Somma Vesuviana, incentivi tecnici sotto esame: De Falco scrive a Prefetto e Corte dei Conti

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  Somma Vesuviana – Una richiesta formale di verifica sulla legittimità della liquidazione degli incentivi per funzioni tecniche è stata indirizzata al Commissario Prefettizio del Comune di Somma Vesuviana, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico e, per conoscenza, al Prefetto di Napoli e alla Corte dei Conti. A presentarla è Crescenzo De Falco, ex Assessore alla Legalità e Trasparenza e cittadino del Comune. Nel documento, datato 18 dicembre 2025, De Falco richiama l’articolo 45, comma 3, del Decreto Legislativo n. 36 del 2023, che disciplina l’erogazione degli incentivi per funzioni tecniche svolte dal personale dipendente degli enti locali. La norma prevede che tali incentivi possano essere riconosciuti anche a chi ricopre cariche apicali, ma esclusivamente nel caso in cui questi svolga in modo effettivo una delle attività tecniche tassativamente indicate dalla legge. Tra le attività richiamate figurano, a titolo esemplificativo, lo svolgimento del ruolo di RUP (Responsabile Unico del Procedimento), la redazione di documenti di gara e la collaborazione diretta con l’ufficio del RUP. Secondo quanto evidenziato nell’istanza, risulterebbe che tra i beneficiari di numerose liquidazioni di incentivi tecnici vi sia anche uno dei vertici del Comune di Somma Vesuviana. A destare il sospetto di De Falco è, in particolare, la presenza costante sempre  dello stesso funzionario in tutti gli atti , circostanza che, a suo avviso, rende necessario verificare se tale presenza corrisponda allo svolgimento concreto e documentato delle specifiche funzioni tecniche previste dalla normativa. De Falco sottolinea come la legittimità di tali liquidazioni dipenda dalla verifica puntuale e documentata dell’effettivo svolgimento delle attività tecniche richieste dalla legge. Proprio per questo, nella richiesta si evidenzia la necessità di accertare se, nel caso specifico, il requisito sostanziale imposto dall’articolo 45 del D.Lgs. 36/2023 sia stato rispettato. L’ex assessore chiede quindi di procedere con urgenza a una verifica approfondita sulla corretta applicazione della norma, con particolare riferimento alla posizione di chi ricopre cariche di rilievo, al fine di garantire il rispetto delle disposizioni vigenti e la trasparenza dell’azione amministrativa. Alla richiesta sono state allegate copie di alcune delle determinazioni di liquidazione richiamate e un documento di identità. Ora la questione passa agli organi competenti, chiamati a valutare la fondatezza delle segnalazioni e l’eventuale sussistenza di irregolarità.    

Pirata della strada ubriaco causa incidente a Melito, macchine ribaltate e bambini feriti

Nella serata di ieri, vicino alla rotonda di Melito, è avvenuto un incidente stradale drammatico, per mano di un pirata della strada ubriaco

La tragica storia che raccontiamo oggi è quella di un incidente stradale avvenuto nella serata di ieri a Melito, nei pressi della rotatoria del paese.

L’accaduto lo racconta un cittadino, proprietario di un esercizio commerciale che ha deciso di chiudere la propria attività 10 minuti prima, in occasione della partita del Napoli.

L’uomo ha ripercorso i minuti di panico e terrore, raccontando l’accaduto: “Un fiorino, con conducente ubriaco, sull’altra corsia sfreccia come fosse in mezzo al deserto. Colpisce la prima auto capovolgendola, becca la seconda sbattendola nel guardrail, tocca una terza facendola finire fuori strada, prima di finire a sua volta, nel guardrail.”

Pochi minuti dopo l’impatto le portiere delle auto si aprono, rivelando persone ferite e spaventate, bambini in lacrime che non capiscono cosa sia appena accaduto. Una scena devastante.

