Somma, la nuova installazione di Gianfranco De Angelis allo Spazio Putéca

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Tramandars presenta Nel fermarsi e nello stormire di Gianfranco De Angelis, a cura di Massimiliano Maglione, in inaugurazione sabato 13 Dicembre alle 18.30 presso lo Spazio Putéca nel Borgo Casamale di Somma Vesuviana (NA), dove sarà visitabile 24 ore su 24 fino al 13 Gennaio 2026. Lopera si colloca come un dispositivo di ascolto e prossimità, costruito attraverso una logica di fragilità attiva e una relazione site-specific laterale che non interpreta il luogo dallesterno, ma lo attraversa con discrezione, accogliendone ritmo, memoria e silenzi.

Linstallazione si compone di un insieme sospeso di fogli di carta traslucida attraversati da immagini di radici e ramificazioni, una struttura mobile che invita a una visione rallentata. Le superfici ospitano anche scritture invisibili, attivabili grazie a una piccola torcia UV che il pubblico può utilizzare liberamente, rivelando segni, frammenti e tracce altrimenti non percepibili. La luce svolge un ruolo essenziale, la retroilluminazione diffusa restituisce profondità e stratificazione, mentre linterazione UV introduce un gesto di responsabilità individuale, trasformando la visione in un atto di cura. Lopera non impone un percorso unico, ma propone un orizzonte aperto in cui la lettura diventa ricerca, errore, riemersione.

Allinterno emergono riferimenti letterari, tra cui un frammento di Samuel Beckett. Non è citazione ornamentale, ma struttura concettuale che richiama unestetica dellinterruzione, della sospensione e del frammento. Le parole che si accendono e si spengono, come in un respiro trattenuto, suggeriscono una grammatica dellincompiuto che attraversa lintero progetto e ne orienta la postura etica.

La relazione con il Borgo Casamale è orizzontale e rispettosa, lopera cerca di non monumentalizzare il contesto, ma vi si inserisce come gesto attento, restituendo allo spazio una nuova possibilità percettiva senza sovrastarne lidentità.

Tramandars ringrazia Amici del Casamale per il prezioso supporto e Shazar Gallery per la sensibilità dimostrata verso il progetto.

Gianfranco De Angelis (Napoli, 1974) è un artista visivo che unisce alla sua lunga esperienza nel campo della grafica editoriale una ricerca che si sviluppa attraverso installazioni, pittura e dispositivi testuali. Ha esposto in contesti pubblici e privati, ed è attualmente rappresentato da Shazar Gallery.

A Cicciano rinnovata la giunta dal sindaco Giuseppe Caccavale

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Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Giuseppe Caccavale ha disposto il rinnovo della Giunta comunale, nominando Lazzaro Alfano vicesindaco e assessore con delega ad Affari Generali, Personale e Contenzioso, Angela Ferone assessore con delega a Gentilezza, Trasparenza, Salute Pubblica e Cimitero Comunale, Felicia Russo assessore con delega a Politiche Giovanili, Politiche per la Casa e Rapporti con ACER, Michele Vetrano assessore con delega a Polizia Locale, Sicurezza Urbana, Pubblica Illuminazione, Arredo Urbano e Verde Pubblico, Salvatore Santoriello assessore con delega a Programmazione delle Risorse Finanziarie, Bilancio, Sviluppo Locale, Cultura e Sport.

Il sindaco ha confermato che il rinnovo rappresenta un passaggio programmato sin dall’inizio del mandato, previsto a metà del percorso amministrativo per riorientare il lavoro  e ampliare il coinvolgimento dei consiglieri di maggioranza.

“Questo è un momento di passaggio che avevamo immaginato come parte naturale della nostra azione di governo. Nei primi due anni abbiamo costruito basi solide sulle quali proseguire nell’adempimento dei doveri verso i nostri concittadini. Un ringraziamento agli assessori che hanno concluso la loro esperienza è sincero e doveroso: hanno lavorato con impegno e continueranno a contribuire attivamente attraverso le deleghe consiliari loro affidate. Ciò che oggi rafforziamo non è solo una squadra amministrativa, ma un metodo: condividere il carico delle decisioni, valorizzare ogni competenza e trasformare la collaborazione in risultato. È così che un’amministrazione cresce e diventa più forte nel dare risposte concrete alla città.” conclude il primo cittadino Giuseppe Caccavale.

