Somma, il Comune replica a De Falco: “Notizie prive di fondamento oggettivo e giuridico”

Riceviamo una richiesta di rettifica dal Segretario Comunale di Somma Vesuviana e pubblichiamo   Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo la rettifica da parte del Segretario Generale comunale in merito alle richieste di chiarimenti dell’ ex Assessore De Falco   “su un dirigente rinviato a giudizio” “Riscontro nota prot. n. 43792 del 22/12/2025 a firma di De Falco Crescenzo relativa a. “richiesta chiarimenti in merito ad azioni adottate dal segretario generale del comune di Somma a seguito di segnalazione protocollata n. 17669 del 26/5/2025” . Con la nota indicata in oggetto, indirizzata al Commissario Straordinario e trasmessa allo scrivente, l’ex Assessore De Falco Crescenzo formula nei confronti di questo Segretario Generale rilievi del tutto infondati, pretestuosi e oggettivamente lesivi, addebitando presunte violazioni dei suoi obblighi istituzionali in relazione a asserite mancate verifiche sulla pendenza di procedimenti penali a carico di dipendenti comunali rientranti in servizio a seguito di cessazione del comando. A sostegno di tali affermazioni viene richiamata la nota prot. n. 17669 del 26/05/2025, con la quale il predetto ex assessore, in totale assenza di indicazioni circostanziate, riferimenti soggettivi, elementi fattuali verificabili o documentazione probatoria, si limitava a prospettare genericamente presunti rinvii a giudizio di dipendenti del Comune di Somma Vesuviana. Le verifiche pur puntualmente attivate dagli Uffici competenti, su impulso di questo Segretario Generale e nel rispetto delle attribuzioni di cui all’art. 97 del D.Lgs. 267/2000, non hanno evidenziato alcuna delle criticità prospettate, né la sussistenza di misure cautelari, interdittive o accessorie idonee a incidere sulla legittima prosecuzione dei rapporti di lavoro. Ne consegue che le doglianze formulate dall’ex Assessore risultano prive di qualsiasi fondamento oggettivo e giuridico. Si evidenzia, inoltre, che questo Segretario Generale, proprio a fronte della reiterazione di comportamenti impropri e istituzionalmente scorretti, è stato costretto a intervenire con nota prot. n. 25099 del 24/07/2025, alla quale integralmente si rinvia, al fine di stigmatizzare il modus operandi del De Falco, palesemente incompatibile con l’ordinamento degli enti locali. In tale nota veniva chiarito in modo inequivoco come la delega assessorile in materia di legalità e trasparenza non conferisse alcun potere di interferenza, supplenza o sovraordinazione rispetto alle funzioni proprie ed esclusive del Segretario Generale, cui l’art. 97, comma 2, del TUEL attribuisce il compito di garantire la legalità dell’azione amministrativa, l’assistenza giuridico-amministrativa agli organi dell’Ente e il corretto funzionamento dell’apparato organizzativo. Parimenti, veniva censurata la grave e inammissibile ingerenza politica posta in essere dall’allora Assessore, in violazione del principio di separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni gestionali sancito dagli artt. 42, 48 e 107 del D.Lgs. 267/2000, nonché dei principi generali dell’ordinamento degli enti locali. E noto, infatti, che agli organi politici competono esclusivamente funzioni di indirizzo e controllo, restando loro precluso qualsiasi intervento diretto o indiretto nella gestione amministrativa e nell’attività istruttoria, riservata ai dirigenti e, per i profili di legalità, al Segretario Generale. Alla luce di quanto sopra, le odierne censure mosse dal De Falco Crescenzo devono ritenersi strumentali, infondate e meritevoli di ferma riprovazione, apparendo chiaramente finalizzate a delegittimare l’operato di questo Ufficio e di dipendenti comunali, nonché a proseguire un’indebita e reiterata azione di condizionamento dell’attività amministrativa, mediante la diffusione di rappresentazioni allarmistiche e fuorvianti, prive di qualsiasi riscontro oggettivo, idonee unicamente a generare disinformazione, allarme e malcontento all’interno dell’Ente. Tali condotte, oltre a porsi in palese contrasto con il quadro normativo delineato da. TUEL, risultano incompatibili con i doveri di lealtà istituzionale, correttezza e rispetto delle competenze e non possono essere ulteriormente tollerate, riservandosi questo Ufficio ogni ulteriore valutazione nelle sedi competenti. La presente viene inviata anche al Sig. Crescenzo De Falco diffidandolo ad astenersi dal perseverare nell’atteggiamento sin qui descritti. Sotto altro aspetto i fatti descritti dal De Falco hanno avuto una eco mediatica e sono stati riportati sul quotidiano on line “Il mediano” Detto giornale ha riportato la notizia in data 23/12/2025 che tuttora è visibile sul predetto sito, senza effettuare alcuna verifica sulla attendibilità dei fatti narrati. Se ciò fosse stato fatto si sarebbe accertato che il dipendente a cui presumibilmente si riferisce il De Crescenzo non è stato oggetto di alcuna imputazione. Anzi la notizia di reato è stata addirittura archiviata. Per tali motivi si INVITA IL QUOTIDIANO ON LINE “Il Mediano” a riportare i fatti qui descritti a rettifica delle notizie erroneamente indicate in modo da tutelare la dignità e l’immagine del dipendente pubblico e di questo segretario generale”.

