Centro per l’autismo di Avellino, Saiello: “Dalla Regione un segnale concreto di responsabilità”

Riceviamo e pubblichiamo: M5S, Saiello: “Centro per l’autismo di Avellino, un segnale di responsabilità da parte della nuova amministrazione regionale”

Il consigliere regionale: “Si trasforma un impegno istituzionale in una risposta concreta”

“Lo sblocco della convenzione per la gestione del Centro per l’autismo di Avellino è un segnale importante di attenzione istituzionale verso un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana di tante famiglie della nostra Regione”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, a margine della conferenza stampa del presidente della Regione Campania Roberto Fico.

“Colpisce positivamente l’attenzione riservata fin da subito dal presidente Fico al tema dell’autismo. È un messaggio chiaro: la tutela delle persone più fragili e il sostegno alle loro famiglie non possono essere temi marginali. La decisione di puntare sin da subito su un centro pubblico, gestito dall’ASL, con una forte attenzione alla diagnosi precoce nei primi anni di vita, va nella direzione giusta, perché rafforza l’idea di una sanità che accompagna, sostiene e costruisce percorsi di cura nel tempo. L’autismo non riguarda solo i bambini, ma investe l’intero sistema di relazioni familiari, educative e sociali, chiamando la comunità a risposte strutturate e durature. In un territorio come quello irpino, dove il bisogno di servizi è reale e diffuso, l’attivazione del Centro può rappresentare un punto di riferimento stabile, capace di rafforzare la rete esistente e di ampliare le possibilità di presa in carico”.

“È questo il senso più profondo dell’azione annunciata – conclude Saiello – trasformare un impegno istituzionale in una risposta concreta, costruita attraverso la collaborazione tra Regione, Comune e ASL, nell’interesse delle persone e delle famiglie”.

Di seguito le dichiarazioni dell’ On. Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati Coordinatrice M5S Provincia di Napoli: AUTISMO, AURIEMMA (M5S): “DALLE PROMESSE AI FATTI: BENE LO SBLOCCO DEL CENTRO DI AVELLINO, ORA CONTINUITÀ E RETE SUI TERRITORI” “Lo sblocco dei 150mila euro per il completamento del Centro per l’autismo di Avellino rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini dell’agenda istituzionale. È la dimostrazione che gli impegni assunti in campagna elettorale possono e devono tradursi in atti amministrativi immediati e tangibili”. Lo dichiara Carmela Auriemma, vice capogruppo alla Camera e coordinatrice provinciale napoletana del Movimento 5 Stelle, commentando la conferenza stampa del presidente della Regione Campania Roberto Fico. “Parliamo di una struttura attesa da oltre venticinque anni – sottolinea Auriemma – e il suo completamento non è solo un fatto amministrativo, ma un atto di giustizia verso le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie, che troppo spesso si sono sentite sole”. “Accogliamo con favore – prosegue – il richiamo del presidente Fico alla necessità di una piena sinergia tra Regione, Comuni e ASL. È esattamente questa la strada da seguire: una rete istituzionale stabile e coordinata che garantisca servizi continui, efficaci e uniformi su tutto il territorio”. “Come Movimento 5 Stelle – conclude Auriemma – continueremo ad essere vigili sul tema dell’autismo che per essere affrontato pienamente servono politiche pubbliche serie, ascolto delle famiglie e una presa in carico reale delle persone, dalla diagnosi all’inclusione sociale”.

