Trovano ladri in casa, spari dopo la colluttazione

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A Bacoli, nella serata di ieri, due uomini hanno scoperto dei ladri in casa e, a seguito di una colluttazione, questi avrebbero esploso colpi di pistola

Durante la serata di ieri, a Bacoli in Via Gabriele D’Annunzio 54, due uomini di 52 e 54 anni avrebbero sentito dei rumori di flex provenienti dall’abitazione del figlio del 54enne.

Data la mancanza del figlio in casa, i due si sarebbero avvicinati per capire la provenienza del rumore. Una volta entrati in casa hanno scoperto almeno quattro malviventi che si stavano allontanando dalla casa, dopo esserci entrati.

Tra gli uomini e i ladri sarebbe nata una colluttazione e quest’ultimi avrebbero esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro gli uomini. Prima di dileguarsi, uno dei malviventi avrebbe anche lanciato la pistola, colpendo il 54enne al volto.

Stando alle prime ricostruzioni, dall’abitazione sarebbe stato portato via del denaro contenuto in una cassaforte. I ladri sono andati via su un’auto scura di grossa cilindrata.

Sul luogo sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bacoli e della sezione operativa della compagnia di Pozzuoli. Per eseguire i rilievi sono sopraggiunti anche i militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli.

Sono stati trovati e sequestrati sette bossoli calibro 7,65 e la pistola utilizzata. Quest’ultima verrà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare la presenza di impronte e un’eventuale utilizzo in altre situazioni del genere.

I due uomini di 52 e 54 anni sono stati trasferiti all’ospedale di Pozzuoli dove sono tutt’ora ricoverati. Fortunatamente non sono in pericolo di vita e sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili.

Incendio in una salumeria all’Annunziata, danni e paura ad Acerra

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Notte di paura nel centro storico di Acerra, dove un incendio ha colpito un negozio di alimentari situato tra via Annunziata e l’inizio di via Roma, una delle aree più vive e frequentate della città. Il rogo si è sviluppato nelle ore notturne, quando le strade erano deserte, evitando conseguenze ben più gravi.

Le fiamme avrebbero avuto origine da un probabile corto circuito. In pochi minuti il fuoco ha invaso i locali, sprigionando un denso fumo che ha annerito completamente l’interno dell’attività. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni residenti, insospettiti dall’odore acre e dal fumo che fuoriusciva dalla serranda.

L’arrivo dei Vigili del Fuoco ha scongiurato il peggio. I pompieri sono riusciti a circoscrivere l’incendio, impedendo che si propagasse agli edifici adiacenti, molti dei quali ospitano abitazioni ai piani superiori. Non si registrano feriti né intossicati, ma i danni materiali sono ingenti.

Il negozio, da anni punto di riferimento per il quartiere, è stato seriamente compromesso. Gli ambienti interni risultano anneriti, gli impianti danneggiati e gran parte dei prodotti alimentari è andata persa, resa inutilizzabile dal fumo e dal calore. Una perdita importante che pesa non solo sui titolari, ma anche sulla comunità locale che vede in queste piccole attività un presidio di vita quotidiana.

Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi necessari per chiarire le cause dell’incendio. Al momento non emergono elementi che facciano pensare a responsabilità diverse da un guasto tecnico.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli impianti elettrici, soprattutto nelle strutture più datate del centro storico. Intanto, in città, non mancano i messaggi di solidarietà verso i gestori dell’attività, colpiti duramente da una notte che ha lasciato il segno.

Palma Campania piange ex assessore e presidente del Consiglio Comunale

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E’ venuto a mancare Michele Graziano, figura storica e stimata dell’amministrazione comunale di Palma Campania. La notizia, accolta con profonda tristezza dall’intera comunità, è stata resa pubblica dal sindaco Nello Donnarumma in un commosso messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia e ai cittadini.

Graziano è stato un protagonista della vita istituzionale palmarola per molti anni, ricoprendo con dedizione e competenza ruoli di grande responsabilità all’interno del Consiglio comunale. Nel corso della sua lunga esperienza politica ha ricoperto incarichi chiave tra cui Assessore, Vicesindaco, Presidente del Consiglio comunale e più volte Consigliere comunale.