Vigilia di Natale con maltempo, scatta l’allerta meteo

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Previste piogge e tempeste per tutta la giornata della Vigilia di Natale a Napoli e in tutta la Campania, la Protezione civile lancia l’allerta meteo

Com’è che si diceva? Vigilia bagnata, Vigilia fortunata? A quanto pare per quest’anno è prevista pioggia per tutta la giornata della Vigilia, magari porterà fortuna per i regali sotto l’albero.

Intanto, la Protezione civile ha prorogato l’allerta meteo di livello “giallo” della giornata del 23 per tutta la giornata del 24, fino alle 6 di giovedì 25 dicembre. Emanata anche un’allerta meteo per venti forti sud-occidentali.

Sono previste precipitazioni a carattere di rovescio o temporale che potrebbero causare un rischio idrogeologico, causando allagamenti. Per la zona vesuviana, in particolare, c’è l’allerta meteo per venti forti e conseguente mare agitato per le coste esposte.

Tanti sono i rischi per questa situazione meteorologica, specialmente durante le festività natalizie, dove il corso automobilistico sarà sicuramente più fitto. Conseguenze delle precipitazioni previste potrebbero essere allagamenti, scorrimenti delle acque nelle sedi stradali, caduta di massi e frane. Viene quindi consigliata la massima prudenza.

La Protezione civile ha invitato i comuni interessati dall’allerta meteo di tenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e di attuare tutte le misure di sicurezza previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile.

In ogni caso la situazione meteorologica non ha fermato i festeggiamenti. Infatti, ogni bar e luogo di ritrovo ha organizzato degli eventi e dj set con aperitivo per vivere insieme questi momenti di svago e gioia che solo la stagione natalizia può regalare.

Trovato sbocco per la vertenza dei lavoratori del Cimitero di Somma

Riceviamo e pubblichiamo da FAILMS

La vertenza dei lavoratori del Cimitero di Somma Vesuviana ha trovato uno sbocco: è stata affidata una proroga tecnica al gruppo I Cipressi srl / Berlor srl con validità fino al 31/10/2026, fatto salvo il mantenimento dei livelli occupazionali e della continuità lavorativa.

Tuttavia, le criticità non risultano del tutto superate.  

Le OO.SS. FAILMS e SINALP comunicheranno a breve la richiesta di incontro all’ente per affrontare la questione legata alla nuova gara, la cui manifestazione di interesse è stata pubblicata il 17 dicembre 2025 dall’Ente.

Parallelamente, sarà richiesto un incontro urgente al gruppo I Cipressi / Berlor per discutere la gestione operativa del lavoro nella fase di proroga.