Al Teatro Summarte una storia di coraggio e di speranza per i giovani di Somma Vesuviana

Il 27 dicembre alle ore 10:00, presso la Sala Caffè del Teatro Summarte, Somma Vesuviana ospiterà un incontro speciale dedicato ai giovani del territorio: una mattinata di ascolto, ispirazione e riflessione, capace di trasformare una storia personale in un messaggio collettivo di speranza.
Protagonista dell’incontro sarà una giovane donna, Bianca Cefalo,  originaria di Somma Vesuviana, oggi Ingegnere Aerospaziale, Founder & CEO di Space Dots. Una di quelle figure spesso definite “cervelli in fuga”, che ha scelto di lasciare la propria terra per inseguire ciò che qui sembrava irraggiungibile: meritocrazia, dignità professionale e reali opportunità di crescita. E l’obiettivo è stato pienamente raggiunto!
 All’estero l’ingegnere Cefalo  ha costruito il proprio percorso con sacrificio, studio e determinazione, dimostrando che il talento, quando incontra le giuste condizioni, può davvero spingersi lontano. Oggi, però, torna nella sua comunità  per raccontare ai giovani sommessi che i sogni possono diventare realtà.
Il suo racconto non è la celebrazione di un successo individuale, ma un invito potente a credere nelle proprie possibilità. Un messaggio chiaro rivolto soprattutto alle nuove generazioni: gli obiettivi si raggiungono con costanza, volontà e fiducia in se stessi. Senza scorciatoie, senza privilegi, senza raccomandazioni. Non serve essere “figlio di qualcuno” per arrivare lontano, serve credere nel proprio valore.
Durante l’incontro, la giovane ingegnere porterà la sua esperienza umana e professionale come testimonianza viva di una verità spesso dimenticata: anche da realtà piccole come Somma Vesuviana si può arrivare ovunque, persino nello spazio. Il talento non ha confini geografici, e nessuno è troppo piccolo per sognare in grande.
L’evento sarà presentato dal Dott. Giuseppe Mosca e rappresenta un’occasione preziosa per emozionarsi, interrogarsi e ritrovare fiducia nel futuro. Una mattina per sentirsi parte di qualcosa, per ricordare che i sogni non sono illusioni, ma traguardi possibili per chi ha il coraggio di inseguirli.
Perché, in fondo, il messaggio che questa storia vuole lasciare è semplice e potente allo stesso tempo: se lo vuoi davvero, ce la puoi fare.

La tredicesima non è un bonus

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Ogni dicembre torna come un bonus, ma la tredicesima è in realtà una parte dello stipendio maturata durante l’anno. Un diritto storico che racconta anche le disuguaglianze del mercato del lavoro italiano.

E ogni anno, puntuale come il Natale, torna la stessa convinzione: la tredicesima come regalo. In realtà, di regalo non c’è nulla.

La tredicesima mensilità non è un bonus extra né un premio di fine anno: è una quota dello stipendio che viene maturata mese dopo mese e che viene semplicemente corrisposta tutta insieme a dicembre. Una forma di salario “spostata nel tempo”, pensata per garantire liquidità in un periodo dell’anno tradizionalmente più oneroso.

Cos’è davvero la tredicesima

Per i lavoratori dipendenti, la retribuzione annuale non viene divisa in dodici parti, ma in tredici. Questo significa che ogni mese una piccola porzione dello stipendio viene accantonata e restituita a fine anno. Se il salario annuo lordo è, ad esempio, di 26mila euro, la busta paga mensile viene calcolata su tredici mensilità e non su dodici.
Il risultato? A dicembre arriva una somma più consistente, ma sono soldi già guadagnati, non aggiunti.

La tredicesima spetta ai lavoratori dipendenti – anche part-time o a tempo determinato – e ai pensionati. Non è prevista invece per autonomi, freelance e molte forme di lavoro “ibrido”, come alcune collaborazioni continuative.

Chi la paga e perché

Nel caso delle pensioni, l’erogazione è a carico dell’INPS; per i lavoratori dipendenti, è il datore di lavoro a versarla. Ma non si tratta di un costo extra per l’azienda: è parte integrante della retribuzione complessiva.

Un diritto storico, ma non per tutti

La tredicesima nasce negli anni Sessanta, nel pieno delle conquiste sindacali, ed è oggi un diritto consolidato e non rinunciabile. Tuttavia, racconta anche una frattura profonda del mercato del lavoro italiano: chi è tutelato e chi no.
Mentre alcuni lavoratori godono di diritti acquisiti, una parte crescente della forza lavoro ne resta esclusa. È quella che gli economisti definiscono “dualità del mercato del lavoro”: una divisione che alimenta dibattiti politici e sociali ancora aperti.