La sua attività amministrativa, caratterizzata da impegno civico e forte legame con il territorio, ha lasciato un segno profondo nella storia recente di Palma Campania, comune dell’hinterland napoletano noto per le sue radicate tradizioni culturali e sociali. Wikipedia

Nel post di cordoglio, il sindaco Donnarumma ha espresso non solo la propria vicinanza alla famiglia di Graziano, ma anche quella dell’intera comunità palmarola, sottolineando la perdita di una persona che ha saputo servire la collettività con responsabilità e passione. “Alla sua famiglia e ai suoi affetti le mie condoglianze e quelle di tutta la comunità di Palma Campania. Che la terra gli sia lieve e che riposi in pace”, ha scritto il primo cittadino, richiamando l’affetto e il rispetto con cui la figura di Graziano era percepita in città.

La scomparsa di Michele Graziano rappresenta per Palma Campania un momento di grande dolore: la comunità perde non solo un amministratore di lungo corso, ma anche un punto di riferimento per più generazioni di cittadini, testimone di una dedizione alla cosa pubblica che ha contribuito a costruire e consolidare il tessuto democratico locale. Facebook

Auriemma (M5S): “Il Governo dice no ai defibrillatori nei luoghi di lavoro, una scelta grave e irresponsabile”

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa dell’On. Carmela Auriemma

«Il 2 dicembre scorso, un lavoratore di Poste Italiane di 64 anni è stato colpito da infarto mentre si trovava in servizio all’interno di un centro che impiega circa 150 lavoratori. In quella struttura non era presente un defibrillatore. È un fatto gravissimo».

Lo ha dichiarato in Aula l’onorevole Carmela Auriemma, vicecapogruppo vicario del Movimento 5 Stelle alla Camera, intervenendo sull’Ordine del Giorno sul quale il Governo ha espresso parere negativo.

«Tutti sanno – ha proseguito Auriemma – che un intervento tempestivo con defibrillatore entro i primi quattro minuti può garantire fino al 70% di probabilità di sopravvivenza. Eppure il Governo ha scelto di dire no a una misura di buon senso che avrebbe rafforzato la sicurezza nei grandi luoghi di lavoro».

«È inaccettabile – ha aggiunto – che da un lato si continuino a celebrare i grandi ricavi e gli utili di Poste s.p.a, che è detenuta per la maggioranza dal MInistero delle Finanze e dall’altro si nega ai lavoratori uno strumento salvavita essenziale. Qui non parliamo di costi o di burocrazia, ma di vite umane».

«Quanto accaduto non può essere archiviato come una fatalità – ha concluso Auriemma – ma è il risultato di scelte politiche precise. Il Governo si assuma la responsabilità del suo parere negativo e spieghi al Paese perché ha deciso di dire no alla prevenzione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. La sicurezza non è un’opzione è un dovere».

Al MUMAC di San’Anastasia l’iniziativa “Acqua e pace — Un mosaico per la pace”

Riceviamo e pubblichiamo

Arte, giovani e territorio per affermare Napoli Città di Pace

Iniziativa finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli

Napoli è da sempre riconosciuta come Città di Pace, per vocazione storica, culturale e civile. Porto denuclearizzato e luogo di accoglienza senza discriminazioni, la città ha formalmente assunto questo ruolo con una delibera comunale del 2016, estendendo oggi tale identità all’intero territorio metropolitano. Una visione che affonda le radici anche nel pensiero del filosofo Aldo Masullo, che auspicava la nascita a Napoli di un’Accademia mondiale della Pace, capace di restituire alla città il suo ruolo di “città-mondo”.

In questo solco ideale e culturale si inserisce il progetto “Acqua e Pace – Un Mosaico per la Pace”, iniziativa artistica e civile promossa da Terre di Campania, e realizzata con il finanziamentoCittà Metropolitana di Napoli, ispirata al tema indicato dalle Nazioni Unite per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2024: “Utilizzare l’acqua per la pace”.

In un contesto globale segnato da conflitti, crisi climatiche e crescenti tensioni legate all’accesso alle risorse naturali, l’acqua emerge come elemento chiave: sorgente di vita, bene comune universale, ma anche potenziale causa di conflitti. L’acqua diventa così metafora e strumento di pace, capace di unire i popoli, generare cooperazione e costruire futuro.

