Carabinieri e Asl chiudono bar e arrestano pasticciere: sequestrati 3 quintali di alimenti

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Caivano: Carabinieri e Asl controllano un bar pasticceria. Il titolare è stato arrestato. Sequestrati locali e 300 chili di alimenti   “Dove il babà è una cosa seria”. Recita così l’insegna di un noto Bar di Caivano dove i carabinieri della locale stazione hanno effettuato dei controlli. Il primo accertamento ha visto il prezioso contributo del personale Enel. Ammonta a 100mila euro il furto di energia elettrica grazie all’allaccio abusivo per alimentare l’intero laboratorio e i locali commerciali e tecnici di refrigerazione.   L’ispezione per i duri di stomaco però, è avvenuta nel laboratorio pasticceria che ha visto i militari di Caivano e i medici dell’Asl Napoli 2 nord nel laboratorio pasticceria creato nei locali adiacenti al bar. Sono stati sequestrati 300 chili di alimenti in pessimo stato di conservazione. Locali e macchinari fatiscenti. Contenitori per babà sporchi e ingredienti, tra dolci e amarene, conservati in posti molto poco igienici. Il 41enne titolare del bar pasticceria è stato arrestato. L’attività è stata sospesa mentre il laboratorio di pasticceria artigianale è stato sequestrato: c’era solo un contratto d’affitto, era totalmente abusivo e privo di qualsiasi titolo autorizzativo

Le parole che curano: linguaggio e benessere relazionale

Le parole non sono solo suoni: sono l’architettura delle nostre relazioni. Possono ferire o riparare, irrigidire o aprire. La comunicazione relazionale è l’arte di creare qualità di connessione mentre scambiamo informazioni. Non riguarda soltanto cosa diciamo, ma come lo diciamo, quando, con quale intenzione e ascolto. È la differenza tra avere ragione e costruire una relazione che funziona.   Le parole che curano sono prima di tutto un atto di cura verso di noi. Il linguaggio traduce emozioni in senso: quando nominiamo ciò che sentiamo, la mente si calma e il cuore trova spazio. È così che il dialogo interiore diventa bussola e la relazione un luogo sicuro.

Parole che curano: cosa dice la scienza

Le evidenze scientifiche sono chiare. John Gottman ha mostrato che i legami durano quando il rapporto tra messaggi positivi e negativi si mantiene intorno a cinque a uno e che l’avvio brusco di una discussione prevede l’esito del conflitto. Matthew Lieberman ha evidenziato che etichettare un’emozione la rende più gestibile, riducendo la reattività dell’amigdala. James Pennebaker ha dimostrato che la scrittura espressiva chiarisce pensieri ed emozioni e migliora indicatori di salute. Barbara Fredrickson ha collegato le emozioni positive a un effetto di ampliamento dell’attenzione e costruzione di risorse relazionali. Lo studio di Harvard sullo sviluppo adulto ricorda che la qualità delle relazioni è il predittore più affidabile di benessere lungo la vita. Tradotto: il modo in cui parliamo crea salute relazionale. E adesso vediamo insieme come imparare e migliorare. Siamo qui a leggere per questo, no?

Parole che curano: in pratica come si usano

Ascolto attivo in tre mosse: pausa di due secondi prima di rispondere, parafrasi breve per verificare di aver capito, domanda aperta che apre possibilità. – Messaggi in prima persona: io vedo, io mi sento, io ho bisogno, io propongo. Diminuisce la difensività rispetto ai tu accusatori. – Etichettatura emotiva: sento frustrazione, noto preoccupazione. Nominare non giudica, aiuta a regolare. – Comunicazione nonviolenta: osservazione concreta, sentimento, bisogno, richiesta chiara e realistica. – Parole che uniscono: sostituisci ma con e quando possibile; evita sempre, mai, come al solito; preferisci specificità e tempi. – Regola 5 a 1: nutri la relazione con riconoscimenti sinceri, gesti di attenzione, grazie specifici, per ogni correzione necessaria. – Time-out e ripresa: se la tensione sale, concorda una pausa e un orario di ripresa per proteggere la relazione e la chiarezza. Parole che curano: esempi nella vita quotidianaIn coppia: quando guardi il telefono a cena mi sento sola. Ho bisogno di presenza. Teniamolo lontano per 30 minuti dopo le 20. – Con un amico: ieri mi sono sentita messa da parte quando siete usciti senza avvisarmi. Mi serve trasparenza. La prossima volta, se cambiano i piani, mandiamo un messaggio nel gruppo. – Genitore e figlio: vedo che i compiti ti frustrano. Facciamo 20 minuti insieme e poi una pausa di 5. Ti va di iniziare dalla materia più breve.

