Somma Vesuviana, intorno alla Statua di Dioniso di Villa Augustea…

0
E’ stata una scoperta rivoluzionaria il Dioniso di Villa Augustea. Forse ancora non compresa totalmente. Avvenne nel 2005 dopo il rinvenimento dell’altra statua di marmo, la Peplofora.   Si cercava Augusto e invece venne fuori questo bel ragazzetto nudo, misterioso, con un cucciolo di pantera sulla spalla ma con un bel grappolo d’uva in mano. Non s’erano ancora scoperti gli affreschi, i mosaici e le decorazioni  del relativo culto per cui si pensò la figura come una delle tante statue presenti nell’edificio. Poi si è visto che tutto quello che lì c’è per il momento parla di lei (statua) e di Dioniso in genere. Del resto qualcuno degli esperti ha ipotizzato che il nostro edificio fosse proprio un tempio dedicato a Dioniso. O almeno lo è diventato nei suoi circa trecento anni di vita. Certo è che, come dicevamo qualche settimana fa, il Maestro Roberto De Simone, lo aveva intuito trenta anni prima della scoperta di Villa Augustea, solo studiando i nostri riti di primavera. Ora però sarebbe il caso di non disperdere ancora una volta le occasioni che fanno magico questo luogo, il Monte Somma in particolare, e le conoscenze acquisite. Somma può ancora diventare un imbattibile isola felice. Ne ha tutte le caratteristiche fisiche, geografiche, climatiche e culturali. Il mito di Dioniso non è solo una filosofia che, inconsapevoli, abbiamo ereditato. Sembra far parte del DNA di questa popolazione. E’ come se Somma fosse un lembo di Grecia antica. Bisogna prenderne coscienza e soprattutto conoscerlo per metterlo a frutto. Per il futuro dei nostri figli e nipoti. E’ un patrimonio incredibile che comprende sì il canto ‘a ffigliola, il canto ‘a fronne, la tammurriata, il ballo sul tamburo, la pertica, la gioia e tanto altro ma anche il carattere sommese. Ne parliamo spesso con chi, forestiero, si imbatte da queste parti. Se ne rimane affascinati. Lo si vede nei nonni e nei genitori e lo si riconosce nei bimbi che qui si educano. Lo  si rileva in ampi settori della popolazione. Ha a che fare con la vita e su come affrontarla. Sarebbe il caso di registrare le tante testimonianze positive di chi, passando, ne è rimasto colpito. No. Non stiamo farneticando. E’ una realtà che andrebbe protetta e salvaguardata come bene immateriale.  E i beni immateriali di questa città sono forse più preziosi dei tanti beni materiali. Qualcuno ha prospettato l’idea di dedicare al Maestro De Simone una strada. Sarebbe già un riconoscimento. Ma se finisse lì sarebbe una vera disdetta. Il Maestro ha dato dignità in tempo non sospetto ad una cultura che si riteneva di terza classe, di scarso valore, destinata ai poveracci, agli ubriaconi. Invece risale al culto di Dioniso. Parliamo di miti greci, di filosofia. Di arte. Di musica. Di ballo. Di canto. Di gioia di vivere. Di Magna Grecia. Questa storia pretende qualcosa di forte  per Somma. Se vogliamo fare sul serio e dunque pensare in grande, è l’occasione buona per inventarci l’evento annuale che metta insieme storia, archeologia, filosofia, usi, costumi, canto, ballo, religione, doppio flauto