Ragazzo disabile segregato in casa per mancata installazione dell’ascensore

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A Pomigliano D’Arco un ragazzo disabile è chiuso in casa da quattro anni per mancata installazione dell’ascensore nello stabile in cui abita

Dal 2022 la famiglia di Luigi, ragazzo con sindrome di down di Pomigliano, richiede l’installazione dell’ascensore nello stabile in cui abitano per consentire gli spostamenti del ragazzo con facilità.

La difficoltà di deambulazione del ragazzo è stata causata da un intervento di stabilizzazione occipito-cervicale, certificata e documentata da RX e referti medici.

Ormai le barriere architettoniche rappresentano un problema nella nostra società, sia a livello fisico che sociale. Queste condizioni non consentono una partecipazione attiva alla vita sociale. La normativa italiana prevede e obbliga l’abbattimento di tali ostacoli ma la realtà di molte famiglie italiane, e soprattutto quelle campane, è ben diversa.

La mamma di Luigi, stanca di chiedere aiuto e di non essere ascoltata, si è rivolta al deputato Borrelli. In particolare, ha chiesto al deputato di utilizzare la sua posizione istituzionale per bloccare questo scaricabarile per ottenere il prima possibile l’intervento richiesto.

In passato la donna ha effettuato una denuncia pubblica dove chiariva di aver effettuato la richiesta dell’installazione nel 2022 e che da allora ha intrapreso una battaglia scrivendo al Comune di Pomigliano D’Arco, ad ACER Campania, al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione, al Difensore Civico e al Garante dei Disabili. Non è giunta alcuna risposta ed è iniziato uno scaricabarile di responsabilità tra gli enti.

La madre, nel suo appello, ha dichiarato: “Questa non è solo una questione amministrativa: è una violazione dei diritti umani. Chiedo un riscontro formale, un cronoprogramma dei lavori, o in alternativa un alloggio accessibile per restituire a mio figlio la libertà che gli spetta.”

Il Deputato Francesco Emilio Borrelli, informato della situazione e della richiesta della donna, ha dichiarato: “Questa storia è un pugno nello stomaco per la nostra coscienza civile. Non è accettabile che nel 2025 un ragazzo con disabilità sia condannato all’isolamento per l’inerzia e la burocrazia. Interverrò immediatamente e con la massima fermezza presso ACER Campania, il Comune di Pomigliano d’Arco e la Regione Campania. La dignita di Luigi e il diritto alla mobilità non sono negoziabili. Non tollereremo che le istituzioni si nascondano dietro uno scaricabarile. Chiederemo conto e ragione a tutti i soggetti coinvolti e ci batteremo per un cronoprogramma vincolante o per l’immediata assegnazione di un alloggio accessibile. Un Paese che non garantisce la dignità ai suoi cittadini più fragili è un Paese che ha fallito.”

Marigliano, 40 veicoli controllati. Fermati anche due bus scolastici

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo sulla sicurezza stradale da parte della Polizia Locale di Marigliano. Nell’ultima operazione, svolta in città, gli agenti hanno effettuato verifiche approfondite su 40 veicoli, riscontrando diverse irregolarità e confermando al tempo stesso l’efficacia delle azioni di prevenzione avviate negli ultimi mesi.

Nel dettaglio, sono state elevate 10 sanzioni per omesso uso della cintura di sicurezza, una violazione ancora troppo diffusa nonostante i rischi ben noti e le campagne di sensibilizzazione in corso. Accertate anche ulteriori sanzioni riguardanti la mancata revisione dei mezzi, elemento essenziale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Un dato incoraggiante arriva invece dal fronte dei motocicli: nel corso dei controlli non è stata rilevata alcuna violazione relativa alla guida senza casco protettivo. «Un risultato significativo – sottolinea il comandante Nacar – che dimostra come l’attività di prevenzione stia dando i suoi frutti». Lo stesso comandante conferma che le verifiche continueranno con cadenza settimanale: «Saremo presenti ogni giovedì per garantire la sicurezza stradale e delle persone».