Da questa consapevolezza nasce una collettiva d’arte che hacoinvolto studenti degli Istituti d’Arte della della Campania, chiamati a interpretare il binomio acqua–pace attraverso un’ installazione artistica, un lavoro a più mani, dove ciascuno studente ha dipinto una delle tessere che vanno a comporre un mosaico dell’acqua e per l’acqua, in cui l’idea è il risultato di più idee condivise, quasi una metafora della Vita.

La mostra rappresenta l’esito concreto di un percorso condiviso tra scuola, arte e territorio, valorizzando la creatività giovanile come strumento di dialogo, riflessione civile e costruzione di una cultura della pace.

L’esposizione e le attività collegate si svolgeranno presso il Museo Multimediale delle Acque Campane (MUMAC) di Sant’Anastasia (NA), unico percorso digitale dedicato alla conoscenza e valorizzazione delle acque della Campania.

Il museo fa parte della rete UNESCO WAMU-NET, che riunisce i musei dell’acqua a livello globale, ed è situato nei pressi del Santuario della Madonna dell’Arco, luogo simbolo di fede, storia e identità territoriale, legato alle antiche infrastrutture idriche romane.

Il MUMAC è dotato di spazi espositivi moderni, servizi completi ed è totalmente accessibile alle persone con disabilità.

“Acqua e Pace – Un Mosaico per la Pace” sarà visitabile gratuitamente dal 20 al 23 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Il 20 dicembre sono previsti l’evento inaugurale alle ore 17.00 e il laboratorio artistico-esperienziale “Acqua e Pace” alle ore 19.00.

L’iniziativa finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli gode del patrocinio del Comune di Sant’Anastasia ed è condivisa dal Priore de Santuario della Madonna dell’Arco Padre Gianpaolo Pagano e dall’intera Comunità dei Frati Domenicani

Lavapavimenti elettrica: quando conviene sceglierla

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Mantenere i pavimenti puliti e igienizzati è un lavoro che richiede impegno fisico e costanza, soprattutto se ci affidiamo ancora ai metodi tradizionali che prevedono secchi pesanti e posizioni scomode per la schiena. Fortunatamente, la tecnologia ci è venuta incontro con dei nuovi elettrodomestici capaci di aspirare e lavare le superfici contemporaneamente, rivoluzionando il modo di fare le pulizie. Nonostante questo, non è detto che una lavapavimenti elettrica sia automaticamente la soluzione perfetta per tutti. Non si tratta di una soluzione universale, ma di un aiuto prezioso che dà il meglio di sé solo se usato in determinate condizioni che verranno analizzate per aiutarvi a fare una scelta consapevole e mirata.

Igiene superiore grazie alla separazione dell’acqua

Uno dei limiti più evidenti del lavaggio manuale tradizionale risiede nel fatto che, dopo le prime passate, si finisce inevitabilmente per risciacquare lo straccio nell’acqua ormai sporca, ridistribuendo parte dei batteri e dello sporco sul pavimento che stiamo cercando di pulire. Ciò che rende questi elettrodomestici superiori è la presenza di un sistema a doppio serbatoio, una soluzione tecnica pensata per mantenere separata l’acqua pulita da quella sporca, che viene aspirata durante il lavoro. Grazie a questo meccanismo, le spazzole rotanti lavorano esclusivamente con acqua pulita assicurando una detersione profonda che non lascia residui o aloni indesiderati sulle superfici. Questa peculiarità rende l’acquisto particolarmente adatto per chi ha bambini piccoli che gattonano o giocano a terra, oppure per chi convive con animali domestici e ha la necessità di eliminare impronte e residui organici in modo sicuro e definitivo.

Ottimizzazione dei tempi e asciugatura immediata

Un altro fattore determinante che spinge molte persone verso l’acquisto di una lavapavimenti elettrica, specialmente se di ultima generazione, come ad esempio quelle proposte da Rowenta,  riguarda la gestione del tempo e il problema dell’asciugatura. Utilizzare il mocio tradizionale, specialmente durante i mesi invernali o nelle giornate umide, significa dover attendere tempi di asciugatura molto lunghi, creando disagi organizzativi non indifferenti per tutta la famiglia. Le lavapavimenti risolvono questo problema grazie alla loro potente funzione di aspirazione dei liquidi, che lascia le superfici quasi completamente asciutte subito dopo il passaggio. Questo aspetto è essenziale per chi ha poco tempo da dedicare alla cura della casa e ha bisogno di pulire velocemente prima di uscire per lavoro o appena prima dell’arrivo di ospiti, permettendo di lavare anche pavimenti delicati come il parquet senza il timore che l’acqua stagnante possa rovinare il legno nel lungo periodo.