Nola, il nuovo CDU non parteciperà alla prossima tornata elettorale

0
Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento cittadino del Nuovo CDU di Nola
“Dopo le disastrose esperienze amministrative cittadine, il Nuovo CDU con entusiasmo aveva aderito ad un progetto politico centrista basato sui valori del rispetto, della lealtà e della coerenza. Purtroppo la confusione e gli animi poco rivolti a una politica chiara hanno impedito la possibilità di costruire un percorso nuovo improntato alla serietà, all’autenticità e alla buona politica. Se la politica è un impegno che serve a delineare un progetto propositivo, a Nola mancano le condizioni per mettere in campo un’esperienza amministrativa che vada oltre le dinamiche che hanno fin qui mortificato la nostra comunità.
Per noi “fare politica” significa servizio, responsabilità, spirito di iniziativa, volontà di costruire, programmare, progettare, migliorare, senza cadere nell’autoreferenzialità.
Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, diceva che la Politica è l’arte della
mediazione, da non confondere con la strategia dei compromessi, e sosteneva
anche che è un delitto assecondare la politica degli avventurieri.
Pertanto, dopo un ampio confronto con chi all’interno del Nuovo CDU ha animato la volontà di tanti amici nel mettersi in gioco per un riscatto della nostra comunità, abbiamo deciso di non partecipare alla tornata elettorale del prossimo 25 maggio.
Siamo convinti che la Politica possa e debba essere fatta anche senza rappresentanza diretta nelle istituzioni, con senso civico e di servizio verso il prossimo, nelle forme più larghe
della solidarietà umana, non per il proprio beneficio o tornaconto personale.
La Politica è arte nobile e difficile, richiede competenza ed onestà. Auguriamo ai futuri amministratori di avere il coraggio non solo di praticarla, ma di esserne testimoni coerenti e credibili”.

Marigliano al voto, Paolo Russo guiderà Cuore Civico

0
Marigliano, Paolo Russo guida Cuore civico: “A disposizione della mia città, la mia esperienza al servizio dei cittadini” “Mi metto a disposizione della mia città, per vederla proiettata in una dimensione dove nessuno si sentirà escluso, dove prevarrà soltanto la logica del servizio al cittadino e dove ogni forma di illegalità e di prevaricazione dei diritti non troverà spazio. L’esperienza, la conoscenza e le relazioni che ho accumulato nella professione e nell’impegno politico diventeranno patrimonio di Marigliano per fare in modo che la sua storia, quella degli uomini e delle donne che l’hanno fatta grande, l’hanno difesa e l’hanno amata sia messa al riparo da ogni tentativo di piegarla. La vera forza sarà il gioco di squadra, l’entusiasmo delle centinaia di cittadini che con me ci hanno messo la faccia per perseguire l’obiettivo di ridisegnare la città dove vogliamo vivere, la città che non è costretta a dover lasciare andare via i propri figli. Le sensibilità di ciascuno dei candidati che hanno voluto far nascere un nuovo patto con la città, un patto di cura, di ascolto e di sviluppo sostenibile, saranno la garanzia di una visione mai parziale ma calibrata sulle esigenze reali della comunità”: è Paolo Russo, oculista al Monaldi ed una consistente esperienza accumulata nei banchi della Camera dei deputati, il candidato alla guida della coalizione “Cuore civico” con le liste Fare Democratico, Paolo Russo Sindaco, Fratelli per Marigliano, Il Centro – Tempi nuovi per Marigliano, La Città che vogliamo e Oggi Paolo Russo sindaco. Si tratta di un’alleanza che raccoglie l’esperienza dell’amministrazione comunale uscente e la valorizza grazie a nuove sinergie e soprattutto grazie all’apporto ed al contributo di quanti hanno scelto di mettere a disposizione impegno, competenza e passione per dare a Marigliano nuovo slancio e nuova vitalità.

Pendolari nolani a piedi: “Linea Circum può chiudere 3 mesi”

Nola – La linea ferroviaria che collega Baiano a Napoli rischia di restare chiusa per tutta l’estate, da giugno a settembre, come già avvenuto l’anno scorso. A lanciare l’allarme sono Enzo Ciniglio e Salvatore Ferraro, impegnati da tempo nella difesa dei diritti dei pendolari vesuviani. Analizzando i documenti ufficiali pubblicati da Eav, i due attivisti hanno scoperto un avviso che prevede l’interruzione completa del servizio sulla tratta Baiano-Napoli per tre mesi consecutivi. Secondo quanto spiegano Ciniglio e Ferraro, la sospensione servirebbe principalmente a liberare risorse per rafforzare la linea che porta a Sorrento. Gli interventi di ristrutturazione interesseranno anche quella direttrice, ma – come sottolineato dai vertici Eav – nel caso di Sorrento i lavori verranno realizzati esclusivamente durante le ore notturne, evitando la chiusura giornaliera.

