Aurora incanta Reggio Calabria: emozioni senza confini tra fiaba, musica e mare

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Dopo le applaudite tappe di Venezia, Ortona e Brindisi, Aurora e la nave incantata ha fatto scalo a Reggio Calabria, incantando ancora una volta il pubblico con la sua miscela di poesia, musica e spettacolo. Un’altra serata da ricordare nel cuore del Tour Mediterraneo 2025, che ha trasformato il Villaggio IN Italia in un palcoscenico sul mare, dove sogni e realtà si sono fusi in un abbraccio perfetto. A guidare la narrazione, la voce calda e avvolgente di Veronica Maya, affiancata in questa tappa da un cast d’eccezione che ha reso lo spettacolo ancora più intenso e coinvolgente. Con lei sul palco anche Alessandro Camilli, seconda voce recitante, capace di dare corpo e anima ai personaggi della fiaba con sensibilità e profondità interpretativa. L’atmosfera musicale è stata affidata come sempre al raffinato Millennium Ensemble, diretto dal maestro Fabio Angelo Colajanni, ma la magia si è amplificata grazie alla presenza del compositore Catello Milo, ospite d’eccezione al pianoforte. Le sue note, eseguite dal vivo, hanno aggiunto un’intensità unica all’evento, guidando il pubblico attraverso paesaggi sonori pieni di stupore. Un momento particolarmente emozionante è stato l’intervento di Antonio Di Rienzo, militare dell’Amerigo Vespucci e musicista di grande talento, che ha accompagnato l’ensemble alle percussioni. La sua presenza ha simboleggiato l’unione perfetta tra disciplina e creatività, tra terra e mare, tra realtà e fiaba. Come sempre, la partecipazione del pubblico è stata travolgente: occhi spalancati, sorrisi, applausi e commozione hanno accompagnato ogni momento dello spettacolo. Bambini, genitori e nonni, tutti rapiti da un’esperienza che non è solo uno spettacolo, ma una vera e propria celebrazione della bellezza e del sogno. Il progetto, ideato da Veronica Maya, Nicol Montuori e Vincenzo Manzo, continua a confermarsi come uno dei più riusciti ponti tra cultura, arte e territori. Le musiche originali dei Milo – Catello, Anna Maria e Beatrice – hanno saputo raccontare l’invisibile con grazia e profondità, trasportando il pubblico in un viaggio senza tempo. La prefazione del Colonnello Attilio Cortone ha aggiunto un ulteriore tocco di significato, ricordando come, anche nei momenti più difficili, la fiaba possa essere una bussola interiore capace di orientare verso la speranza. Aurora e la nave incantata saluta Reggio Calabria con il cuore colmo di gratitudine e si prepara a nuove avventure. Il tour prosegue e il calendario aggiornato è disponibile su www.tourvespucci.it, dove è possibile rivivere i momenti più emozionanti di questa straordinaria esperienza. Una fiaba che viaggia sull’acqua, ma resta nel cuore.

Pietre dal cavalcavia, allarme tra Somma e Sant’Anastasia: “Intervenire subito”

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Antonio Ambrosio FDI: “Pietre dal cavalcavia, basta silenzi: servono interventi urgenti per la sicurezza” “Quanto accaduto sulla SS268 tra Sant’Anastasia e Somma Vesuviana è gravissimo. Il lancio di pietre dai cavalcavia contro le auto in transito è un atto criminale che avrebbe potuto causare una tragedia. Non possiamo restare a guardare.” Così Antonio Ambrosio, coordinatore di Fratelli d’Italia per l’area Vesuviana, interviene sugli episodi verificatisi negli ultimi giorni lungo una delle arterie più trafficate del territorio. “Mi sono prontamente attivato con i vertici del partito – prosegue – affinché in Regione Campania si affronti immediatamente la questione, con interventi concreti. È necessario un piano straordinario per la messa in sicurezza della SS268 e di tutte le strade a rischio, a partire dall’installazione di sistemi di videosorveglianza e da un maggiore presidio delle forze dell’ordine.” “Questi episodi non sono bravate: sono il frutto di anni di trascuratezza e cattiva gestione. Chiediamo risposte immediate. La sicurezza dei cittadini deve tornare ad essere una priorità.”

