Due magie decidono Bologna-Napoli: la lotta scudetto resta invariata

Al Dall’Ara di Bologna non arriva il risultato sperato dopo il mezzo passo falso dell’Inter di sabato: i grandi gesti atletici e tecnici di Anguissa e Ndoye determinano un pareggio che non accontenta nessuno. Il copione è ormai lo stesso degli ultimi due mesi, con il Napoli che approccia ottimamente la partita e poi cala alla distanza. Non si capisce se ci si abbassi tanto nel secondo tempo per difendere il risultato o perchĂ© la condizione fisica venga a mancare, ma in entrambi i casi è evidente che ci sia qualche problema di fondo. Nel primo caso, ti esponi eccessivamente agli avversari e questo può solo che andare a favore di una squadra con le caratteristiche del Bologna; nel secondo, sarebbe paradossale che senza le coppe non si riesca a reggere gli unici 90 minuti settimanali. Significativo anche il fatto che nella ripresa il primo tiro sia arrivato al 94′: gli azzurri non sono riusciti minimamente a ripartire, forse anche per paura di scoprirsi e perdere una partita così importante. A 7 giornate dalla fine, dunque, il Napoli resta a -3 dall’Inter e pensare ad una rimonta diventa molto complicato soprattutto perchĂ© gli uomini di Conte non hanno piĂą continuitĂ .

Pomigliano, TAR dĂ  ragione a Maiello: illegittima la rimozione da Comandante della Municipale

Il TAR dĂ  ragione a Maiello: illegittima la rimozione da Comandante della Municipale

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso presentato da Luigi Maiello, annullando la sua rimozione dall’incarico di Comandante della Polizia Municipale. Una decisione che segna un punto decisivo nella vicenda che ha visto contrapporsi l’ex Comandante all’amministrazione guidata dal Sindaco Russo. La sentenza del TAR stabilisce in modo netto l’illegittimità del provvedimento adottato dal Comune, che nei mesi scorsi aveva sollevato Maiello e la dirigente Casalvieri dai rispettivi incarichi.

A commentare con soddisfazione la notizia è stato anche il consigliere comunale Vito Fender, da sempre critico verso l’operato dell’attuale maggioranza: “Il Comandante Luigi Maiello vince il ricorso al Tar, la sua rimozione da Comandante della Polizia Municipale è stata illegittima. Avevamo detto da subito che la scelta di rimuovere lui e la dott.ssa Casalvieri fosse una scelta scellerata e grave. Ora arriva la conferma anche dal Tribunale Amministrativo.”

Fender sottolinea come questa decisione rappresenti un duro colpo per l’amministrazione comunale, accusata di aver agito con finalità poco trasparenti nei confronti di chi stava contrastando l’abusivismo edilizio sul territorio:

“L’obiettivo chiaro ed evidente del Sindaco Russo e della sua amministrazione di rimuovere chi aveva operato sequestri di cantieri abusivi e illegittimi sul territorio riceve un duro, durissimo colpo, ma per fortuna alla fine Giustizia e Legalità vincono sempre.”

Oltre al danno morale e istituzionale, secondo Fender si aggiunge anche un ulteriore danno economico a carico dei cittadini, che dovranno sostenere le spese legali e di consulenza causate dalla vicenda:

“Altri 13.000 euro dei cittadini buttati tra spese legali e consulenze.”

La sentenza del TAR, oltre a riaprire il dibattito politico locale sulla gestione della Polizia Municipale e sulla trasparenza amministrativa, pone ora interrogativi sul futuro degli incarichi e su eventuali responsabilità politiche. Per il momento, però, il consigliere Fender celebra la vittoria di Maiello con parole di stima:

