Obesità, l’Italia fa la storia con la Legge Pella. Ma senza linee guida e LEA il cambiamento rischia di fermarsi a metà

Di Teresa Esposito, MD PhD – Specialista in Biochimica Clinica e Genetica Molecolare, Specialista in Dietologia Clinica, Dirigente Medico Ospedaliero, ricercatore e docente internazionale. 

L’Italia è il primo Paese al mondo a compiere un passo che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile: riconoscere ufficialmente l’obesità come malattia cronica. Con l’approvazione della Legge Pella si apre una nuova stagione nella gestione di una condizione che interessa milioni di persone e che, troppo a lungo, è stata ignorata, minimizzata o attribuita a responsabilità personali.

È una svolta culturale, prima ancora che clinica. Ma è anche un punto di partenza che deve tradursi, rapidamente, in cambiamenti concreti.

Perché questa legge cambia tutto

Per decenni l’obesità è stata considerata un semplice problema di peso. Oggi la scienza racconta una storia diversa: si tratta di una patologia complessa, influenzata da genetica, metabolismo, ormoni, ambiente e fattori epigenetici. Una malattia che può portare a diabete, infarti, ictus, tumori e infiammazione cronica.

Il riconoscimento normativo non è un dettaglio burocratico: significa legittimare milioni di persone che vivono una condizione che non dipende dalla mancanza di volontà ma da un quadro fisiopatologico preciso.

Il nodo cruciale: linee guida e farmaci accessibili

La domanda ora è una sola: cosa cambia, nella pratica, per i pazienti?

La risposta dipende da un passaggio fondamentale: la definizione di linee guida nazionali. Senza protocolli ufficiali, i clinici non possono applicare in modo omogeneo i criteri diagnostici e terapeutici, e soprattutto non possono utilizzare gli strumenti farmacologici oggi disponibili in modo equo e strutturato.

I farmaci anti-obesità attualmente in commercio hanno dimostrato efficacia clinica straordinaria. Ma c’è un ostacolo che pesa come un macigno: non sono rimborsabili. Significa che solo chi può permetterseli accede alla cura. Gli altri no.

Una disparità che, in un Paese che riconosce l’obesità come malattia cronica, è semplicemente insostenibile.

Perché l’inserimento nei LEA è l’unica vera svolta

Per rendere davvero effettivo il cambiamento serve un ulteriore passaggio: inserire l’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Solo così i cittadini potranno contare su:

percorsi diagnostici completi;

équipe multidisciplinari;

terapie farmacologiche rimborsabili;

monitoraggi regolari e follow-up a lungo termine.

Senza i LEA, la Legge Pella resterà un grande riconoscimento, ma privo della forza operativa necessaria a incidere davvero sulla salute pubblica.

Una responsabilità culturale e sanitaria

L’obesità è una delle grandi sfide dei prossimi anni, e l’Italia ha dimostrato coraggio nel riconoscerla come malattia cronica. Ma il coraggio va accompagnato da visione, programmazione e investimenti.

Perché una legge, da sola, non cura.

Le cure arrivano quando quella legge viene tradotta in percorsi, tutele, diritti e accesso equo ai trattamenti.

L’Italia ha acceso la luce. Adesso bisogna completare il lavoro.

Diritti dei giornalisti e democrazia, questi i temi del dibattito a Pomigliano

Riceviamo e pubblichiamo

Centinaia di giornalisti uccisi mentre facevano il proprio lavoro, ha denunciato il Rapporto Reportes Sans Frontières, ma le minacce alla libertà di stampa ci sono in tutto il mondo. L’Italia è tra i Paesi che affronta un periodo molto delicato tra minacce dirette ai giornalisti, querele e norme europee non attuate. Che rapporto intercorre tra libertà di stampa e democrazia ? Il giornalismo di qualità combatte contro le fake news e lo strapotere delle big tech, e quale rispetto c’è per i cittadini ? Sono questi i temi al centro dell’incontro “Informare, informarsi: giornalismo e democrazia” con il giornalista Nunzio Ingiusto,  direttore dí Italia Notizie 24.

L’ incontro è organizzato dal Centro Giorgio La Pira dí Pomigliano d’Arco per giovedi 11 dicembre alle ore 17.30 nella sede del Centro in Via Terracciano. L’introduzione all’incontro sarà di Caterina De Falco, Presidente del Centro La Pira.