Parole che curano: esempi sul lavoro

Feedback: ho apprezzato la chiarezza dei costi e noto che mancano i rischi del terzo trimestre. Mi serve aggiungerli entro mercoledì per chiudere con il cliente. – Team sotto pressione: capisco la fatica sul carico. Rivediamo le priorità per due settimane e spostiamo ciò che non è critico. A fine sprint facciamo un check. – Riunione difficile: vogliamo rispettare il budget e mantenere la qualità. Oggi ci frena la scadenza. Propongo due opzioni e valutiamo impatti e rischi insieme.
 Parole che curano: Esempi per ragazzi
Compiti di gruppo: capisco che preferisci la grafica. Io prendo ricerca e fonti, tu slide. Mercoledì ci scambiamo le bozze alle 18. – In squadra: ho capito che ti ha dato fastidio quell’azione da solo. In allenamento rivediamo il passaggio e in partita cerco la triangolazione. – Con i genitori: so che vi preoccupa il rientro. Proviamo due sabati alle 22:30, condivido la posizione e rispondo ai messaggi. Se va bene, valutiamo le 23. Il linguaggio non trasmette solo informazioni, trasmette clima emotivo. Un tono caldo, una pausa, uno sguardo presente dicono mi importa più di mille spiegazioni. Al contrario, parole affrettate o assoluti come sempre e mai alzano muri e spengono l’ascolto.
Piccole abitudini che fanno grande differenza
– Tre riconoscimenti al giorno: grazie specifici che indicano cosa hai apprezzato e perché. – Diario di chiarimenti: quando una cosa ti resta sullo stomaco, scrivi cosa è successo, come ti sei sentita, cosa ti servirebbe, quale richiesta puoi fare. – Check-in regolari: in famiglia e in team, dieci minuti a settimana per ascoltare come va, cosa tenere, cosa migliorare. Le parole che curano non edulcorano la realtà: la rendono trattabile. Dicono verità in modo ascoltabile, creano sicurezza psicologica, aumentano cooperazione e fiducia. Scegliere un linguaggio che unisce è un atto di cura verso di sé e verso gli altri. È così che il benessere relazionale diventa possibile, prevedibile e, soprattutto, allenabile.

Nola, da Holiday Inn a “Voco Hotel”: una nuova identità per un nuovo stile di ospitalità

Il nuovo Voco hotel segna un’importante evoluzione per la struttura di Nola, che lascia ufficialmente il nome Holiday Inn per abbracciare un brand più contemporaneo, distintivo e in linea con le nuove esigenze di viaggio.
Parte della prestigiosa famiglia IHG Hotels & Resorts, Voco rappresenta un modo diverso di vivere l’ospitalità: moderno, dinamico e caratterizzato da un design curato, servizi smart e un’atmosfera accogliente ma raffinata. Il passaggio da Holiday Inn a Voco non è solo un cambio di nome, ma una vera trasformazione dell’esperienza offerta agli ospiti.
Gli spazi si rinnovano, lo stile si fa più ricercato e l’approccio al servizio diventa ancora più personalizzato. L’hotel del Vulcano Buono si prepara così a inaugurare una nuova era, mantenendo la solidità del gruppo IHG ma aggiungendo il tocco vivace, elegante e “easy-going” che contraddistingue il brand voco.
Un cambiamento che guarda al futuro, per offrire comfort, qualità e un’identità forte e riconoscibile. Voco hotel non è soltanto un rebranding: è un invito a scoprire un nuovo modo di sentirsi a casa.
(fonte foto: Mark UP)

Auriemma (M5S): «Manovra del Governo Meloni affonda il Sud: dati Svimez sono da allarme rosso»

