Se siete genitori apprensivi e volete in ogni istante conoscere la ‘localizzazione’ dei vostri figli, sappiate che già la telefonata poteva non essere utile a capire ciò che i vostri figli facessero, figuratevi whatsApp!! Dall’altro lato potrebbe essere chiunque a rispondere, anche il fidanzatino di vostra figlia. 16. Non è necessario whatsApp per chiedere alla mamma cosa c’è per cena, specie se la trovate a cucinare dall’altra parte della casa (spostatevi di stanza e magari aiutatela pure ad apparecchiare). Ricordate però, a prescindere da tutto, che ci sono sempre Facebook e via cantando per il vostro chattare e scherzare e magari sono ancora utili anche gli sms; lo so, questi sono già preistoria..  

Cittadinanze onorarie, Maresca e Silvestro sollevano il caso dopo Albanese: “Napoli merita rispetto”

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SILVESTRO e Maresca: “Cittadinanze onorarie, serve serietà: Napoli merita modelli autentici” “Napoli è una città dalla storia prestigiosa, che ha sempre conferito la cittadinanza onoraria a personalità di grande valore. Per questo preoccupa vedere scelte sempre più approssimative e condizionate da ideologia, come dimostrano le ennesime uscite infelici della signora Albanese” – Lo dichiarano in una nota congiunta, il senatore di Forza Italia Francesco SILVESTRO e il consigliere comunale di Napoli, Catello Maresca. “La cittadinanza onoraria è un riconoscimento di alto profilo, da riservare a chi si distingue davvero per meriti concreti. Utilizzarlo per fini personali o di partito è un comportamento deplorevole, che svilisce la città. Napoli, nella sua storia gloriosa, ha conferito la cittadinanza onoraria a scienziati, artisti, politici e militari di livello assoluto. L’elenco è lunghissimo e prestigioso: da Francesco Crispi a Giovanni Bovio, da Antonio Mancini a Umberto Nobile, fino ai più recenti Carlo Azeglio Ciampi, Crescenzio Sepe e Gino Paoli”. – Concludono – “Napoli merita figure all’altezza della sua storia, non scelte discutibili né esternazioni imbarazzanti che danneggiano l’immagine della nostra comunità e dei suoi cittadini.”

Somma Vesuviana, lettera in redazione : “Un cantiere in una scuola non è mai una buona scelta”