A Napoli nasce “Le Muse”, il presidio educativo per contrastare la dispersione scolastica

0

Riceviamo e pubblichiamo Le Muse”: nasce il nuovo presidio educativo dedicato ai bambini e ai giovani L’Altra Napoli EF inaugura a piazza Mercato un centro polifunzionale per contrastare la dispersione scolastica e rigenerare il territorio Napoli, 10 dicembre 2025 – Un nuovo faro di educazione, creatività e inclusione sociale si accende nel cuore di Napoli. È stato inaugurato oggi Le Muse, il nuovo centro educativo polifunzionale promosso da Altra Napoli EF in collaborazione con Asso.Gio.Ca (Associazione Gioventù Cattolica), l’Istituto scolastico Campo del Moricino di Napoli, lAssociazione Sanitansamble EF e lAssociazione Il Cielo Itinerante. Situato in Piazza Mercato, a ridosso di Porta Nolana, Le Muse” nasce come spazio dedicato allo studio, al gioco e alla socialità, con lobiettivo di contrastare la dispersione scolastica in un territorio che ancora oggi presenta dati allarmanti. Nel solo anno scolastico 2023-2024, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Prefettura, sono stati 3.340 i minori che hanno abbandonato la scuola nellarea metropolitana di Napoli: un fenomeno che richiede un impegno concreto da parte delle istituzioni e del Terzo settore. Un progetto di rigenerazione sociale nel cuore della città Le Muse” ha anche lobiettivo di stimolare la rinascita di un quartiere dalla storia secolare ma segnato da forti fragilità economiche e sociali. È il naturale proseguimento del percorso intrapreso da Altra Napoli dal 2005: un impegno costante per recuperare e migliorare luoghi da destinare a progetti a favore di bambini e di giovani, favorendo lo sviluppo del senso di comunità. Il nuovo centro educativo, della dimensione di circa 300 mq, sorge allinterno di una filiale dismessa da BNL BNP Paribas, che listituto bancario ha scelto di destinare a finalità sociali. Altra Napoli ha raccolto da istituzioni e aziende private circa 1 milione di euro, da destinare alla ristrutturazione degli spazi e al sostentamento delle attività sociali che si svolgeranno allinterno del centro Le Muse” per i primi 4 anni. Come da tradizione di Altra Napoli, particolare cura è stata destinata alla qualità del design e degli arredi, con lobiettivo di trasformare la bellezza degli spazi in un fattore esso stesso di educazione e di crescita.  Per la prima infanzia (0-6 anni) ·           attività ludico-educative; ·           percorsi di supporto alla genitorialità e momenti di incontro con le famiglie. Per bambini e ragazzi (6-16 anni) ·           doposcuola e laboratori pomeridiani; ·           angoli” tematici dedicati alla lettura, al digitale, alle arti e allo sport; ·           corsi di alfabetizzazione informatica; ·           percorsi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica); ·           spazi di aggregazione, orientamento scolastico e al lavoro; ·           attività musicali, laboratori creativi e audiovisivi. Le attività saranno gestite da Asso.Gio.Ca e da Sanitansamble, realtà già partner di Altra Napoli in altri progetti realizzati nel Rione Sanità e nel quartiere Forcella. Particolare importanza riveste la collaborazione con lIstituto Scolastico Campo del Moricino, che garantirà un collegamento diretto con i minori maggiormente a rischio di dispersione scolastica, con lobiettivo di favorirne il reinserimento.   Una rete di sostenitori per un progetto di comunità Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di: Con i Bambini, Fondazione CDP- ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Peppino Vismara, Enel Cuore, Fondazione Grimaldi, Poste Italiane, Fondazione BNL, Eni, Fondazione LAlbero della Vita, Automobili Lamborghini S.p.A., Ardian Foundation, Agaton, IKEA Napoli Afragola, Hisense, Siram Veolia, Mondo Giochi. « Inauguriamo oggi- dice Ernesto Albanese, presidente di Altra Napoli – un nuovo polo educativo che offre spazi e attività per la crescita dei giovani di questo territorio. Negli ultimi 20 anni, Altra Napoli ha investito circa 15 milioni di euro in progetti dedicati a bambini e ragazzi, sostenendo la loro educazione e linserimento nel mondo del lavoro. Continueremo su questa strada e nel 2026 è già prevista lapertura di altri spazi attraverso i quali perseguiremo i nostri obiettivi. Un ringraziamento speciale va a BNL, per aver deciso di destinare un proprio immobile ad uniniziativa dal forte valore sociale in un territorio con cui ha relazioni consolidate. Speriamo che altre aziende vorranno seguire il suo esempio». «La nascita del nuovo presidio educativo Le Muse nella storica sede di piazza  del Mercato a Napoli  – sottolinea il presidente di Con i Bambini Marco Rossi-Doria – rappresenta un passo significativo nel rafforzamento dell’offerta educativa e culturale rivolta a bambini e giovani. Come Con i Bambini, riteniamo fondamentale sostenere iniziative capaci di offrire opportunità concrete, contrastare le disuguaglianze e promuovere la partecipazione attiva  e apprendimento precoce per tutti in alleanza con le scuole delle nuove generazioni. ‘Le Muse’ è il risultato di un impegno condiviso tra istituzioni, terzo settore e comunità locali, che hanno saputo cooperare in modo efficace per costruire uno spazio aperto, inclusivo e generativo. È un investimento sul futuro del territorio e sulle sue energie più giovani».