L’incontro tra il Maestro Roberto De Simone e le tradizioni di Somma Vesuviana

0
Il 1974 è stato l’anno della svolta per le tradizioni ed il folk a Somma Vesuviana.  L’Arci, aperta da poco, funzionava a pieno regime. Tra le varie attivitĂ  c’era l’impegno a difesa delle tradizioni popolari.   Fu Luciano Esposito a farci notare che, a Spoleto, la Nuova compagnia di canto popolare, creata da Roberto De Simone, aveva tenuto un concerto con musiche della tradizione arcaica napoletana, riscuotendo un incredibile successo di pubblico e di critica. Con spirito innovativo Nicola Polise, Vincenzo Maiello ed io riuscimmo a convincere i componenti della Paranza del Ciglio a spostare il concerto che si teneva alla fine delle celebrazioni della Festa della montagna, da largo del Ponte  sotto le mura aragonesi a piazza Ravaschieri.  Al posto dei cantanti di ‘giacca’ e degli interpreti dei classici melodici ingaggiammo la Nuova compagnia di Canto popolare, il cui manager all’epoca era Angelo De Falco.  Nella scelta fu determinante la posizione assunta da Felice D’Avino, uomo di ampie vedute, che riuscì a vincere le resistenze di alcuni soci, non disponibili ad allargare le loro iniziative fuori dalle mura del Casamale. Il concerto fu bellissimo. La gente si riconosceva nei ritmi travolgenti e si identificava con quel tipo di musica e con i canti tradizionali. Alla fine del concerto è stato Roberto De Simone ad avvicinarsi e a chiedermi se fosse possibile: “Riprendere, in qualche cantina o capannone di Somma, con telecamere e microfoni, i canti improvvisati dai suonatori che scendevano dal Ciglio e portavano il singolare riconoscimento a Mamma Schiavona”. In un primo momento, risposi che era difficile. Gli adepti delle Paranze si esibiscono solo per devozione e non per dare spettacolo. Alla fine, però, pensai che non ci fosse niente di male se lo scopo era quello di conservare e promuovere un certo tipo di cultura popolare. Anche stavolta fu Felice D’Avino a decidere e a essere determinante. Nei locali del primo capannone del ristorante ‘Rose Rosse’ a Castello, ancora in costruzione, i rappresentanti delle Paranze ed alcuni cantori popolari si esibirono ripresi ed intervistati da personaggi del calibro di Diego Carpitella, Annabella Rossi, Virgilio Villani ed altri, il meglio della cultura etnica italiana. Da allora non si è capito piĂą niente. A Somma Vesuviana Roberto De Simone e tanti altri personaggi, della musica, del teatro e di arti varie, hanno avuto una frequentazione quasi quotidiana. Giovanni Coffarelli ed altri amici sommesi si sono particolarmente contraddistinti in questa opera di accoglienza e di promozione del territorio, che ha trovato grande giovamento. Della serata del concerto a piazza Trivio ricordo un particolare. Un ragazzo raccoglieva le ginestre che erano servite per abbellire il palco e che purtroppo erano bagnate e sporche di fango. Gli feci notare che c’erano anche dei fiori piĂą freschi e puliti, sistemati sui carri. Mi ringraziò con un sorriso appena abbozzato e mi disse: “Di questi fiori mi piace il colore e l’odore. Sono un cantante. Mi chiamo Eduardo Bennato”.  A Roberto De Simone va il doveroso ringraziamento di tutti i sommesi.