Liberazione in sordina, M5S si schiera con l’Anpi: “Cittadinanza esclusa, vietata pure Bella Ciao”

0
Il MoVimento 5 Stelle di Acerra, insieme alla portavoce in Parlamento Carmela Auriemma, ha preso parte alle celebrazioni per la Festa della Liberazione promosse dall’ANPI, in alternativa alla fredda e svilente messinscena dell’amministrazione comunale. Il gruppo territoriale e consiliare pentastellato di Acerra ha rimarcato come il 25 aprile non sia una formalità, ma rappresenti la Festa della Democrazia sottolineando come ciò che è accaduto oggi ad Acerra sia vergognoso. Infatti a 80 anni dalla Liberazione, in una città medaglia d’oro al valor civile per la Resistenza, l’amministrazione Lettieri-Tito ha celebrato la ricorrenza “escludendo” la cittadinanza, vietando alla banda di suonare “Bella Ciao” e oscurando ogni partecipazione popolare. Una commemorazione spenta, senz’anima, degna dei peggiori ambienti della destra reazionaria, eppure parliamo di una maggioranza che si definisce “civica” o addirittura “di centrosinistra” quando conviene. Ma i fatti sono chiari: nei toni, nelle scelte, nei simboli, questo governo cittadino è espressione diretta della destra peggiore. Non è una novità: da quindici anni Acerra è ostaggio di una gestione autoritaria e autocelebrativa, che oggi toglie anche la voce alla memoria della Resistenza, nel nome di una presunta “sobrietà” trasformando il 25 aprile in un rito opaco, lontano dalla città e dalla sua storia. Noi non ci stiamo. Noi stiamo dalla parte della libertà, della partecipazione, della verità. Acerra è città partigiana, città viva, e merita molto di più di queste passerelle vuote e ipocrite. Un ringraziamento all’ANPI di Acerra e al coro delle “Manos Blancas” per aver difeso, ancora una volta, il valore autentico della memoria. La Liberazione non si spegne. La Resistenza non si cancella. Ora e sempre Resistenza.

Cercola e Somma unite nel ricordo dell’80° Anniversario della Liberazione

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  COMUNICATO STAMPA Cercola e Somma Vesuviana unite nel ricordo dell’80° Anniversario della Liberazione. Cercola e Somma Vesuviana hanno celebrato insieme l’80° Anniversario della Liberazione. L’ appuntamento è stato in una gremita piazza Libertà, dove svetta il sontuoso monumento ai Caduti della Grande Guerra, che esalta la figura di un soldato in combattimento. Alle 11:30 la sezione A.N.C.R. di Cercola con il Presidente Aldo Improta, d’intesa con l’Amministrazione comunale, ha onorato la giornata con la consueta deposizione di una corona d’ alloro al monumento sulle note de La leggenda del Piave. Hanno presenziato: i Carabinieri della Tenenza di Cercola al comando del Ten. Valerio Onori; il Sindaco, prof. Biagio Rossi, con l’intera Amministrazione; il Presidente del Consiglio comunale, Giorgio Esposito. Presente la delegazione A.N.C.R. della Sezione Storica di Somma Vesuviana con il Vice Presidente Giuseppe Piccolo ed il prof. Alessandro Masulli. Nel corso della manifestazione il presidente Improta ha conferito la tessera n. 19507/2025 di Presidente onorario al compianto socio Antonio Romano, scomparso recentemente. A ritirarla il nipote. Il Consiglio Direttivo e l’Assemblea della Sezione A.N.C.R. di Cercola, nei giorni precedenti, con voto unanime, avevano decretato tale conferimento alla memoria con la seguente motivazione: per la sua lunga militanza associativa che con esempio ed umiltà ha contribuito a tenere sempre vivo il ricordo del sacrificio dei caduti di tutte le guerre. Insomma una giornata splendida a Cercola in occasione dell’80° Anniversario dove è stato fortemente onorato il ricordo della lotta per la libertà, la democrazia e la dignità umana: un momento fondante della Repubblica Italiana. Oscar Annunziata – Addetto stampa A.N.C.R. – sez. di Somma Vesuviana

