Comandante torna e becca furgone prima dello sversamento abusivo

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  MARIGLIANO – Durante il controllo del territorio nella giornata del 09.05.2024 la polizia locale diretta dal maggiore Emiliano Nacar ha sorpreso in località Pontecitra un soggetto svernare materiale sulla pubblica via Il soggetto in questione munito di apposito furgone era pronto a rovesciare sulla strada tutto il materiale in possesso tra cui cassette ed altre materiale. È stato sottoposto a controllo e denunciato per gestione illecita dei rifiuti “Questa prima operazione – dichiara il comandante Nacar – nel primo giorno di rientro in servizio segna il ritorno al controllo vero del territorio. Avremo di nuove pattuglie in strada postazioni di controllo e servizio anche appiedato che abbiamo disposto da subito”

Somma Vesuviana, le “bufale” spacciate per notizie storiche…

Il nostro, e anche  il vostro, caro amico prof Antonio De Simone, cittadino onorario di Somma, archeologo, “colpevole” dello scavo di Villa Augustea, quando viene pressato per fare da “guida” nell’illustrare la sua opera più conosciuta ama dire che lui è solo un ricercatore, non un promotore turistico. Ovviamente con il garbo e la delicatezza che lo hanno sempre distinto. E spesse volte invita ad affidarsi alle volontarie della Pro Loco Somma che ormai lo fanno da venti anni. Non lo sa fare? Lo sa fare benissimo. E che è utile separare i ruoli. Che lo facesse il prof nessun merito in più gli porterebbe. Che lo facciano le volontarie invece è molto utile alla città. Significa che la comunità sta allevando un nucleo di cittadine che fra 50 anni, per esempio, sanno tutto dello scavo.  E lo sanno anche spiegare ai figli, ai nipoti, agli amministratori, ad un assemblea. In pratica il prof preferisce che il racconto dello scavo lo faccia un raccontatore di storie. L’opera divulgativa dunque è più utile affidala a semplici membri della comunità. E questi membri sono già adesso facilmente riconosciuti e gratificati. Invece dobbiamo rilevare che negli ultimi tempi si assiste a un fiorire di improvvisate “guide turistiche”  che scorrazzano in città. E non sprovveduti figuri ma  professionisti veri e propri. Purtroppo non del turismo ma provenienti da settori diversi. Ovviamente ignorando l’esempio del nostro caro amico archeologo. E’ un vero peccato perché in molti casi questi signori fanno molti danni anche alla loro immagine pubblica. Il motivo principale è che tentano di passare per divulgatori “democratici” del sapere senza praticare l’umiltà della conoscenza. Superfluo aggiungere che c’è una branca della divulgazione popolare che si chiama storytelling  (l’arte del raccontare storie) che consiglia precisi accorgimenti per far avvicinare il “popolo” all’arte e alla storia. Non è complicato ma bisogna pur prepararsi all’opera. Altrimenti si crea l’effetto contrario: la fuga dall’arte e dalla storia. In più riscontriamo un altro peccato “mortale”. Il pressapochismo di alcuni “divulgatori” nascenti. Anche in questo caso professionisti. Con vere “bufale” spacciate per notizie storiche. Esempi concreti: 1) l’uva catalanesca regalata dal Re Alfonso a Lucrezia d’Alagno. Non lo riporta nessun testo. Ma dove l’hanno letto? A tavola! Sulle etichette commerciali di qualche bottiglia di vino! Questa la sacra fonte! 2) Il Castello d’Alagno è stato costruito da Re Alfonso! (Da defunto?) Altra stupidaggine. Allora si dovrebbe chiamare Castello d’Aragona? Ma quale libro hanno letto? Per finire con la bufala delle bufale: 3) la Regina Giovanna (quale su quattro?) viaggiava nelle gallerie di Somma (quali?) con la carrozza d’oro (sic!) a caccia di uomini da molestare! Terribile! Ci fermiamo qui per carità di patria. Ma l’elenco è incompleto. Ci torneremo più in là. Vogliamo fare “turismo culturale” (doppio sic!) ?      

