Stipendi bassi, italiani rinunciano ai viaggi: Pasqua salva grazie agli stranieri

Pasqua 2025: Hotel al 70% di occupazione, ma gli italiani restano a casa. Boom di turisti stranieri     La Pasqua 2025 ha registrato un’occupazione alberghiera del 70% a Napoli, in lieve calo rispetto al 77% del 2024. Secondo Federalberghi Napoli, il rallentamento è attribuibile alle incertezze economiche e ai bassi stipendi nel settore turistico, che scoraggiano gli italiani dal viaggiare. Infatti, il comparto alberghiero e della ristorazione presenta i salari medi più bassi in Italia, con una media annua di 26.041 euro lordi. Al contrario, il turismo internazionale ha mostrato una crescita significativa. ENIT stima un aumento del 4,5% degli arrivi aeroportuali dall’estero tra marzo e maggio 2025, con quasi 7 milioni di turisti stranieri in Italia. Le principali provenienze includono Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Francia e Spagna. Le destinazioni italiane più ricercate dai turisti internazionali sono state Roma, Milano, Venezia, Firenze e Napoli. Questo trend evidenzia la crescente attrattiva dell’Italia per i visitatori stranieri, mentre gli italiani, penalizzati da stipendi stagnanti e costi di viaggio elevati, tendono a rinunciare alle vacanze pasquali. In conclusione, la Pasqua 2025 ha confermato l’attrattività dell’Italia per i turisti stranieri, mentre le difficoltà economiche interne hanno limitato la partecipazione degli italiani al turismo nazionale

Settimana Santa: nel vesuviano è boom di funzioni religiose

Napoli e provincia ha vissuto questa settimana Santa nel pieno delle funzioni religiose con la presenza attiva sul territorio. Questa settimana di Pasqua è stata intensa, ricca di usi e costumi partenopei a cui è impossibile non partecipare. Ci sono delle tradizioni che vengono rispettate da sempre, come quella delle funzioni religiose in diverse zone dei paesi vesuviani. A partire dal venerdì santo, infatti, i cittadini vesuviani hanno onorato, come di consuetudine, il Cristo Risorto e la Madonna, con le bande pronte a suonare la classica musica religiosa. A Somma Vesuviana c’è stata la storica processione del venerdì con centinaia di cittadini che vi hanno preso parte mostrando sempre tanta attenzione e dedizione, per poi arrivare a San Giuseppe Vesuviano, con l’uscita della statua di Maria dallo storico Santuario di piazza Garibaldi. A Ottaviano, invece, la domenica di Pasqua è stata ricca di musica in ogni parte del territorio, con le storie funzioni religiose del pomeriggio che hanno tenuto compagnia i cittadini dopo il canonico pranzo per poi continuare fino alla prima parte della sera. Il meteo, in questo giorno di Pasqua, ha tenuto botta, i raggi del sole hanno coccolato con il loro calore tutta la città metropolitana di Napoli che ha potuto festeggiare e stare in compagnia nella più totale tranquillità. Ora non resta che aspettare a domani e sperare che anche la Pasquetta non deludi, anche se le previsioni indicano un meteo piuttosto incerto con nubi sparse, ma probabile assenza di precipitazioni.

