Marigliano, sequestrata una cappella del cimitero

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  Marigliano, controlli al cimitero: sequestrata una cappella per gravi irregolarità igienico-sanitarie Un’importante operazione della Polizia Locale di Marigliano ha portato al sequestro di una cappella all’interno del cimitero comunale, a seguito di una segnalazione che denunciava la presenza di forti odori di putrefazione provenienti da una nicchia. L’intervento è stato condotto dal nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale, diretto dal Comandante Emiliano Nacar. Gli agenti, giunti tempestivamente sul posto per un sopralluogo, hanno riscontrato sin da subito esalazioni nauseabonde riconducibili a fenomeni di putrefazione e decomposizione. Alla luce delle evidenze emerse, è stato disposto l’immediato sequestro preventivo della nicchia. Secondo quanto accertato, la situazione sarebbe stata causata, con elevata probabilità, dalla sistemazione di una salma in un loculo non idoneo alla tumulazione esterna. L’ispezione dell’area ha inoltre consentito di individuare tubature non conformi alla normativa vigente, realizzate ad hoc per lo sfiato della salma, in violazione delle regole che disciplinano la polizia mortuaria e la gestione delle sepolture. Una condizione che ha fatto scattare l’allarme per il possibile rischio igienico-sanitario, con potenziali conseguenze per la salute pubblica. «L’operazione – dichiara il Comandante Nacar – si è resa necessaria per il forte rischio igienico sanitario, che deriva da pratiche di gestione delle salme non a norma e contrarie al regolamento di Polizia Mortuaria, e si inserisce all’interno di un ventaglio più ampio di controlli che il Corpo da me diretto, anche grazie alle nuove assunzioni, andrà ad intensificare. Controlli capillari volti a combattere pratiche illegali di sepoltura e a perseguire gli autori delle condotte illecite, al fine di salvaguardare il benessere e la salute pubblica». Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per individuare i responsabili dell’accaduto e per accertare eventuali omissioni da parte di chi è deputato alla vigilanza sul rispetto delle corrette pratiche di sepoltura all’interno del cimitero comunale.  

Somma Vesuviana, inaugurato l’Hair and Make-up Studio “To be defined”

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Somma Vesuviana. Inaugurato ieri sera l’Hair and Make-up Studio “To be defined” di Benedetta Raia e Giovanna Giugliano.

Somma Vesuviana accoglie una nuova realtà imprenditoriale tutta al femminile nel settore del beauty. Ieri sera, 17 dicembre, è stato inaugurato ufficialmente l’Hair and Make-up Studio “To be defined”, il nuovo progetto di Benedetta Raia e Giovanna Giugliano, due giovani imprenditrici che hanno deciso di trasformare un sogno condiviso in una concreta opportunità professionale.

Il salone, situato in via Annunziata 63, nasce da un’idea chiara e innovativa: offrire un servizio personalizzato, intimo e di alta qualità. Non un classico salone, ma uno studio pensato per garantire totale privacy, attenzione e cura per le clienti. Infatti, all’interno è presente una sola poltrona dedicata ai servizi hair e make-up, con accesso esclusivamente su appuntamento, per un’esperienza completamente dedicata e senza attese.

Benedetta e Giovanna hanno cominciato a studiare e lavorare fin da piccole rispettivamente come make-up artist e hair stylist, accumulando esperienza e competenze che oggi confluiscono in questo nuovo progetto. Amiche da anni, hanno deciso di unire le forze e investire nel loro territorio di appartenenza, credendo nelle potenzialità di Somma Vesuviana.

“Il nostro progetto nasce dalla voglia di portare qualcosa di innovativo, ma allo stesso tempo alla portata di tutti. Ci siamo unite in un momento di sconforto per entrambe, quando tutto quello che cercavamo sembrava impossibile da raggiungere: affitti troppo alti o spese eccessive. Poi abbiamo capito che forse insieme ce l’avremmo fatta”, hanno dichiarato le due imprenditrici.

Un’unione nata dall’amicizia, ma rafforzata dal lavoro e dalla condivisione di obiettivi comuni: “Eravamo amiche da tempo, ma questo progetto ci ha unite più che mai: due caratteri opposti, ma con la stessa voglia di realizzarsi. Speriamo di portare un po’ di freschezza con il nostro studio: non un salone tradizionale, ma uno spazio con totale privacy e nessuna attesa. Solo due postazioni, una Hair e una Make-up”.

Con “To be defined”, Benedetta Raia e Giovanna Giugliano voglio lanciare un messaggio importante: credere nei propri sogni, investire nel territorio e puntare su un’idea nuova può fare la differenza, anche partendo da una realtà locale.