Forse, allora, la vera domanda non è se la tredicesima sia un regalo.
Ma perché, nel 2025, non tutti possano contare sugli stessi diritti.

Si suicida in Piazza Del Plebiscito, shock tra la folla

Poche ore fa un uomo ha compiuto un atto estremo gettandosi da un ballatoio in Piazza Del Plebiscito, generando paura e shock tra i presenti

Il tragico evento si è verificato questa mattina tra Piazza Del Plebiscito e Via Cesario Console a Napoli, nei pressi di Via Acton.

Un uomo, di circa cinquant’anni, si è buttato giù da un ballatoio, precipitando rovinosamente sul marciapiede che costeggia l’ascensore di collegamento tra la strada e la zona sovrastante.

Il tutto è avvenuto sotto gli occhi di molti passanti, essendo questa una zona molto frequentata. In pochi istanti si è generato il panico che ha portato all’intervento delle forze dell’ordine, ma non c’è stato niente da fare.

Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale che hanno prontamente avviato le indagini per risalire alla dinamica esatta dell’accaduto. Attualmente non sarebbero state rese note le ragioni che hanno spinto l’uomo a compiere questo gesto estremo.

L’area è stata temporaneamente delimitata e presidiata per consentire alla scientifica di effettuare i rilievi del caso e raccogliere le testimonianze di chi ha assistito al tragico evento.

Sono state registrate pesanti ripercussioni sul traffico nella zona della Galleria della Vittoria.

Somma, licenziamenti dipendenti cimitero, i sindacati : “Le istituzioni intervengano e salvino i posti di lavoro”

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Riceviamo e pubblichiamo   “Comunicazione di licenziamento per i lavoratori dei servizi cimiteriali a Somma Vesuviana: il Comune e le stituzioni non intervengono. La FAILMS e il SI.NA.L.P. esprimono grave preoccupazione per la situazione che riguarda i lavoratori addetti ai servizi cimiteriali nel Comune di Somma Vesuviana. La società in ATI, Somma Servizi srl, è ormai in proroga del contratto di appalto comunale, che scadrà il 31 dicembre 2025. Nonostante i numerosi solleciti e inviti da parte dei sindacati, il Comune non è riuscito ad avviare la nuova gara per l’affidamento del servizio. La situazione è ora più critica che mai. Oggi 15 dicembre, infatti, sono stati comunicati i licenziamenti a tutte le unità lavorative coinvolte.La Somma Servizi non ha avuto altra alternativa, in quanto senza una nuova gara o un accordo che permetta la continuazione del servizio, è stata costretta a comunicare i licenziamenti. Le O.S. hanno chiesto con PEC alla Prefettura di Napoli, al Comune di Somma Vesuviana in persona del Commissario Prefettizio e l’azienda Somma Servizi l’ avvio della procedura di raffreddamento. Ad oggi non sembra esserci una risposta adeguata per evitare la perdita dei posti di lavoro. I lavoratori, già in stato di agitazione, si trovano ad affrontare una situazione di incertezza che li pone di fronte a un Natale senza certezze per il loro futuro. È urgente che le istituzioni intervengano in modo concreto per far decadere i licenziamenti e salvaguardare i posti di lavoro, garantire la continuità dei servizi cimiteriali, che sono fondamentali per la comunità. È indispensabile poi, che venga elaborato un piano progettuale che consenta un vero sviluppo dei servizi cimiteriali, in grado di rispondere alle esigenze del settore e, al contempo, di garantire la sicurezza e la stabilità occupazionale per i lavoratori. Ci aspettiamo un intervento risolutivo urgente dalle istituzioni affinché si facciano garanti del servizio e quindi dei posti di lavoro, finora solo silenzio”.