La cucina italiana è patrimonio dell’Unesco

La Cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, in India. Secondo la decisione, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”. In un videomessaggio, la premier Meloni: “Siamo i primi al mondo ad ottenere questo riconoscimento, che onora quello che siamo e la nostra identità. Perché per noi italiani la cucina non è solo cibo o un insieme di ricette. È molto di più: è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza”. (fonte foto: rete internet)  

In fiamme due container all’Interporto di Nola

0

Grave incendio all’Interporto di Nola: due container in fiamme e una grave nube di fumo nero visibile a km di distanza

Nella giornata di ieri, martedì 9 dicembre, intorno alle 16, è scoppiato un grosso incendio, che ha visto protagonisti due container e una gru.

Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi e i vigili del fuoco con una Auto Pompa Serbatoio e una autobotte. Fortunatamente i sistemi di sicurezza sono scattati immediatamente. Sono sopraggiunte sul luogo anche diverse squadre inviate Comando di Napoli, guidato dal comandante Giuseppe Paduano.

Grazie all’intervento dei vigili del fuoco il rogo è stato domato ma una nube di fumo nero ha interessato l’area circostante all’incendio e sarebbe stata visibile fino a diversi chilometri di distanza.

Stando alle prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe partito dalla zona dello sgancio delle casse intermodali, ovvero la zona logistica.

Non si registrano feriti e le forze dell’ordine hanno circoscritto l’area per evitare che qualcuno possa avvicinarsi, facendosi male.

Data la puzza e la nube alta di fumo visibile anche dalla strada che costeggia l’Interporto, i residenti vicini si sono impauriti temendo il peggio. Le autorità hanno prontamente rassicurato la popolazione chiarendo che il rogo fosse già sotto controllo.

Successivamente all’intervento dei soccorsi, è stata interessata l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che provvederà a monitorare il livello di inquinamento dell’aria.

Cardito, sindaco mette mano alla giunta: ipotesi staffetta madre-figlio

0

Nelle ultime settimane il Comune di Cardito sta attraversando una fase di riorganizzazione politica. A inizio anno il sindaco Cirillo ha ridistribuito alcune deleghe: l’assessore Giordano è passato dalle Politiche sociali ai Lavori pubblici, scelta motivata – secondo indiscrezioni – dalla volontà di dare impulso a settori considerati strategici. Al suo posto è arrivato Nicola Caprio, che si è distinto per iniziative e comunicazione istituzionale più dinamica.

Nelle ultime ore, però, sembrano emergere nuovi scossoni nella maggioranza. Sempre secondo indiscrezioni, gli assessori Pellino e Caprio avrebbero rassegnato le dimissioni su richiesta del sindaco. A far discutere è soprattutto la possibile composizione della nuova giunta: tra i nuovi ingressi figurerebbe il figlio dell’assessora uscente Pellino, chiamato a sostituire la madre. Una decisione che, pur rientrando nelle prerogative del sindaco, apre dubbi sull’opportunità politica di scelte così legate a rapporti familiari, soprattutto in vista del 2026.

Si vocifera inoltre che anche un altro assessore in entrata possa avere legami personali con esponenti dell’amministrazione. Nel frattempo la maggioranza evita dichiarazioni, mentre l’opposizione sembra non intervenire nel dibattito pubblico. Intanto cresce l’attenzione sulle strategie del sindaco Cirillo in vista delle prossime elezioni comunali e degli equilibri futuri del Comune.