L’attenzione della Polizia Locale non si è limitata alle auto. Nei giorni scorsi gli agenti hanno effettuato controlli mirati anche sui mezzi utilizzati per le gite scolastiche dei bambini. In due casi sono stati fermati autobus non idonei alla circolazione: nel primo, il conducente è risultato in possesso di una patente scaduta; nel secondo, il problema riguardava il tachigrafo non rinnovato, documento indispensabile per monitorare tempi di guida e sicurezza del servizio.

Interventi rapidi e puntuali che confermano l’impegno costante del corpo di Polizia Locale di Marigliano nel tutelare i cittadini, prevenire comportamenti pericolosi e garantire mezzi sicuri per ogni fascia di età, a partire dai più piccoli.

Una Somma di Libri, sabato 13 dicembre la presentazione di “Suggestioni presepiali” di Eduardo Petrone

Sabato 13 dicembre alle ore 17:00, presso la sala Santa Caterina in Piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana, si terrà l’evento conclusivo della prima parte della seconda edizione di “Una Somma di Libri”. In questa occasione sarà presentato il volume “Suggestioni presepiali. Viaggio a Napoli nei luoghi del Presepe tra sacro e profano, ieri, oggi e domani…” di Eduardo Petrone (edito da La Valle del Tempo nel 2023).

L’iniziativa gode del patrocinio della regione Campania, del Comune di Somma Vesuviana, del Festival Castello di Carta e dell’Arci di Somma Vesuviana ed è ideata e organizzata da Cartolibromania e Cultura a Colori.

«Sono felice che “Suggestioni presepiali” venga presentato nella nostra Somma Vesuviana. – Ha commentato Imma Malva della Cartolibromania. – È un libro che rende giustizia alla profondità e alla bellezza di una tradizione che è al tempo stesso sacra, popolare e universale. Credo che riscoprire il presepe attraverso queste pagine possa aiutare molti a guardare Natale non solo come festa, ma come possibilità di rinascita e comunità.»

Durante la presentazione moderata dalla co-organizzatrice e giornalista Sonia Sodano, interverranno oltre all’autore, la co-organizzatrice Imma Malva in rappresentanza della Cartolibromania, la Professoressa Pina Marino e Don Nicola De Sena, Parroco Moderatore presso l’ Unità Pastorale San Pietro, San Michele e San Giorgio a Somma Vesuviana. Letture saranno a cura della compagnia teatrale Il Valigione 2.0 e renderanno vivo il racconto.

«Con questo evento chiudiamo la prima parte della rassegna “Una Somma di Libri” con un titolo che tocca le radici più profonde della nostra cultura. – ha dichiarato Sonia Sodano, direttrice di Cultura a Colori.“Suggestioni presepiali” non è solo un libro sul presepe, ma una riflessione sulla memoria, sulla tradizione e sulla speranza. Sono convinta che sarà un incontro toccante e ricco di spunti per guardare il Natale e la nostra identità con occhi nuovi.»
“Suggestioni presepiali” propone un’immersione profonda nella tradizione del presepe napoletano, indagando significati antropologici, spirituali e sociali. Attraverso un percorso narrativo che raccoglie racconti popolari, testimonianze familiari e ricerca storica, l’autore invita a rileggere il presepe come “luogo di pace e convivenza”, un simbolo universale di speranza che supera tempo e spazio. L’opera risponde a domande spesso trascurate. Chi sono figure come “Cicci-Bacco” o “il Casaro”? Perché nella tradizione presepiale compaiono zampognari, osterie, macellerie, pastori e persino diavoli? Quali segreti raccontano gli oggetti, i gesti, le scene che animano il presepe napoletano? Con le sue 184 pagine, ricche di storia, folklore e riflessioni, “Suggestioni presepiali” si rivolge non solo agli appassionati del presepe, ma anche a chiunque sia interessato alla cultura, alla tradizione e all’identità di Napoli. La presentazione di sabato 13 dicembre, sarà dunque un’occasione per riflettere sul valore culturale del presepe napoletano, non solo come artigianato o tradizione natalizia, ma come patrimonio immateriale della memoria collettiva della nostra terra.