“Tolleranza Zero” alla sosta selvaggia: oltre 400 multe e 50 rimozioni a Pomigliano d’Arco

POMIGLIANO D’ARCO  – È stata una vera e propria stretta sulla sosta selvaggia, quella attuata dalla Polizia Locale di Pomigliano d’Arcodiretta dal colonnello Emiliano Nacar, nell’ambito della maxi operazione denominata “Tolleranza Zero”, conclusasi ieri dopo diversi giorni di controlli serrati, anche nelle ore più calde della movida.
L’intervento pianificato dal Comando di Polizia Municipale ha visto un dispiegamento continuo di agenti nei punti più critici della città, con l’obiettivo, spiegano dal Comune, di ripristinare ordine e legalità nelle strade cittadine, spesso soffocate da comportamenti incivili e sosta selvaggia. Oltre i 400 verbali elevati per infrazioni al Codice della Strada, e 50 veicoli rimossi con carro attrezzi, parcheggiati in divieto e in violazione delle norme più elementari di convivenza e rispetto. Tra le infrazioni più ricorrenti: soste in corrispondenza delle intersezioni stradali, davanti a passi carrabili, nei posti riservati a persone con disabilità, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali e persino nelle aree dedicate alla fermata degli autobus. In alcuni casi, le auto rimosse intralciavano visibilità e sicurezza, mettendo a rischio i pedoni e rallentando il transito dei mezzi pubblici.
“È una battaglia di civiltà e sicurezza – ha affermato il sindaco Raffaele Russo – che non possiamo permetterci di perdere. L’operato della nostra Polizia Locale merita il plauso dell’intera comunità: queste operazioni non sono punitive, ma educative. Servono a ricordare a chi calpesta quotidianamente le regole, che esiste una maggioranza silenziosa e civile di cittadini che merita rispetto”. Il primo cittadino ha sottolineato che il piano “Tolleranza Zero” non si fermerà qui: nuove fasi operative sono già previste nelle prossime settimane, con l’intento di continuare a contrastare i comportamenti scorretti e restituire vivibilità agli spazi pubblici.
 

Incendio a Barra, allarme Arpac anche a Volla: inquinanti nell’aria

Questa mattina i tecnici del dipartimento Arpac di Napoli sono prontamente intervenuti, su richiesta dei Vigili del Fuoco, in seguito a un incendio divampato durante la notte, nel quartiere Barra (NA). Le fiamme hanno interessato diversi capannoni con prodotti contenenti per lo più materiale plastico: due capannoni con materiale elettrico, un capannone con materiale per l’edilizia e un capannone dove era depositato caffè in cialde e capsule.
All’atto del sopralluogo, l’incendio era ancora in fase avanzata perché alimentato da un forte vento che ha rallentato, altresì, le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco.
Le stazioni fisse della rete regionale Arpac, in particolare quelle di Via Argine e di Volla, posizionate sottovento rispetto all’incendio, hanno fatto registrare innalzamenti della concentrazione di alcuni inquinanti (come il monossido di carbonio e il particolato atmosferico) in concomitanza con l’evento.
Nei pressi dei siti interessati dall’incendio, è stato attivato anche un campionatore d’aria ad alto flusso per la ricerca di diossine e furani dispersi in atmosfera.
Ulteriori risultati degli accertamenti in corso verranno diffusi non appena disponibili.