 

Davanti ai presepi messi in mostra all’Oratorio anche Nennillo Cupiello direbbe “Me piace ‘o presepio”

Con gli alunni dell’Istituto “Luigi de’Medici”, accompagnati dalla prof.ssa Marilina Perna, ho visitato la Quinta Mostra presepiale allestita nella Cappella della Confraternita “Santa Maria Visitapoveri”. Il fascino dell’Oratorio e la cura dei confratelli e della priora Michela Annunziata fanno sì che anche quest’anno le opere dei Maestri presepiali accendano negli spettatori un complesso intreccio di emozioni.  “Il presepe appartiene ai popoli d’amore” (Luciano De Crescenzo).   La magia del luogo – pochi “luoghi” di Ottaviano sono magici come l’Oratorio – gli affreschi, il profumo d’antico che viene dai basoli e dai palazzi della Terra Vecchia, lo sfavillio dei colori sui presepi in mostra, la viva espressione dei pastori hanno suscitato l’attenzione dei ragazzi e hanno illustrato, con una coinvolgente immediatezza, la natura autentica del “presepe” napoletano, che è un sacro teatro in cui lo sguardo del Divino Fanciullo si posa non solo sui ricchi e sui potenti, ma anche sugli umili: e perciò i protagonisti dell’evento non sono solo i Re Magi, ma anche il pescatore, la lavandaia, il “tavernaro”, il sognatore. E’ in mostra, all’Oratorio, un carro stracolmo di oggetti (immagine in appendice): un clamoroso e “ruvido” carro nero che può illustrare, da solo, il significato profondo del “presepio” napoletano, l’esaltazione del lavoro, e dunque l’importanza che per gli “umili” hanno le cose, testimoni di quel sacrificio quotidiano che è la loro vita. C’è nei presepi in mostra all’Oratorio anche una sobria testimonianza di quella “sacra cuccagna” che un tempo “infestava” i presepi dei Maestri napoletani, ed era intesa come una consolazione per i poveri, un invito alla speranza di assaporare, di quella “cuccagna”, almeno le briciole.  Ancora negli anni ’80 dell’’800 i Medici, principi di Ottajano, nella settimana di Natale consegnavano al Priore della Confraternita numerosi “pacchi” con pane pasta e fette di formaggio, e i confratelli li distribuivano ai poveri della Terra Vecchia. E la stessa cosa facevano, con i “loro” poveri, i ricchi borghesi dei quartieri San Giovanni e San Lorenzo. Lo spettacolo della “cuccagna”: “È soprattutto il popolo a godere dello spettacolo – scrive ai primi dell’Ottocento lo scrittore spagnolo Leandro de Moratín – perché anche senza mangiare, sa che c’è da mangiare”. (Marino Niola, la Repubblica 11/12/ 23). Nella commedia di Eduardo De Filippo “Natale in casa Cupiello” l’impegno nel fare il presepe – un impegno assoluto – serve a Luca non solo per “distrarsi” dai problemi della vita famigliare, ma anche per esortare i suoi alla pace e alla serenità. La commedia “ è la metafora della disgregazione e allo stesso tempo del ricomponimento del nucleo famigliare. La famiglia è quel posto in cui, anche a Natale, possono volare i piatti pochi minuti prima di banchettare. Si piange e si ride, si litiga e si perdonano, per la maggior parte delle volte, persino gli errori più gravi” (Scene contemporanee.it). Il “presepe” napoletano, diceva Giuseppe Marotta, serve a ricordare ai Napoletani l’importanza dello spirito di comunità, il significato profondo della napoletanità “Natale, a Napoli, è la più lunga festa dell’anno: comincia fin agli ultimi giorni di novembre, forse col primo sbattere di un’imposta aggredita dal vento di terra, quando alla madida luna delle notti di scirocco subentra improvvisamente quel gelo pulito e fermo, di cristallo, che denuda gli astri e le montagne, non senza far dire al fruttivendolo don Aniello Scala: «Ci siamo, Concetta, prepara i lumi e il braciere» “. E racconta Giovanni Artieri che, “prima dell’ultima guerra”, la settimana di Natale si apriva a Napoli con la “Cantata dei Pastori “al teatro San Ferdinando. Organizzava la compagnia “un certo Antonio dei Cangiani, che era un operaio” che reclutava gli attori “volontari” tra i popolani dei vicoli di Porta Capuana e della Vicaria e nelle botteghe di Foria. Attori “professionisti” venivano arruolati solo per le “parti serie, la Madonna, San Giuseppe, Asmodeo, Astarotte”. Mi auguro che gli Ottavianesi “sentano” di nuovo il fascino dello spirito di comunità e condividano, come in passato, i valori dell’identità civica e della storia gloriosa della nostra città. Un contributo importante può venire dalle scuole, e preziosa certamente risulterà, domani come oggi, l’attività dei confratelli della Congrega dell’Oratorio e della priora Michela Annunziata. E a tutti va il nostro grazie.  