Nola: Caliendo si ritira, si delineano i due fronti per la corsa a sindaco

NOLA – Nola ha vissuto giorni intensi e ricchi di tensioni politiche, non soltanto per l’avvicinarsi delle festività pasquali. In poche ore, le alleanze si sono rimodellate, sono nate nuove coalizioni e alcuni protagonisti si sono tirati indietro, lasciando spazio a nuovi equilibri. Il primo scossone è arrivato con l’annuncio, affidato a un post pungente su Facebook, del ritiro del primario di cardiologia dell’ospedale di Nola, Luigi Caliendo, dalla corsa alla carica di sindaco. Nel suo messaggio, Caliendo ha denunciato giochi trasversali, vendette personali e personalismi esasperati che avrebbero compromesso la possibilità di costruire una proposta condivisa e solida. Aveva anche proposto di cedere il passo a un’espressione autorevole della società civile, senza però ottenere riscontri concreti. «Ho provato – ha scritto – ma non ci sono riuscito. La mia storia personale e la mia dignità non possono essere sacrificate a logiche opache». Con la sua uscita di scena, il fronte che lo sosteneva si è riorganizzato convergendo sulla candidatura del gioielliere Andrea Ruggiero. A supportarlo ora ci sono le liste vicine ai consiglieri regionali Giuseppe Sommese e Felice Di Maiolo, insieme a un gruppo di ex consiglieri comunali come Enzo De Lucia, Vincenzo Iovino, Paolino Mauro, Massimo Russo, Francesco Conventi e Rino Barone. Dall’altro lato, si profila la candidatura dell’avvocato Giuseppe Tudisco, sostenuto da un’ampia coalizione che include Nola Democratica, riferimento del consigliere regionale Massimiliano Manfredi, il Partito Democratico, la lista civica Nola 2040 con base nella frazione Piazzolla, il movimento Piazza d’Armi e i sostenitori del consigliere regionale Giovanni Mensorio. Non mancano però tensioni interne e movimenti tattici all’interno di entrambe le aree. Intanto, Andrea Ruggiero ha ufficializzato la sua candidatura attraverso una nota: «Sono orgoglioso della fiducia ricevuta. Questo percorso nasce da un forte legame con la mia città. Dopo mesi di confronto, sono contento che si sia creata un’ampia convergenza attorno a un progetto che punta a costruire un futuro nuovo per Nola».

Marigliano, prove di coalizione: con l’asse Pd-Moderati anche Cambia con Noi

Moderati e Pd di nuovo insieme: la coalizione si allarga, in campo anche Cambia con Noi Cinque anni fa, l’alleanza tra Moderati e Partito Democratico fu decisiva per superare la crisi giudiziaria che travolse il Comune nel 2020. A quattro anni dalle elezioni che portarono alla vittoria il candidato del cosiddetto “governo di salute pubblica” – poi sfiduciato sul filo di lana – lo scenario politico si ricompone e si amplia. A prendere parte al nuovo progetto politico potrebbero esserci anche gli esponenti della lista «Cambia con noi», fino a poco tempo fa tra le file dell’opposizione. A ufficializzare l’inizio di questo percorso comune è stata una nota congiunta, nella quale si legge: «Il Partito Democratico di Marigliano, insieme ai gruppi Cambia con Noi e Azzurra Libertà, ha avviato un tavolo di confronto programmatico per condividere esperienze, ideali e prospettive con l’obiettivo di presentare una proposta unitaria di governo cittadino. Le tre aree politiche, nel rispetto delle reciproche identità e delle rispettive reti istituzionali, si impegnano nella costruzione di un’alleanza chiara e aperta a tutte le realtà positive del territorio. Puntiamo su dialogo, competenza e senso di responsabilità per gettare le fondamenta di una coalizione credibile, concreta e capace di offrire a Marigliano una visione moderna e proiettata al futuro». Nel frattempo, anche sul fronte opposto si delineano nuove intese: la rete Per, Avs e altre liste del centrosinistra – tra cui Andiamo Avanti e Insieme – stanno lavorando per dare vita a una coalizione compatta, come dichiarato in un comunicato congiunto che sottolinea: «L’obiettivo è costruire una reale alleanza politica di centrosinistra». Entrambi gli schieramenti sembrano pronti a rimettere in campo molti degli ex amministratori, a partire dal sindaco uscente Peppe Jossa. Le prossime ore saranno determinanti per individuare i candidati sindaco che guideranno le rispettive coalizioni.