Le persone ferme nel traffico escono dalle proprie automobili, altre escono dai palazzi, altre ancora escono dagli esercizi commerciali ancora aperti, tutte con l’obiettivo comune di soccorrere e, in qualche modo, di aiutare chi è in difficoltà.

Dall’auto dell’uomo che ha causato il tutto vengono lanciate diverse bottiglie di alcol vuote, segno di uno stato di alterazione.

Dopo poco arrivano le ambulanze, 3 per l’esattezza, per soccorrere 4 bambini, 2 uomini e 2 donne. L’attenzione si sposta sul carnefice, l’uomo ubriaco che ha provocato l’incidente e tutte le persone presenti si uniscono per aggredirlo.

L’uomo ha poi concluso il suo racconto riflettendo su quante volte le persone facciano finta di non vedere, mettendo a rischio chi è in difficoltà: “Spero che tutti i feriti, stesso stasera, possano far rientro a casa e mi auguro che chi provoca queste cose venga fermato, soprattutto da chi lo circonda. Spesso facciamo finta di non vedere certe cose mettendo a rischio non solo chi sta in difficoltà, ma soprattutto persone

innocenti.”

Gli incidenti per mano di autisti in stato di ebbrezza sono aumentati a dismisura, nonostante le sanzioni più dure aggiornate al 2025. E qui ci poniamo una domanda: è davvero così importante divertirsi bevendo, mettendo a repentaglio la nostra vita e quella degli altri?

(Fonte foto: Pagina Facebook Francesco Emilio Borrelli)

PERstradaPERcaso, “…comm’è bello ‘o Vesuvio e o’ Pino…che bella cartulina!”

