Somma, lunedì il consiglio comunale con le linee programmatiche di Allocca

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All’ordine del giorno anche la comunicazione dei componenti dell’esecutivo. Che è stato, dopo mesi di frizioni in maggioranza, nuovamente azzerato.

Il sindaco Allocca avrebbe alfine ceduto all’assedio e azzerato la giunta. Dovrebbe comunicare i nomi dei nuovi assessori nel consiglio comunale fissato per le 9, 30 di lunedì 30 settembre. La convocazione, in seduta ordinaria e firmata dalla presidente Antonietta Esposito, ha parecchi punti all’ordine del giorno ed è di quelle che lasciano presagire una seduta «fiume» oltre che chiarificatrice.

Negli argomenti di discussione, infatti, oltre ad una sfilza di interrogazioni dei consiglieri Piscitelli, Auriemma, Cimmino e Stanzione (Castello D’Alagno, incuria e degrado del territorio e dei luoghi simbolo della città, raccolta rifiuti, marciapiedi, Villa Augustea, amianto) compare la presentazione delle linee programmatiche da parte del sindaco Raffaele Allocca e – appunto – la comunicazione dei componenti della giunta comunale. Una conseguenza della lettera fatta recapitare al primo cittadino dai dissidenti («indiani») di Forza Somma (Sommese, Di Palma e la stessa presidente del consiglio comunale Esposito che si è riservata la voce “comunicazioni” nell’elenco degli argomenti all’ordine del giorno dell’assise).

Avevano chiesto, i tre, l’azzeramento dell’esecutivo e sarà il sindaco, in aula, a spiegare come è pervenuto alla giunta bis dell’Allocca ter. Un gioco di parole che ben rende il continuo tira e molla tra la maggioranza uscita dalle urne, i dissidi, le nomine in giunta a puntate che hanno visto anche la polemica sull’ultimo assessore made in Terra di Lavoro. Tutte cose che non fanno bene alla produttività della terza amministrazione Allocca che, tolte poche eccezioni, appare immobile e concentrata soprattutto sulla risoluzione delle problematiche endogene. Tra gli assessori che non sarebbero in discussione compare il più attivo negli ultimi mesi, anche perché ha dovuto far spesso le veci del primo cittadino, ossia il vicesindaco Salvatore Di Sarno. In consiglio, lunedì, anche la nomina delle commissioni comunali.

A Trecase varato il ponte di via Vesuvio

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Completati gli appoggi strutturali del cavalcavia che collega Trecase con Torre Annunziata mediante le lavorazioni tecniche di armatura. Si tratta della posa della travata metallica per il cavalcavia Vesuvio dell’Autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno

Tra circa un mese, secondo quanto affermato dalla società Autostrade Meridionali, si potrà procedere al completamento delle opere in cemento armato, al varo del cavalcavia, al collaudo dell’opera e alla successiva apertura al traffico veicolare.

“Anche se con qualche giorno di ritardo sulla tabella di marcia, finalmente abbiamo assistito alla posa della struttura portante del ponte di via Vesuvio, arteria principale e fondamentale di collegamento, per Trecase ed i comuni limitrofi – ha detto il responsabile Enti Locali del Movimento Popolare Campano, Salvatore Napodano – quando si è appreso dei ritardi, si è temuto il peggio a causa della brutta esperienza vissuta Torre Annunziata con il ponte di via Sepolcri, ma fortunatamente ho appreso che per la fine di ottobre il ponte dovrebbe essere consegnato di nuovo ai cittadini.”

Napodano ha voluto ringraziare il dirigente del IV settore del comune di Trecase, Aniello Cirillo, “per aver vigilato costantemente affinché i lavori potessero procedere nella maniera più celere possibile, arrecando meno disagi possibile ai cittadini, e soprattutto l’assessore regionale Cosenza per il costante interessamento ai disagi provocati da questi lavori, e dalle continue pressioni affinché l’opera terminasse nel minor tempo possibile”. Anche il segretario cittadino del Pd, Fernanda Pucillo, ha espresso soddisfazione per il veloce ripristino del ponte e ha voluto sottolineare che "il varo del ponte non è affatto un risultato della politica ma il plauso va unicamente alla Società Autostrade Meridionali per l’ottimo lavoro svolto".