La Resurrezione di Cristo e la “coraggiosa” incredulità di Tommaso nel quadro di B.Strozzi

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Attraverso la lettura di alcuni passi dei Vangeli lo studioso Vincent Aucante ha cercato di dimostrare che l’incredulità che l’apostolo Tommaso espresse quando gli fu comunicato che Cristo era risorto fu “coraggiosa” e non indeboliva la sua fede. Correda l’articolo l’immagine del quadro che Bernardo Strozzi dipinse tra il 1615 e il 1620 e che “legge” in modo originale la scena anche rispetto alla “versione” che ne diede Caravaggio.   Scrive Giovanni nel suo Vangelo (xx, 24-29) che quando Gesù risorto apparve ai suoi discepoli, Tommaso, detto “Didimo”, “gemello”, non era presente, e quando i compagni gli dissero di aver visto il Maestro risorto, egli ribatté che avrebbe cancellato i suoi dubbi solo se avesse avuto la possibilità di “mettere il dito nel foro dei chiodi”. Otto giorni dopo Gesù appare di nuovo, e questa volta è presente anche Tommaso: il Maestro gli dice: “allunga la tua mano e metti il dito nel mio fianco, e non continuare ad essere incredulo, ma credente”. Tommaso obbedisce e alla fine esclama: “Signore mio e Dio mio”. E il Signore commenta: “Hai creduto, poiché mi hai visto, beati quelli che credono senza aver visto”. Nei secoli molti credenti e anche qualche teologo hanno visto nelle parole di Cristo i segni del rimprovero, ma per capire il senso della vicenda non bisogna dimenticare che anche gli altri discepoli, quando incontrarono per la prima volta Cristo risorto, ebbero qualche dubbio: lo dice Matteo (XXVIII, 17): “quando lo videro lo adorarono in ginocchio, alcuni però erano vinti dal dubbio”. Lo dice Luca, con un racconto ricco di particolari: i discepoli, atterriti, credono di vedere uno spirito, ma Gesù mostra ad essi le mani e i piedi, “palpatemi e vedete, perché uno spirito non ha né carne, né ossa”; ma poiché la loro incertezza e la loro meraviglia non scemavano, il Maestro fornì la prova più sicura della sua Resurrezione anche corporea mangiando “davanti a loro” un pezzo di pesce arrostito. Dunque, gli altri discepoli non osarono confessare apertamente i loro dubbi, e si limitarono a rivelarli con le espressioni del volto. Tommaso, invece, ebbe il coraggio di dire quello che pensava: scrive Vincent Aucante, autore di una biografia dell’apostolo, che Tommaso non dubitava della capacità del Maestro di risorgere come spirito, ma sembrava incredibile anche a lui, come agli altri discepoli, che fosse risorto nel corpo. Certo, avevano tutti assistito alla miracolosa resurrezione di Lazzaro operata da Gesù, ma Lazzaro era morto di malattia, mentre Gesù era stato inchiodato alla croce e colpito, dopo la morte, dalla lancia del legionario. E che fosse un coraggioso Tommaso lo aveva dimostrato gridando “andiamo a morire con lui” quando Gesù aveva rivelato ai discepoli che Lazzaro era morto. E lo dimostrò negli anni successivi, quando andò a evangelizzare la Mesopotamia e l’India. Il quadro che correda l’articolo Bernardo Strozzi, detto il Cappuccino, lo dipinse tra il 1615 e il 1620: oggi è conservato nella Galleria di Palazzo Rosso a Genova: il tema lo Strozzi lo aveva già trattato nel quadro oggi conservato al Museo di Arte di Ponce. Nella tela di Genova è Cristo stesso che guida – direi costringe- la mano di Tommaso ad avvicinarsi al suo corpo perché il dito possa entrare nella ferita prodotta dalla lancia. Non è una novità, scrive Piero Boccardo, “perché la stessa scelta, e con maggior forza, aveva fatto Caravaggio, in una tela, già nella collezione di Vincenzo Giustiniani, e oggi dispersa, che Strozzi può aver conosciuto attraverso la copia che allora ne possedeva Orazio Di Negro”. Ma mentre il Cristo di Caravaggio soffre per la meraviglia che ancora turba il volto dell’apostolo, il Cristo del “Cappuccino” impassibile guida la mano di Tommaso, avendo compreso il vero significato dell’incredulità dell’Apostolo, che a testa alta esegue l’ispezione e “sente” e vede che Cristo è risorto anche come corpo. E la tecnica barocca dello Strozzi conferisce solidità al corpo del Risorto attraverso il disegno e la pennellata: ovviamente il corpo del Signore è luminoso, grazie anche ai riflessi del bianco panno che lo avvolge e al contrasto con le sfumature di terra rossa che colorano il volto degli altri e, in misura più intensa, la mano dell’”incredulo”. Un quadro su “Tommaso incredulo” si trova anche a Ottaviano, nella Chiesa di San Michele: l’opera viene attribuita alla scuola di Solimena e, da qualche studioso, proprio al Solimena. Il Circolo “Armando Diaz” organizza, tra maggio e giugno, visite nelle Chiese e nei luoghi d’arte della nostra città: mi hanno chiesto di fare da guida e io ho accettato, nella speranza che gli storici veri e patentati, pur “increduli”, mi perdonino.