Somma, gli studenti del Liceo Torricelli in visita all’azienda Maxtris

Gli studenti del Liceo Scientifico e Classico Torricelli di Somma Vesuviana hanno avuto l’opportunitĂ  di immergersi nel mondo dell’imprenditoria grazie alla visita all’azienda Maxtris Italiana Confetti. Accompagnati dai loro docenti e dalla Dirigente Prof.ssa Anna Giugliano, gli alunni hanno partecipato all’iniziativa promossa dal Rotary Club Pompei Villa dei Misteri, nell’ambito del Premio “Aziende Virtuose”. Somma Vesuviana. Gli alunni del Liceo scientifico classico Torricelli di Somma Vesuviana  accompagnati dai loro docenti e dalla Dirigente prof. ssa Anna Giugliano hanno avuto l’opportunitĂ  di visitare l’azienda Maxtris Italiana Confetti  leader nel settore dei confetti, nell’ambito del Premio “Aziende Virtuose ” promosso dal Rotary Club Pompei Villa dei Misteri. L’obiettivo della visita era quello di far conoscere agli studenti il mondo dell’imprenditoria e della produzione, valorizzando l’eccellenza italiana rappresentata da Maxtris. La storia di Maxtris: Maxtris è un’azienda italiana che produce confetti di alta qualitĂ  dal 1960. La sua storia è quella di una famiglia che ha trasformato la passione per la produzione di confetti in un’attivitĂ  imprenditoriale di successo. Oggi, Maxtris è leader nel settore ed esporta i suoi prodotti in tutto il mondo. La visita aziendale. Gli alunni del Liceo Torricelli sono stati accolti dai rappresentanti di Maxtris, che li hanno guidati attraverso le diverse fasi della produzione. Gli studenti hanno potuto vedere da vicino come vengono prodotti i confetti, dalla selezione delle materie prime alla confezione finale. Competenza imprenditoriale e innovazione Durante la visita, gli alunni hanno avuto l’opportunitĂ  di conoscere i segreti della produzione di confetti e di comprendere come Maxtris sia riuscita a mantenere la sua posizione di leader nel settore. Hanno anche potuto vedere come l’innovazione e la ricerca siano fondamentali per il successo dell’azienda. Il progetto “Azienda Virtuosa” Il progetto “Azienda Virtuosa” in collaborazione con il Rotary Club Poggiomarino Vesuvio Est referente del progetto arch. Antonino Pardo, ha permesso di  far conoscere agli studenti il mondo dell’imprenditoria e della produzione. L’obiettivo è quello di valorizzare l’eccellenza italiana e di promuovere la cultura dell’imprenditorialitĂ  tra i giovani.  La visita aziendale a Maxtris è stata un’esperienza formativa e interessante per gli alunni del Liceo Torricelli. Hanno potuto vedere da vicino come funziona un’azienda leader nel settore e hanno compreso l’importanza della competenza imprenditoriale e dell’innovazione. Il progetto “Azienda Virtuosa” è un’iniziativa importante per promuovere la cultura dell’imprenditorialitĂ  tra i giovani e per valorizzare l’eccellenza italiana.

Somma Vesuviana: l’ITI “E. Majorana” alla XXI Sessione Regionale Campania.

Riceviamo dal Prof. Emanuele Coppola e volentieri Pubblichiamo.

Come ogni anno, gli allievi del Majorana protagonisti al MEP Italia (Model European Parliament – Simulazione del parlamento Europeo – XXI Sessione Regionale Campania).  

Dal 1 al 4 aprile 2025, un gruppo di studenti dell’ITI “E. MAJORANA” di Somma Vesuviana delle classi terze (nel ruolo di delegati), di “chairs” (studenti delle classi quarte come presidenti di commissione, scelti tra coloro che hanno giĂ  svolto l’esperienza da delegati negli anni precedenti e che si sono distinti per capacitĂ  e motivazione), la referente MEP dell’Istituto (studentessa della classe quinta) e studente universitario nel ruolo di referente del Majorana nel direttivo MEP CAMPANIA si sono riuniti con ragazzi provenienti dai Licei di Napoli “Pagano” – “Pansini” – “Vittorini” e “Di Giacomo” di San Sebastiano al Vesuvio per simulare i lavori del Parlamento europeo.

Essi sono stati divisi in sette commissioni di lavoro, le tematiche trattate sono state:

“Problema di una difesa comune europea”
“I neonati e gli ultraottantenni”
“Il possibile pericolo del fentanyl in Europa”
“La protezione della salute delle api”
“La guerra in medio oriente, i crimini di guerra contro l’umanità, la pace”
“Il problema della cura dei figli”
“Diritto al mare e concessioni balneari”.

I lavori di commissione si sono tenuti presso i Licei “E. Vittorini” e “M. Pagano” di Napoli.

L’Assemblea Plenaria del 4 aprile, presso l’Aula Magna del Liceo “E. Vittorini”, ha concluso questa meravigliosa esperienza per i delegati:

ALIPERTI SAMUELE (3B)
DE SIMONE SARA (3B)
ESPOSITO FRANCESCO (3B)
IACCARINO DIEGO (3B)
LIVIGNI RAFFAELE (3B)
MINICHINO GIUSEPPE (3B)
REA PASQUALE (3B)
VITALE ANTONIO (3E)
CICCARELLI SABATO (3G)
MUSOLLINO GIUSEPPE (3G)
RAHMAOUI MOHAMED AMINE (3H)
RAVOLO GIADA (3H)
ESPOSITO ABATE GIUSEPPE (3I)
MONTANARO ANTONIO (3I)
PERNA VINCENZO (3I)
SAMOTIY ALESSANDRO (3I).