“Il mio assessorato sta monitorando incessantemente l’attuazione dei lavori, al fine di consentire presto la riapertura del ponte di via Vesuvio e per venire incontro alle esigenze dei cittadini della zona: il cavalcavia è strategico per il rischio Vesuvio e per il Piano di evacuazione predisposto dalla Protezione civile nazionale” ha affermato l’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza.

A Sant’Anastasia la “Festa democratica dell’ambiente”

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Una due giorni all’insegna di riflessioni sul tema, arricchita da balli, musica, stand enogastronomici e degustazioni tipiche locali. L’evento, atteso per sabato 28 e domenica 29 settembre, è targato Pd e GD.

«La Festa dell’Ambiente non è per noi un punto di arrivo, ma un punto di partenza per poter continuare la nostra opera di sensibilizzazione e per poter dar vita ad un concreto piano di sviluppo eco-sostenibile della nostra cittadina».

A dichiararlo sono il Partito democratico ed i Giovani democratici di Sant’Anastasia a proposito dell’evento che si svolgerà il prossimo sabato 28 e domenica 29 settembre in piazza Arco. Per l’occasione ci saranno incontri e dibattiti a tema accompagnati da momenti soft di balli, musica, stand enogastronomici e degustazioni tipiche locali. Ad aprire i battenti sarà il convegno "Ecomafie: illegalità e rifiuti", moderato dal segretario GD, Daniele Romano ed arricchito dagli interventi di Giovanni Barone, capogruppo consiliare del Pd locale, Raffaele Del Giudice (Legambiente Campania), Antonio Amato, consigliere regionale e presidente della commissione bonifiche ambientali, e Massimiliano Manfredi, deputato Pd e membro della commissione Ambiente della Camera.

A chiudere la serata ci sarà l’esibizione, ore 21, de "Travelers Band". Domenica mattina, ore 10, ci sarà uno spazio riservato ai bambini con i laboratori di riciclo ed uno spettacolo di magia mentre poco dopo le 11 il musicista ed agitatore culturale Girolamo De Simone modererà l’incontro dal tema "Musica, ambiente e territorio: lo sviluppo possibile", al quale interverranno Raffaele Coccia, consigliere comunale in forza al Pd, il musicologo Ciro De Rosa e Lello Savonardo, docente di sociologia della musica all’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Con i saluti del segretario provinciale del Pd, Gino Cimmino, la serie di dibattiti della due giorni si chiuderà con "Parco Nazionale del Vesuvio: vincolo o risorsa?", moderato da Grazia Tatarella, segretaria del Pd anastasiano, con interventi di Salvatore Colombrino, responsabile dell’Osservatorio ambientale Pd di Sant’Anastasia, Giovanni Marino del movimento cittadini per il Parco ed Ugo Leone, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Il concerto di NapoliExtraComunitaria sancirà la chiusura dell’intera kermesse.

«Abbiamo deciso di porre al centro della nostra manifestazione l’ambiente perché riteniamo che dalla salvaguardia di quest’ultimo possa ripartire un’azione di rilancio e di sviluppo delle nostre comunità – sostengono i democratici – Oltre, ovviamente, al grave problema della tutela della salute di ognuno di noi. Questa nostra iniziativa pubblica viene fuori anche dal risultato del lavoro che il nostro "Osservatorio Ambientale" ha fatto negli due anni».
(Fonte foto: Partito democratico di Sant’Anastasia)

Fiat, i Cobas contestano la Fiom mentre a Pomigliano scatta la cig

Sale la tensione alla Fiat. Ieri la Fiom ha rinviato il suo ritorno in fabbrica a causa delle contestazioni dei Cobas, che annunciano di voler bloccare lo stabilimento venerdì. Intanto la Panda frena e a ottobre sarà cassa integrazione.

“Basta con le sceneggiate della Fiom: ora subito lo sciopero”. La scritta rossa è stata impressa alla meglio con della vernice spray su un pezzo di lenzuolo bianco appeso dai Cbas al muro della fermata della Circumvesuviana, proprio a pochi metri dal varco operai della Fiat di Pomigliano.