Il contributo di “Laudato Sì” per il 25 aprile: la Libertà  non è mai definitiva…

Il 25 Aprile mi e Ci piace , ne abbiamo bisogno di avere un giorno per celebrare i nostri ricordi legati alla Resistenza. Perché si tratta di vita, della nostra vita, nella vita della Repubblica. Noi tutti abbiamo ereditato una festa,  la festa della Resistenza e della  Nazione: e questa festa  ci insegna che la libertà non è mai definitiva, va coltivata, protetta  e trasmessa.   Ed è per questo che celebriamo il 25 Aprile, non per fermarci al passato, ma per guardare al futuro con responsabilità. La resistenza dei partigiani fu un atto di coraggio ma anche un grande simbolo  di speranza per una Italia libera e democratica Oggi come allora scegliamo la libertà , la difesa dei valori e dei principi costituzionali che rappresentano le radici della nostra Democrazia. E allora è certo che la festa del 25 Aprile è divisiva, divide nel modo più chiaro , più ovvio,  chi lavora per la vita della Repubblica democratica  da chi lavora per la sua fine. Ho letto con la dovuta attenzione  l’articolo di Ciro Raia , Presidente dell’ANPI Regionale, ed ho colto nelle premesse una certa amarezza  e dispiacere  nel non poter festeggiare  questo Ottantesimo Anniversario in modo  pieno  e gioioso. Effettivamente, cade questo 80esimo  in un particolare momento carico di tensioni politiche, sociali  culturali. Funestato per di più anche dalla morte del Santo Padre  Papa Francesco. Le sconsiderate  guerre in corso nel mondo , i tanti morti , le sofferenze, le distruzioni materiali non sembrano esaurirsi  in tempi brevi; anzi prosegue la micidiale corsa agli armamenti. In questo  contesto si stanno accentuando le distanze tra le aree ricche e povere del mondo  , con drammatici esodi biblici di uomini , donne, bambini. Con la sconfitta del nazifascismo e la fine della seconda guerra mondiale sembrava che si potesse dare  vita ad una storia nuova,  contrassegnata dal superamento di pulsioni nazionalistiche e da logiche di violenza diffusa. C’è voluto poco per rendersi conto  delle nuove realtà che si stavano profilando,  con vecchie e nuove ingiustizie  sociali e sempre maggiore distanze tra Paesi ricchi e quelli poveri, ampiamente e preventivamente  denunciate da Papa Bergoglio  nella sua Enciclica “Laudato SI’. In questa nostra Società  che si incattivisce  ogni giorno di più , egoismi, individualismi ,terrorismi, cupidigie tecnocratiche , sembrano affermarsi  come valori dominanti . La solidarietà ,l’onore e la dignità umana  non vengono più considerate  come virtù  ma addirittura disprezzate.  