Grazie a tutti i delegati, ai “chairs”: ALAIA RAFFAELE (4I),COSSENTINO MARTINA (4B), ESPOSITO ABATE CARMEN (4B), TOPPI SALVATORE (4B), alla referente dell’Istituto: D’AVINO DENISE (5D), al referente universitario nel direttivo regionale: LO SAPIO SEBASTIANO, alle prof.sse DE CICCO e DI MAURO per il loro impegno e il loro entusiasmo nel promuovere i valori della cittadinanza attiva e della democrazia.

Alla Dirigente, prof.ssa P. IMPROTA, la riconoscenza di essere promotrice di questo prestigioso progetto.

La Redazione

Somma Vesuviana piange la scomparsa del Maestro Roberto De Simone

Comunicato Stampa   Scomparsa del Maestro Roberto De Simone!   Salvatore Di Sarno – Sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Dedicheremo una strada a Roberto De Simone uomo di straordinaria cultura e amore per la tradizione popolare, che ha arricchito la cittĂ  di Somma Vesuviana con il suo inestimabile contributo alla Festa delle Lucerne, all’antica processione del Cristo morto, al 3 Maggio e alla festa della tammorra”. Rosalinda Perna – Assessore alla Cultura del Comune Somma Vesuviana, nel napoletano: “Inizieremo nell’immediato dedicando spazio nelle Rassegne letterarie in corso. Non escludo un omaggio con le paranze di canto popolare nei prossimi Riti della Montagna che avranno inizio dal primo Sabato dopo Pasqua”.   Alessandro Masulli – Direttore dell’Archivio Storico Comunale di Somma Vesuviana, nel napoletano: “De Simone ritornava sempre a Somma Vesuviana, conoscendo ed interpretando antropologicamente la cultura piĂą popolare legata alla festa di Castello e ai riti della Montagna della Settimana Santa”. “Con profondo cordoglio, ci stringiamo nel ricordo del Maestro Roberto De Simone, un uomo di straordinaria cultura e amore per la tradizione popolare, che ha arricchito la cittĂ  di Somma Vesuviana con il suo inestimabile contributo alla Festa delle Lucerne, all’antica processione del Cristo morto, al 3 Maggio e alla festa della tammorra. Presto Somma Vesuviana dedicherĂ  una strada al maestro Roberto De Simone. Il Maestro era amico di Giovanni Coffarelli e di Rosa Nocerino, due pilastri della nostra tradizione popolare. La sua passione e il suo impegno nel preservare e valorizzare il patrimonio culturale resteranno sempre un faro per la nostra comunitĂ . Grazie, Maestro, per tutto ciò che ci hai donato. Non lo dimenticheremo! Proprio qualche settimana fa avevamo valutato come Amministrazione Comunale, positivamente la richiesta per il conferimento della cittadinanza onoraria, pervenutaci dalla Consulta Comunale Musicale e dal Centro Studi dell’Archivio storico – Giorgio Cocozza. L’iter era stato portati a termine”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. “Splendido e costante era il rapporto tra il Maestro Roberto De Simone e Somma Vesuviana – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – e nell’immediato lo ricorderemo nelle quattro Rassegne Letterarie che sono giĂ  in corso nel nostro paese. Lavoreremo però anche ad iniziative specifiche, culturali e sociali, sulla figura di Roberto De Simone. Non escluso che si possa iniziare a ricordarlo con le paranze di canto popolare giĂ  dai prossimi Riti della Montagna che avranno inizio dal primo Sabato dopo Pasqua. Immediata la dichiarazione anche del direttore dell’Archivio Storico Comunale di Somma Vesuviana. “Proprio a Somma Vesuviana, il Maestro Roberto De Simone conobbe Giovanni Coffarelli, operaio e interprete della cultura popolare locale, il grande cantatore dotato di una potenza vocale e di una forte energia sonora – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico Comunale di Somma Vesuviana, nel napoletano – ma anche di Rosa Nocerino, la vera regina della tammorra. De Simone ritornava sempre a Somma Vesuviana, conoscendo ed interpretando antropologicamente la cultura piĂą popolare legata alla festa di Castello e ai riti della Montagna della Settimana Santa”.  