Qui oggi pomeriggio i delegati della Fiom avrebbero dovuto celebrare il rientro, voluto dalla magistratura, nella grande fabbrica, dopo la cacciata di tre anni fa. Ma ci sono forti divergenze nella sinistra operaia. I Cobas ce l’hanno con i metalmeccanici della Cgil e il loro ritorno è stato rinviato. La tensione sale. I comitati di base infatti hanno annunciato il blocco delle produzioni Panda per venerdì prossimo. Nel frattempo la situazione di mercato si fa difficile. Stamane la Fiat ha comunicato ai sindacati firmatari la cassa integrazione per tutta la settimana compresa tra il 7 e il 13 ottobre.

Melania Rea, conclusa la prima udienza d’Appello, forse la decisione il 30 settembre

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Parolisi spera ancora in un ribaltamento della sentenza che lo ha condannato all’ergastolo. La famiglia Rea: “Il colpevole è già in carcere”.

Mentre slitta a mercoledì 2 ottobre il DL sul femminicidio che doveva approdare a domani nell’aula della Camera, a L’Aquila si consuma l’ennesimo atto della vicenda iniziata due anni fa con l’omicidio della giovane mamma di Somma Vesuviana, Melania Rea con la prima udienza del processo in Corte d’Assise d’Appello in cui è imputato il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, marito di Melania, condannato in primo grado all’ergastolo.

Come ha spiegato il procuratore generale della Corte d’Appello, Romolo Como, al termine delle tre udienze la Corte si pronuncerà sulle istanze di nuove perizie presentate attraverso una memoria dai legali di Parolisi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile. Como ha chiesto la conferma dell’ergastolo, incluse le aggravanti, per Parolisi. Dal canto suo la difesa ha annunciato che presenterà istanze preliminari e richieste di inserimento di nuove perizie. «Noi abbiamo anche sollecitato la Corte in tal senso, ci sono delle impronte di calzatura, che parlano di qualcosa di diverso rispetto alla ricostruzione, il giudice con un gioco di prestigio le ha trasformate in mani, noi chiediamo alla Corte, se vuole realmente accertare la verità, di sciogliere questo dubbio – ha detto Nicodemo Gentile alle telecamere di Skytg24- è un dubbio decisivo, è il cuore del processo, chi vuole arrivare alla verità dei fatti dovrebbe sollecitare la Corte a fare tutto ciò».

Salvatore Parolisi si è presentato in aula con jeans e giubbotto nero su camicia a righe rosse, dimagrito rispetto a undici mesi fa quando, il 26 ottobre 2012, nell’aula del Tribunale di Teramo, fu letta in primo grado la sentenza di condanna all’ergastolo per l’omicidio della moglie Melania Rea. Presente anche Michele Rea, fratello di Melania, il quale come molte altre volte ha ribadito: «Vogliamo la verità, la giustizia, in primo grado tutto questo è arrivato ma non perché cercassimo un colpevole qualunque, volevamo il colpevole ed è stato trovato in Salvatore Parolisi». Michele ha poi chiuso dicendo che «le indagini hanno portato a lui, le alternative sono state battute e si ritorna a lui. Ci aspettiamo la stessa condanna anche in secondo grado».

L’udienza si è tenuta a porte chiuse per decisione del presidente del tribunale, èd è iniziata alle nove. Fuori dal tribunale, una selva di cronisti e telecamere. Sarà la Corte a riunirsi in camera di consiglio a decidere. Se le istanze della difesa, che probabilmente riguarderanno nuove perizie su due macchie di sangue – una nel boschetto e una sul corpo di Melania – dovessero essere respinte, si andrà avanti velocemente, con la sentenza che potrebbe arrivare già nell’udienza di lunedì 30, dopo quella fissata venerdì prossimo. In quel caso, ci sarebbero nell’ordine le repliche di Procura generale, parte civile e difesa. Alla fine di questi interventi Parolisi potrebbe rilasciare una dichiarazione spontanea.