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Carmela Auriemma (Camera M5S): «La manovra del Governo Meloni affonda il Sud: i dati Svimez sono un allarme rosso» «I numeri parlano chiaro e certificano quello che noi del Movimento 5 Stelle denunciamo da mesi: il Governo Meloni sta facendo pagare il prezzo più salato alle comunità meridionali con una manovra di bilancio iniqua, regressiva e priva di visione sul futuro del Paese». La Memoria Svimez presentata alla Commissione Bilancio della Camera brucia come una sentenza: tra il 2025 e il 2027 il Mezzogiorno perderà circa 5,3 miliardi di risorse dedicate, con impatti devastanti sulla crescita economica, sull’occupazione e sulla tenuta sociale dell’area più fragile del Paese.

“Itinerari del Gusto e dell’Anima”, a Scisciano l’evento “La Magia delle Luci”.

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Il sindaco Antonio Ambrosino: “La rete tra Comuni valorizza identità e territori”   Scisciano – L’accensione delle luminarie natalizie a Scisciano, in programma domani sabato 13 dicembre alle ore 18, rientra tra le iniziative del progetto regionale “Itinerari del Gusto e dell’Anima: Cultura, Natura e Sapori nei Borghi Campani”, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Piano strategico Cultura e Turismo 2025. Il progetto è realizzato in forma intercomunale e coinvolge Scisciano in qualità di Comune capofila insieme a Saviano, Castello di Cisterna, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Camposano, con l’obiettivo di promuovere una strategia condivisa di valorizzazione culturale e territoriale fondata sulle identità locali e sulla messa in rete dei borghi. L’evento “La Magia delle Luci” interesserà Piazza XX Settembre, la Villetta Palazzuolo, la Villetta Spartimento e Piazzetta Santa Maria della Cuna, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di incontro e partecipazione. La direzione artistica del progetto è affidata a Vincenzo Pugliese, che ha curato l’impostazione culturale complessiva delle attività. “Esprimo soddisfazione per la realizzazione del progetto regionale, costruito d’intesa con gli altri Comuni della rete e con Scisciano nel ruolo di capofila – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Scisciano, Raffaele Ambrosino – un finanziamento che ha consentito, fra l’altro, l’installazione delle luminarie natalizie sul territorio comunale senza alcun aggravio di costi per il bilancio comunale”. “Itinerari del Gusto e dell’Anima – dice il sindaco Antonio Ambrosino – rappresenta un esempio concreto di cooperazione istituzionale, capace di valorizzare le specificità locali all’interno di una visione condivisa che mette la cultura al centro delle politiche di sviluppo territoriale”.

Strage nella fabbrica di fuochi a Ercolano, 17 anni e mezzo ai titolari

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Momenti di fortissima tensione si sono registrati al Tribunale di Napoli subito dopo la lettura della sentenza nel processo con rito abbreviato relativo all’esplosione avvenuta il 18 dicembre 2024 in una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio a Ercolano. Un verdetto che ha scatenato la rabbia e la disperazione dei familiari delle vittime, sfociata in scene di caos all’interno dell’aula giudiziaria.

Alla pronuncia del giudice per l’udienza preliminare, che ha inflitto una condanna a 17 anni e 6 mesi di reclusione ai datori di lavoro Pasquale Punzo e Vincenzo D’Angelo, e a 4 anni al fornitore della polvere da sparo, i parenti dei tre giovani morti hanno reagito con urla e gesti violenti. Sedie e scrivanie sono state rovesciate e, in un clima di forte esasperazione, qualcuno ha tentato di avvicinarsi ai magistrati, venendo fermato solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine presenti in aula.

Nell’esplosione persero la vita le gemelle Sara e Aurora Esposito, di Casalnuovo, entrambe di 26 anni, e il 18enne Samuel Tafciu, residente ad Aversa. Una tragedia che ha segnato in modo profondo le famiglie, presenti in massa in tribunale per assistere alla conclusione del procedimento giudiziario. La lettura della sentenza, tuttavia, non ha portato sollievo, ma ha alimentato un sentimento diffuso di frustrazione e di ingiustizia.