Somma Vesuviana, che fine ha fatto il progetto del Museo Civico?

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Non è il caso, il giorno di Pasqua, di polemizzare, criticare, o accusare chicchessia. Questo spazio vuole solo sollecitare utili discussioni ai nostri lettori e alla nostra comunità in genere.   E quindi è il caso, proprio a Pasqua, di fare una riflessione sul ruolo dell’ identità storica della nostra comunità. Patrimonio materiale ed immateriale che appartiene a  tutti, maggioranza, minoranza, destra, sinistra, centro. C’è un ricco “tesoruccio” che parla di Somma, ma disperso in cinque sedi diverse e che non aspetta altro di essere ordinato e mostrato. Parliamo dei reperti archeologici del deposito del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dei depositi di Ercolano Scavo, dei depositi di Pompei Scavo e per finire del deposito del Parco Archeologico delle Basiliche di Cimitile. Tutti  di pertinenza pubblica. E per ultimo, del deposito di Masseria Alaia a Somma in custodia provvisoria all’ Università di Tokyo. Stiamo parlando di migliaia di oggetti, soprattutto di epoca romana, che fanno anticamera tra le ragnatele dei sotterranei da vari decenni, in attesa di un tempo migliore che, di questo passo, mai arriverà. C’era  un vecchio progetto di Museo Civico cittadino da allestire nel Castello d’Alagno. Il cui acquisto, ristrutturazione e restauro era in capo a questa destinazione. Addirittura risalente a prima dello scavo di Villa Augustea. Ma pare perse le tracce. C’è ancora in piedi, invece, un progetto, meno appariscente ma ora indispensabile, di un antiquarium nei locali abbandonati del Chiostro del Convento di San Domenico. Non darebbe fastidio a nessuno. Si donerebbe alla comunità una struttura culturale al centro di Somma di grande valore simbolico sollevando gli amici Giapponesi dall’onere della custodia di un enorme quantità di materiale di solo valore scientifico, proveniente dallo scavo di Starza della Regina. Il loro deposito è straripante di casse e cassette varie colme di cocci, tegole, vasi, pietre di zero valore commerciale ma di grande interesse scientifico e documentale. Poverini (si fa per dire) sono alle prese con le promesse del Comune di risolvere definitivamente il loro  problema da diversi anni. Ma che per i cittadini sarebbe un gran bel regalo come poter ammirare, per esempio, una finestrella in terracotta, con ornie e grate, proveniente da Villa Augustea o le anfore da vino da trasporto. Ma a quanto pare neppure quest’anno si vedrà la realizzazione. I locali di San Domenico sono ancora abbandonati. I depositi “giapponesi”  ancora colmi. Ed i cittadini appassionati, ignorati da chi potrebbe  e  privati così dei tanti reperti minori. Eppure i Sommesi avrebbero bisogno di una struttura simile. Li metterebbe di fronte alla realtà storica dello scavo e del proprio passato unificante. Sarebbe un utilissimo mezzo di identità e collante sociale, necessario per una comunità sparsa su oltre trenta chilometri di superficie con troppi rioni distanti. Per il Museo Civico a Somma, opera molto più impegnativa, sarebbe un lusso esagerato. Basta quello di Nola con le due statue? Intanto Terzigno (17.000 abitanti) ha avuto il “suo”museo (MATT) in 6 anni.  Noi no, non ce lo possiamo permettere? E quindi non godremo del piacere di ammirare la gigantesca lucerna di bronzo della collezione D’Avino (da località Palmentiello), per esempio. Né godremo della visione dei rocchi di colonna con capitello dorico di provenienza Cavone, altro esempio. E i turisti? Per ora, dopo la visita allo scavo vanno al MATT di Terzigno e qualcuno al Museo di Nola. Per tutto il resto: auguri a tutti!