«Abbiamo affrontato un processo in primo grado nel quale l’accusa ha portato una ricostruzione dei fatti, un movente che, grazie anche all’attività istruttoria fatta dal giudice e proposta dalla difesa, è stato totalmente respinto dal giudice – ha spiegato l’avvocato Biscotti, uno dei legali di Parolisi – lo stesso ha poi fatto una propria ricostruzione. Oggi ci troveremo a contrastare punto per punto quella che è stata la ricostruzione del giudice, proprio per dimostrare, così come abbiamo fatto in primo grado, l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria. Riga per riga dimostreremo come la ricostruzione fatta dal giudice è fantasiosa e non aderente ai fatti e ai dati emersi durante il processo». «La partita processuale sulle aggravanti è molto importante».

Così esordisce invece Mauro Gionni, legale della famiglia Rea al termine della prima parte dell’ udienza del processo d’appello. E continua, in riferimento alle istanze di approfondimento delle indagini presentate dai legali di Parolisi: «Sono state già oggetto di discussione in primo grado e comunque le nuove prove non possono essere chieste dalle parti, dipende solo dalle decisioni dell’ufficio. Non esiste infatti un potere delle parti, può esserci solo una sollecitazione sulla rinnovazione delle prove». In relazione al nuovo faccia a faccia tra Parolisi e i familiari di sua moglie Melania Rea e sul possibile nuovo momento di tensione, l’avvocato ha spiegato «di aver guardato i giudici, essendo Parolisi coperto dai suoi legali e i familiari della mia assistita alle spalle quindi non mi sono preoccupato di questo aspetto».

«È chiaro – ha continuato Gionni – che ogni volta che c’è un incontro con Parolisi da quello che mi riferiscono, l’atmosfera e le sensazioni si aggiungono a cose che non scompaiono mai, immagino che sia stato così anche oggi anche se non abbiamo avuto il tempo di parlarne». Finita l’udienza, erano circa le 17, 45, Parolisi è uscito dalla porta secondaria del tribunale, coperto dai carabinieri on le porte del cellulare aperte e attaccate al portone. Poi è partito, scortato dalla polizia penitenziaria, per Teramo dove sta scontando la reclusione nel carcere di Castrogno.

Nuovo incendio alla Cereria Nappi

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L’associazione Rifiutarsi ha organizzato per venerdì 27 settembre un’assemblea pubblica durante la quel saranno resi noti i risultati delle analisi Arpac sui terreni contaminati.

 Dopo il terribile incendio del 14 luglio dei capannoni industriali di Basile a Saviano, le autorità locali non sono riuscite a tenere sotto controllo la situazione né a dare informazioni chiare e tempestive alla popolazione.

L’ultimo incendio in ordine di tempo c’è stato proprio ieri 24 settembre. È ormai palese che la situazione non è affatto sotto controllo come "qualcuno" ha provato a farci credere: i residui dei materiali combusti continuano a bruciare a distanza di 2 mesi e mezzo dall’inizio dell’incendio (!!). Giovedì 26 l’Arpac finalmente consegnerà i risultati delle analisi sui terreni ai rappresentanti del Forum Ambiente Area Nolana che riferiranno ai cittadini durante l’Assemblea Pubblica di venerdì 27 all’ingresso del Villaggio Preistorico.

È di vitale importanza la presenza di tutti i cittadini della Polveriera e di Nola, Saviano, Scisciano e San Vitaliano per spiegare i risultati delle analisi e illustrare le eventuali azioni legali da intraprendere al fine di tutelare il nostro diritto di vivere in un ambiente sano, alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Ercolano. Il consigliere Iacomino aderisce a “Tutti uguali nelle scuole”

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Sull’ultimo episodio di discriminazione scolastica Aniello Iacomino ha assicurato il suo vigile presidio atto a scongiurare casi di intolleranza che dovessero verificarsi nel comune vesuviano.

 Continua a suscitare polemiche il caso di discriminazione perpetrato in provincia di Napoli dove alcune famiglie di Mugnano (comunità di trentamila anime) avrebbero chiesto il cambio di sezione per i propri figli a causa della presenza in classe di un bambino disabile.