Acerra, il Bilancio 2026-28 passa con 16 voti: più risorse a welfare, scuola e cultura

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ACERRA – Scuola, welfare e cultura senza aumentare le tasse: via libera al Bilancio 2026-2028. E’ quanto ha deliberato il consiglio comunale di Acerra che oggi, con i 16 voti favorevoli della maggioranza, ha approvato il documento finanziario 2026–2028. Assente dall’aula la minoranza. “Un atto politico, prima ancora che amministrativo – ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico – un passaggio che definisce la direzione in cui vogliamo portare la nostra città, con una maggioranza solida, responsabile e fedele agli impegni presi con gli acerrani”. Un bilancio che mette al centro la città: “In un periodo storico segnato da inflazione, aumento dei costi dei servizi, energia più cara e interessi sui mutui sempre più pesanti per tutti gli enti locali, abbiamo scelto la strada più difficile: non tagliare i servizi, non indebolire il welfare, non scaricare il peso sui cittadini”. Il bilancio approvato, infatti, garantisce continuità e qualità dei servizi essenziali, piena copertura delle obbligazioni e degli impegni assunti, sostegno ai servizi sociali e scolastici, fondamentali per famiglie e bambini ed equilibrio finanziario dell’Ente senza compromessi. “Un bilancio realistico, prudente ma capace di investire. Un bilancio che prepara il terreno a nuovi passi avanti già nel 2026, con servizi più forti, infrastrutture migliori e una città più moderna. Non un documento tecnico, ma la traduzione concreta di ciò che abbiamo promesso e che stiamo mantenendo” ha aggiunto il sindaco.   LE LINEE STRATEGICHE   CULTURA Si continua ad investire sul Castello come centro vivo della vita culturale con la promozione di  percorsi turistici che valorizzano la  storia e l’identità. SCUOLA La mensa scolastica viene estesa anche alle scuole primarie a tempo pieno, un intervento concreto di sostegno alle famiglie. SICUREZZA È LEGALITÀ La sicurezza urbana e la legalità non sono slogan, ma diritti dei cittadini. Rafforzata la videosorveglianza, con l’aumento del presidio sul territorio e il consolidamento della collaborazione con le forze dell’ordine così che ogni quartiere possa sentirsi protetto. AMBIENTE Dai proclami ai fatti: Acerra ha pagato per anni il prezzo dell’inquinamento. Per questo l’amministrazione comunale ha scelto una linea chiara: meno parole e più bonifiche; meno propaganda e più risultati verificabili; meno personalismi e più responsabilità di governo. Cura del verde pubblico, rigenerazione urbana, contrasto al degrado, raccolta differenziata più efficiente, campagne educative, bonifiche programmate. La bonifica della discarica di Calabricito rappresenta in pieno questa impostazione: non un atto di propaganda, ma il risultato di scelte amministrative concrete. “Questa è la differenza tra chi usa l’ambiente come bandiera politica e chi lo tutela davvero, ogni giorno” ha spiegato d’Errico. AGRICOLTURA E TERRITORIO Si rafforza il marketing territoriale per promuovere le eccellenze locali. Vengono valorizzati i prodotti agricoli sostenendo qualità e filiere corte, con la garanzia di pulizia e manutenzione delle strade poderali, a supporto del lavoro agricolo e della tutela del territorio. COMMERCIO E SVILUPPO ECONOMICO Si guarda al futuro del tessuto produttivo con l’aggiornamento del SIAD, per accompagnare la crescita e sostenere le attività presenti e future.   TRIBUTI LOCALI Qui la scelta politica è chiara e netta: non sono state aumentate le tasse. In un contesto nazionale difficile, decidere di mantenere invariati i tributi significa proteggere i cittadini, le famiglie, i commercianti. Parallelamente viene rafforzato il contrasto all’evasione per garantire equità e maggiori risorse per la città, senza chiedere un euro in più a chi già paga correttamente. “Questo bilancio rappresenta un impegno: un impegno di fiducia, di responsabilità e di rispetto tra amministrazione e cittadini – la dichiarazione congiunta delle 12 liste che compongono la maggioranza di governo tra Acerra Popolare, Acerra al Centro, Acerra Cresce, Europa Verde, Acerra Insieme, Iniziativa Democratica, SiAmo Acerra, Acerra Libera, Acerra in Azione, Lista Lettieri, Movimento Fare e Acerra Attiva – un impegno che dice con chiarezza che la nostra maggioranza governa con serietà, visione e coerenza, mettendo l’interesse della comunità sempre davanti a tutto. Continueremo a lavorare ogni giorno per una città più sicura, più inclusiva, più moderna, più verde, più vicina alle esigenze delle famiglie e delle imprese. Una città che cresce. Una città che guarda avanti. Una città che non lascia indietro nessuno”.  