Somma Vesuviana, rischio licenziamento dipendenti servizio cimiteriali: si attende una proroga del Comune

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Somma Vesuviana, rischio licenziamento dipendenti servizio cimiteriali: si attende una proroga del Comune Cresce la preoccupazione a Somma Vesuviana dopo la comunicazione di preavviso di cessazione del rapporto di lavoro inviata dalla Somma Servizi S.r.l., a seguito della scadenza dell’appalto prevista per il 31 dicembre 2025. La fine della concessione rischia di lasciare senza occupazione diversi dipendenti impiegati nel servizio. I lavoratori, subito dopo aver ricevuto la comunicazione, hanno trovato l’immediato sostegno dei sindacati SINALP e FAILMS, che si sono attivati per tutelare i dipendenti coinvolti e per avviare un confronto con le istituzioni competenti, al fine di individuare soluzioni che possano salvaguardare i livelli occupazionali. Secondo quanto emerge, i tempi tecnici per l’espletamento di una nuova gara d’appalto sarebbero ormai insufficienti, rendendo difficile garantire la continuità del servizio entro la fine dell’anno. Per questo motivo, lavoratori e rappresentanze sindacali auspicano un intervento del Comune, che potrebbe concedere una nuova proroga dell’attuale affidamento. In alternativa, si valuta anche la possibilità di un affidamento temporaneo, soluzione che permetterebbe di evitare l’interruzione del servizio e, soprattutto, di salvare i posti di lavoro, garantendo continuità occupazionale ai dipendenti. La vicenda riaccende l’attenzione sul tema della gestione degli appalti pubblici e sulla necessità di una maggiore tutela dei lavoratori, che ancora una volta rischiano di pagare il prezzo di ritardi e incertezze amministrative. Nei prossimi giorni si attendono risposte concrete da parte dell’amministrazione comunale.

Sedicenne muore in scooter mentre va a scuola

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Un grave incidente stradale ha scosso la comunità di Pozzuoli nelle prime ore di questa mattina. Lo schianto è avvenuto lungo via Fasano, dove un’automobile e uno scooter con a bordo due giovanissimi sono entrati in collisione per cause che restano ancora da chiarire. L’urto, particolarmente violento, ha proiettato entrambi i ragazzi a diversi metri di distanza, facendoli cadere pesantemente sull’asfalto.   I due giovani erano diretti a scuola quando si è consumata la tragedia. Le condizioni di uno di loro sono apparse subito disperate. Si tratta di un ragazzo di 16 anni, residente a Marano, che nonostante l’immediato intervento dei soccorritori non è riuscito a sopravvivere alle gravissime ferite riportate. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato inutile e per il giovane non c’è stato nulla da fare.   L’altro passeggero del motorino, anch’egli molto giovane, è rimasto seriamente ferito nell’impatto. Dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, dove è stato ricoverato in codice rosso. Le sue condizioni sono considerate gravi e resta sotto stretto monitoraggio medico.   A seguito dell’incidente, via Fasano è stata temporaneamente chiusa alla circolazione per consentire le operazioni di soccorso e l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Il traffico nella zona ha subito forti rallentamenti per diverse ore.   La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra familiari, amici e compagni di scuola delle vittime. L’ennesimo dramma della strada riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale, soprattutto quando coinvolge giovanissimi, e lascia una comunità intera sotto shock per una vita spezzata troppo presto.

“Suggestioni presepiali” di Petrone: il Natale napoletano tra sacro e profano, alla scoperta del presepe e della tradizione