Il giornalista Harry Di Prisco eletto membro del Comitato di Arbitrato e Conciliazione internazionale

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Riceviamo e pubblichiamo Il giornalista napoletano Harry di Prisco eletto membro del Comitato di Arbitrato e Conciliazione in rappresentanza della Sezione italiana, unico connazionale presente fra gli eletti dall’Assemblea Generale dell’Associazione internazionale dei Giornalisti Europei     L’Associazione dei Giornalisti Europei ha concluso a Bruxelles i lavori dell’Assemblea internazionale del 63° Congresso dell’AEJ, l’Association of European Journalists, a cui aderisce l’AGE  (Associazione dei Giornalisti Europei). In tale occasione l’AEJ ha eletto il suo Consiglio Direttivo, delineando una  visione ambiziosa per rafforzare il giornalismo indipendente in tutta Europa. Queste le cariche: Presidente: Arbër  Hitaj (Albania); Segretario Generale: Cătălin-Teodor Dogaru (Romania); Tesoriere: Ivan Brada (Slovacchia); Vicepresidenti: Javier Martin Dominguez (Spagna), Irina Nedeva (Bulgaria), Otmar Lahodynsky (Austria). Il  Congresso ha discusso e presentato in tre punti chiave gli obiettivi strategici  a medio e lungo termine dell’impegno e dell’azione dell’Associazione:  contribuire alla promozione e al sostegno della libertà di stampa, attraverso la  partnership con il Consiglio d’Europa; accrescere la consapevolezza sui  rischi e le opportunità, nelle attività giornalistiche, dei progressi tecnologici  dell’Intelligenza Artificiale; incrementare il coinvolgimento nell’Associazione dei Giornalisti Europei, della  nuova generazione di giornalisti. La presenza in Assemblea  di  giornalisti provenienti da Belgio (Paese ospitante), Spagna, Grecia, Regno Unito, Bulgaria, Romania, Austria, Italia,  Irlanda, Slovacchia, Francia, Ungheria e Albania, ha rafforzato il  ruolo  dell’AEJ  come ponte tra le comunità giornalistiche nazionali per affrontare le sfide comuni sempre più pericolose della disinformazione, degli attacchi alla  libertà di stampa, delle pressioni economiche e della rivoluzione tecnologica. Al dibattito ha contribuito il presidente della Sezione italiana Giuseppe Jacobini. L’Assemblea, votando per la propria leadership che guiderà l’AEJ nel biennio  2026-2027, ha eletto il giornalista Harry di Prisco, socio della Sezione italiana dell’Associazione dei Giornalisti Europei e iscritto all’Ordine dal ‘73, nel  Comitato di Arbitrato e Conciliazione internazionale.        

Agguato mortale a Scisciano: uomo di San Vitaliano ucciso mentre viaggiava in scooter

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Scisciano – È finito in tragedia il tardo pomeriggio di oggi a Scisciano, in provincia di Napoli, dove un uomo residente a San Vitaliano è stato ucciso a colpi di pistola mentre si trovava a bordo del suo scooter. L’episodio si è verificato intorno alle 19 e ha provocato sgomento tra i cittadini della zona.   La vittima è stata rinvenuta senza vita sull’asfalto. Nonostante il rapido intervento dei mezzi di soccorso, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il personale sanitario ha potuto soltanto accertarne il decesso. Al momento l’identità non è stata ufficializzata dalle autorità competenti.   Subito dopo l’accaduto, sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia, che hanno avviato le prime attività investigative. L’area interessata è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi tecnici e balistici necessari a chiarire le modalità dell’agguato.   Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto nei minuti precedenti e successivi all’omicidio. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire dettagli utili sull’eventuale fuga del killer o dei killer.   Al momento restano da chiarire sia il movente sia il contesto in cui si è consumato il delitto. Non è esclusa alcuna ipotesi e gli inquirenti stanno ascoltando persone informate sui fatti per raccogliere ogni possibile elemento utile.   Le indagini proseguono senza sosta, mentre la comunità locale resta scossa da un episodio che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nel territorio.

Acerra sotto attacco: furto di gioielli e soldi in casa di professionisti

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Non si arresta l’ondata di furti che sta interessando Acerra. Nella mattinata di oggi, tra le 10 e le 11, alcuni ladri si sono introdotti in un appartamento del parco Eurotetto, in Corso della Resistenza, riuscendo a colpire indisturbati mentre la città era pienamente attiva.