Terzigno, Forestale salva 11 cuccioli abbandonati nel Parco del Vesuvio

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TERZIGNO – Durante un’attività di controllo del territorio, i Carabinieri Forestali del Nucleo “Parco” di Boscoreale hanno fatto un drammatico ritrovamento: undici cuccioli di cane meticci abbandonati all’interno di una scatola di cartone, lasciata sul ciglio della strada in via Carpiti, nel comune di Terzigno. L’episodio è avvenuto in un’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio, luogo già più volte teatro di episodi simili. L’intervento tempestivo della pattuglia ha permesso di mettere in salvo gli animali, che sono stati immediatamente affidati al personale veterinario dell’ASL competente, contattato dagli stessi militari. I cuccioli hanno ricevuto le prime cure e sono ora sottoposti alle procedure previste dalla normativa vigente, tra cui l’identificazione e il monitoraggio sanitario. L’abbandono di animali è un reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale, che punisce chiunque lasci senza cura animali domestici o li detenga in condizioni incompatibili con la loro natura. Sono attualmente in corso le indagini per individuare i responsabili del gesto, che rischiano sanzioni amministrative e penali. Il ritrovamento ha suscitato indignazione tra i cittadini e rinnovato l’attenzione sul fenomeno dell’abbandono, ancora troppo diffuso, specialmente nelle aree rurali e protette. Le autorità invitano chiunque abbia informazioni utili a collaborare con le forze dell’ordine per assicurare alla giustizia i colpevoli di questo atto crudele. L’impegno dei Carabinieri Forestali, in sinergia con i servizi veterinari locali, si conferma fondamentale nella tutela del benessere animale e della legalità all’interno delle aree naturali protette.

Limoncello e whisky spacciati per alcol etilico, sequestro da record

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Casalnuovo – Nell’ambito delle indagini volte al contrasto del contrabbando di prodotti alcolici, si rende noto che le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno concluso un’operazione di polizia giudiziaria che ha permesso di scoprire e bloccare un traffico internazionale di 120 mila litri di alcol etilico di contrabbando, per un’accisa e un’IVA evase pari a 1,4 milioni di euro, denunciando due responsabili e sequestrando un autoarticolato e 24 mila litri di alcol. L’alcol etilico, prelevato dalla Polonia e introdotto in Italia attraverso i valichi delle province di Gorizia, Udine e Trieste, era destinato in alcune località ubicate tra le province di Napoli e Reggio Calabria ed era scortato da falsa documentazione che lo descriveva come liquido disinfettante. Tale espediente doveva servire ad eludere i controlli delle pattuglie delle Fiamme Gialle su strada, deputate alla verifica della natura e delle tipologie delle merci che fanno ingresso nel territorio nazionale. I reati contestati ai due indagati, rispettivamente di nazionalità polacca e italiana, sono la sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa e l’irregolarità nella circolazione di prodotti sottoposti ad accisa. Dopo il fermo su strada di un camion che trasportava 24 mila litri di alcol etilico – avvenuto lo scorso febbraio al casello autostradale di “Venezia Est” – le indagini sono proseguite per disarticolare la filiera illecita ed il particolare canale di contrabbando, eseguendo, con il supporto dei Reparti competenti per territorio (Gruppo di Frosinone, Compagnia di Casalnuovo di Napoli e Compagnia Pronto Impiego di Aversa), quattro perquisizioni tra le province di Frosinone, Napoli e Caserta presso i domicili e le ditte di soggetti italiani risultati coinvolti nel traffico illecito. Ma non solo, è stata anche avviata un’accurata attività investigativa, basata sull’analisi di tabulati telefonici e sulle informazioni presenti nella banca dati V.I.E.S. (Vat Information Exchange System) che ha permesso di accertare come i contrabbandieri, prima del carico sequestrato in provincia di Treviso, avevano introdotto, secondo le medesime modalità, altri 96.000 litri di alcol etilico, sempre prelevato in Polonia, camuffato come igienizzante e trasportato ricorrendo a falsi documenti che attestavano l’acquisto dell’alcol da parte di un’azienda con sede in provincia di Caserta, avente per attività economica il commercio di prodotti ortofrutticoli. L’alcol etilico sarebbe stato verosimilmente utilizzato per produrre illegalmente, all’interno di laboratori clandestini, bevande alcoliche come whisky, grappe, limoncelli, liquori, gin, vodka, distillati, ecc.. Evidenti sono quindi le analogie con la recente operazione “SPECIAL ALCOLE” conclusa nel luglio 2024 dai finanzieri del Gruppo Treviso con 20 denunciati, di cui 1 tratto in arresto, per traffico di superalcolici, l’accertamento di accise e I.V.A. evase, tra il 2022 e il 2024, per 11,5 milioni di euro, il sequestro di tre laboratori clandestini, scoperti tra le province di Foggia, Napoli e Caserta. L’attività di servizio della Guardia di Finanza di Treviso, oltre a permettere di interrompere un pericoloso fenomeno fraudolento in danno dell’economia legale e degli operatori commerciali onesti, ha anche permesso di confermare l’importanza, per un efficace contrasto dei traffici illeciti, del controllo della viabilità primaria e secondaria del territorio regionale, attraverso un presidio costante di pattuglie su strada, anche in orari notturni e in giorni festivi, sulla scorta dell’analisi dei flussi veicolari maggiormente a rischio. La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Treviso, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza (art. 5, comma 1, D.lgs. n. 106/2006, come introdotto dall’art. 3 del D.Lgs. n. 188/2021)