Terzigno, opifici tessili abusivi scoperti nella Terra dei Fuochi: sequestri e denunce

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TERZIGNO – Proseguono i controlli straordinari nell’area della Terra dei Fuochi. Nel corso di un’operazione congiunta, i Carabinieri Forestali del Nucleo Parco di Boscoreale e del Reparto Parco di San Sebastiano al Vesuvio, con il supporto dei militari dell’Esercito Italiano, hanno individuato a Terzigno due opifici tessili abusivi.

Le attività illecite erano operative all’interno dello stesso stabile, ma in ambienti distinti: uno collocato al piano seminterrato, l’altro al primo piano. Durante le verifiche, i responsabili non sono riusciti a fornire alcuna documentazione autorizzativa necessaria allo svolgimento delle attività produttive.

All’interno dei locali ispezionati, i militari hanno inoltre rinvenuto circa 15 metri cubi di rifiuti tessili, accumulati senza tracciabilità e privi di qualsiasi attestazione relativa al corretto smaltimento, in violazione della normativa ambientale vigente.

Alla luce delle irregolarità accertate, è scattato il sequestro penale dei due opifici, per una superficie complessiva di circa 100 metri quadrati, comprensiva dei rifiuti presenti. I gestori delle attività sono stati quindi deferiti all’Autorità giudiziaria.

L’intervento rientra nel più ampio piano di contrasto alle attività illegali che contribuiscono al degrado ambientale dell’area vesuviana, a conferma dell’azione costante delle forze dell’ordine a tutela della legalità e della salute dei cittadini.

Acerra, armati di fucile minacciano i clienti del bar in piazza: preso 18enne

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Acerra – Nella giornata di lunedì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 18enne di Acerra, con precedenti di polizia, per detenzione illegale di arma alterata e ricettazione e, altresì’, denunciato per minaccia aggravata dall’uso dell’arma; mentre un altro 18enne con precedenti di polizia, complice dell’arrestato, è stato denunciato per i medesimi reati.   In particolare, nella notte tra sabato e domenica, gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in piazza Castello ad Acerra, per la segnalazione di persone armate nei pressi di un’attività commerciale.   I poliziotti, giunti prontamente sul posto, sono stati avvicinati da alcune persone le quali hanno raccontato che, poco prima, un uomo dopo essere sceso da uno scooter guidato da un altro soggetto, si era avvicinato ad alcuini avventori dell’attività commereciale minacciandoli con un fucile; successivamente, l’indagato ha poi minacciato, puntando l’arma alla testa, un dipendente dell’attività, prima di darsi alla fuga a bordo dello scooter condotto dal complice.   Gli operatori, a seguito degli accertamenti esperiti, anche grazie alle descrizioni fornite ed alla visione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, sono riusciti ad individuare entrambi i soggetti che sono stati rintracciati presso le proprie abitazioni.   Infine, gli operatori, grazie ad una serrata attività d’indagine, sono riusciti a recuperare l’arma utilizzata dall’indagato rinvenendola, ben occultata, al di sotto del cavalcavia di contrada San Giovanni ad Acerra, la quale è risultata essere un fucile sovrapposto Winchester con canna tagliata e calcio modificato, risultata provento di furto denunciato lo scorso Ottobre a Minturno.   Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