Lo Striano Calcio a 5 scrive la storia: campione imbattuto nel girone D della Serie D

Lo sport regala emozioni che restano nel cuore, e quella vissuta ieri  a Striano resterà per sempre nella memoria dei tifosi giallorossi. Lo Striano Calcio a 5 ha ufficialmente conquistato il campionato di Serie D, girone D, chiudendo la stagione da imbattuto, unico caso tra tutte le squadre campane della categoria. Un risultato straordinario, frutto di dedizione, sacrificio, talento e un gruppo unito dentro e fuori dal campo. L’ultimo atto della stagione andato in scena presso il Temar Sport è stato tutt’altro che una formalità. Contro un’avversaria agguerrita, già matematicamente fuori dai giochi per la vittoria del girone ( ma lanciatissima per i play off) decisa a rovinare la festa, i padroni di casa hanno dovuto sudare e lottare fino all’ultimo minuto. Il match, iniziato in salita, ha visto subito lo Striano sotto di due reti. Un 0-2 che ha gelato per un momento il pubblico strianese, accorso numerosissimo per sostenere i propri beniamini nell’ultimo appuntamento stagionale. Ma i ragazzi di mister Lino Suarato, leggenda del fustal non si sono scomposti; con lucidità e coraggio, sono riusciti ad accorciare le distanze portandosi sull’1-2 , rete di Giugliano. Gli ospiti, però, hanno risposto colpo su colpo, ristabilendo il doppio vantaggio sul 3-1. Sembrava una serata storta, ma la forza di questo Striano è proprio quella di non mollare mai: prima il 2-3, poi il pareggio con il 3-3 (doppietta di Fusco), accolto da un forte boato. Tuttavia, ancora una volta, gli avversari hanno trovato la via del gol, riportandosi avanti sul 4-3 a pochi minuti dal termine. E proprio quando la sconfitta sembrava inevitabile, è arrivato lui: Miranda, a siglare il 4-4 che ha fatto esplodere Temar Sport. Una rete pesantissima, che non solo ha evitato la prima sconfitta stagionale ed ha suggellato nel modo più emozionante un’annata trionfale. A fine gara, esplosione di gioia, cori, fumogeni e applausi. La squadra, tra abbracci e lacrime, ha potuto festeggiare  insieme  al proprio pubblico, una comunità intera che si è stretta intorno ad un gruppo di ragazzi(quasi tutti autoctoni) che ha avuto il merito di crederci fin dal primo giorno. Con questo trionfo, lo Striano Calcio a 5 guarda ora con fiducia alla prossima stagione, in una categoria superiore, ma con lo stesso spirito battagliero che lo ha reso protagonista assoluto della Serie D.

“Ciarambino: ‘Maiello va reintegrato subito’

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Riceviamo e pubblichiamo: Pomigliano, Ciarambino: Maiello venga reintegrato al più presto «La notizia sulla risoluzione contrattuale dell’ormai ex comandante della polizia locale Emiliano Nacar segna l’ennesimo fallimento dell’amministrazione comunale di Pomigliano – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania – Dopo aver speso soldi dei cittadini pomiglianesi in inutili ricorsi dall’esito scontato, dopo la sentenza del Tar che ha stabilito l’illegittimità del licenziamento del comandante Maiello, prima vittima di una caccia alle streghe che sembra essere l’occupazione prevalente di questa giunta comunale, ora l’unica cosa di buon senso che il sindaco dovrebbe fare è ripristinare immediatamente la legalità e riaffidare a Maiello la guida del Corpo di polizia municipale. Intanto la città è allo sbando nell’attesa degli esiti della Commissione d’accesso che potrebbero scatenare l’ennesima bufera sulla peggiore amministrazione comunale di sempre» conclude Ciarambino.