Nola, primo confronto tra i candidati sindaci sui problemi del commercio

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Al centro del dibattito anche la questione del mercato settimanale

  Nola. Si è concluso senza vincitori né vinti il primo confronto tra i quattro candidati sindaci che si contendono il posto di primo cittadino di Nola. Il dibattito si è svolto domenica pomeriggio nel salone del museo storico archeologico di via Cocozza: ad organizzare l’evento l’associazione Aicast Imprese Italia, in collaborazione con il Ministero della Cultura. L’idea degli organizzatori è stata quella di mettere al centro del dibattito pubblico i problemi del commercio locale e le possibili strategie di rilancio. Massiccia la partecipazione del pubblico, ma sono rimasti parzialmente delusi quanti si aspettavano delle proposte realmente innovative o fughe in avanti di qualcuno dei candidati. A contendersi la poltrona di sindaco in questa tornata elettorale sono quattro candidati, tre dei quali sostenuti da una lista ciascuno: Maurizio Barbato con la lista “Fratelli d’Italia – Circolo di Nola”, Antonio Ciniglio, con la lista “Il Gelso – Nola 2040”, Agostino Ruggiero con la lista “Socialisti per Nola”. L’ultimo candidato è Andrea Ruggiero, sostenuto invece da sette liste civiche: “Solo per Nola”, “Fare Democratico”, “Nola bene comune”, “Nola Popolare”, “Nola sul serio”, “P.E.R. Nola” e “Più Nola”. Assai burrascosa la fase di avvicinamento al voto amministrativo in città: nelle ultime fasi della preparazione delle liste infatti si è registrato il clamoroso ritiro dalla corsa di quasi tutta la coalizione di centro sinistra, all’interno della quale non si è trovata nessuna convergenza sul nome del candidato sindaco. Questo malgrado le trattative febbrili protrattesi fino a poche ore prima del termine per la presentazione delle liste. Tra gli argomenti affrontati durante il confronto, quello che probabilmente suscita maggiore interesse tra la popolazione è la gestione del mercato settimanale, spostato attualmente nel parcheggio del centro commerciale Vulcano Buono in seguito all’avvio dei lavori per il rifacimento di Piazza D’Armi. Tutti i cittadini si aspettano infatti dalla nuova amministrazione una soluzione al problema. Barbato (favorevole comunque al mercato nel centro cittadino) ha fatto notare che dati gli spazi enormi di piazza D’Armi, di mercoledì arrivava in città un numero di venditori ambulanti così elevato che sarà difficile possa trovare spazio altrove. Agostino Ruggiero ha proposto un mercato diffuso nelle strade e piazze del centro, diviso per aree merceologiche. Tutti i candidati in ogni caso, ma senza mai spingersi in dettagli precisi, hanno concordato sulla centralità e sulla delicatezza della questione.