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È stato un bell’incontro, quello  di stamattina a Napoli, con dei giovani turisti che tentavano di cristallizzare in un unico selfie, la veduta mozzafiato della città, proprio dal punto dove si gode della più bella visuale del nostro panorama.
Parlo della terrazza adiacente l’antica chiesa di Sant’Antonio a Posillipo dove mi trovavo per caso, ed è  lì che mi hanno chiesto di scattare loro una  foto con la stessa inquadratura di una vecchia cartolina che i loro genitori gli avevano dato, quale rituale di un ricordo del loro viaggio di nozze; quando me l’hanno mostrata, incuriositi dalla mancanza  di quel famoso pino, senza volerlo, hanno risvegliato in moto di orgoglio un caro ricordo familiare proprio riferito a quella vecchia cartolina illustrata.
Non riuscendo a trattenermi, ho voluto condividere con Tiziano ed Emma ( così si chiamavano i giovani sposi ) un mio ricordo legato alla cartolina ed al vecchio pino sperando lo portino nel cuore e lo tramandino ai loro figli, proprio come hanno fatto i loro genitori.
§ NAPULE CO’PINO, ‘NCOPP A NA’ CARTULINA. §
  Diversi anni fa… rovistando in un  cassetto tra cose smesse, in un vecchio diario di scuola media, (del 1966) vi trovai a mo’ di segnalibro, proprio questa identica antica cartolina di Napoli…bella pensai, perché ritraeva il panorama del golfo col pino che a quei tempi era considerato il simbolo della città, ma ancora più bella, perché mi ricordava chi me l’aveva donata : mia Zia Melina, che ho amato come una mamma e che, a quell’epoca aveva una piccola attività pseudoartigianale col marito in un minuscolo locale, dove fantasiosamente, realizzavano i famosi souvenir di Napoli, utilizzando, appunto cartoline panoramiche. Che  straordinaria capacità di  inventiva napoletana finalizzata, per necessità, ad  arrotondare le entrate domestiche. Parlo di quei souvenir, RICORDO DI NAPOLI, che si vendevano ai turisti in transito nella stazione Centrale di Napoli. Quei pseudo quadretti con la cartolina del golfo e col pino, attaccate sul fondo, fotografati dalla chiesa di sant’Antonio a Posillipo, contornati da conchiglie marine. Ebbene quelle magnificenze le producevano loro e quella mia cartolina con il famoso Pino, era stata sottratta dai capolavori di zio Antonio…(l’artista), per me, da zia Melina.(*) Chissà, ancor’oggi mi chiedo se si sono mai  resi conto –  se é vero che in ogni opera d’arte vi è  lo spirito dell’artista – che il loro umile spirito  è sparso per il mondo al pari di quel famoso panorama col pino, che oggi più non c’è. Che emozione, nel rigirarla tra le mani  ripensando agli affetti venuti meno ed il  ricordo di quel pino, tanto caro alla nostra città, di quel vecchio amico direi, che a quell’epoca, aveva poco piu’ di un secolo che è stato testimone silente  di  storiche trasformazioni e al tempo stesso custode del più  invidiato  panorama d’Italia; una  grazia dovuta  ai naturali confini di beltà del  nostro mare e dell’ antico gigante amico, che fà da sfondo: O’ VESUVIO. Ed è proprio in  questo panorama, che  si sovrapponeva, come a voler siglare l’opera di un artista piú grande che ce l’aveva donato. Uno spettacolo mozzafiato rappresentato  e decantato da numerosi autori e interpreti. *Anche il mio papa’ era solito canticchiare ( eufemismo letterario, perché papà era stonato come una campana ) una vecchia canzone sintesi di tante ispirazioni: ” A cartulina ‘e Napule ” …una canzone del 1927 scritta da Giuseppe De Luca, il cui ritornello risuonava cosi: ….Che gioia, stu Pusilleco, ‘sta villa quant’è fina… comm’è bello ‘o Vesuvio e o’ Pino…che bella cartulina! » Nel restituire  la macchina fotografica, Tiziana ed Emma hanno voluto ringraziarmi non tanto per la foto, quanto per aver condiviso con loro questa storia così intima che riporteranno – mi hanno promesso – ai loro genitori e ai futuri figli. EMMA infine nell’abbracciarmi, mi ha sussurrato: ” grazie, sapevo della passionalità ed originalità dei napoletani , ma voi signor CIRO ci lasciate senza parole e col cuore pieno di  gioia. ” Ebbene per concludere, in un moto di malinconia l’assenza di quel vecchio amico e quelle belle parole, mi hanno ispirato, al pari di tanti altri artisti, un affettuoso saluto: ” SALUTI DA PINO di *Ciro NOTARO Bellezza, colori e aria fina… ma un tempo Napule era famosa pure pe’st‘antico Pino. Quanti ricordi e te hanno viaggiato po’ munno sano, pe’ testimonia’… l’appartenenza, o solo na’ visita a sta citta’. Caro Pino, ti parlo come ad un amico e quando a 129 anni é venuta la tua ora … Napule cchiù ‘e na pianta ha perzo nu’ piezzo ‘e core, ma mi consula si pure nun ce staje cchiu’ vicino… na guardata ogni tanto a sta’ vecchia cartolina. P.s. ( per chi ancora la conserva naturalmente ) …Ciao PINO. Note: PINO…Pinus pinea definito dal National Geographic l’albero più famoso d’Italia abbattuto per una malattia nel 1984 dopo 129 anni. (*) Zio Antonio Caramiello e zia Melina Carrese…piccoli imprenditori e produttori fai da te dei ricordi di Napoli. (*) breve nota sull’autore: Ex funzionario Agenzia delle Entrate di Napoli. Autore per passione e solidarietà. #Legatialfilo’©` è il contenitore delle sue storie per il progetto solidale 2025 a favore dell’Ospedale Pediatrico SANTOBONO di Napoli. Ciro NOTARO autore PerStradaPerCaso IL MEDIANO.it
 