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Riceviamo e pubblichiamo In questa lettera, un gruppo di genitori porta alla luce dubbi e timori sui lavori che stanno trasformando (in peggio?) il plesso di Rione Trieste. Gentile Direttore, siamo genitori preoccupati e le chiediamo di ospitare sul suo giornale questa nostra riflessione. L’arrivo dei fondi PNRR per le scuole è sempre una buona notizia, ma la fretta di spendere non deve mai andare a discapito della sicurezza e della qualità. È questo il dubbio che serpeggia tra le famiglie e i residenti riguardo al cantiere appena avviato presso il Plesso di via Costantinopoli (Rione Trieste). Osservando l’avvio dei lavori, sorgono spontanee alcune domande che un gruppo di cittadini preoccupati rivolge all’Amministrazione Comunale, ora retta dal Commissario Prefettizio, sperando in una rapida rassicurazione. Il mistero del Cartello di Cantiere. La legge prevede che ogni cantiere, specialmente se pubblico, esponga in modo chiaro i nomi di tutti i responsabili. Eppure, osservando la tabella esposta, saltano all’occhio assenze importanti. C’è il RUP, c’è l’impresa, ma chi è il Direttore dei Lavori? Chi è il Coordinatore per la Sicurezza? In un cantiere che opera all’interno di una scuola attiva, con bambini presenti, queste figure sono fondamentali. Perché i loro nomi non compaiono? Chi deve essere interpellato da un genitore o da un’insegnante se viene notato un pericolo immediato? È inusuale che un’opera pubblica parta senza queste indicazioni di garanzia ed è lecito chiedersi se tutte le nomine siano state formalizzate prima dell’arrivo delle ruspe. Siamo profondamente convinti che la fretta è sempre mal consigliera… Un volume ingombrante nel cortile. Al di là della burocrazia, preoccupa l’impatto fisico dell’opera. Il progetto prevede l’inserimento di un nuovo fabbricato all’interno del cortile esistente. Ma gli spazi ci sono davvero? L’impressione che si percepisce è quella che il nuovo volume andrà a saturare l’area, lasciando distanze minime tra gli edifici scolastici esistenti. Ci chiediamo: sono state rispettate tutte le distanze legali tra fabbricati? E in caso di emergenza, questi spazi ridotti – che sembrano diventare stretti e desolanti corridoi – garantiranno le vie di fuga necessarie per l’evacuazione degli alunni e l’accesso dei mezzi di soccorso? Le autorizzazioni ci sono tutte? Si vocifera di perplessità sollevate in fase preliminare riguardo l’inserimento di un prefabbricato di tipo “industriale” in un contesto scolastico consolidato. La domanda è d’obbligo: l’iter autorizzativo, compreso quello paesaggistico, vincolante in questa zona, si è concluso con pareri favorevoli espliciti e definitivi o si è proceduto tramite meccanismi di silenzio-assenso per accelerare i tempi? Data la delicatezza dell’intervento (una scuola frequentata da minori), i cittadini meriterebbero di sapere se il progetto è stato vagliato e approvato in ogni suo dettaglio tecnico o se è passato per “inerzia”. Nessuno vuole fermare il progresso o negare una mensa ai bambini, ma la sicurezza e il rispetto delle norme non possono essere optional, nemmeno per il PNRR. L’Amministrazione batta un colpo e chiarisca questi dubbi: i genitori chiedono solo trasparenza. Al momento abbiamo una sola certezza e cioè che la Dirigente Scolastica, da sempre attenta alla sicurezza e al benessere dei suoi alunni, saprà farsi portavoce di questi legittimi dubbi presso l’Ente Comunale, pretendendo risposte chiare e scritte a tutela di tutta la comunità scolastica. Ai progettisti, che sicuramente saranno esperti in materia tecnica vorremmo ricordare che quando si parla di scuola, si parla di un luogo che non è fatto soltanto di aule, muri e servizi. La scuola è un ecosistema complesso, in cui ogni spazio — interno o esterno — contribuisce alla crescita dei bambini. Il cortile, l’aria aperta, le aree di gioco e di movimento non sono semplici “vuoti” da riempire: sono elementi educativi tanto quanto una classe, un laboratorio o una mensa. È giusto investire nella scuola. È giusto voler migliorare i servizi, ampliare le strutture, costruire una mensa adeguata. La mensa è parte integrante del benessere scolastico: un luogo dove si mangia, ma anche dove si impara a condividere, dove si cresce insieme. Ciò che però non può essere ignorato è come si decide di realizzare questi interventi. I lavori pubblici, soprattutto all’interno di una scuola, non sono semplici questioni tecniche. Sono scelte che incidono direttamente sulla quotidianità di bambini piccoli, sul loro diritto al gioco, sulla loro sicurezza e sulla loro tranquillità. Un cantiere aperto mentre la scuola è attiva non è compatibile con l’ambiente educativo che si vuole tutelare. Rumori, polveri, vibrazioni, mezzi in movimento e barriere provvisorie non sono elementi che appartengono al mondo della scuola, e rischiano di trasformare un luogo sicuro e accogliente in uno spazio rumoroso, disturbato, potenzialmente pericoloso. Ribadiamo con forza che non si tratta di essere contrari al progresso o ai miglioramenti. Al contrario: una scuola moderna deve avere servizi adeguati, spazi funzionali, mense dignitose. Il punto è comprendere che i lavori non possono mai oscurare la centralità del bambino. Siamo sicuri che c’è sempre spazio — e dovere — di ripensare tempi, metodi e priorità. Genitori in attesa di risposte