“Natale a Mariglianella 2025–2026”: un cartellone ricco di eventi, luci e tradizione

Il Comune di Mariglianella ha presentato il programma ufficiale di “Natale a Mariglianella 2025–2026”, un ricco calendario di appuntamenti promosso dall’Amministrazione comunale, pensato per coinvolgere famiglie, giovani, associazioni e l’intera comunità cittadina in un clima di festa, condivisione e partecipazione. Il cartellone ha preso il via 8 dicembre 2025, alle ore 18.00, con la cerimonia di accensione delle luminarie natalizie. Si prosegue il 14 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00 in via Guglielmo Marconi, con la Campagna di Natale Telethon, iniziativa dedicata alla solidarietà e alla ricerca scientifica, curata dalla Pro Loco di Mariglianella. Il 28 dicembre sarà una giornata interamente dedicata alla tradizione e allo spettacolo: ·         dalle ore 19.00, in via Parrocchia, arriva “I Cortili di Natale”, con artisti di strada, musica itinerante e degustazioni tipiche; ·         alle ore 21.30, in piazza Municipio, concerto di Gianni Mobilia, per un finale di serata all’insegna della musica d’autore. Il nuovo anno si apre il 2 gennaio 2026, alle ore 20.00 presso la Casa Comunale, con la Tombolata Sociale con Pulcinella, interpretato da Angelo Iannelli, un appuntamento dedicato alla condivisione e al divertimento popolare. Il 3 gennaio, alle ore 20.30, la palestra di via Torino ospiterà lo spettacolo comico con Simone Schettino e Francesco Procopio, un evento tra satira, comicità e puro intrattenimento. Il gran finale sarà il 4 gennaio, sempre alle 20.30 nella palestra di via Torino, con lo show di Ciro Ceruti: “Shit Life – Vita da attore”, un viaggio ironico e irriverente nel mondo dello spettacolo. «Siamo orgogliosi di presentare alla nostra comunità un programma natalizio ricco e partecipato – dichiara l’Assessore allo Sport e Spettacolo Felice Porcaro – che unisce spettacolo, tradizione, solidarietà e momenti di aggregazione. È un Natale pensato per tutti». «Mariglianella merita iniziative capaci di valorizzare la socialità e il senso di comunità – afferma il Sindaco Arcangelo Russo –. Questo calendario è frutto di un lavoro condiviso, con l’obiettivo di regalare ai cittadini un Natale sereno, luminoso e pieno di occasioni per stare insieme». L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza a partecipare agli eventi e a vivere insieme la magia del Natale.

Sparatoria a Sant’Anastasia, raffica di proiettili contro abitazione

0
SANT’ANASTASIA. Spari contro un’abitazione, paura nella notte in via Romani: indagano i carabinieri   Attimi di paura nella notte a Sant’Anastasia, dove ignoti hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione privata. Il fatto è avvenuto in via Romani, all’altezza del civico 199, in una zona residenziale non lontana dal centro cittadino.   Secondo quanto ricostruito, un uomo non ancora identificato si sarebbe avvicinato all’edificio e avrebbe fatto fuoco contro la casa occupata da una donna incensurata. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e quelli della stazione locale, che hanno effettuato i rilievi e avviato le prime indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e la possibile matrice del gesto.   Fortunatamente non si registrano feriti. I proiettili, tuttavia, avrebbero colpito la facciata dell’abitazione e parte del portone d’ingresso, generando forte apprensione tra i residenti della zona, che hanno udito distintamente gli spari e allertato le forze dell’ordine.   Gli investigatori stanno cercando di capire se l’episodio possa essere collegato a un avvertimento o a motivi personali. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi e stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo la strada e nelle aree limitrofe, per individuare eventuali movimenti sospetti o veicoli in fuga nei minuti successivi all’esplosione dei colpi.   La donna che vive nella casa, visibilmente scossa ma illesa, è stata ascoltata dai carabinieri per ricostruire ogni dettaglio utile all’indagine. Le sue dichiarazioni potranno aiutare a delineare eventuali rapporti, recenti contrasti o episodi anomali che possano spiegare l’origine dell’azione intimidatoria.   Le indagini proseguono senza sosta: i militari puntano a risalire all’autore degli spari e a comprendere il motivo di un gesto che ha gettato nel panico una tranquilla comunità alle porte di Napoli.

