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Sbloccato finanziamento da 3 milioni di euro per rifare le strade di Casoria
CASORIA. Dopo il recente finanziamento per la costruzione del nuovo plesso scolastico “Carlo La Catena”, arriva un’altra buona notizia per la città di Casoria: la Regione Campania ha concesso un finanziamento di 3 milioni di euro per il rifacimento delle strade cittadine.
Un intervento atteso e strategico per migliorare la qualità urbana e la sicurezza della mobilità, che segue il lavoro congiunto dell’amministrazione comunale e degli uffici tecnici.
“Continuiamo a ottenere risultati concreti per la nostra città. Questo nuovo finanziamento è un altro passo importante nel percorso di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti. Ringrazio l’assessore Capano e tutti gli uffici per il grande lavoro svolto.” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene.
“Dopo il successo per il nuovo plesso scolastico, questo finanziamento rappresenta un’altra grande conquista. Le strade di Casoria avranno un volto nuovo, più sicuro e moderno. Lavoriamo con determinazione per dare risposte concrete ai cittadini.” aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Capano.
Il Comune ha già attivato le procedure per definire i dettagli degli interventi, che interesseranno diverse aree del territorio. L’obiettivo è garantire una rigenerazione urbana duratura e sostenibile.
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Trigemino, addio dolore con l’autotrapianto: i risultati della ricerca Neuromed
Riceviamo e pubblichiamo:
Un autotrapianto di muscolo
per la cura della nevralgia del trigemino
Risultati positivi nel trattamento della nevralgia trigeminale classica emergono da uno studio condotto dai neurochirurghi e ricercatori dell’I.R.C.C.S. Neuromed
Migliorano le possibilità di trattamento della nevralgia trigeminale classica, una forma grave e invalidante di dolorefacciale. È quanto emerge da uno studio condotto dai neurochirurghi e ricercatori dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, pubblicato sulla rivista scientifica NeurosurgicalReview.
La nevralgia del trigemino è generalmente causata dalla compressione del nervo da parte di un vaso sanguigno limitrofo. Èil cosiddetto “conflitto neurovascolare”. Di solito i pazienti vengono trattati con farmaci specifici per controllare il dolore, ma quando i farmaci non riescono a risolvere la situazionel’intervento chirurgico diventa una valida scelta. Si tratta di interporre una barriera tra nervo e vaso, barriera che tradizionalmente è costituita da materiali sintetici, come il teflon. Il team del Neuromed ha invece utilizzato frammenti di tessuto muscolare prelevati dal paziente stesso e impiantati sul nervo con una tecnica originale, ottenendo così una separazione più naturale e duratura.
Lo studio ha coinvolto 57 pazienti, operati tra il 2016 e il 2022 e seguiti clinicamente per circa 29 mesi. Il dato di rilievo emerso dallo studio è che subito dopo l’intervento tutti i pazienti, rispetto all’abituale 80-85%, hanno riportato la risoluzione immediata del dolore, mentre nei mesi a seguire la ricomparsa del dolore iniziale è stata osservata solo nel 3,5% dei casi, una percentuale più bassa rispetto al normale tasso di recidive compreso tra il 10 e il 20%.La procedura si è inoltre dimostrata sicura, con una sola complicanza osservata nel decorso postoperatorio.
“L’impianto di muscolo autologo – sottolinea il professor Sergio Paolini, Università Sapienza di Roma e Responsabile del Reparto Neurochirurgia III del Neuromed, primo firmatario del lavoro scientifico – è stato promosso nel nostro Centro dal professorVincenzo Esposito sin dai primi anni 2000 e ha subìto sino ad oggi minori modificazioni. La variante oggetto dello studio si accompagna regolarmente alla scomparsa del dolore e riducesignificativamente i rischi di recidiva e di intolleranza associatiall’uso di materiali sintetici. Il muscolo prelevato dal paziente si integra in modo naturale con i tessuti circostanti, assicurando una protezione particolarmente stabile e duratura del nervo”.
“È un consistente passo in avanti per i pazienti affetti da una condizione severa come la nevralgia del trigemino – aggiunge Paolini – e testimonia la propensione della Neurochirurgia del Neuromed nello sviluppo di procedure sempre meno invasive e sempre più orientate al benessere complessivo del paziente”.