Un figlio di Napoli si è preso la scena al Maradona

Al termine di una sfida lunga e sofferente, il Napoli ha sconfitto ai rigori il Cagliari e si è assicurato il passaggio ai quarti di Coppa Italia per la prima volta dal 2021.   Mister Conte ha saggiamente deciso di fare turnover (quasi) totale, dando spazio a chi ha avuto meno opportunità. In questo contesto particolare, a rubare l’occhio è stato Antonio Vergara, alla prima assoluta da titolare in maglia azzurra dopo una lunga trafila nelle giovanili. Il ragazzo di Frattaminore ha dato prova di grande personalità e qualità, di cui si era avuto un assaggio nel finale contro il Qarabag: oltre all’assist per Lucca, ha spesso cercato il pallone e giocato in maniera propositiva, scegliendo di andare frequentemente in verticale. Questa prestazione, unita ai lampi della scorsa stagione in Serie B, conduce ad un discorso più ampio. Infatti, per una società che si autofinanzia come il Napoli, sarebbe molto importante avere un vivaio che produce costantemente giocatori di talento, per non dover affidarsi esclusivamente al player trading: senza voler scomodare giganti come la Cantera del Real o la Masia del Barcellona, si potrebbe guardare al modello dell’Atalanta o del Lecce, da cui ogni anno escono calciatori destinati a carriere importanti. In tal senso, la presenza di un direttore sportivo come Manna, che ha lavorato nel settore, è un primo passo in questa direzione, così come l’acquisto di Baridò pensato per la Primavera.

A Villa Domi l’undicesima edizione del Party del Sorriso

Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Vesuvius A.P.S.

Boom di presenze all’undicesima edizione , le eccellenze si uniscono per Solidarieta’.

È stata una edizione indimenticabile con protagonisti in assoluto i ragazzi “Speciali” la undicesima edizione del Party del Sorriso speciale “Merry Christmans” tenutosi a Napoli nella incantevole e suggestiva Villa Domi. L’evento ideato e curato dall’instancabile Angelo Iannelli “Ambasciatore del Sorriso”, organizzato dall’ Associazione Vesuvius A.P.S. in collaborazione con Villa Domi Event del padron Domenico Contessa. Una festa solidale che ha coinvolto le eccellenze per portare allegria’ con l’obbiettivo di includere, valorizzare e socializzare.

Madrina della manifestazione è stata la bellissima modella Sofia Viola Miss Mondo Italia 2025 che rappresenterà l’Italia a Miss World che ha ricevuto il Premio Anima d’oro ed’ è stata omaggiata di una collana dell’arte Macrame’ dall’artista Giovanna Castiglia, la miss ha poi regalato al folto pubblico un monologo sulla donna.  Ad aprire la serata “I Blu Settanta” a seguire la performance di body painting dell’artista Catello Zanca che ha omaggiato Angelo Iannelli con un pulcinella e il Natale dipinto sul corpo di una modella. In villa l’eccellenze della moda con i brand “Patrizia Lieto “e AnnaPaola Couture che hanno incantati tutti con capi esclusivi e modelle meravigliose.

E’ stata l’ edizione dove ha vinto l’umanità ,momento clou’ l’esibizione dei “Ragazzi Speciali” gli amici di Pulcinella che si sono esibiti e hanno proposto per l’occasione  l’inedita canzone “Felicita’ cantata da Francesco Di Maro in arte” Fra” ’ a cui è stato la consegnato il Premio “Anima d’Oro”  a ricevere il Premio anche Monica Derna allieva del progetto” Super Abili” formazione scuola lavoro delle fasce deboli con Sindrome Down dell’IPSA “Le Streghe “di Benevento  a ricevere riconoscimenti  anche Francesca Catalano ragazza” Cieca” emozionata come  il maestro pasticciere Luigi Vitiello che ha voluto testimoniare la terapia del Party del Sorriso per lui in questo momento e un riconoscimento  anche alla miss  Giulia Accardo.