La perseguita nonostante il divieto, nolano in manette

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Non si è fermata nemmeno di fronte alla legge l’ossessione di un 58enne della provincia di Napoli, già arrestato dai militari della Compagnia Carabinieri di Benevento lo scorso 1° maggio per atti persecutori nei confronti di un professionista beneventano. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, a Nola (NA), i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia capoluogo hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 58enne, già noto alle forze dell’ordine, per violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa e ai luoghi da quest’ultima frequentati e atti persecutori. L’uomo era stato arrestato tra San Giorgio del Sannio e Benevento e tradotto in carcere lo scorso 1° maggio dai militari della Compagnia di Benevento per il reato di atti persecutori ai danni di un professionista beneventano. Successivamente il 58enne napoletano era stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da essa frequentati, con divieto di dimora nel comune di Benevento. Nonostante tali disposizioni restrittive, l’uomo ha continuato nei giorni successivi a porre in essere una condotta persecutoria nei confronti della vittima, pedinandola e minacciandola, anche nel territorio del comune di Nola, mentre la vittima si trovava insieme alla compagna, oggetto della gelosia ossessiva dell’indagato. Nel corso di specifici accertamenti investigativi finalizzati all’acquisizione di immagini da impianti di videosorveglianza che dimostrassero la condotta dello stalker, i militari operanti hanno incrociato la vittima nel comune napoletano, che chiedeva aiuto riferendo di essere stata poco prima nuovamente seguita dal 58enne, in evidente violazione del divieto di avvicinamento. Immediato, pertanto, l’intervento della Sezione Operativa dei Carabinieri beneventani che hanno rintracciato e tratto in arresto nuovamente l’uomo. A seguito di un controllo sull’autovettura della persona offesa, è stato, inoltre, rinvenuto e sequestrato un dispositivo GPS nascosto dallo stalker e, verosimilmente, utilizzato per monitorare ogni spostamento della vittima, tramite un’applicazione installata sul cellulare. Informata l’Autorità Giudiziaria di Nola, il 58enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. L’attività di polizia giudiziaria dei Carabinieri di Benevento rappresenta l’ennesima conferma della fondamentale funzione dell’Arma non solo sul territorio di competenza e non solo come forza di repressione dei reati, ma anche come punto di riferimento umano e istituzionale per i cittadini in difficoltà che si rivolgono alle Istituzioni in cerca di aiuto e protezione. L’uomo tratto in arresto è, pertanto, allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.  

Circumvesuviana, chiusa la stazione di piazza Garibaldi: la reazione dei pendolari

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Circumvesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato stampa pendolari vesuviani Chiusura Stazione Circumvesuviana piazza Garibaldi domenica 11 “Ordine pubblico”. Questa è la formula magica usata da Eav quando deve tagliare delle corse su alcune linee, quando chiude delle fermate periferiche o quando per garantire più treni sulla linea di Sorrento penalizza tutte le altre linee vesuviane. La chiusura di domenica p.v. della stazione/fermata di piazza Garibaldi va ben oltre ogni comprensione. Oggi, Eav chiude ai viaggiatori piazza Garibaldi perché c’é uno sciopero di 24/h con fasce orario garantite, indetto dal sindacato OR.S.A. adducendo ad eventuali questione di ordine pubblico. Noi, che il treno lo prendiamo tutti i giorni, possiamo dire di aver assistito a situazioni di delirio, nei giorni dell’ultimo lungo ponte Pasqua / Primo Maggio, con turisti e pendolari stipati sulla banchina del binario 1 così come quella al binario 2 e 3, senza nemmeno la possibilità di usufruire di servizi igienici, nonostante i soldi spesi per il rifacimento della stazione/fermata di piazza Garibaldi. In quei giorni, Eav non si è posto il problema, così come non se lo pone mai quando i viaggiatori sono costretti a viaggiare in treni pieni oltre la capienza, tanto che in alcune stazioni i passeggeri in attesa non riescono a salire nei vagoni. Oggi, EAV con questo comunicato aggiunge vergogna su vergogna nascondendosi dietro la ” questione di ordine pubblico”. Eav sta creando i presupposti per avallare la nuova genialata delle prenotazioni obbligatorie sulla Sorrento e la chiusura estiva totale, di alcune linee. L’ennesimo tentativo di nascondere sotto il tappeto dell’ “ordine pubblico ” la polvere del fallimento gestionale delle linee vesuviane. È questione di ordine pubblico la sicumera di questa dirigenza che, nonostante le risorse a disposizione e la continuità gestionale garantita, è riuscita a distruggere una gloriosa ferrovia. La circumvesuviana oggi è spoglia, senza un’infrastruttura efficiente e senza treni. Vergogna! I portavoce dei comitati pendolari EnzoCiniglio Gruppo facebook noaltagliodeitrenidellacircumvesuviana Salvatore Ferraro Gruppo facebook Circumvesuviana – Eav