Negli ultimi anni diversi studiosi ci hanno aiutato a guardare al Natale non solo come ricorrenza religiosa, ma come fenomeno culturale e antropologico complesso. In “Breve storia del Natale. Una strana festa raccontata da un antropologo”, (Ed. Grifo) Eugenio Imbriani ci invita a riflettere sulla collocazione calendariale della Natività, sul trionfo della luce nel cuore dell’inverno, sulle stratificazioni che vanno dalle celebrazioni pagane al viaggio dei Magi. Allo stesso modo, Claude Lévi-Strauss, nel celebre saggio “Babbo Natale giustiziato” (Ed. Sellerio), legge il Natale come un grande rito collettivo, non propriamente religioso, in cui Babbo Natale assume i tratti di una figura mitica, custode di antichi riti di passaggio e di momenti di inversione sociale. Arnold van Gennep, padre degli studi sui riti di passaggio, colloca il Natale dentro un ciclo rituale preciso. In particolare, soffermandosi sui dodici giorni tra Natale ed Epifania parla di tempo sospeso, liminale, un vero e proprio “non-tempo”, in cui la vita ordinaria si ferma per permettere alla comunità di rigenerarsi prima dell’inizio del nuovo anno.

E davanti a tutta questa complessità storica, simbolica, antropologica, viene spontaneo pensare: “Ci vorrebbe un libro”.

Un libro capace di tenere insieme il sacro e il profano, la memoria collettiva e il gesto quotidiano, lo studio e l’emozione. Proprio qui si colloca il lavoro di Eduardo Petrone con “Suggestioni presepiali. Viaggio a Napoli nei luoghi del Presepe tra sacro e profano, ieri, oggi e domani…” (ed. La Valle del Tempo). Il volume è stato presentato sabato scorso, nell’ambito della seconda edizione della rassegna “Una Somma di Libri”, presso la sala Santa Caterina della Parrocchia S. Giorgio Martire, in piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana, alla presenza di Don Nicola De Sena, parroco moderatore dell’Unità Pastorale San Pietro, San Michele e San Giorgio, la professoressa Pina Marino e Imma Malva della Cartolibromania, con le letture dell’attore Domenico Esposito, nonché presidente della compagnia teatrale Il Valigione 2.0.

In perfetta continuità con il cuore culturale e antropologico del Natale napoletano, “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo offre un altro sguardo profondo sulla tradizione del presepe. In questa celebre commedia, ormai parte integrante della tradizione natalizia italiana, il protagonista Luca Cupiello prepara con ossessione il presepe, spiegando al figlio Tommasino l’arte e la sacralità di ogni pastore, di ogni casetta e della scena complessiva. Il dialogo tra padre e figlio sul presepe – con Tommasino che ripete “Nun me piace ’o presepe!” – non è solo comico, ma diventa simbolo della frattura tra generazioni, tra un attaccamento alla tradizione e il suo rifiuto. L’opera mette in scena proprio ciò che Petrone ci racconta nel suo libro: il presepe non è un semplice oggetto ornamentale, ma un rito vivo, un luogo di memoria, di conflitto e di riconciliazione culturale, una metafora stessa della vita familiare e delle relazioni sociali.

Petrone nel suo libro prende la luce, l’attesa, il tempo sospeso, il rito e tutte le emozioni, le “suggestioni”, appunto, e le porta davanti a chi legge, per poi farle camminare tra i vicoli di Napoli. Ci troviamo a passeggiare tra San Biagio dei Librai,  che a metà si trasforma in San Gregorio Armeno luogo simbolo del presepe, a entrare dentro le case, a banchettare sulle tavole imbandite, a sederci accanto al presepe che si costruisce anno dopo anno. Non a caso, come ha ricordato Papa Francesco, “il presepe e l’albero toccano il cuore di tutti, perché parlano di fraternità, intimità e amicizia, invitando alla semplicità, alla condivisione e alla solidarietà”.

Il libro di Eduardo Petrone non spiega soltanto il Natale, ma lo fa vivere, trasformando il presepe in un racconto familiare che diventa storia collettiva. L’autore ha alle spalle una carriera in ingegneria ambientale e sanitaria, svolta con una prospettiva ecologica, ma ciò che traspare è una forte sensibilità culturale e antropologica che si traduce nei suoi scritti. Lo sguardo coniuga religione e tradizione con un racconto che non si limita a spiegare il presepe, ma lo attraversa, lo interroga e lo restituisce come esperienza viva.