Somma, boom di presenze per la Festa della Montagna

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato Stampa  Boom di presenze a Castello per la Festa della Montagna a Somma Vesuviana. Turisti dalla Norvegia, Germania, Olanda, Francia. Salvatore Di Sarno    –  sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Ringrazio i soccorsi. Ieri una persona si sarebbe sentita male in cima alla montagna e c’è stato l’elisoccorso. Ringrazio anche il servizio di sicurezza dell’Aisa, il Corpo di Polizia Municipale, la Croce Rossa e la Protezione Civile. Quella del 3 Maggio è una Festa complessa in quanto si svolge in tanti punti del Monte Somma, e nel paese”. Rosalinda Perna –  Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “Ero sul ciglio del Monte Somma, abbiamo registrato una presenza importante di persone. Attendiamo tutti il 30 Maggio per l’apertura del sito archeologico della Villa Augustea. Ricordo che tutte le visite sono completamente gratuite”. Tani Russo  – Presidente di Tramandars :  “Ieri sulla cima del Monte Somma anche  un gruppo internazionale di artisti, designer, musicisti, curatori e professionisti del mondo dell’arte e della cultura – invitati a condividere il rito con la comunità locale e a prendere parte a un percorso di ricerca, incontri e visite nel cuore del complesso Somma-Vesuvio”.   Rosanna Raia –  Assessore ai Trasporti del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “In tanti hanno preso la navetta – bus di collegamento da Piazza Vittorio Emanuele III a Castello, giovani ed anziani”. E in serata nel Borgo e nel paese, l’arrivo delle paranze con la consegna davvero coinvolgente e scenografica delle pertiche alle donna amata. Per il centro il passaggio del carro della paranza del Bacchicco. Il tutto con gli strumenti musicali e canto popolare!    Alessandro Masulli  –  Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano:  “La festa in onore della Vergine di Castello, che ha inizio il Sabato in Albis e si conclude il tre maggio, è caratterizzata dalle tradizionali paranze. Tutto è incentrato sul canto, una delle tante meraviglie che la natura ha offerto all’uomo, e se questo canto, poi, è rivolto a una bella figliola allora tutto si tramuta in fuoco e passione!”.    “Sono salita anche io sul ciglio del Monte Somma. Grande è stata la partecipazione con turisti provenienti dalla Norvegia, Germania, Olanda, Francia. Ora attendiamo tutti il 30 Maggio all’apertura del sito archeologico della Villa Augustea. Stiamo lavorando all’apertura completa e mensile di tutto il patrimonio culturale sommese”. Lo ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. “Vorrei sottolineare l’efficienza dei soccorsi – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – anche in casi complessi, quando una persona si sarebbe sentita male sulla cima della Montagna. E’ intervenuto subito l’elisoccorso. Dunque grazie e un rigraziamento al Servizio di Sicurezza AISA, il Corpo di Polizia Municipale, la Croce Rossa, la Protezione Civile. Non è una Festa facile da gestire in quanto si svolge in tanti luoghi e soprattutto in luoghi lontani tra loro con tanti eventi. C’è stato un flusso di persone importante, proveniente da tutta la Campania per rendere omaggio alla Madonna di Castello ma anche dall’estero per vivere il trekking naturalistico sul Monte Somma”.  Le persone hanno apprezzato anche il servizio di navetta – bus  gratuito. “In tanti hanno usufruito del bus di collegamento tra Piazza Vittorio Emanuele III e la zona di Castello – ha dichiarato Rosanna Raia, Assessore ai Trasporti del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – e non solo anziani, anche i giovani hanno utilizzato la navetta – bus”.  