Cercola, cobra tra i bimbi di 2 e 10 anni: arrestati i genitori

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CERCOLA: “Cobra” tra due bimbi di 2 e 10 anni. In manette i genitori, arrestati dai Carabinieri “Cobra” è un nome che richiama alla memoria i fatti di Ercolano, proprio ieri tema centrale di un’accesa udienza in tribunale. Un nome evocativo che la cronaca ci ripropone quotidianamente, merito dei sequestri che i Carabinieri compiono sul territorio partenopeo. L’ultimo – non per assurdità – è di questa notte. I militari della tenenza di Cercola fermano un’auto, durante un posto di controllo. A bordo un uomo con la compagna e i due figli di 2 e 10 anni. Un quadretto piuttosto ordinario, se non fosse per un “intruso” saltato immediatamente all’occhio. Una confezione di 29 ordigni “Cobra” e “Cipolle”, per oltre 2 chili e mezzo di polvere pirica. Un potenziale esplosivo enorme, che avrebbe potuto uccidere bambini e genitori e distruggere l’auto. In manette Domenico Paone e Giuseppina Borriello, entrambi già noti alle forze dell’ordine. La donna è ai domiciliari, Paone è stato portato in carcere.

Giallo a Nola: furgone porta via cani di razza, sospetti su 2

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NOLA. Ieri mattina, i carabinieri della compagnia di Nola hanno ricevuto una segnalazione relativa ad un cane in stato di abbandono. Arrivati in pochi minuti sul posto, del cane e del proprietario 38enne, non è stata trovata traccia. Attraverso l’analisi delle telecamere cittadine e alla raccolta di informazioni, i carabinieri del nucleo radiomobile di Nola e del nucleo forestali di Marigliano, hanno scoperto che un 50enne col suo furgone aveva raggiunto l’abitazione del 38enne e si era allontanato con due cani di razza Amstaff. Rintracciato il veicolo, i militari hanno trovato i due animali, li hanno sequestrati. Al vaglio la posizione dei due uomini.  

Pomigliano, Caterina Murino: “Una caduta di cavallo mi portò a James Bond”

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Caterina Murino si racconta al festival “I nostri Miti – winter edition”

 A Pomigliano d’Arco si è svolto il primo incontro della rassegna I nostri Miti – winter edition, diretta dal patron Toto Caprioli insieme al direttore artistico Francesco Maria Cordella.

La versione estiva della rassegna, ospitata da anni nel Giardino dei Miti, riscuote sempre grande successo. Per l’edizione invernale è stata scelta la Congrega della chiesa di San Felice, luogo suggestivo e ricco di storia, che la bibliotecaria Tina Esposito racconterà in brevi pillole ad ogni appuntamento.

Ospite del primo incontro è stata l’attrice Caterina Murino, alla quale è stato consegnato il premio I nostri Miti. A seguire, il talk moderato dal giornalista Paolo Picone ha offerto al pubblico un’occasione preziosa per ascoltare il racconto intimo e appassionato della sua carriera.

Murino ha parlato della sua formazione, del rapporto con la madre — figura costante e determinante — e di alcuni episodi significativi del suo percorso professionale. Tra questi, l’audizione per Casino Royale, uno dei suoi ruoli più celebri:

“Il giorno prima stavo preparando un altro ruolo, quello della regina sarda Eleonora d’Arborea. Per farlo ero a cavallo e caddi, facendomi gravemente male alla schiena. Non mi sentivo pronta per presentarmi ai casting del film di James Bond, ma mia madre mi convinse: stavamo comunque parlando di James Bond. Ero rigidissima, non riuscivo a camminare. Mi chiesero cosa fosse successo e dissi la verità. Il casting director rispose: ‘Allora puoi andare a cavallo?’ Con mia sorpresa fui chiamata ai callback e poi scoprii che il mio ruolo prevedeva davvero di montare un cavallo, nell’unico film di James Bond in cui compaiono cavalli.”