“Diciassette anni di carcere per tre morti non sono giustizia”. Questa la frase gridata con forza dai parenti delle vittime, che una volta usciti dall’aula hanno continuato a manifestare il proprio dolore e la propria rabbia, rivolgendosi con toni durissimi anche ai familiari degli imputati. “Siamo finiti dallo psicologo – hanno aggiunto – non dormiamo più per il dolore di non poterli baciare”.

In più momenti si è rischiato il contatto fisico tra i due gruppi contrapposti, evitato solo grazie alla presenza massiccia degli agenti di polizia, impegnati a mantenere l’ordine e a impedire ulteriori degenerazioni. La tensione emotiva è stata tale che alcuni familiari delle vittime hanno accusato malori, rendendo necessario l’intervento dei sanitari.

Una giornata drammatica, che ha riportato alla luce tutta la sofferenza legata a una tragedia sul lavoro consumatasi in un contesto di illegalità e che, ancora oggi, continua a lasciare ferite profonde.

Governo blocca linea 10, Casillo si mobilita: “Campania umiliata, è in gioco il futuro dell’area Nord”

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A seguito della bocciatura in Parlamento dell’emendamento che mirava a ripristinare i fondi necessari per il prolungamento del collegamento metropolitano verso l’area Nord e la Tav di Afragola, Rossella Casillo, candidata alle ultime Regionali nella lista “A Testa Alta”, interviene con una dura presa di posizione, denunciando l’ennesimo danno al futuro della mobilità campana e alla realizzazione della Linea 10.

Secondo Casillo, quanto avvenuto in Aula rappresenta un segnale politico gravissimo, che va ben oltre il singolo voto. «La decisione presa in Parlamento di affossare i fondi destinati al prolungamento della metropolitana verso Afragola e l’area Nord è l’ennesimo tradimento verso la Campania», dichiara. Una scelta che per Casillo conferma ancora una volta l’atteggiamento ostile del Governo nei confronti del Mezzogiorno e delle sue infrastrutture strategiche.

La mancata approvazione del finanziamento non colpisce solo il collegamento con la stazione dell’Alta Velocità, ma incide direttamente sulla visione complessiva della Linea 10, progetto cardine per modernizzare la mobilità dell’intera area nord di Napoli. Si tratta di un’infrastruttura che, nelle parole di Casillo, «avrebbe potuto finalmente ridurre distanze, traffico, isolamento e disservizi cronici», collegando quartieri popolosi, poli universitari, aree produttive e servizi essenziali.

La bocciatura, prosegue il comunicato, è un fatto politico tutt’altro che neutro: mostra un Governo che parla di sviluppo ma nei fatti «taglia proprio ciò che serve davvero». Casillo evidenzia come le briciole di attenzione mediatica e le promesse altisonanti del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini non si siano mai tradotte in una pianificazione reale per la Campania. «È una scelta gravissima — sottolinea — non solo per il mancato ripristino dei fondi, ma perché colpisce un progetto più grande e più ambizioso: la Linea 10 della metropolitana di Napoli.»

Mettere a rischio, o comunque posticipare, la Linea 10 significa creare più traffico, più inquinamento, meno accessibilità, tempi di percorrenza più lunghi per lavoratori e studenti, e un ulteriore divario con le regioni che oggi ricevono investimenti e infrastrutture moderne. «Mentre la Campania chiede trasporti, il Governo risponde con tagli. Mentre i territori domandano investimenti, Roma chiude i rubinetti», ribadisce con forza Casillo.

Rossella Casillo ribadisce che non si tratta di rivendicazioni politiche, ma di diritti fondamentali dei cittadini: mobilità efficiente, trasporti moderni, investimenti giusti. «La Campania non chiede privilegi: chiede rispetto e infrastrutture. Questo Governo, purtroppo, continua a negarglieli. Dagli Enti territoriali, a partire dalla Regione, deve partire una mobilitazione forte per garantire un futuro degno ai nostri figli e a chi decide di restare e investire qui»