Un episodio che si inserisce in un quadro sempre più preoccupante. Non si tratta più di singoli casi, ma di una sequenza di azioni criminali che restituiscono l’immagine di un territorio privo di adeguata tutela, dove i delinquenti sembrano muoversi come se avessero il controllo delle strade.

Le abitazioni diventano bersagli facili e le famiglie si ritrovano private non solo dei propri beni, ma anche della serenità. Le vittime di questo furto sono due giovani professionisti, lavoratori onesti che rappresentano quella parte di Acerra che cerca di costruire il proprio futuro, ma che si sente sempre più esposta e indifesa.

È inevitabile chiedersi come sia possibile che in pieno giorno nessuno intervenga. La percezione diffusa tra i cittadini è quella di una città lasciata sola, con controlli insufficienti e una presenza delle istituzioni ritenuta inadeguata rispetto all’emergenza sicurezza.

Il bottino comprende gioielli, contanti e diversi oggetti di uso domestico: coperte di lino, un aspirapolvere Folletto e piastre elettriche, segno di un’azione mirata e non improvvisata.

Già nelle scorse settimane, però, un altro episodio aveva fatto discutere: il furto subito da un noto pizzaiolo acerrano nella sua abitazione nei pressi dell’Ice Snei. In quell’occasione i ladri avevano agito con precisione, entrando mentre il proprietario era assente e portando via soldi, effetti personali e strumenti legati alla sua attività. Un colpo che aveva scosso l’intera comunità, colpendo una figura molto conosciuta e stimata, e che aveva acceso un campanello d’allarme rimasto purtroppo senza risposte concrete.

Oggi Acerra appare come una città in affanno, dove la sicurezza non è più una certezza. È necessario un cambio di passo immediato: più pattugliamenti, controlli visibili e un segnale forte da parte delle istituzioni. La criminalità non può continuare a dettare legge mentre i cittadini perdono fiducia e tranquillità.

Camorra a Pomigliano, 2 arresti nel clan per un’estorsione da 15mila euro

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Pomigliano d’Arco  – L’ombra della camorra sulla città dell’Alfa. Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, i militari della Stazione Carabinieri di Pomigliano d’Arco hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due persone gravemente indiziate del reato di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. In particolare gli indagati avrebbero richiesto alla vittima -con ripetute minacce e atti violenti nel mese di febbraio 2025 in Pomigliano d’Arco- il pagamento di una somma di denaro pari a € 15.000, evocando l’operatività dei clan camorristici attivi sul territorio. Le condotte minatorie sarebbero avvenute anche presso il domicilio e il luogo di lavoro della persona offesa, pure alla presenza di terzi. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

È morto il sindaco di Pompei: ieri l’ultimo messaggio

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  La città di Pompei piange la morte improvvisa del sindaco Carmine Lo Sapio, una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno e che ha lasciato attonita l’intera comunità. Il decesso è avvenuto a poche ore di distanza dalla comunicazione con cui lo stesso Lo Sapio aveva annunciato l’intenzione di sospendere temporaneamente il proprio incarico, parlando di un momento personale delicato e affidando la guida amministrativa alla sua vice. Quel messaggio, letto oggi, assume un significato drammatico e carico di dolore. Una scelta che viene interpretata come l’ennesima dimostrazione del senso delle istituzioni che ha sempre contraddistinto l’operato del primo cittadino. Carmine Lo Sapio è stato una figura centrale della vita pubblica pompeiana. Amministratore appassionato, profondamente legato alla città, ha svolto il proprio ruolo con dedizione e spirito di servizio, mantenendo un contatto costante con i cittadini e affrontando le sfide del governo locale con impegno e determinazione. La sua scomparsa ha generato un’ondata di cordoglio che ha superato i confini della politica. Numerosi i messaggi di partecipazione e vicinanza arrivati da rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico, associazioni e realtà religiose, ma soprattutto da cittadini comuni che in Lo Sapio vedevano un punto di riferimento affidabile e presente. Pompei perde una guida istituzionale in un momento delicato, ma soprattutto perde un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alla comunità. Il ricordo di Carmine Lo Sapio resta legato all’idea di una politica fatta di presenza, ascolto e responsabilità. Alla famiglia, agli amici e ai collaboratori va il pensiero commosso di una città intera, oggi unita nel dolore e nel ricordo.

Banca d’Italia: nuovi concorsi per 160 assunzioni stabili

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Un’importante occasione occupazionale arriva dalla Banca d’Italia, che ha aperto una nuova tornata di concorsi pubblici finalizzati all’assunzione di 160 unità a tempo indeterminato. Le selezioni sono rivolte a candidati con diploma, laurea triennale e laurea magistrale.    