A parlare oggi è Luciano Gentile, cinquantasette anni, Psicoterapeuta e Medico dello sport, da una vita in prima linea nella difficile battaglia per la tutela dei diritti dei disabili. “In qualità di medico e quale responsabile regionale alle politiche per la disabilità, plaudo all’iniziativa denominata ‘Tutti uguali nelle scuole’ lanciata della Ugl Caserta e mi impegno ad estenderla su tutto il territorio della Regione Campania nonché in commissione handicap. Come ho già più volte evidenziato”ha proseguito lo specialista “sarebbe opportuno che la politica abbandoni l’idea dell’integrazione ad ogni costo per virare sulla inclusione totale, da realizzarsi attraverso la formazione culturale, strutture adeguate ed operatori debitamente formati. Non mi meraviglio dell’accaduto, da troppo tempo abbiamo proposto soluzioni a costo zero, ma la politica resta sorda”.

L’iniziativa lanciata dal sindacato guidato da Giovanni Centrella mira a superare diffidenze e discriminazioni nonché l’intolleranza nei confronti dei bambini disabili presenti nelle scuole di ogni grado attraverso un attento monitoraggio dei contesti sensibili, ed interviste mirate a genitori, docenti ed addetti ai lavori. Primo in ordine di tempo ad aderire alla iniziativa il consigliere comunale di Ercolano Aniello Iacomino il quale ha ricordato che la scuola è il luogo dell’integrazione per antonomasia ed ha assicurato il suo vigile presidio atto a scongiurare casi di intolleranza che dovessero verificarsi nel comune vesuviano.
(Fonte foto: Rete Internet)

A Napoli il Premio Masaniello

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L’evento sarà presentato in conferenza stampa domani, giovedì 26 setttembre, ore 11, presso la Sala dell’Accoglienza del Palazzo Reale.

 La musica è la rappresentazione sonora, immediata del sentimento di Napoli, sveglia tutto quel fondo misterioso e ardente che ribolle dentro l’anima della città e lo regala al mondo. Suoni d’arte, che dipingeranno note invisibili per un evento prestigioso, che resteranno sospesi nel tempo come la Storia che si racconta nella piazza di Masaniello, a testimoniare la bellezza e la forza partenopea, la passione che ci salverà.

Con il mandolino di Mastro Masiello, il violino di Nancy Squitieri e la voce ammaliante di Yamila Rumayor Sosa prenderà il via, nella storica Piazza del Carmine, epicentro nel 1647 della storica rivoluzione del pescivendolo Tommaso Aniello d’Amalfi, l’VIII Edizione del Premio Masaniello, una manifestazione promossa da Luigi Rispoli, Presidente del Consiglio Provinciale, e Umberto Franzese, coordinatore dell’AIGE e direttore artistico. La giuria, composta dal Presidente Aldo Masella, Direttore della scuola di teatro del Teatro Carcano di Milano, dai giornalisti Fiorella Franchini e Francesco Bellofatto, da Laura Bufano del Comitato Scientifico dell’AIGE, dall’Arch. Maria Grazia Guarino, premierà con il Masaniello dello scultore Domenico Sepe, il grande pianista e compositore Michele Campanella, il tenore Carlo Bini e i soprano Giovanna Casolla e Francesca Bellofatto, la Sovrintendente del Teatro San Carlo Rosanna Purchia.

Premio napoletani protagonisti anche ad Anema e Corde, al Direttore Artistico della Nuova Orchestra Scarlatti, Gaetano Russo, al Presidente dei Cantori di Posillipo, Santina Picone, ad Elsa Evangelista ed Elio Lupi rispettivamente Direttore del Conservatorio e Direttore Artistico degli ex alunni del Conservatorio di San Pietro a Maiella, eccellenze della realtà musicale partenopea. Masaniello alla violinista Nancy Squitieri, al compositore Girolamo De Simone e alla voce rock di Napoli, Edoardo Bennato che si esibirà in concerto.