Il Napoli si aggrappa a Raspadori e McTominay: ora tutta la pressione è sull’Inter

Dopo una vigilia travagliata, il Napoli compie il suo dovere e batte l’ormai retrocesso Monza con una testata di McTominay.   La fatica è stata davvero molta, forse troppa considerando il dislivello tecnico tra le due squadre e almeno inizialmente non c’è stato neppure l’atteggiamento giusto: gli azzurri erano timidi e lenti nella costruzione, sbattendo continuamente sulla difesa del Monza. Probabilmente ha inciso anche la scelta conservativa di Spinazzola come sostituto di Neres, con l’ex Roma non ancora al top della condizione; in effetti l’ingresso di Jack Raspadori ha cambiato la partita, dando la giusta mentalità e pericolosità alla manovra offensiva: il ragazzo meriterebbe indubbiamente più minuti di quelli che gli sono stati concessi nel corso di questa stagione ed è uno dei pochi “panchinari” ad essersi guadagnato la riconferma. I 3 punti conquistati consentono di andare momentaneamente a pari punti con l’Inter e quindi danno tutt’altro senso alla partita di domani a Bologna, con la speranza che i nerazzurri risentano dell’impegno settimanale contro il Bayern e della pressione di non poter sbagliare. Un’ultima chiosa sulle parole di mister Conte nella conferenza di ieri: le sue dichiarazioni potranno anche essere giuste, ma è la tempistica ad essere sbagliata, perché non bisogna gettare scompiglio in un ambiente così delicato alla vigilia di una partita così importante per le sorti della stagione.

Rico Femiano incanta Napoli: sold out al Teatro Augusteo

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Rico Femiano incanta Napoli: sold out al Teatro Augusteo e un abbraccio lungo una notte   Napoli, 31 marzo 2025 – È stata una serata di pura emozione quella andata in scena domenica 30 marzo al Teatro Augusteo, dove Rico Femiano ha regalato al suo pubblico un concerto indimenticabile, facendo registrare il tutto esaurito e confermandosi ancora una volta una delle voci più amate della scena musicale partenopea.   Lo spettacolo, intitolato “Sei tutto l’amore”, ha visto un susseguirsi di brani che hanno fatto vibrare il cuore dei presenti, tra grandi classici e nuove composizioni. L’atmosfera carica di affetto e partecipazione ha trasformato il teatro in una festa collettiva, dove musica e sentimento si sono fusi in un’unica, potente emozione.   Sul palco, Rico ha dato prova di grande maturità artistica, mostrando energia, passione e una straordinaria capacità di coinvolgere. Ma è stato soprattutto il suo legame con il pubblico a rendere speciale questa notte: «Napoli è la mia casa, il mio punto di partenza e di ritorno. Ogni volta che canto qui, è come stringere in un abbraccio tutta la mia gente», ha dichiarato l’artista visibilmente commosso.   Il concerto si è concluso tra applausi scroscianti e cori da stadio, segno che l’amore tra Rico Femiano e il suo pubblico è più vivo che mai. Un successo che non è solo musicale, ma anche umano: fatto di autenticità, appartenenza e di una voce che continua a parlare al cuore.