FAI’s Got Talent: i ragazzi del Torricelli raccontano Somma Vesuviana

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

Lunedì 15 Dicembre 2025 si è svolta presso la splendida Villa Campolieto la cerimonia conclusiva “FAI’s Got Talent”delle manifestazioni targate Fondo Ambiente Italiano, un’iniziativa che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Torricelli, impegnati nel ruolo di Apprendisti Ciceroni. Questo evento ha messo in luce il patrimonio archeologico, storico e culturale di Somma Vesuviana. La cerimonia ha riunito studenti, insegnanti, rappresentanti del FAI e membri della comunità locale. Gli Apprendisti Ciceroni hanno presentato con entusiasmo i luoghi e le storie che caratterizzano il loro territorio, dimostrando non solo competenza, ma anche una profonda passione per la storia e la cultura. Durante l’evento, i giovani ciceroni hanno avuto l’opportunità di condividere con il pubblico le loro esperienze di apprendimento e di guida, raccontando aneddoti e curiosità sui beni archeologici di Somma Vesuviana ed in particolari sui siti della Villa Augustea, Borgo  Casamale , Complesso di S .Maria del Pozzo. Questi racconti hanno messo in evidenza la bellezza e l’importanza di preservare il patrimonio culturale, rendendo visibile la connessione tra le nuove generazioni e la propria storia. La cerimonia è stata seguita, poi, con la premiazione dei migliori apprendisti, scelti per la loro capacità di coinvolgere e affascinare il pubblico. I premi sono stati consegnati da esponenti del FAI e autorità locali, sottolineando l’importanza di iniziative come questa nel promuovere la cultura e l’educazione civica tra i giovani. Questo evento ha rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche un invito a riflettere sull’importanza della tutela del patrimonio culturale. I ragazzi del Liceo Torricelli hanno dimostrato che il futuro della cultura è in buone mani, grazie alla loro dedizione e al loro impegno. La cerimonia di premiazione del FAI’s Got Talent ha evidenziato l’importanza di far conoscere e apprezzare i tesori culturali di Somma Vesuviana, lasciando un segno positivo nella comunità e nelle vite di questi giovani talenti.

In conclusione, i giovani Apprendisti Ciceroni hanno realizzato un video con AI per unire il passato con il presente, rendendo attuali le meraviglie antiche. Un ringraziamento particolare va alla Dirigente scolastica Anna Giugliano. 

“Capitan Fracassato” registra il sold out alla rassegna “I nostri Miti”

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Si è svolto ieri, nella splendida cornice della congrega della chiesa di San Felice a Pomigliano d’Arco, il secondo appuntamento della rassegna “I nostri Miti – edizione winter”, ideata da Totò Caprioli con la direzione artistica di Francesco Maria Cordella. L’evento, iniziato intorno alle 20.45, ha registrato il tutto esaurito.

“Capitan Fracassato” narra il viaggio di una compagnia di attori intenzionata a raggiungere la corte del Re Sole per strappargli un sorriso. Tra i protagonisti figurano alcune delle maschere più storiche e celebri della tradizione teatrale, come Pulcinella e Arlecchino, accompagnate dalla musica del Maestro Ricciardelli. La rappresentazione teatrale di ieri sera è stata un vero e proprio mix di storia e comicità, capace di offrire uno spettacolo coinvolgente che ha divertito tutti i presenti. Lo spettacolo, scritto da Eduardo Ricciardelli e portato in scena dallo stesso autore insieme alla sua compagnia “Teatro Altro”, ha reso protagonisti anche gli spettatori, chiamati sul palco per interpretare brevi scenette comiche, rendendo l’esperienza ancora più unica e partecipativa. Al termine dell’evento è stato annunciato il prossimo appuntamento della rassegna “In punta di Zelda”, in programma dopo le festività natalizie, l’8 gennaio. Fonte foto: boskfactory  

Colpo alla BNL di Pomigliano: continua l’assalto alle filiali

Raid questa notte nella filiale BNL di Pomigliano, situata tra Via Passariello e Via Semola

Durante la notte scorsa dei ladri hanno fatto un colpo nella filiale della banca BNL di Pomigliano, tra Via Passariello e Via Semola.