Per il tema ciclico riconoscimenti agli scrittori Alessandro Iovino e Genny Sangiuliano, al Direttore artistico del teatro Bracco Caterina De Santis, al chirurgo plastico Vincenzo Argenzio, al Commissario straordinario IACP della Provincia di Napoli Carlo La Mura. Presenta Lorenza Licenziati con Maria Grazia Renato e Roberta Combattente e la partecipazione della Cooperativa Amira e delle alunne dell’Istituto Isabella d’Este.
(Fonte foto: Rete Internet)

A Napoli la presentazione ufficiale di “Piazza Palcoscenico”

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L’evento sarà presentato in conferenza stampa domani, giovedì 26 settembre, dalle ore 18:30, presso il Teatro Palcoscenico.

 Giovedì 26 settembre, dalle ore 18:30, presso il Teatro Palcoscenico (via G. Argento, 54) verrà presentata la nuova stagione 2013-2014, intitolata PIAZZA "PALCOSCENICO APERTO", con la direzione artistica di Raffaele Bruno e la direzione tecnica di Paolo D’Aquino.

Piazza "Palcoscenico Aperto" è stata pensata come una rassegna lunga un anno che racchiude spettacoli teatrali, concerti e presentazioni di nuovi progetti musicali. Come suggerisce il nome, vuol essere uno spazio aperto a tutti e in cui le persone sanno che ogni venerdì (e non solo!) verrà rappresentato un nuovo spettacolo. Infatti ogni settimana sarà possibile ascoltare un gruppo musicale diverso o vedere la rappresentazione di una nuova compagnia teatrale. Il Teatro Palcoscenico, inoltre, è fuori dalla ZTL ed è a due passi da piazza Carlo III, in cui è facile trovare parcheggio.

Alla conferenza stampa saranno presenti il direttore artistico Raffaele Bruno, il direttore tecnico Paolo D’Aquino e alcuni protagonisti della nuova stagione, come Salvatore Cantalupo, Punta Corsara (Premio Speciale UBU 2010). Delirio Creativo, l’Associazione Culturale OnLab, Enzo Colursi, Tralasciando godo e tanti altri.

Durante la serata verrà illustrato l’intero cartellone, il laboratorio teatrale Delirio Creativo (scelto da Stefano Benni!) e alcuni artisti ci regaleranno delle piccole performance teatrali e musicali. Sarà un momento per conoscerci meglio, gustando insieme anche un fresco buffet.
(Fonte foto: Rete Intrernet)

Somma, rissa fuori dalla scuola di Rione Trieste per motivi di viabilità, non c’era nessun vigile

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Ricoverato un uomo che stava andando insieme con la moglie ad un matrimonio. L’aggressore è andato via.

Stava andando ad un matrimonio, ora è in ospedale dopo una rissa per motivi di viabilità scoppiata dinanzi alla scuola elementare 2° circolo di via Costantinopoli a Rione Trieste. Un punto molto «difficile» per gli automobilisti e per i pedoni, soprattutto in orario di uscita da scuola e in assenza di almeno un vigile. Che non c’era, questa mattina. Erano circa le 12, 30 e tra genitori che si arrabattavano in parcheggi improbabili e automobilisti che strombazzavano, la situazione si è «riscaldata».

Una coppia vestita in maniera elegante (stavano arrivando dalla chiesa dove si era svolto il matrimonio di un congiunto e volevano fermarsi a casa prima di raggiungere la location del ricevimento) transita in via Costantinopoli e tenta di svoltare in un vicoletto che dà accesso alla loro abitazione. Ma marito e moglie si trovano la strada sbarrata da altre auto, una in particolare con a bordo tre uomini. Volano parole grosse, la situazione degenera, uno dei tre uomini scende dall’auto e – stando al racconto dei testimoni – picchia selvaggiamente il conducente dell’altra vettura, vestito da cerimonia.

Poi lo lascia lì in terra e nonostante si accorga che sta male, che ha difficoltà persino a respirare, sale in auto dove sono rimasti gli altri due e si allontana, ma non prima che la moglie dell’aggredito riesca a prendere il numero di targa. Il personale della scuola chiama i carabinieri e la polizia municipale. Un residente porta l’uomo al vicino pronto soccorso di Ottaviano, ora sua moglie sporgerà denuncia.