Nola, Il vescovo ai politici: “Preoccupante la breve durata delle Amministrazioni. Disarmate gli interessi di parte”

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Testo tratto  dal messaggio di Natale del Vescovo Francesco Marino
I Comuni diocesani: preoccupante la breve durata delle Amministrazioni. Il vescovo ai politici: «Disarmate gli interessi di parte, le logiche meschine di tornaconto, i privilegi di partito e le piccinerie di una campagna elettorale permanente».
Una pace da cotruire prima di tutto nei territori che si abitano: «Lo dico con delicatezza e fermezza al termine di un anno complesso nel panorama politico dei nostri territori. Non è certamente mio compito fare analisi o previsioni politiche, ma è un dato preoccupante che troppo spesso le maggioranze amministrative, compaginatesi nelle urne elettorali, svaniscano già nei primi mesi di governo delle città. Quest’anno tanti, troppi sindaci in Italia, anche nella nostra diocesi, si sono dimessi dal loro servizio per mancanza di appoggio interno o per infiltrazioni malavitose. Come si può costruire la pace se manca il dialogo e la capacità di mediare nel piccolo della gestione delle nostre realtà in nome del bene comune? La pace si costruisce attraverso la bellezza di incontri; nel lavoro “artigianale” del fare rete, come affermava Papa Francesco. Faccio appello, pertanto, agli uomini e alle donne della politica: sappiate che la disponibilità a lavorare per il bene comune, non solo rende più vivibili le nostre città, ma educa i più giovani ad una mentalità di pace. Disarmate gli interessi di parte, le logiche meschine di tornaconto, i privilegi di partito e le piccinerie di una campagna elettorale permanente. Aiutateci a costruire la civiltà dell’amore, che Dio incarnandosi ha voluto ridonarci e renderci possibile nella misura in cui ci riferiamo ai suoi insegnamenti! Da voi, come comunità cristiana, non ci aspettiamo semplicemente l’allestimento dell’albero di Natale e il presepe in piazza, ma la garanzia del lavorare generosamente per la promozione umana e la diffusione dei valori cristiani fondamentali. Siamo sempre disponibili a creare occasioni d’incontro, nella diversità e nel rispetto dei ruoli, con l’intento sinergico di organizzare la speranza della nostra gente.   Di seguito il link per visualizzare l’intero messaggio del Vescovo ps://www.diocesinola.it/comunicazioni-sociali/news/articolo/incontriamo-il-dio-con-noi-lunico-che-ci-e-necessario

Ultimi giorni prima di Natale, scatta la ricerca al regalo perfetto

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A due giorni dal Natale, i centri commerciali sono gremiti di persone intente ad acquistare o ritirare gli ultimi regali. Nonostante gli acquisti online continuino a crescere anno dopo anno, molti consumatori preferiscono ancora fare un giro tra i negozi fisici, alla ricerca dell’idea giusta da mettere sotto l’albero.

Se dovessimo stilare una classifica dei regali più gettonati, ai primi posti troveremmo senza dubbio i prodotti di elettronica: smartphone, console, cuffie, piccoli e grandi elettrodomestici. Il Natale resta infatti il momento ideale per ricevere — o regalarsi — un oggetto tecnologico innovativo, capace di unire utilità e intrattenimento.

Per chi è più indeciso, i prodotti beauty rappresentano una scelta sempre vincente. Trucchi, profumi e creme sono disponibili in diverse fasce di prezzo: si può optare per brand di lusso come Dior o Yves Saint Laurent, oppure scegliere marchi più accessibili per un pensiero semplice ma comunque apprezzato.