Fra i ruoli più impegnativi, l’attrice ha citato la serie Deep Mare Nostrum, in cui molte scene subacquee sono reali e hanno richiesto una preparazione fisica intensa, soprattutto per le lunghe apnee.

Il personaggio che sogna di interpretare è Lady Macbeth; l’ultimo invece è quello della Befana nel film Natale senza Babbo. “La cosa che mi piace di più è che le persone possono vedermi in tantissimi modi diversi: noi attori viviamo tante vite in una sola.”

Murino ha anticipato anche un nuovo tour teatrale, in cui porterà in scena La vedova scaltra di Goldoni, e ha rivolto un incoraggiamento ai giovani artisti, ricordando quanto il mondo dello spettacolo sia segnato da continui tagli ma resti, per chi ci crede davvero, un luogo di possibilità.

A chiusura dell’incontro, l’attrice ha recitato un’emozionante lettera di Giorgio Strehler e ha terminato l’evento con una riflessione personale che ha emozionato il pubblico: “Tutti i giorni penso a me e ai miei personaggi, e ancora mi commuove

Consoli e Cucine: la Diplomazia Gastronomica

Il libro  racconta 33 Paesi attraverso la cucina  e sarà presentato giovedì 11 dicembre presso il Circolo Nazionale dell’Unione di Napoli   Identità culturale, convivialità e dialogo tra popoli, ma anche l’importanza della sostenibilità nel settore alimentare per garantire salute e benessere alle generazioni presenti e future. Sono questi alcuni dei temi al centro di “Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica”, il volume nato su iniziativa del Corpo Consolare di Napoli e promosso insieme a Deloitte nell’ambito del programma di celebrazione dei 2500 anni dalla fondazione della città e del 50° anniversario della fondazione del Corpo Consolare. Il volume  prevede un’introduzione a cura del Console Generale Onorario della Repubblica Dominicana e Decano del Corpo Consolare di Napoli, Elio Pacifico, del Console Onorario del Principato di Monaco e Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli, Mariano Bruno, e del Console Onorario della Repubblica di Slovenia e ideatore del progetto, Jacopo Fronzoni. Sono inoltre presenti le prefazioni del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, oltre alla postfazione del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Nel corso dell’evento sono previsti gli interventi di numerose personalità istituzionali, tra cui il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il Decano del Corpo Consolare di Napoli, Elio Pacifico, e il Segretario Generale, Mariano Bruno, oltre ai rappresentanti del Governo. Seguirà un panel di relatori con la Partner Deloitte & Touche S.p.A., Alessandra Cerruti, il Presidente del Consorzio Tradizione Italiana, Armando De Nigris, il Direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, e lo chef Christian Garcia, Chef du Palais Princier de Monaco. Parteciperanno inoltre i giornalisti Guido Barendson e Lorenza Scalisi, quest’ultima autrice del libro “Tutti i piatti dei Presidenti”,  ha dichiarato:  «In ogni viaggio ho imparato che la cucina è un racconto immediato: è identità, memoria, creatività. Attraverso un piatto si può leggere una cultura, comprenderne l’anima e avvicinarsi alle persone in modo autentico. Questo volume celebra la straordinaria capacità del cibo di unire mondi