A volte penso che dovremmo ritornare a rivivere  il clima unitario  di passione civile e di responsabilità che  consentì la sconfitta del nazifascimo. L’opinione pubblica purtroppo appare   confusa, distratta ed assente, quasi a voler dimenticare le sofferenze procurate dai fascisti , dai nazisti e dalla guerra. Attenzione però, il non voler ricordare ,il non voler portare memora è molto pericoloso per la Democrazia,  perché metterebbe a dura prova  quel progetto identitario e di rinascita morale e civile  del nostro Paese. La mia preoccupazione e che la smemoratezza si può  imporre  anche per legge ed è accaduta già molte volte e con buoni  esiti. La memoria no, non c’è decreto che possa imporla. Questa è un’epoca di smemoratezza  e così  montano a valanga  le fake new ( lo ricorda  Raia nel suo articolo)  come quelle dei 335  semplici Italiani trucidati alle Fosse Ardeatine  o dei molti  antifascisti mandati a villeggiare nelle isole del Mediterraneo  o sui monti Laucani. Perciò è doveroso , in questo particolare momento,  portare memoria , e portare memoria è assunzione di responsabilità e perenne disponibilità alla testimonianza. Con il passare   degli anni, la memoria rischia di affievolirsi, soprattutto tra le nuove generazioni che non hanno vissuto direttamente l’esperienza della guerra  e della liberazione. Mantenere viva la memoria del 25 Aprile è un dovere collettivo ( non solo della sinistra) , come è doveroso mantenere vivi il ricordo e l’insegnamento che emergono dal sacrificio d tanti partigiani, dei deportati  nei lager nazisti  e di tutti quelli che hanno contribuito alla Liberazione dell’Italia  al fine di evitare che errori e gli orrori del passato possano ripetersi. Non dimentichiamoci  che i decreti della smemoratezza voluti e posti in essere ad hoc da chi oggi ci governa sono rinnovati giorno dopo giorno  e a disposizione hanno mezzi di persuasione, di coercizione incommensurabili, rispetto alla  voce dei testimoni. Perciò le  voci ,i  ricordi , la memoria di chi ha combattuto per la liberazione  deve sempre essere alimentata  e custodita, perché un popolo senza memoria è un popolo senza futuro., asseriva Sepulveda. I cittadini devono  sapere che cosa sono storia e memoria, perché fanno parte delle nostre origini. Tutto questo per sconfiggere il grande nemico: l’oblio. Il  nostro Paese sa  di poter far riferimento a due pilastri portanti, sì, può fare riferimento a radici solide su cui  reggere  lo stato democratico: Resistenza antifascista e Costituzione. Dalla Resistenza ci viene un messaggio chiaro e forte: quando la realtà versa in difficoltà non puoi restare indifferente e girarti dall’altra parte, ma devi impegnarti per il bene della tua Comunità, impegnarti a difendere e valorizzare i valori fondanti della nostra Repubblica – libertà, dignità, pace, giustizia sociale  perché le autocrazie o  democrature trovano terreno fertile nell’indifferenza, nella paura di decidere, nella consuetudine a trasformare eventi importanti in un carro di Tespi. Per quanto attiene la Carta Costituzionale del 1948 ,invece, bisogna fare quadrato intorno alla  Carta Costituzionale ed ai principi che ne consacrano i valori di democrazia e antifascismo. Resistenza  Liberazione e Costituzione  sono stati e saranno sempre pilastri fondamentali per la costruzione   ma anche  a difesa dell’identità Italiana. Lunga vita  al 25 Aprile referente Comunità Laudato Si Avv. Vincenzo Nocerino    