Valutare gli spazi e la frequenza di utilizzo

L’efficacia di una lavapavimenti dipende molto dal contesto in cui viene utilizzata: la sua struttura, più solida e ampia di una scopa elettrica, dà il meglio di sé su superfici libere, mentre potrebbe risultare meno pratica in spazi molto ristretti o pieni di tappeti. Oltre all’ingombro, molti temono di dover dedicare troppo tempo alla pulizia del dispositivo, per evitare che i rulli umidi causino cattivi odori. Per superare questa criticità, alcuni brand come Rowenta hanno introdotto un sistema integrato di autopulizia e asciugatura automatica delle spazzole e del rullo a fine lavoro, grazie al quale non si dovrà più intervenire manualmente. Questo significa che l’apparecchio è sempre pronto all’uso e perfettamente igienizzato, rendendo l’acquisto una scelta vincente anche per chi non ha molto tempo a disposizione.

Casoria, la svolta di Pugliese: 100 giorni alla guida della Municipale tra risultati e obiettivi

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Sono trascorsi poco più di cento giorni dall’arrivo alla guida della Polizia Municipale di Casoria del nuovo comandante Pasquale Pugliese, insediatosi il 6 settembre 2025. Un avvio di mandato caratterizzato da un’intensa attività operativa, dal rafforzamento della presenza sul territorio e da un deciso impulso alla modernizzazione dei servizi. Il nuovo Comandante Quarantadue anni, una carriera già ricca di esperienze in realtà complesse, Pugliese ha guidato con ottimi risultati i comandi di Polizia Locale di Benevento, Cassino, Itri, Ponza, Casalnuovo di Napoli e Orta di Atella (in quest’ultimo caso con la commissione prefettizia). Rilevante anche la sua attività presso la sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Cassino, dove ha collaborato con diversi magistrati nella repressione dei reati edilizi e ambientali. Le priorità del nuovo corso L’obiettivo dichiarato è stato quello di superare inerzie e mancati interventi attraverso un radicale cambio di gestione, accompagnato dalla rotazione del personale da anni impiegato negli stessi servizi, in conformità alle raccomandazioni dell’ANAC. Un nuovo corso fondato su legalità, responsabilità e trasparenza cercando di dissolvere inerzie strutturali, ritardi accumulati come debiti organizzativi. Sin dal suo insediamento, il comandante Pugliese ha delineato una linea operativa chiara, centrata su presenza costante sul territorio, vigilanza urbana, sicurezza stradale e controllo della movida serale, in collaborazione con Carabinieri ed Esercito Italiano. “Abbiamo studiato i problemi della città e individuato le priorità, avviando azioni immediate. Presenza sul territorio, vigilanza, servizi di polizia stradale, controllo della movida, prevenzione dell’abbandono dei rifiuti e vigilanza urbanistico edilizia.” ha dichiarato il Comandante. Pugliese richiama il senso profondo della missione della Polizia Municipale, che definisce una “polizia di prossimità”, vicina ai cittadini: raccolta dei bisogni, analisi dei problemi, ricerca di soluzioni e trasformazione di queste in servizi concreti. Il comando svolge funzioni di polizia amministrativa e, quando richiesto, di polizia giudiziaria alle dipendenze della Procura della Repubblica. Una sfida legata alle carenze di organico Secondo la normativa regionale campana, la Polizia Locale di Casoria dovrebbe contare su 123 unità. Attualmente, invece, il servizio può contare su circa 40 agenti, di cui solo 30 impiegabili nei servizi esterni. Una situazione che ha reso necessaria una rigorosa definizione delle priorità e una riorganizzazione delle risorse. Grazie alla digitalizzazione dei servizi interni, sono state recuperate oltre 10 unità da destinare ai servizi esterni, consentendo di garantire quattro pattuglie per turno, una delle quali dedicata stabilmente alla frazione di Arpino. Videosorveglianza: verso una città più controllata È stato confermato l’impegno nel potenziamento della rete di videosorveglianza cittadina, annunciando l’installazione di nuovi dispositivi nelle aree centrali e periferiche del territorio comunale. Il Comandante, Colonnello Pasquale Pugliese, ha illustrato gli interventi avviati sin dal suo insediamento. È in fase di completamento il primo finanziamento del POC Legalità, che prevede l’installazione di 39 telecamere, di cui 26 di contesto e 13 dotate di lettura targhe. Parallelamente, grazie al Fondo Unico di Giustizia, sono in arrivo ulteriori 16 telecamere. A breve partirà anche la procedura relativa al secondo POC Legalità, che consentirà l’installazione di altre 37 telecamere, tra dispositivi di contesto e lettori targhe. Recuperato inoltre il progetto “Terra dei Fuochi”, finora fermo per motivi amministrativi, all’interno del quale sono state acquistate 8 fototrappole. Tutti i sistemi posizionati sul territorio saranno integrati nella nuova Control Room Interforze, che coordinerà le attività di prevenzione e contrasto ai roghi e all’abbandono illecito di rifiuti. Grazie a questo piano, Casoria potrà contare su 100 dispositivi di controllo elettronico, finanziati interamente con fondi ministeriali, a supporto della sicurezza urbana e delle attività di tutela ambientale. Collaborazione interforze Uno dei punti cardine della strategia del Comandante Pugliese è il dialogo costante con tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio: Carabinieri, Polizia di Stato di Afragola, Guardia di Finanza di Frattamaggiore ed Esercito Italiano. Una sinergia ritenuta essenziale per affrontare i problemi complessi delle grandi aree urbane. I prossimi obiettivi Pugliese riassume così i prossimi obiettivi del Settore Sicurezza e Mobilità:
  • diventare un presidio reale di legalità, al servizio dei cittadini e a tutela dei più deboli;
  • vigilare sulle regole del buon vivere civile: decoro urbano, rispetto degli spazi pubblici, prevenire e intervenire su comportamenti che disturbano la comunità:
  • costruire una polizia locale moderna, concreta e presente;
  • garantire interventi di sicurezza urbana, gestione della viabilità e sicurezza stradale, assistenza ai cittadini, tutela dell’ambiente e controllo del territorio.
  • Avviare la sosta a pagamento, così da salvaguardare gli spazi pubblici e consentire la fruibilità dei parcheggi in moda da avere una città più ordinata e pulita.
“L’intento primario – conclude il Dott. Pugliese –  è far percepire ai cittadini che la Polizia Municipale c’è, è presente, opera con fermezza quando serve ma sempre per il bene della comunità.”  
 