E sulla cima del Monte Somma, ieri per il tradizionale 3 Maggio c’erano anche loro:  gli artisti di Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency che saranno a Somma Vesuviana fino al 9 Maggio, come Giulio Bensasson (Roma) Andrea Bolognino (Napoli) FLOVVER (Roma) Hetty Laycock (Cambridge) Rovers Malaj (Albania) Millim Studio (design studio – Roma ) Rebecca Moccia (Napoli) Ludovica Proietti (Roma) QOA e Primerio (Buones Aires, Argentina)  TipStudio (design studio, Firenze) Dominika Trapp (Budapest) ZicZic Edizioni (Bari). Artisti che vivranno il territorio con le sue tracce culturali per poi tradurlo in opere.  “Le associazioni Tramandars, Collettivo Zero, Progetto Fiori e Vesuvio Adventures, con la partecipazione di Amira APS, hanno annunciato la terza edizione di Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency, che da quest’anno entra a far parte della Biennale del Vesuvio. Ideato dall’associazione Tramandars, che ha inaugurato la prima edizione nel 2023, Art Summit è un programma di ricerca e residenze artistiche che si svolge a Somma Vesuviana (Na). Anche quest’anno l’evento si è aperto in concomitanza della conclusione della Festa della Montagna – conosciuta anche come Festa di Castello – la pratica devozionale più simbolica del territorio – ha dichiarato Tani Russo, Presidente di Tramandars –  che, ogni anno, si tiene a partire dal primo sabato dopo Pasqua e culmina il 3 maggio con una salita collettiva sul Monte Somma. Il programma Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency coinvolge un gruppo internazionale di partecipanti – tra cui artisti, designer, musicisti, curatori e professionisti del mondo dell’arte e della cultura – invitati a condividere il rito con la comunità locale e a prendere parte a un percorso di ricerca, incontri e visite nel cuore del complesso Somma-Vesuvio. Art Summit si configura anche come un invito concreto rivolto agli artisti e ai professionisti invitati, con l’obiettivo di generare connessioni per partecipare successivamente a Vesuvio Contemporary Residency, il programma di residenze d’artista presso Casa Tramandars, nel centro storico di Somma Vesuviana, il Casamale. Durante ogni residenza, ogni partecipante riceverà un invito a produrre un’opera da installare nello spazio del borgo e che sarà donata alla custodia della comunità locale. L’edizione 2025 segna anche l’avvio della Biennale del Vesuvio, un progetto di ricerca che supera i modelli espositivi tradizionali del canonico modello Biennale – configurandosi come un ciclo fluido e diffuso, composto da azioni, pratiche e attivazioni artistiche, che avrà come epicentro simbolico e geografico il Vesuvio”.  La Festa del 3 Maggio è piena di simbolismi. Domani, Dall’alba, le paranze di canto popolare, hanno iniziato  la salita alla cima del Monte Somma. Un evento che sarebbe collegato all’eruzione vulcanica del 1631, quando il Vesuvio attuale coprì parte del territorio di Somma Vesuviana, distruggendo la cappella di montagna dove si trovava la statua della Madonna di Castello. Tutti andarono alla ricerca della Statua, anche di notte dopo alcuni giorni i cittadini coraggiosi riuscirono a trovare la testa della statua. Sono ancora in corso studi e ricerche sulle origini della Festa. Ma c’è un altro aspetto interessante in quanto i tipici strumenti del canto popolare vesuviano come la tammorra ma anche il famoso triccaballacche, sono nelle decorazioni che si trovano nel sito archeologico della Villa Augustea di epoca romana. Dunque, a quanto sembra, questi strumenti venivano suonati ben 2000 anni fa. Dalla perteca consegnata alla donna amata nella tarda serata del 3 Maggio ai canti in Montagna, dalle numerose celebrazioni nelle molteplici cappelle delle paranze lungo i versanti della montagna, ai percorsi trekking davvero in piena natura o ancora dal pincnic alla pineta alla grande ristorazione.  “Accanto agli aspetti monumentali, a conferire prestigio a Somma Vesuviana sono anche le numerose manifestazioni folkloristiche e religiose-popolari che affondano le loro origini nel passato più remoto, rappresentando una forte attrazione per l’intero territorio campano. La più importante è la festa del 3 maggio, detta anche ‘o tre a Croce, festa civile e religiosa antichissima abbinata al culto della Madonna di Castello. Nell’usanza gallese, a partire dal VII secolo, la festa della Croce si teneva sorprendentemente proprio il 3 maggio.  La tradizionale festa che, al fiorire della primavera, si rinnova ogni anno con fiamme e canti di fede, richiama sempre più numerosi fedeli anche dei paesi vicini. E’ questa una delle più semplici e spontanee feste di popolo, festa che dalla fede per la miracolosa Madonna fa scaturire nei cuori l’ansia di una rinascita nel tempo in cui la natura si rinnova ed esalta, con i suoi colori e le sue luci, l’Onnipotenza Divina. Numerosi poeti, tra cui Gino Auriemma e Natale Pellegrino – – ha dichiarato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  nella prima metà del Novecento, hanno esaltato questo culto con le loro splendide liriche, sostenute dalle melodie musicali dei maestri E. Cecere e G. Campora. Gli strumenti utilizzati in quell’epoca erano clarinetti, trombe e sassofoni. In quell’epoca vi era una forte competizione nell’assicurare il più bel componimento in onore della Vergine di Castello. Poi alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso cominciarono ad arrivare le prime tradizionali paranze: devoti accompagnati da gruppi di suonatori con tanti strumenti popolari: tammorra, triccheballacche, putipù, castagnette e così via. Il culto di Castello è abbastanza analogo a quello di Montevergine, tanto è vero che vi si trovano gli stessi modellamenti, come il canto a ffigliola; anche qui c’è il rito della scala santa e la salita e la discesa danzata. Sembra quasi che il rito di Castello sia una eredità di quello di Montevergine: non è un caso che l’appellativo di mamma schiavona lo si ritrova tuttora nelle melodie sommesi, in contrapposizione alla vera denominazione di mamma pacchiana o contadina. La Madonna è sotto il Vesuvio. Il fuoco diventa la caratteristica di questa festa. Una volta si accendevano grandi falò notturni intorno alla piccola chiesa; oggi, invece, la fanno da padroni i fuochi d’artificio con spettacoli pirotecnici. La festa in onore della Vergine di Castello, che ha inizio il Sabato in Albis e si conclude il tre maggio, è caratterizzata dalle tradizionali paranze: sono compagnie di devoti accompagnate da gruppi di suonatori. Tutto è incentrato sul canto, una delle tante meraviglie che la natura ha offerto all’uomo, e se questo canto, poi, è rivolto a una bella figliola allora tutto si tramuta in fuoco e passione. Il fuoco che illumina durante le notti di maggio il Sacro Monte avvolto in miti e leggende e la passione che, invece, si trasforma in una dolce melodia che da sempre il solito cantatore con il coro dei devoti improvvisa sul sagrato della chiesetta sotto il sorriso della “Mamma pacchiana”. Un canto che viene da lontano, sillabico  la cui melodia è costruita sulla scala maggiore napoletana con suoni prolungati e fioriti. Un infinito canto d’amore che a maggio si sparge tra le valli profumate di ginestre e arriva pian piano sotto la finestra della donna amata con il consueto dono della pertica. Tra i canti del mondo contadino una particolare attenzione è rivolta anche alla fronna, una forma di canto senza accompagnamento strumentale, una sorta di recitativo operistico, che i contadini usavano per comunicare tra loro a grandi distanze, portando la mano alla alla guancia per amplificare il suono. Grazie alla buona trasmissione e alla leggerezza del suono le fronne furono utilizzate in seguito presso le finestre dei carcerati per comunicare notizie in codice o per trasmettere messaggi d’amore e di conforto”.  