Stando alle prime ricostruzioni gli ignoti avrebbero sfondato la vetrina della banca, irrompendo nello stabile. Ancora non si sa con certezza a quanto ammonti il bottino e quali siano i danni causati.

Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato un’indagine per chiarire la dinamica del furto e risalire all’identità dei ladri.

Sembra non ci siano stati testimoni e le forze dell’ordine invitano chiunque possa avere informazioni, o abbia visto qualcuno di sospetto durante la notte, a rivolgersi alle autorità competenti.

Questo è l’ennesimo colpo avvenuto alle banche di Pomigliano, a 10 giorni di distanza dal ritrovamento di un tunnel sotterraneo situato nei pressi di una banca, già funzionante e provvisto di sistema di illuminazione.

Non si sa con certezza se questo raid possa essere riconducibile ai responsabili dello scavo sotterraneo, ma non è di certo una pista da escludere.

Il caso ha generato rabbia e paura tra i cittadini di Pomigliano D’Arco, che sui social si sono scatenati con commenti che incitano l’amministrazione e il sindaco a rafforzare i controlli e le pattuglie nei punti cruciali della città, spesso dimenticati e abbandonati dalle istituzioni.

Il paese, da qualche tempo, viene definito un ‘paese criminale’ dati i furti che sono sempre più frequenti, alle banche come in questo caso o furti di auto. Infatti, nessuno più si fida di lasciare la propria auto in sosta proprio per la paura di non ritrovarla.

Anche i furti di auto sono sempre più frequenti, se ne contano più di 2 al mese, in ogni punto della città.

Inoltre, i residenti ipotizzano che questi colpi possano tramutarsi in furti nelle abitazioni private a ridosso del periodo natalizio.

Ad Acerra le anguille per Natale si allevano e si vendono in casa: blitz con sequestro dei militari

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ACERRA – Nel solco dell’istituzionale attività di controllo e vigilanza della filiera ittico/alimentare, i militari del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli, del Nucleo Carabinieri For.le di Marigliano e della Staz. CC di Acerra, hanno posto in essere una importante e articolata attività mirata a contrastare le illegalità relative al commercio di prodotti ittici e alimentari. La predetta azione si è sviluppata nell’agro del Comune di Acerra  ove veniva segnalata la presenza presso una dimora privata di una attività abusiva dedita soprattutto alla vendita di anguille. Una vera e propria ‘pescheria’, questo lo scenario constatato dai militari che, recatisi sul posto, rinvenivano un manufatto in metallo con all’interno delle vasche in vetro contenenti numerosi esemplari di Anguilla anguilla, una bilancia per alimenti e tutto l’occorrente utilizzato per la pesca di frodo, in particolare nr. 2 ombrelloni costituiti da una rete a maglie strette utilizzata proprio per la pesca delle cieche, (stato giovanile della specie Anguilla anguilla) e cosciali da pesca (waders) utilizzati proprio per la pesca in fiumi o torrenti. A testimoniare la vocazione commerciale dell’attività abusiva descritta venivano rinvenuti nr. 2 block notes ove erano riportate tutte le ‘prenotazioni’ del pescato e le somme relative da riscuotere dai clienti. L’attività in questione ha determinato il deferimento alla competente A.G. di un 73enne, proprietario dell’immobile, il sequestro di oltre 110 Kg. di Anguilla anguilla, detenute prive di alcuna documentazione che ne certificasse l’origine e immessi illecitamente in commercio, di tutta l’attrezzatura e il materiale descritto, nonché sanzioni amministrative redatte dal personale ASL, successivamente intervenuto, per la totale mancanza dei requisiti igienico-sanitari. Proprio la specie testè riportata è inclusa negli elenchi della CITES (Convezione di Washington), perché considerata vulnerabile in natura e pertanto a rischio d’estinzione al punto che il 95% è già scomparso tanto da essere classificata nella lista rossa dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Grave quindi il danno procurato tenendo in considerazione che un’esemplare di Anguilla anguilladallo stato giovanile (cieche) allo stato adulto impiega svariati anni risalendo i fiumi per poi tornare in mare per la riproduzione. Gli esemplari sono stati liberati in mare in una zona idonea. L’azione descritta, ha un duplice obiettivo ovvero, la tutela del consumatore e la sua salute, nonché la tutela dell’ecosistema marino continuamente depredato. Riepilogo attività: ·      Sequestro nr. 110 Kg. della specie Anguilla anguilla; ·      Materiale vario per la pesca di frodo; ·      Sanzioni amministrative per oltre 1.000 Euro.