Appalusi a scena aperta per i noti artisti: Lucia Cassini,Teresa Moccia  Mario Conte, Elena Presti. Toccante il monologo sulla vita e sulla mamma dell’attore Angelo Di Gennaro.  L’atmosfera in villa è diventata magica con la danza del ventre di Zaalima, direttamente dalle reti mediaset la star televisiva Paulino Arcanjo emozionato per l’umanita’ e l’accoglienza all’evento.   Ad’ esibirsi anche il musicista Rosario Scotti Di Carlo e la paranza di musica popolare Vesuvius che ha coinvolto tutti i presenti in particolare i ragazzi “Speciali “.

Tantissimi i personaggi che si sono complimentati con Angelo Iannelli (Ambasciatore del Sorriso) che da anni vuole pone Napoli capitale degli eventi sociali nel mondo definito il principe degli spettacoli. Tra gli ospiti l’attore Franco Melidoni” Peppiniello” protagonista di Miseria e Nobilta’ famosa la frase” Vincenzo mi è padre a me“che ha ricordato alcuni momenti con Antonio De Curtis in arte Toto’ . Durante la serata anche l’arte nelle sale di Villa Domi con i” Percorsi D’arte in tour “con l’esposizioni degli artisti dell’Associazione Vesuvius : Marcello Eraldi, Felice Ciccone, Claudio Torino, Nicola Zampella e Tiziana Corvino. Il Party del Sorriso oltre ad’ unire; sociale, moda, spettacolo e arte è un vero festival delle eccellenze enogastronomiche campane; Mozzarella Orchidea, la Torrente, le pizze montanare con la farina di mulino Caputo, Tenuta Caretti.

I fiocchi di neve di Ciro Poppella, Cuore di sfogliatelle , Pasticceria Zeno, Pasticceria Perna, Pasticceria Mignone, Ulberto Panettoni,Fioretti Panificio ,il maestro Pasticciere Luigi Vitiello ,Gastronomia Arfè  e le sue primizie, Caseificio Donna Rosa, lattoneria Sorrentina, vini Carannante, le prelibatezze di Villa Domi ,Caffe’ D’angelo,Terre Pompeiane con il liquore Baba Re’con il suggestivo il brindisi finale. Tanti i partner, Claudio De Martino Art Stylen , Viola Beauty Center, Sefa Sud, Golden Line abiti da lavoro, Futura Service, Ines Eventi, Antonella Braids Hair, Villa Izzo, “Accendi Un sogno “La kermesse è stata condotta da Angelo Iannelli , Erennio De Vita, Edda Cioffi, ed Emanuela Gambardella affiancati dalla miss Francesco Nastro. Alla consolle Sasa’ Giglio .

Il riconoscimento è stato realizzato dallo scultore Leonardo Moriello. La manifestazione è stata ripresa da TVA, TeleUniverso, Bla, Bla, Bla, C95 e Campania Felix.Fotografri :  Umberto Raia, Arturo Ciotola, Romano Mario, Marcello Eraldi, Stefano Chiavarini, Raffaele Evangelista,Mauro Cielo, Alessandro Perrotta, Roberto Minini e Vincenzo Burrone e tanti altri – Per il giornalismo: Gennaro Savio, Sara Buccaro, Teresa Iannelli, Giuseppe de Carlo, Elio Guerriero per Artes TV, Lina La Mura.   Tra i presenti il comico Enzo Nicolo’,l’artista Martina Bortolotti, l’Ortopendico Vincenzo Secondulfo, il Podologo Antonio Pacilio, Lina Gaia Bigletto,  Giulia Accardo e tanti altri.

La serata si è conclusa con il brindisi finale il taglio della torta con tutti i ragazzi “Speciali “sorridenti e i fuochi d’artificio che hanno illuminato il cielo di Napoli nel segno della felicità.