diversi». Le pagine del libro propongono un itinerario culturale tra le ricette più rappresentative di 33 Paesi con presenza consolare a Napoli, rendendo omaggio alla ricchezza delle comunità internazionali presenti nella capitale del Mezzogiorno e al ruolo della città come crocevia del Mediterraneo. «Questa pubblicazione è parte integrante del programma “Neapolis 2500” – ha dichiarato Mariano Bruno, Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli e Partner Deloitte & Touche S.p.A. – e rientra in un progetto, interamente autofinanziato dal Corpo Consolare, diretto a valorizzare il cibo come strumento fondamentale di dialogo tra i popoli. Le prefazioni del Ministro Tajani e del Ministro Lollobrigida, unite alla partecipazione di 33 nazioni, arricchiscono ulteriormente questa iniziativa in termini di portata culturale e simbolica per un settore da sempre strategico per il nostro Paese». Deloitte contribuirà inoltre all’iniziativa presentando una ricerca dedicata alla sostenibilità nel settore alimentare, con particolare attenzione all’utilizzo responsabile delle materie prime, ai benefici della filiera corta e alle pratiche innovative orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di coniugare eccellenza gastronomica, cultura e consumo responsabile. «Il cibo – ha dichiarato  Alessandra Cerruti, Partner Deloitte & Touche S.p.A. – racconta territori, persone, relazioni. Anche per questo parlare di gastronomia significa parlare di sostenibilità: di come utilizziamo le risorse, di come possiamo ridurre gli sprechi, di come il riuso possa trasformarsi in valore. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che unisce cultura, innovazione e responsabilità, dimostrando che ciò che portiamo in tavola può diventare un ponte tra comunità diverse e un investimento concreto nel nostro futuro».   Chef d’eccezione alla cena degustazione   La presentazione del volume sarà accompagnata da una cena degustazione a cura di dieci chef di fama nazionale e internazionale, tra cui tre chef stellati, che offriranno una testimonianza concreta del ruolo del cibo come strumento di diplomazia, incontro e crescita culturale. Questi gli chef:   Salvatore Bianco – Ristorante La Terrazza, Hotel Eden (Roma) Fabio Caiazzo – Ristorante Il Pavone, Grand Hotel Santa Lucia (Napoli) Rosario Coppola – Ristorante Baccalaria (Napoli) Gennaro Cummaro – Beau Rivage Palace (Losanna) Gennarino Esposito – Ristorante Torre del Saracino (Vico Equense) Christian Garcia – Chef du Palais Princier de Monaco Domenico Iavarone – Ristorante Zest (Sorrento) Ferdinando Paragliola – Resident Chef, Circolo Nazionale dell’Unione (Napoli) Francesco Petito – Ristorante Michelasso (Napoli) Dario Pizzetti – Chef Villa Wolkonsky, Ambasciata Britannica (Roma)   “Consoli e Cucine: La Diplomazia Gastronomica” è un invito a riflettere sul valore della cucina come spazio di relazione, identità e apertura: una testimonianza che Deloitte è orgogliosa di sostenere, nella convinzione che anche a tavola si possa costruire il dialogo e la collaborazione di cui il mondo ha sempre più bisogno. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli, da Napoli MuSa – Comitato Nazionale Neapolis 2500 e da U.C.O.I. (Unione dei Consoli Onorari in Italia). Harry di Prisco