Siamo di fronte a un narratore fine, capace di prendere per mano il lettore e la lettrice e guidarli in un vero e proprio viaggio tra curiosità, personaggi, pastori, incongruenze affascinanti e, soprattutto, dentro la forte tradizione napoletana, dove il presepe non è un semplice addobbo natalizio, ma un elemento identitario profondo. Tutto parte da palazzo Marigliano, anche noto come palazzo di Capua, dove la famiglia dell’autore affonda le sue radici e dove lui stesso ha vissuto per diversi anni. Qui, consumato dalla passione per la sua città, guardava la vita dal balcone, che nel libro viene citato quasi come un palcoscenico privato. Guarda Napoli e i napoletani, suoi concittadini, e si compiace nel riconoscere profonde similitudini tra i pastori del presepe e chi osserva.

Nel presepe napoletano ogni personaggio è portatore di un significato profondo, spesso antico e stratificato.

Cicci-Bacco è una figura di passaggio, come moderno Dioniso o novello Caronte, attraversa il presepe su un carro trainato da buoi, spesso collocato su un ponte. È il traghettatore delle anime, simbolo del viaggio da uno stato all’altro, dall’oscurità alla conoscenza, dalla morte alla vita, e richiama il tema del rinnovamento ciclico del tempo. Il Casaro, venditore di formaggi e ricotta, rappresenta il mese di febbraio e il cambio di stagione. Il suo gesto di rimestare il latte, alimento primario, rimanda alla rinascita e alla fertilità. Ci ricorda che il tempo del presepe non è lineare, ma circolare, come il ciclo dell’anno che ricomincia. I Re Magi sono tradizionalmente tre, ma nel presepe napoletano diventano soprattutto viandanti simbolici. Rappresentano il viaggio, la ricerca e il movimento, elementi fondamentali del racconto presepiale. La Georgiana, figura femminile enigmatica, è collegata al mondo della profezia e della marginalità. Come altre donne del presepe, anticipa e custodisce verità scomode, collocandosi ai margini della scena sacra. Tra Erode e il venditore di carni esiste una relazione simbolica forte, entrambi compiono un rito sacrificale. La macelleria, come il palazzo di Erode, è luogo di smembramento e morte, necessario, però, alla rigenerazione del tempo nuovo che nasce. Gli zampognari sono presenti perché annunciano il Sacro Evento attraverso la musica. Discendono da antichi riti pagani legati al solstizio d’inverno, quando suoni, danze e strumenti servivano a propiziare il ritorno della luce. La loro musica, malinconica e rituale, accompagna la nascita della speranza. L’Oste è spesso associato al Diavolo perché rappresenta la tentazione, l’eccesso, l’ostacolo alla nascita sacra. L’osteria è il luogo della distrazione e del rifiuto dell’accoglienza, in contrapposizione alla grotta, spazio di povertà e salvezza.

Nel presepe napoletano nulla è decorativo e ogni figura racconta una storia, tutte insieme compongono il grande racconto del passaggio dalla notte alla luce. Passo dopo passo, pagina dopo pagina, Petrone costruisce un percorso capace di farci sentire “a casa”, grazie a una scrittura accogliente e profondamente evocativa.

“Suggestioni presepiali. Viaggio a Napoli nei luoghi del Presepe tra sacro e profano, ieri, oggi e domani…” (ed. La Valle del Tempo), è un libro unico nel suo genere, perché non è soltanto un libro scritto con amore, ma è un libro che parla di amore: amore per Napoli, per le sue tradizioni, per la memoria collettiva e non parla solo di presepi. Al suo interno troviamo capitoli e note di grande interesse dedicati al banchetto natalizio, ai dolci di Natale, ai tempi e ai riti delle feste. Scopriamo, ad esempio, che il presepe non si smonta solo il giorno della Befana, come avviene oggi, o alla Candelora, il 2 febbraio, ma anche il 17 gennaio, in occasione del fuocarone di Sant’Antonio, altra data carica di significati simbolici e popolari. Il libro attraversa, dunque, il tempo del Natale nella sua interezza, il tempo dei doni, delle musiche, dei canti, delle poesie e delle letture, restituendoci una dimensione corale e condivisa di questa festa. Petrone ci mostra come ogni presepe possa diventare un frammento di memoria e racconto identitario che continua a parlare al presente, nonostante i secoli di storia.  