Acerra, Miloud salva i suoceri dal rogo e muore per le ustioni: lavorava in uno studio

0
Dietro la tragedia che ha colpito Acerra nelle prime ore di ieri si nasconde un’azione eroica quanto drammatica: il salvataggio dei genitori della donna gravemente ustionata. I due anziani, bloccati in casa mentre l’appartamento veniva avvolto dalle fiamme, hanno trovato rifugio sul balcone, gridando aiuto mentre il fumo si faceva sempre piĂą denso. I Vigili del Fuoco, giunti rapidamente sul posto, sono riusciti a raggiungerli con l’autoscala, portandoli in salvo prima che venissero sopraffatti dall’intossicazione. Si apprende che l’incendio sia scoppiato improvvisamente in cucina, forse a causa di un ritorno di fiamma da un fornello. Ma gli inquirenti non escludono ancora nessuna ipotesi. I tecnici dei Vigili del Fuoco e della Polizia Scientifica hanno trascorso ore all’interno dell’appartamento cercando di ricostruire con precisione la dinamica. Gli elementi raccolti nelle prossime ore potrebbero fornire chiarimenti anche sulle condizioni dell’impianto a gas. L’intervento tempestivo dei soccorritori ha evitato che il bilancio fosse ancora piĂą tragico. La donna, la compagna di Miloud, è stata trasportata al Cardarelli in codice rosso, con ustioni su oltre il 50% del corpo. L’identitĂ  non è stata ancora resa pubblica, ma si tratta di una cittadina del posto, molto legata alla sua famiglia, che viveva nell’appartamento con i genitori e il compagno. Nel frattempo, è stato attivato un supporto psicologico per i parenti della vittima e per i genitori della donna, ancora sotto shock. Il Comune, insieme ai servizi sociali, si è detto disponibile ad assistere la famiglia anche per l’aspetto abitativo, dato che l’appartamento è ormai inagibile. Un’intera comunitĂ  si stringe nel dolore, in attesa di risposte.  

Uccide il nuovo compagno dell’ex moglie e si ammazza: strage a due passi dalla scuola

Mattinata di sangue quella del 7 aprile nel Napoletano, dove si è consumato un drammatico omicidio-suicidio che ha scosso le comunitĂ  di Marano e dei Camaldoli. A perdere la vita sono stati Milko Gargiulo, 55 anni, e Andrea Izzo, 40 anni. Il primo è stato ucciso a colpi di pistola, il secondo si è tolto la vita poco dopo. Tutto ha avuto inizio intorno alle 8:30, nei pressi della scuola Papa Luciani di Marano, quando diversi passanti hanno segnalato alla polizia alcuni spari. La vittima era a bordo della sua auto, in pieno traffico cittadino, quando è stato affiancato da uno scooter. L’aggressore, secondo le prime testimonianze, non ha esitato: ha sparato almeno cinque colpi a bruciapelo, uccidendo sul colpo l’uomo. Sul posto sono immediatamente giunti i soccorsi e le forze dell’ordine, ma per Milko Gargiulo non c’è stato nulla da fare. L’uomo, molto noto nell’ambiente sportivo partenopeo, era padre di due figlie e residente a Marano. Le indagini si sono poi spostate rapidamente verso la zona collinare dei Camaldoli. Intorno alle 10:00, a pochi chilometri di distanza dal luogo dell’agguato, è stato rinvenuto il corpo senza vita di Andrea Izzo, l’uomo che avrebbe premuto il grilletto. Il cadavere è stato trovato in una stradina isolata, nei pressi dell’ospedale Cotugno. Accanto al corpo, la stessa arma con cui era stato commesso il delitto. Dalle prime ricostruzioni emerge che Izzo, appassionato di caccia, fosse il precedente compagno della donna con cui Gargiulo aveva iniziato una nuova relazione. Pare che la pistola fosse regolarmente detenuta e che l’uomo avesse giĂ  in casa altre armi. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i movimenti dei due uomini e verificare l’eventuale premeditazione. La procura ha aperto un fascicolo e sta ascoltando i familiari, compresa la donna al centro della contesa. Il tragico episodio ha generato forte sgomento in cittĂ . I genitori della scuola, presenti al momento degli spari, hanno vissuto attimi di panico. Il Comune ha espresso cordoglio per quanto accaduto, annunciando supporto psicologico agli studenti testimoni dell’agguato. La tragedia riporta l’attenzione sulla violenza legata ai rapporti affettivi, che troppo spesso sfocia in irreparabili drammi familiari.   Nella foto la vittima Milko Gargiulo