Anche abbigliamento e accessori restano tra i regali più amati. Cappelli, felpe e t-shirt originali sono perfetti per adulti e ragazzi, soprattutto in un periodo in cui, complice l’uscita di nuove serie TV, molti negozi propongono collezioni a tema. E basta con il pregiudizio contro calzini e pigiami: contrariamente a quanto si pensa, molte persone dichiarano di apprezzare un pigiama nuovo o un paio di calzini natalizi antiscivolo, utili e perfetti per l’inverno.

Per i più piccoli — o per i collezionisti — il reparto giochi resta una tappa obbligata: LEGO, Funko Pop, Barbie e altri grandi classici continuano a essere tra i regali più desiderati.

Infine, sotto l’albero non possono mancare i regali gastronomici: cesti natalizi, panettoni, frutta secca, bevande e prodotti tipici. In Italia, il cibo resta uno dei doni più apprezzati, perché unisce tradizione, convivialità e praticità.

E tu? Hai già trovato il regalo perfetto? Cosa non può mancare nella tua wish list di Natale?

Al Teatro Umberto “Canzoni dei Gigli e storie nolane sotto l’albero”

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Riceviamo e pubblichiamo

I brani che hanno fatto la storia delle canzoni della Festa dei Gigli e le sequenze più significative che hanno accompagnato attraverso i secoli l’evento che è patrimonio culturale immateriale dell’umanità. D’altra parte l’attrazione per la Festa dei Gigli e per la sua musica ha legato a doppio filo alla città artisti come Peppe Barra e Roberto De Simone.

Promette un viaggio nel tempo la manifestazione promossa ed organizzata dall’amministrazione comunale di Nola, guidata dal sindaco Andrea Ruggiero e dalla Fondazione Festa dei Gigli, con il patrocinio della Città Metropolitana.

Si chiama “Canzoni dei Gigli e storie nolane sotto l’albero” e si terrà sabato 27 dicembre alle ore 19.30 nel Teatro Umberto di via Giordano Bruno a Nola. “Sarà l’occasione – spiega l’assessore ai Grandi Eventi, Cinzia Trinchese – per riflettere su di un’eredità millenaria, che è proprio frutto della passione, della fede e del talento di una comunità che è riuscita a calamitare l’attenzione nazionale ed internazionale. Un solco, tra l’altro, segnato da Vanda Ambrosio, la nostra cittadina benemerita scomparsa alcune settimane fa ed alla quale va il nostro ricordo”.

Le melodie immortali saranno eseguite da un’orchestra, diretta dal maestro Pino Cesarano e consentiranno di riscoprirne un’autenticità che alla base di tutto ciò che ha fatto grande l’evento dedicato a San Paolino. Non mancheranno però anche melodie natalizie per rimarcare il periodo delle festività.

L’obiettivo è quello di trasmettere in maniera corretta il filo rosso della passione, la conoscenza della storia di Nola e dei suoi personaggi, il valore autentico delle sue tradizioni affinché vengano affidate alle nuove generazioni tenendo conto certamente di quelle che sono le evoluzioni dei tempi, senza però stravolgerne i tratti identitari e lo spirito originario che invece vanno custoditi come un fuoco sacro.

L’evento del 27 dicembre rientra nel ricco programma di iniziative organizzate in occasione del Natale che si concluderà con il gran concerto organizzato a piazza Duomo a partire dalle 15:00 del 31 dicembre, con la musica e lo spettacolo garantito da Gigi Soriani.

“Abbiamo lavorato – ha spiegato l’assessore alla Cultura Felice Maggio – ad un programma ricco e variegato che ha tenuto conto dei differenti target della popolazione, cercando di soddisfare ogni gusto ed esigenza. Allo stesso modo abbiamo coinvolto l’intera città, dalle frazioni al centro per fare in modo che l’atmosfera di festa avvolgesse l’intero contesto cittadino. Il risultato è stato un percorso che ha coinvolto grandi e piccoli, giovani e nonni e che soprattutto ha valorizzato anche le tradizioni e le vocazioni della nostra città”.