Dramma in Campania: si suicida dopo aver assassinato la compagna

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Un pomeriggio qualunque si è trasformato in una scena di morte e disperazione a Cava de’ Tirreni, dove un grave fatto di sangue ha scosso l’intera città. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, poco dopo le 16, all’interno di un’abitazione situata in via Ragone. Stando alle prime ricostruzioni, un uomo sulla quarantina avrebbe aggredito la propria compagna utilizzando un coltello, colpendola in modo letale. La donna, anch’essa quarantenne, è deceduta prima dell’arrivo dei soccorsi. Nel corso dell’aggressione è stata ferita anche la madre della vittima, che avrebbe tentato di frapporsi tra i due per fermare l’attacco. La donna è stata medicata e affidata alle cure dei sanitari. Subito dopo il delitto, l’aggressore avrebbe messo fine alla propria vita, gettandosi nel vuoto da una finestra dell’edificio. La caduta non gli ha lasciato scampo: il personale sanitario intervenuto ha potuto soltanto accertarne la morte. I Carabinieri sono giunti rapidamente sul luogo della tragedia, delimitando l’area e dando avvio agli accertamenti. Le attività investigative sono seguite dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, sotto il coordinamento del tenente colonnello Gianfranco Albanese. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita della coppia e individuare eventuali motivi che possano aver scatenato l’azione violenta. Dalle prime verifiche sarebbe emerso che i due non vivevano sotto lo stesso tetto, dettaglio che potrebbe aiutare a chiarire la natura del loro rapporto e le circostanze dell’incontro finito nel sangue. La vicenda ha suscitato profondo sgomento tra i residenti della zona, richiamando ancora una volta l’attenzione sulla necessità di prevenzione e intervento tempestivo nei casi di conflitti familiari e relazioni ad alto rischio.