Fuga contromano in autostrada, scoperte 2 vetture rubate

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Nola: fuga contromano in autostrada. La Polizia di Stato ha sottoposto a sequestro due auto provento di furto. La Polizia di Stato di Napoli ha sequestrato due auto di grossa cilindrata risultate poi provento di furto. Nei giorni scorsi, gli agenti della Sottosezione Autostradale di Caserta Nord hanno intercettato due veicoli alla barriera di Napoli Nord; in quei frangenti, i conducenti, accortisi della loro presenza, si sono dati alla fuga per sottrarsi al controllo. Il Centro Operativo di Napoli ha quindi inviato una pattuglia del Distaccamento di Nola, che ha individuato i veicoli nei pressi dell’area di servizio “Tre Ponti” sull’A30. Alla vista degli operatori, però, i guidatori hanno invertito la marcia in autostrada, percorrendo contromano alcuni metri, prima di abbandonare le auto sulla corsia di emergenza e dileguarsi a piedi, insieme agli occupanti delle vetture, nelle campagne circostanti. Dagli accertamenti di seguito esperiti, gli agenti hanno accertato che entrambi i veicoli erano stati oggetto di rapina ed uno di questi era già stato utilizzato nelle province di Napoli, Caserta e Salerno per compiere diversi reati di natura predatoria. Inoltre, all’interno delle vetture sono stati rinvenuti attrezzi da scasso che sono stati sequestrati.

Marigliano, corsa contro il tempo per salvare i tesori archeologici nell’area PIP

Riceviamo e pubblichiamo   I resti di una capanna del Bronzo Medio (1600-1350 a.C.), una grande villa di epoca sannitico-romana con un ninfeo ad esedra rivestito di cruste in preziosi marmi orientali, due necropoli stratificate con decine di tombe di varie epoche, santuari e aree sacre. E poi un tratto dell’antica autostrada del mondo romano: la via Popilia (Via ab Rhegio ad Capuam) costruita nel 132 a. C. con i resti di alcuni edifici destinatati alla sosta e provvisti di servizi (mutationes per il cambio dei cavalli, dei muli e dei buoi; mansiones o stazioni di sosta, che consentivano ai viaggiatori di fermarsi e pernottare) ma anche altre strutture preesistenti pubbliche e/o private destinate allo svago e poste ai lati della strada; colonne e cippi miliari posti lungo il tracciato, cauponae i ristoranti dell’antichità con resti archeobotanici. É un tesoro senza fine quello di Marigliano, emerso tra il 2007 e il 2010, nei cantieri del Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP) a via Nuova del Bosco e Via Sentino che aspetta solo il riconoscimento formale di “parco”. Ovunque si scavi, salta fuori qualcosa: marmi, monete, ceramiche, statue e colombari ricchi di materiale votivo e poi un’altra villa senatoria intercettata a qualche chilometro, a Via Ponte delle Tavole, con un grande portico su colonne. Un patrimonio senza pari di natura, storia e civiltà, scavato e risepolto in attesa di tempi migliori. Adesso, però, tutti questi tesori rischiano di scomparire per sempre sotto prefabbricati in cemento e assediati da capannoni industriali. Per salvare la straordinaria area archeologica, associazioni, istituzioni e scuole del territorio rilanciano il progetto del parco archeologico-naturalistico-agricolo dell’ Antica Marilianum, interconnesso con il parco-corridoio ecologico regionale del Clanio/Regi Lagni. Il convegno “Verso il Parco Archeologico Naturalistico Agricolo di Marilianum e del Clanio/Regi Lagni”, sabato prossimo 13 dicembre alle ore 17 presso il Convento di San Vito a Marigliano (Na), vuole gettare le basi per l’istituzione proprio del Parco che la Regione Campania, il Ministero della Cultura, attraverso le competenti Soprintendenze, con il Comune di Marigliano si impegnarono a costituire già nel 2010 per tutelare e valorizzare gli straordinari gioielli archeologici e naturalistici dell’area. Ma dopo pochi anni, quel sogno di riscatto sociale, ambientale e culturale finì nel dimenticatoio delle promesse tradite. La parola d’ordine è riaprire i cassetti chiusi e polverosi che intendono tacitamente affossare tutto. Tra i relatori dell’evento ci saranno l’archeologo Nicola Castaldo, l’architetto Bigio Perreca ideatore e progettista del vicino Parco Archeologico di Suessola, Gianfranco Nappi politologo e responsabile della rivista “Infiniti Mondi”, Stella Cervasio giornalista e scrittrice e attivista, Pasquale Belfiore architetto, urbanista, storico, docente all’Università di Napoli “Federico II”, Ilaria Matarese funzionaria archeologa della Soprintendenza Area Metropolitana di Napoli,  Vito Lombardi presidente del Consiglio Comunale di Marigliano, Dino Manna assessore al PIP e alla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico di Marigliano, il sindaco Gaetano Bocchino. Tra le personalità del mondo della cultura, del giornalismo e dell’imprenditoria agricola e ricettiva, le istituzioni scolastiche, che in questi anni hanno tenuto accesa la fiaccola della tutela del patrimonio archeologico di Marigliano saranno premiati, con il riconoscimento del “Gallo d’oro”, il noto giornalista Rai e scrittore Ettore Di Lorenzo, la Croce Rossa Italiana di Napoli sezione Marigliano, il regista teatrale e poeta Antonio Cerciello, il pedagogista e conservatore di beni culturali Luigi Monda, l’Istituto Comprensivo “Siani-Alighieri” di Marigliano per il progetto “PON Coltivare un mondo sostenibile”, l’Orchestra dell’Istituto Comprensivo “Don Milani-Aliperti” di Marigliano, l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “G. Ferraris” di Marigliano. Insieme a Raffaele di Palma architetto e scrittore e allo storico dell’arte Giovanni Villano, modera e coordina la giornalista, docente e sociologa, Anita Capasso, che proprio nel 2007 urlò dai media e in particolare dalle pagine del quotidiano “Il Mattino” la notizia sottaciuta degli eccezionali ritrovamenti archeologici, facendo scattare le misure di salvaguardia.  