Il punto di vista, astensionismo in crescita : cosa aspettarsi dalle comunali di Somma?

Le elezioni Regionali in Campania si sono concluse da qualche settimana. Tra i candidati sommesi – Mocerino, Guerra, Allocca, Demitry – nessuno di essi (chi in modo prevedibile, chi un po’ meno) è stato eletto in Consiglio Regionale. C’è un dato però di cui si parla sempre troppo poco, il dato dell’astensione.   Nei primi 30 anni di vita della nostra Repubblica, l’affluenza alle urne è stata del 93% e fino al 1994 non è mai scesa sotto l’86%. Poi il 75% nel 2013, il 73% nel 2018, fino alle ultime elezioni Politiche del 2022 alle quali ha partecipato il 64% degli aventi diritto. Alle più recenti elezioni Europee del 2024 ha votato addirittura solo il 48.3%. Spostando il focus sulle recenti elezioni Regionali, alla tornata di poche settimane fa in Veneto, Puglia e Campania, hanno votato il 43.6% degli aventi diritto. Una minoranza. In termini assoluti significa che oltre 7 milioni di cittadini (veneti, pugliesi e campani) non hanno partecipato al voto, il cui esercizio è definito come un «dovere civico» dall’art. 48 della nostra Costituzione. Ormai il non-voto nel nostro Paese non è un caso isolato occasionale, ma una tendenza strutturale, un disinteresse preoccupante che non può non riguardare la tenuta democratica del nostro Paese. Nello “Spirito delle Leggi”, Montesquieu scriveva: «La tirannia di un principe in un’oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico quanto l’apatia del cittadino in una democrazia». Secondo gli ultimi dati Istat, tra il 2003 e il 2024 si è osservato un calo generalizzato della cosiddetta “partecipazione invisibile”, intesa come informarsi e discutere di Politica. Nel 2003, ad informarsi con regolarità di Politica era il 66.7% degli uomini e il 48.2% delle donne; nel 2024 sono diventati il 54.1% degli uomini e 42.5% delle donne. A non informarsi mai di Politica sono il 60.2% dei 14-17enni e il 35.4% dei 18-24enni. Degli oltre 15 milioni di cittadini con più di 14 anni che non si informano mai di Politica, il 63% lo fa per disinteresse, il 22.8% per sfiducia nella Politica, il 7.1% per mancanza di tempo da dedicarvi. Sicuramente tanto dipende dalla scomparsa dei Partiti politici, un tempo organizzazioni strutturate e ramificate sui territori, con sezioni attive e capaci di formare e sfornare classe dirigente. Durante tutta la Storia della Prima Repubblica, gli iscritti ai Partiti politici rappresentavano oltre l’8% della base elettorale (gli iscritti solo di DC e PCI erano quasi 3 milioni), oggi non arrivano al 2%. L’annacquamento dei Partiti, la sfiducia verso di essi, l’incapacità di porre anticorpi ai diffusi fenomeni di corruzione e clientelismo, oltre l’impossibilità da oltre 30 anni di scegliere i propri parlamentari su base nazionale, sono sicuramente fattori che hanno contribuito ad allargare la forbice tra cittadini e impegno politico. Allo stesso tempo, però, questo mancato impegno sembra andare in contrasto con un altro dato, la forte partecipazione attiva dei cittadini nelle attività di volontariato: il 9.1% della popolazione con più di 15 anni (circa 4.7 milioni di persone) ha svolto attività di volontariato in forma organizzata. Questo fa pensare che la motivazione del distacco dalla Politica vada ricercata nella qualità dell’offerta e perciò, di nuovo, all’interno dei Partiti. I cittadini devono sentire la responsabilità del voto, ma allo stesso tempo i Partiti devono essere in grado di offrire agli elettori una ragione per andare a votare, una prospettiva, una speranza, soluzioni concrete alle difficoltà quotidiane. Se è vero che la Politica ha delle colpe, allo stesso tempo l’assenza di un’offerta politica degna non può essere l’attenuante degli italiani che non votano. La frase «se i cittadini non si interessano alla Politica, la Politica si interesserà comunque di loro» è proverbiale perché l’astensione non può rappresentare lo schiaffo all’incapacità delle istituzioni di comprendere e risolvere i problemi reali delle persone. Nel suo celebre discorso agli ateniesi, Pericle andò a dire: «Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile». Piuttosto, proprio l’assenza di una Politica con la P maiuscola dovrebbe rappresentare la ragione per battezzare l’inizio del proprio impegno di partecipazione alla vita Politica. Un’ondata di ex-astenuti che travolga Partiti e istituzioni, rinnovandoli e innovando le città, rinunciando al disimpegno, allo sconforto individuale e scoprendo forme anche nuove di impegno collettivo e di partecipazione attiva. A Somma, la partecipazione al voto è scesa dal 60.8% delle Regionali 2020 al 51.6% di pochi giorni fa. Tra meno di 6 mesi si terranno le elezioni Comunali. Come ci arriveremo? Ci saranno elementi di novità nella discussione pubblica? Ci sarà una discussione pubblica o si ripeterà l’ennesima desolante e sterile raccolta di voti priva di contenuti? Cosa hanno fatto la Politica, i Partiti e il mondo civico per stimolare la partecipazione dei sommesi? Manifesti, accuse, risse continue, duelli all’ultimo sangue e accordi all’ultimo minuto. C’è spazio per qualcosa di sano che non chieda voti ma chieda solo il coraggio di una nuova riscossa civile? Oppure lasceremo che la discussione sia ancora una volta appannaggio dell’autoreferenzialità dei soliti noti? Come direbbe De André, «continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?». A cura di Giovanni Maiello