Volla, nasce la coalizione “Patto per Volla”

Volla. Riceviamo e pubblichiamo:  Con convinzione e senso di responsabilità nasce la coalizione “Patto per Volla” formata dalle liste del Partito Democratico, Liberi Insieme, Viva Volla e Moderati per Volla che annunciano la candidatura di Giuliano Di Costanzo a Sindaco di Volla per le elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025. La gravità della situazione politica-amministrativa del nostro Comune impone, un nuovo corso politico ed una chiamata al senso di responsabilità di tutti gli uomini di buona volontà che hanno a cuore le sorti del nostro paese. La coalizione è un vero “Patto per Volla” fatta di persone ragionevoli e di buona volontà che, se pur con esperienze e storie politiche diverse, consci anche delle difficoltà incontrate di chi si è cimentato in precedenti esperienze amministrative, decidono di unirsi per ridare a Volla la speranza di un futuro migliore. Solo così è possibile garantire al nostro paese un buon governo, celerità dell’azione amministrativa, scongiurando altre chiusure anticipate delle consiliature con continui commissariamenti da parte dei soliti noti e dei poteri ad essi collegati. La scelta di convergere sulla figura di Giuliano Di Costanzo nasce dalla condivisione piena di un metodo di governo improntato a serietà, onestà e trasparenza. In un contesto difficile, segnato da anni di instabilità ha saputo guidare l’amministrazione comunale con onestà e responsabilità, senza mai piegarsi a interessi opachi o pressioni esterne, dimostrando di essere un uomo libero, autonomo nelle scelte e capace di anteporre sempre l’interesse pubblico a qualsiasi logica di potere. Non servono promesse mirabolanti, occorre un programma amministrativo basato sulla concretezza, evitando false illusioni e serietà nel portare a compimento i progetti già avviati con rinnovato impegno. Questa coalizione nasce: per dare stabilità e forza al nuovo governo cittadino che finalmente potrà affrontare con determinazione le sfide reali della città. Nei prossimi giorni saranno presentate le proposte programmatiche, i candidati delle liste e gli appuntamenti pubblici. Sarà una campagna elettorale aperta, chiara, leale, basata sull’ascolto dei cittadini e sulla partecipazione. Con Giuliano Di Costanzo vogliamo finalmente rimettere Volla in cammino verso il futuro che merita! Con libertà, serietà e senso del dovere.

Droga e furto di corrente, arrestata a Pollena una 47enne di Sant’Anastasia

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SANT’ANASTASIA: pusher arrestata dai Carabinieri anche per furto di energia elettrica. 47enne in manette   I carabinieri della Tenenza di Cercola hanno arrestato per spaccio di droga e furto di energia elettrica una 47enne di Sant’Anastasia. Il controllo è scattato a Pollena Trocchia dove i militari hanno fermato un giovane nelle cui tasche c’erano dosi di cocaina e hashish. Seguendo a ritroso il percorso del “cliente”, i carabinieri hanno scoperto dove la droga era stata smerciata. E in una palazzina di Sant’Anastasia hanno sorpreso la 47enne mentre cedeva stupefacente ad un secondo assuntore. Nell’abitazione della donna sono stati trovati contanti per quasi 300 euro, ritenuti provento illecito. È stata anche rilevata la manomissione del contatore elettrico domestico, che consentiva un prelievo di energia pubblica senza filtri e misurazioni. L’arrestata è stata sottoposta ai domiciliari.