All’Agenzia Area Noala il workshop sul nuovo codice degli appalti

Riceviamo e pubblichiamo

Si terrà venerdì 12 dicembre, alle ore 9.30, nella Sala “Carmine Sommese” dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, il convegno <Profili innovativi ed aspetti problematici del “Codice nuovo” dei contratti pubblici>, promosso dall’Agenzia di Sviluppo in qualità di Centrale Unica di Committenza per numerosi enti pubblici della Campania. I lavori saranno preceduti dai saluti istituzionali del presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia e sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, di Vincenzo Caprio amministratore unico della società partecipata da 18 amministrazioni comunali e dalla Città Metropolitana di Napoli, del vicepresidente del Consiglio di Presidenza al Consiglio di Stato Francesco Urraro e del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, Arturo Rianna.

Interverranno:  Antonio Andolfi,  consigliere della Prima Sezione del Tar Campania – Salerno che si concentrerà su “Affidamenti diretti e sottosoglia. Costo della manodopera tra ribassabilità e congruità”.

Di “Raggruppamenti, avvalimento, cumulo alla rinfusa”, si occuperà invece  il professor Francesco Armenante, docente al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno mentre l’ordinario di Diritto amministrativo della Sapienza Università di Roma,  Gianluca Maria Carmelo Esposito si soffermerà su “Partenariato Pubblico Privato”.

Sarà il Presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato Luigi Carbone a relazionare sul “Correttivo al codice degli appalti  (d.lgs. 209/2024)”.

I lavori saranno moderati dal responsabile della Cuc Area Nolana Angelo Gambardella.

“Il nuovo Codice dei contratti pubblici – dichiara l’amministratore unico dell’Agenzia Area Nolana Vincenzo Caprio – richiede un aggiornamento costante e una capacità di applicazione rigorosa: come Centrale Unica di Committenza abbiamo il dovere di accompagnare i Comuni in questo cambiamento, fornendo strumenti tecnici e occasioni di confronto di alto livello”.

“La formazione specialistica – afferma il presidente del Tavolo dei Comuni Giuseppe Caccavale – è parte integrante della missione dell’Agenzia e assume un valore ancora maggiore alla luce del ruolo che la Cuc svolge per tanti enti del territorio”.

L’evento è in corso di accreditamento da parte del COA di Nola che ha patrocinato la giornata dedicata all’approfondimento insieme con l’Osservatorio ReSpo dell’Università degli Studi di Salerno e della Scuola di Giurisprudenza del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Salerno.