Liberazione ad Acerra, sindaco promette la cittadinanza a Liliana Segre dopo anni di polemiche

0
25 Aprile, Acerra celebra la Festa della Liberazione. Il sindaco d’Errico depone le corone di alloro: “Viva l’Italia libera e antifascista. E con la modifica del Regolamento possiamo tornare in Consiglio per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”. ACERRA – “Il ricordo degli eventi di ottanta anni fa ci insegna l’amore per un’Italia libera e antifascista”. E’ quanto ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico a conclusione della cerimonia di deposizione delle corone di alloro per gli 80 anni della Festa di Liberazione, celebrata quest’anno secondo le disposizioni consone al Lutto Nazionale deliberate dal Consiglio dei Ministri a seguito della scomparsa di Papa Francesco. La manifestazione ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, del consigliere regionale Vittoria Lettieri e di autorità militari e civili. Le corone sono state deposte a piazzale Angelo Soriano, piazzale Renella, piazzale Russo Spena, via Card. Casoria, piazza San Pietro ed al Castello dei Conti. “Una giornata dal significato profondo – ha spiegato il sindaco – occasione per trasmettere alle nuove generazioni quali sono i valori ispiratori di quella libertà da vivere e custodire in un contesto internazionale nel quale riaffiorano pericolosamente spettri che minano la pace e la civile convivenza tra i popoli. Celebrare la Resistenza, come ci ricorda il Presidente della Repubblica Mattarella che il 25 Aprile 2022 ha fatto visita proprio ad Acerra, è ‘un dovere morale e civile’ che l’amministrazione comunale mette in pratica rendendo onore alla storia di chi rappresenta un esempio di forza e responsabilità per il coraggioso e quotidiano impegno a mantenere viva la memoria ed i principi che hanno fondato la nostra Costituzione. Ecco perché, trascorsi i tempi tecnici dalla pubblicazione della Delibera di Modifica del Regolamento per la Concessione dei Segni di Riconoscenza Civica, potremo tornare in consiglio comunale per conferire la Cittadinanza Onoraria alla Senatrice Liliana Segre, anche se il nostro desiderio era di farlo entro il 25 Aprile”.

Alessandra torna a casa: domani i funerali della bimba di 4 anni morta a Tufino

0

Un piccolo feretro bianco, una comunità attonita, un dolore che non trova parole. Domani alle ore 16, nella parrocchia di San Nicola a Castelvenere (Benevento), verrà celebrato il funerale della piccola Alessandra, la bambina di 4 anni morta nella notte tra il 14 e il 15 dicembre in un’abitazione di Tufino, in provincia di Napoli. Il suo volto tenero e il suo nome sono diventati un simbolo di domande senza risposte, di una ferita che attraversa famiglie e istituzioni.

A informare dell’ultimo saluto è stato il sindaco del paese, Alessandro Di Santo, dove la bimba risultava ufficialmente residente. “La nostra comunità – ha detto – è profondamente scossa. Ci stringiamo, commossi, ai suoi cari.”

Alessandra viveva in affido presso una coppia di zii. Proprio su questa situazione si stanno concentrando le indagini della Procura di Nola, che ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di maltrattamenti e omicidio colposo. Secondo la ricostruzione, la piccola sarebbe caduta da una scala interna, forse in modo accidentale. Ma restano dubbi e incongruenze: due chiamate al 118, la prima parlava di una broncopolmonite, la seconda di una caduta. Quando i sanitari sono arrivati, purtroppo, non hanno potuto fare nulla.

Domani sarà il giorno del silenzio, del lutto, del ricordo. Alessandra tornerà nella sua Castelvenere, dove forse avrebbe potuto avere un futuro diverso.

Sant’Anastasia, torna dall’ex nonostante il braccialetto elettronico: ora è in cella

0
Sant’Anastasia – Violazioni ripetute: 53enne trasferito a Poggioreale Era finito agli arresti domiciliari per aver aggredito la sua compagna, ma la situazione è rapidamente degenerata. L’uomo, un 53enne di Sant’Anastasia, ha mostrato fin da subito insofferenza verso le restrizioni imposte, rendendosi protagonista di continue trasgressioni. L’altra sera, dopo l’ennesima violazione, i carabinieri della stazione locale lo hanno fermato nuovamente. Questa volta, però, non è tornato a casa: è stato condotto direttamente nel carcere di Poggioreale, in seguito a una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli Nord. A far scattare il provvedimento, le prove raccolte dai militari, che hanno documentato numerose infrazioni: dall’allontanamento dall’abitazione senza autorizzazione, alla manomissione del braccialetto elettronico. L’autorità giudiziaria ha così ritenuto necessario un inasprimento della misura cautelare, ritenendo non più sufficiente il regime domiciliare.