Al Teatro Summarte il concerto di Marquis Dolford & The Capital Gospel Group

Riceviamo e pubblichiamo dal Teatro Summarte

Somma Vesuviana (NA) – Il Teatro Summarte si prepara ad accogliere un appuntamento di altissimo profilo artistico e valoriale: Marquis Dolford & The Capital Gospel Group presentano il concerto “Voices of Hope”, in programma venerdì 26 dicembre 2025 alle ore 21:00.

Direttamente da Washington DC, una delle formazioni gospel più autorevoli della scena internazionale porterà sul palco un live che va oltre la dimensione del concerto tradizionale, configurandosi come una full immersive experience in cui musica, spiritualità e tradizione si fondono in un racconto sonoro potente e coinvolgente.

Guidato dalla voce carismatica di Marquis Dolford, il Capital Gospel Group propone un repertorio che affonda le radici nella grande tradizione gospel afroamericana, con arrangiamenti contemporanei, dinamiche corali di forte impatto emotivo e una qualità esecutiva di livello assoluto. Un progetto artistico perfettamente allineato con il mood natalizio, capace di trasmettere messaggi universali di speranza, condivisione e rinascita.

L’evento rappresenta un’occasione unica per il territorio: una produzione internazionale ospitata in una venue di riferimento come il Teatro Summarte, che conferma la propria mission culturale orientata alla programmazione di contenuti di qualità e respiro globale.

Dettagli evento Venerdì 26 dicembre 2025 Ore 21:00 Teatro Summarte – Via Roma 15, Somma Vesuviana (NA) Posto in poltrona: € 25,00

Ticketing ufficiale: urly.it/31d1fm

Un concerto pensato per chi cerca non solo intrattenimento, ma un’esperienza autentica, capace di lasciare un segno profondo. “Voices of Hope” è musica che unisce, eleva e ispira.

Rissa tra tifosi dopo la partita del Sant’Anastasia

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  Una partita di Eccellenza si è trasformata in un pomeriggio di paura e violenza a Sant’Anastasia, dove al termine del match tra la squadra di casa e il Gladiator si sono verificati gravi scontri tra gruppi di tifosi. Il caos è esploso nel parcheggio esterno allo stadio, diventato improvvisamente il centro di una violenta rissa con inseguimenti e aggressioni riprese in un video diventato virale.   Nelle immagini si vedono persone armate di mazze e caschi rincorrere e colpire alcuni individui, mentre altri tentano di mettersi in salvo tra le auto in sosta. Un’escalation di violenza che avrebbe provocato anche dei feriti, costretti a ricorrere alle cure mediche. Il filmato è stato portato all’attenzione del deputato Francesco Emilio Borrelli, che lo ha diffuso pubblicamente nell’ambito della sua attività di denuncia contro episodi di criminalità e inciviltà.   Quanto accaduto ha suscitato reazioni immediate da parte delle società coinvolte. Il Gladiator ha parlato di un’aggressione violenta ai danni dei propri tifosi avvenuta fuori dall’impianto sportivo, sottolineando come simili comportamenti siano lontani anni luce dallo spirito sportivo. Anche il Sant’Anastasia Calcio ha condannato con fermezza gli episodi di violenza, dichiarando la propria disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.   L’intervento delle autorità è ora al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto e valutare eventuali responsabilità penali. L’episodio rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una deriva violenta che, sempre più spesso, coinvolge anche categorie calcistiche dilettantistiche.   Ancora una volta, una manifestazione sportiva finisce per essere oscurata da comportamenti inaccettabili, che alimentano un clima di paura e mettono in discussione la sicurezza di eventi che dovrebbero essere occasioni di aggregazione e festa.