I cittadini di Pomigliano d’Arco in protesta contro la piattaforma di cemento

Pomigliano d’Arco- oggi domenica 4 maggio c’è stato un flashmob per ribellarsi riguardo la piattaforma di cemento da poco realizzata, definita anche “lapide” da alcuni.  Questa struttura è stata realizzata per pattinare, e la petizione nasce dalla presenza di una pista già esistente a pochi metri dalla villa che però è per uso sportivo ed è una concessione ad un privato, mentre questa sarebbe aperta a tutti e gratuita. La piattaforma è stata voluta dall’Amministrazione comunale. Ci sono state opinioni contrastanti riguardo questo lavoro perché, in realtà,  nella Villa Comunale, in particolare in quella zona, erano già presenti mattonelle e poche siepi. Dunque, già mancava spazio verde. La manifestazione serve infatti a promuovere più lavori che tutelino l’ambiente e soprattutto intervengano a favore del verde piuttosto che aggiungere altro cemento. I partecipanti hanno portato come simbolo delle piantine e delle candele da porre sulla cosiddetta “lapide” e dei cartelloni i quali sono stati posti intorno alla piattaforma.

Grande successo per Seminapace, uno spettacolo sulla diversità

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Grande successo per lo spettacolo “Lezioni di futuro prossimo o prossimo futuro” presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie. Ieri, sabato 3 maggio, alle ore 20.00, si è tenuto presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, gentilmente ospitati dal parroco della parrocchia Don Filippo Centrella, uno spettacolo organizzato dall’associazione culturale “Seminapace” Lo spettacolo è una rivisitazione del celebre film” Io speravo che me la cavo”. I giovani attori che hanno dato vita alla rappresentazione hanno tra i 9 e i 13 anni. Alcuni sono alla loro prima esperienza sul palco, altri coltivano questa passione da più tempo, sempre con grande impegno e dedizione. Ludovico Forino e Francesco Errichiello sono stati i primi a unirsi al progetto e hanno coinvolto i compagni con entusiasmo e passaparola. Tra gli interpreti: Viola Miscia, Asia Gargiulo, Asia De Cicco, Alessandro Carpine, Raffaele Coppola, Christian Canneva, Giorgia Cosentino, Michele Coppola, Aaron Martignetti, Giuliano Rubinacci, Chiara Cerullo, Chiara Marotta e Davide Lancella. Tutti hanno mostrato grande talento e spirito di collaborazione. Il percorso che ha portato alla realizzazione dello spettacolo si è sviluppato all’interno di un laboratorio teatrale, durante il quale i ragazzi hanno seguito i consigli e le indicazioni del regista Giuseppe Coppola. Attraverso giochi teatrali e attività formative, Coppola ha aiutato i piccoli protagonisti a esprimersi al meglio e ad affrontare il palco con sicurezza. Uno dei temi principali dello spettacolo era la diversità, un aspetto interessante era caratterizzato dagli occhiali da sole che indossavano alcuni personaggi, i ragazzi dietro le quinte hanno spiegato come rappresentassero la parte negativa della società infatti a termine della rappresentazione tutti ne erano sprovvisti. La serata è iniziata con la presentazione di Antonio Zanfardino, seguita dagli interventi di Don Filippo e del neopresidente dell’associazione Giacomo Gifuni. La rappresentazione è stata arricchita da momenti poetici e musicali, che hanno emozionato il pubblico presente. L’evento ha riscosso un grande successo, regalando ai presenti una serata intensa e significativa. Un’occasione preziosa per valorizzare il talento dei più giovani e per ribadire, attraverso il teatro, l’importanza della cultura, dell’educazione e della comunità