Crisi Trasnova, proroga in Consiglio Comunale: a rischio il futuro di 300 lavoratori

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Il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco sulla crisi Trasnova

Il 17 dicembre, nell’aula consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco, si è svolto un Consiglio comunale monotematico: l’unico punto all’ordine del giorno era infatti la crisi Trasnova. Trasnova, società che si occupa della logistica per Stellantis, rappresenta solo la punta dell’iceberg di una più ampia crisi industriale che sta colpendo Pomigliano d’Arco, mettendo a rischio il futuro di circa 300 lavoratori. Il Consiglio comunale si è riunito per dimostrare sostegno agli operai e per individuare possibili soluzioni. È stata concessa una proroga di quattro mesi: se inizialmente i lavoratori Trasnova rischiavano il licenziamento già a dicembre, Stellantis ha proposto una proroga accordata il 4 dicembre durante il tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Probabilmente a febbraio si terrà un nuovo incontro, nel quale il Comune di Pomigliano d’Arco auspica di poter disporre di un quadro più chiaro della situazione. All’incontro hanno preso parte, oltre ai lavoratori Trasnova, i rappresentanti sindacali Giuseppe Raso (Fismic Campania), Aniello Guarino (Fim Napoli), Giuseppe D’Alterio (Uilm Napoli) e Mauro Cristiani (Fiom Napoli). Assente la Regione Campania, nonostante fosse stata ufficialmente invitata: non vi erano le condizioni per essere presenti, in quanto proprio il giorno precedente erano state assegnate le cariche. È intervenuto il consigliere Raffaele Cennamo, che ha dichiarato: «Il mondo del lavoro è cambiato. L’intelligenza artificiale e l’automazione hanno modificato tutto: il sindacato dovrebbe interrogarsi e aprire un tavolo per rivoluzionare l’approccio in base a questi cambiamenti. Aumenterà la tecnologia e diminuirà la forza lavoro; bisogna trovare soluzioni anche dialogando con la politica». Si è trattato di un Consiglio comunale in cui maggioranza e opposizione hanno espresso posizioni condivise. Dopo gli interventi dei rappresentanti sindacali, ha preso la parola l’assessore comunale al Lavoro, Marianna Manna: «È su queste industrie che si basa il sostentamento di molte famiglie (…) C’è un solo obiettivo: non perdere nemmeno un posto di lavoro». La FIAT non era presente per questioni istituzionali, ma si è resa disponibile a un colloquio con la giunta regionale e con il sindaco. Successivamente è intervenuto il vicesindaco Leone, che ha ringraziato i lavoratori presenti: «La perdita di un presidio del genere non è solo una perdita economica, ma anche la perdita di un patrimonio culturale. Non possiamo permettercelo. Oltre a essere una battaglia politica, è una battaglia di dignità. Nei prossimi giorni ci adopereremo per trovare soluzioni». A concludere l’incontro è stato il sindaco, che ha proposto alcuni punti per affrontare la crisi: -nuove commesse da parte di Stellantis; -rinnovo del contratto con Stellantis; -individuazione, da parte della Regione e del Comune di Pomigliano d’Arco, di nuovi sbocchi produttivi, come ad esempio il settore aerospaziale; -una soluzione alternativa individuata direttamente dalla Regione per i lavoratori. «Se togliete il lavoro a un uomo, gli togliete la dignità. Questa amministrazione comunale è e sarà al fianco dei lavoratori. Il problema sarà risolto quando un padre tornerà a casa sereno, dicendo alla propria famiglia: “Abbiamo risolto il problema”». All’unanimità il Consiglio ha approvato un documento che impegna l’ente  a un’azione istituzionale permanente con i seguenti punti principali:
  • l’istituzione presso il Comune di un tavolo istituzionale permanente con Regione Campania, organizzazioni sindacali e capigruppo consiliari;
  • la richiesta a Trasnova di verificare nuove commesse senza avviare procedure di licenziamento;
  • l’invito a Stellantis a internalizzare le attività e le risorse coinvolte;
  • la sollecitazione alla Prefettura di Napoli per un confronto istituzionale urgente;
  • il coinvolgimento diretto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy per una soluzione definitiva.
Si conclude così il Consiglio comunale monotematico, privo di contrapposizioni politiche, che ha posto al centro la tutela del lavoro e della dignità dell’uomo.