San Gennaro Vesuviano, 76 operai in una fabbrica illegale: 11 persone nei guai

0
SAN GENNARO VESUVIANO: 76 operai stipati in una palazzina-opificio. 3 piani di degrado, nessuna autorizzazione. 11 persone denunciate dai Carabinieri Una lancetta sul 5 una sul 12, è l’alba a San Gennaro Vesuviano. Le saracinesche sono calate ma i riflettori sono già puntati su una palazzina in via Nola. I tre piani che i carabinieri stanno per ispezionare racconteranno storie diverse, quelle di chi ci vive e ci lavora. Un intreccio con un comune denominatore, il degrado. In quello stabile non ci sono solo appartamenti di fortuna ma anche una fabbrica tessile abusiva. Ai piani più alti dormono gli operai. I militari ne conteranno addirittura 76, distribuiti in stanze fatiscenti, letti arrangiati alla meglio, servizi ridotti all’osso e ambienti segnati da umidità e scarsa aerazione. Spazi nati come abitazioni diventati dormitori di fortuna, dove la vita sembra scorrere solo al ritmo dei turni lavorativi. In uno degli ambienti anche spazi per il culto islamico. Al piano terra l’opificio, completamente abusivo, coperto da una tettoia altrettanto priva di autorizzazioni. Le forniture di acqua per l’intera struttura garantite da un pozzo scavato senza criterio. 11 le persone denunciate. L’intervento, condotto dai carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, con la collaborazione del nucleo forestali di Roccarainola, del NIL, della polizia locale e di personale Enel e dell’Asl, ha portato a 11 denunce in stato di libertà.  

Un cartone animato sulla vita di San Ludovico da Casoria

0
Giovedì 11 dicembre 2025, dalle ore 10:00 alle 12:00, la Biblioteca Comunale di Casoria (via Aldo Moro, 26) ospiterà l’anteprima del cortometraggio di animazione “Ludovico. Il santo della Provvidenza”, dedicato all’eccezionale figura di San Ludovico da Casoria (1814-1885) e realizzato nell’ambito del progetto “Si può fare Casoria”. All’incontro parteciperanno il Sindaco di Casoria, Raffaele Bene, e il vicesindaco con delega alla Cultura, Gaetano Palumbo. Il cortometraggio è il risultato finale di un ricco percorso laboratoriale di scrittura creativa che, nei mesi scorsi, ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori del territorio.     Il progetto “Si puo fare Casoria” è un’iniziativa del Comune di Casoria in partnership con “Cantiere Giovani Cooperativa sociale”, “Comunica Sociale APS” e “Antinoo Arcigay Napoli”, finanziata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili nell’ambito del bando “Giovani in Biblioteca”, che punta a promuovere il ruolo della Biblioteca di Casoria come luogo di aggregazione e partecipazione giovanile, per incentivare il protagonismo di ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni nella produzione artistica, nella fruizione dei servizi e negli scambi culturali.       Il laboratorio per la realizzazione del cortometraggio è stato concepito come un vero e proprio viaggio alla scoperta della narrazione audiovisiva. Gli studenti hanno avuto modo di sperimentare diverse tecniche espressive e di misurarsi con la creazione di contenuti originali. Durante gli incontri, sono stati accompagnati nell’analisi di esempi narrativi, nella generazione di idee e nella scelta dei temi da sviluppare. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla costruzione dei personaggi, alla definizione dei conflitti e all’organizzazione della storia. Le esercitazioni pratiche hanno favorito il confronto e il lavoro di squadra, creando un ambiente dinamico e collaborativo in cui ogni partecipante ha potuto esprimere la propria creatività.   La sceneggiatura nasce proprio da questo processo condiviso: un intreccio di proposte, riflessioni e successive revisioni, che ha permesso agli studenti di acquisire competenze trasversali come il pensiero critico, la collaborazione e la capacità di trasformare un’idea in un racconto compiuto. Il risultato finale riflette il percorso educativo svolto: un cortometraggio che dà voce all’immaginario dei giovani coinvolti e testimonia il valore formativo del laboratorio di scrittura creativa.       Per il Sindaco di Casoria Raffaele Bene, «investire sul talento degli studenti significa costruire una città più consapevole, attenta alle proprie radici e capace di guardare lontano, perché San Ludovico è una figura simbolo della nostra comunità, capace ancora oggi di ispirare valori profondi, e questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di ciò che accade quando la scuola, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo lavorano insieme».       Anche il vicesindaco Gaetano Palumbo sottolinea «il valore educativo, culturale e civile del laboratorio, da cui è nato un cortometraggio che non è solo un prodotto artistico, ma il risultato di un percorso che ha insegnato ai ragazzi a lavorare insieme, a confrontarsi e trasformare un’idea in un’opera compiuta; una dimostrazione che progetti di qualità, quando ben guidati, possono lasciare un segno profondo nel percorso di crescita dei giovani e nel tessuto sociale della città. La strada giusta su cui continuare».