Fiamme nell’area del centro commerciale, chiude la palestra

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Incendio nei locali vicini: chiude temporaneamente Fit Express nel polo Le Porte di Napoli Momenti di apprensione nel polo commerciale dell’area Le Porte di Napoli, tra Acerra e Afragola, dove un incendio di natura dolosa, sviluppatosi nei locali adiacenti a una palestra, ha causato disagi anche alle attività vicine. Tra queste, la Fit Express di Acerra, che ha annunciato la chiusura temporanea della struttura a scopo precauzionale. Secondo quanto comunicato dalla direzione della palestra attraverso un avviso ufficiale, il rogo, pur essendo stato rapidamente risolto, ha provocato una diffusa presenza di fumo all’interno dei locali della palestra, rendendo necessaria l’interruzione delle attività sportive. Una decisione presa per garantire la sicurezza di iscritti e personale, evitando qualsiasi rischio legato alla qualità dell’aria e alle condizioni degli ambienti interni. La Fit Express ha spiegato che saranno necessari alcuni giorni per completare le operazioni di aerazione, pulizia profonda e ripristino delle condizioni di sicurezza, prima di poter riaprire regolarmente al pubblico. Solo al termine di questi interventi verrà comunicata la data ufficiale di riapertura, che sarà annunciata con una nuova comunicazione diretta agli utenti. L’episodio ha destato attenzione anche per la collocazione strategica della palestra, situata in uno dei poli commerciali più frequentati dell’area nord di Napoli, punto di riferimento quotidiano per residenti di Acerra, Afragola e dei comuni limitrofi. Al momento non si registrano feriti né danni strutturali alla palestra, ma l’accaduto riaccende i riflettori sul tema della sicurezza degli spazi commerciali condivisi, soprattutto in contesti ad alta affluenza. Resta ora da chiarire l’origine dell’incendio doloso e le eventuali responsabilità, mentre gli utenti della palestra attendono aggiornamenti per il ritorno alla normalità.

Telethon, Pomigliano d’Arco e la missione di diventare campione di solidarietà

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Le rappresentazioni teatrali del gruppo Seminapace per la ricerca con Telethon Si è concluso ieri il ciclo di rappresentazioni teatrali organizzato dall’associazione culturale “Seminapace”, impegnata nella raccolta fondi Telethon a sostegno della ricerca scientifica. L’iniziativa è stata inaugurata domenica 14 dicembre con una gara podistica nel parco pubblico “Giovanni Paolo II”, dando il via a una settimana intensa e partecipata di eventi. Dal 15 al 18 dicembre, alle ore 9.30, è andato in scena “Il gobbo di Notrenaple”, interpretato dal gruppo di bambini dagli 8 ai 14 anni, che ha portato lo spettacolo nelle scuole secondarie di primo grado del territorio. Le scuole hanno accolto l’iniziativa con grande entusiasmo, partecipando attivamente alle rappresentazioni. Dal 15 al 19 dicembre, alle ore 10.00, le scuole secondarie di secondo grado hanno invece assistito allo spettacolo “Il Paese dei Miracoli”, ispirato a una commedia di Di Maio e rielaborato dal laboratorio teatrale dell’associazione. La rappresentazione, divisa in due atti, ha come protagonista Don Sandro, sacerdote simbolo del paese immaginario di Pietra Scura, una comunità fortemente legata alla fede. Per evitare che questa venga meno, il sacerdote inventa miracoli mai avvenuti, dando origine a una serie di peripezie e malintesi che troveranno soluzione grazie all’intervento di Donna Rosa, conducendo a un lieto fine. Lo spettacolo è stato riproposto anche nella serata del 19 dicembre, alle ore 20.30, permettendo la partecipazione di un pubblico più ampio, non limitato all’ambito scolastico. Al termine degli eventi è intervenuto il presidente dell’associazione, Giacomo Gifuni, che ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti. Voglio complimentarmi innanzitutto con i ragazzi e poi con tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. La più grande soddisfazione è stata la presenza delle autorità – vicesindaco e assessori – e del professor Nigro, che ha fornito importanti delucidazioni sulla ricerca, vero cuore del nostro progetto. Stiamo cercando di rendere Pomigliano d’Arco un campione di solidarietà». La raccolta fondi, tuttavia, non si ferma: anche questa mattina i volontari dell’associazione sono presenti in piazza Giovanni Leone, dove le donazioni stanno continuando, contribuendo ad aumentare ulteriormente la cifra destinata a Telethon.