Scadenza del bando

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 12:00 del 27 gennaio 2026.
Oltre tale termine non sarà possibile inoltrare la candidatura.

Una sola candidatura possibile

È consentita una sola domanda per ciascun candidato.
In caso di più candidature inviate per profili diversi, verrà presa in considerazione esclusivamente l’ultima, annullando le precedenti. Una scelta che richiede attenzione e consapevolezza del proprio percorso formativo.

Profili per laureati magistrali – 45 posti

Il primo concorso è dedicato agli Esperti in discipline economiche.
È richiesto il possesso di una laurea magistrale o specialistica con voto minimo 105/110 in ambiti economici, finanziari o politico-internazionali.
Le attività previste riguardano analisi economico-finanziarie, vigilanza e supervisione degli intermediari.

Profili per laureati triennali – 45 posti

Il ruolo di Assistente è rivolto a chi ha conseguito una laurea triennale in discipline economiche o politiche.
Le mansioni includono supporto alle attività progettuali, gestione amministrativa e collaborazione operativa negli uffici.

Profili per diplomati – 70 posti

Il concorso per Vice Assistenti è aperto ai candidati con diploma quinquennale di scuola secondaria.
Le funzioni sono di tipo esecutivo: servizi all’utenza, attività amministrative e gestione del contante.
La prima selezione avverrà sulla base del voto del diploma.

 Prove d’esame

Le selezioni potranno prevedere:

  • eventuale prova preselettiva

  • prova scritta

  • colloquio orale

  • verifica della conoscenza della lingua inglese (scritta e orale)

Sedi di lavoro

Le assunzioni interesseranno sia l’Amministrazione centrale di Roma sia la rete delle filiali della Banca d’Italia, presenti in tutte le principali città italiane.

Come presentare domanda

La candidatura va inviata esclusivamente online, utilizzando SPID o CIE.
È obbligatorio indicare un indirizzo PEC, che sarà utilizzato per tutte le comunicazioni ufficiali.

Scarica il PDF del bando: bando-banca d’italia

Uccisa a Ercolano dal camion, arrestato a Pollena operaio di Massa di Somma

Ercolano: Omicidio stradale. Carabinieri e Polizia Municipale arrestano 44enne   A Pollena Trocchia verso le 20 i carabinieri della tenenza di Ercolano insieme agli agenti della polizia municipale hanno arrestato per omicidio stradale un 44enne di Massa di Somma, operaio. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato della morte di Anna Maria Guariniello, 77enne di Torre del Greco, avvenuta ieri pomeriggio verso le 14 a Ercolano. Dagli accertamenti di Carabinieri e Polizia Municipale coordinati e diretti dalla Procura di Napoli è emerso che poche ore prima il 44enne mentre era a bordo dell’articolato di proprietà della ditta “new company ambiente” con sede a Pollena Trocchia, e per la quale l’uomo lavora, avrebbe investito la vittima. Dalle analisi dei sistemi di videosorveglianza emerge come il 44enne dopo aver investito la vittima a corso Resina incrocio via Bossa si sarebbe fermato per poi allontanarsi in direzione del comune di Pollena Trocchia. Le ricerche hanno permesso di rintracciare l’indagato nella sede della società per cui lavora. L’arrestato è stato trasferito in carcere come disposto dall’Autorità giudiziaria partenopea.

Insospettabile trovata con 13 chili di droga e 27 tartarughe

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Ercolano: Pusher incensurati. Carabinieri arrestano donna con 13 chili di hashish. Durante le operazioni trovate anche esemplari di specie protetta Operazione antidroga a Ercolano per i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco. Nel mirino i pusher insospettabili. I Carabinieri hanno perquisito l’abitazione di via Acampora dove abita una 46enne incensurata del posto. Rinvenuti e sequestrati 13 chili di hashish suddivisi in 128 panetti. La droga era nascosta all’interno di un sacco nella mansarda del sottotetto. La donna è stata arrestata. I carabinieri hanno voluto perquisire anche altre abitazioni vicine. In un appartamento di un 34enne originario di Ponticelli, i carabinieri hanno trovato 13mila euro e un bilancino di precisone. L’uomo è stato denunciato. Altro aspetto emerso durante le perquisizioni a Ercolano. Nel corso delle operazioni i militari hanno notato tante tartarughe nella corte di un appartamento. Necessario l’intervento dei Carabinieri Forestali del Nucleo Parco che hanno rinvenuto e sequestrato ben 27 tartarughe. Nello specifico si tratta di 26 esemplari di specie protetta testudo Hermanni e 1 testudo Graeca. Una coppia, marito e moglie, sono stati denunciati.