Dea Bendata bacia Somma Vesuviana con una super vincita. Sorride pure Nola

0
La dea bendata fa tappa a Somma Vesuviana. Sabato 5 aprile, infatti, un fortunato giocatore ha centrato un ambo vincente in via Marigliano, portandosi a casa la bella cifra di 12.500 euro. Lo riporta Agipronews, che segnala la vincita come una delle più importanti registrate in Campania nell’ultimo concorso del Lotto. La regione, infatti, ha raccolto in totale ben 53.516 euro nelle ultime due estrazioni – quella di venerdì 4 e sabato 5 aprile – grazie a una serie di colpi messi a segno tra Caserta e Napoli. Tra questi spicca anche la vincita di Aversa, dove un giocatore ha portato a casa 16.500 euro con un ambo in via Libertà. A Nola, invece, sono stati vinti 14.250 euro grazie a tre ambi e un terno in via Giordano Bruno, mentre a Napoli città – in via Provinciale Bottighelle – sono stati incassati 10.516 euro con un ambo, due ambi Oro e un terno Oro. Somma Vesuviana, con i suoi 12.500 euro, si conferma dunque uno dei centri fortunati del weekend, in un contesto che ha visto l’ultimo concorso del Lotto distribuire premi per un totale di 5 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a oltre 373 milioni. Una cifra che dimostra quanto la passione per il Lotto sia ancora forte, soprattutto in Campania, dove sogni e numeri vincenti si incrociano spesso. E a Somma Vesuviana, in via Marigliano, la fortuna ha trovato ancora una volta la sua strada.

Somma Vesuviana piange la morte del Maestro Roberto De Simone

Roberto De Simone era nato a Napoli il 25 agosto del 1933 in Via Pignasecca, ai piedi dei Quartieri Spagnoli all’incrocio tra Via Toledo e Piazza Montesanto. Il suo primo incontro con Somma Vesuviana fu da sfollato nel 1941, all’etĂ  di otto anni, durante la Seconda Guerra mondiale. Nella sua vita artistica, il maestro aveva sempre posto come primo obiettivo il recupero e la riproposta del patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana sia orale che scritta. Proprio a Somma, conobbe Giovanni Coffarelli, operaio e interprete della cultura popolare locale, il grande cantatore dotato di una potenza vocale e di una forte energia sonora; ma anche Rosa Nocerino la vera regina della tammorra. De Simone tornava sempre a Somma, conoscendo ed interpretando antropologicamente la cultura piĂą popolare legata alla festa di Castello e ai riti della Settimana santa. La Consulta Musicale Cittadina e il Centro Studi dell’Archivio Storico “G. Cocozza”, di comune accordo, avevano anche proposto all’Amministrazione cittadina di Somma Vesuviana, di concedere al Maestro Roberto De Simone la cittadinanza onoraria “per aver profuso in tutto il mondo, con la sua alta professionalitĂ , le tradizioni popolari e culturali della CittĂ  di Somma Vesuviana, attraverso la musica e i suoi scritti”. Sembrava tutto che procedesse perfettamente, ma nell’ultimo Consiglio cittadino la proposta, inserita nell’ordine del giorno, per arcani motivi non è stata mai discussa. Rimane l’amarezza in bocca per il mancato tributo finale della cittĂ  per un artista da sempre legato ai tradizionali appuntamenti di questa terra vesuviana. Addio, Maestro.