Al De’ Medici il magistrato Filippo Spiezia per la giornata della legalità

Riceviamo e pubblichiamo dall’I.S.I.S. De Medici

Ottaviano — Si parlerà di legalità all’istituto “De’ Medici” di Ottaviano dove il magistrato Filippo Spiezia incontrerà gli studenti della scuola. Ad assistere sarà un gruppo di iscritti al quarto e quinto anno del corso di studi. Al centro del dibattito gli argomenti più “caldi” del territorio, come la lotta alla criminalità organizzata, la violenza di genere, i reati economici, e più in generale il funzionamento degli enti preposti al rispetto delle regole. A prendere la parola saranno la referente del progetto, Rosaria Valletta, il dirigente scolastico, Vincenzo Falco, ed il magistrato Filippo Spiezia.

Spiezia è stato per 17 anni pubblico ministero a Salerno, poi è stato chiamato a coordinare il settore internazionale della Procura Nazionale Antimafia. È stato prima rappresentante nazionale e poi vicepresidente presso Eurojust, (l’Unità per la Cooperazione Giudiziaria Internazionale), ha assunto successivamente la carica di procuratore della Repubblica di Firenze, per poi ritornare ad Eurojust.

Non è la prima volta che l’istituto De’ Medici si occupa di rispetto della legge: la giornata della legalità è infatti giunta alla sue nona edizione, sempre con grande successo e comunque con l’intento di avvicinare le giovani generazioni al mondo dell’osservanza del vivere civile.

L’appuntamento è per le 10:30 nell’aula Capotorto della sede centrale dell’Istituto, in via Zabatta ad Ottaviano.

Guida allo scempio della Supercoppa Italiana

Dopo due anni, il Napoli torna alla caccia della terza Supercoppa italiana in seguito a quelle del 1990 e del 2014 vinte in entrambi i casi contro la Juventus. Da allora il format del torneo è cambiato, essendo che non si sfidano più solo le vincitrici di campionato e Coppa Italia. Si è deciso infatti di seguire il modello spagnolo e coinvolgere anche le seconde classificate di entrambi i trofei, in un calcio sempre più indirizzato verso l’abbuffata e la preferenza per la quantità a scapito della qualità. Altra scelta piuttosto discutibile è quella della sede: in nome della sempreverde esportazione del prodotto all’estero sono anni ormai che si va in Arabia, una decisione in realtà illogica sotto ogni punto di vista, se non quello economico. Sul piano sportivo, una trasferta del genere nel mezzo della stagione dopo settimane passate a giocare ogni tre giorni non fa che ammazzare il livello di queste partite, aumentando solo stanchezza e rischio di infortuni. Anche il contorno è decisamente imbarazzante, con stadi praticamente deserti data la difficoltà per il tifoso comune di sostenere un viaggio di questo tipo. Era davvero difficile fare peggio, anche se la Lega sta cercando di superarsi con la sua idea di far giocare Milan-Como addirittura in Australia..