Unione o matrimonio? Il referendum che può cambiare tutto

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Il referendum per inserire nel sistema giuridico Italiano il matrimonio civile senza distinzione per orientamento sessuale. Dal 5 maggio è in corso in digitale sul sito del Ministero della giustizia il referendum “Uguali”, una consultazione popolare nata a Genova da Luca Pugliese, presidente del comitato promotore che definisce la questione una vera e propria “Battaglia di civiltà”. Il tema riguarda il matrimonio egualitario che mira a garantire piena uguaglianza tra coppie eterosessuali e omosessuali. L’obiettivo è superare il sistema attuale, che prevede per le coppie dello stesso sesso soltanto l’unione civile, estendendo invece a tutte le coppie l’accesso al matrimonio civile. L’intervento legislativo proposto riconosce pari diritti e doveri senza discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, promuovendo il principio costituzionale di uguaglianza. In caso di approvazione, le coppie interessate avrebbero la possibilità di accedere anche all’adozione e alla stepchild adoption (adozione del figlio del partner), favorendo così la piena tutela giuridica e affettiva dei minori. Il quesito referendario prevede, in particolare, l’abrogazione parziale della legge 20 maggio 2016, n. 76, anche conosciuta come “Legge Cirinnà” (“Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”), limitatamente alle disposizioni che mantengono distinte le unioni civili dal matrimonio. Ciò consentirebbe di superare l’attuale doppio binario giuridico, unificando il riconoscimento delle unioni sotto l’unico istituto del matrimonio civile.

Incontro al restauro 2025 e Premio Davide Sampaolesi

Chiesa dei Pellegrini. Giornata di studi nel ricordo di Davide Sampaolesi e mostra Working Class  sulla sicurezza nei cantieri di restauro  Il Premio sarà consegnato nel corso della giornata di studi “Incontro al Restauro” organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli   Giovedì 8 maggio, nella chiesa della Santissima Trinità dell’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini e convalescenti, che sostiene come di consueto la manifestazione, in via Portamedina n 41 alla Pignasecca, con inizio alle ore 9,00 e chiusura alle 17,30 avrà luogo l’edizione della giornata di studi “Incontro al Restauro”, organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli  in collaborazione con l’Arciconfraternita dei Pellegrini. Durante la giornata di studi curata da Rosalia D’Apice e Barbara Balbi, saranno presentati gli ultimi restauri messi in campo dalla Soprintendenza di Napoli. Funzionari della Soprintendenza, restauratori e altri professionisti attivi nella progettazione e nell’esecuzione di interventi sul patrimonio  culturale cittadino presenteranno alcuni tra i più significativi cantieri di restauro condotti a Napoli. Il progetto “Incontro al Restauro” curato, a partire dal 2016, dai funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli, è finalizzato allo studio e alla divulgazione delle attività di restauro a Napoli ed è rivolto in particolare agli studenti universitari dei corsi di restauro, archeologia e storia dell’arte, ma anche a quanti siano interessati a seguire le attività di tutela e valorizzazione messe in atto dal Ministero della Cultura. L’iniziativa prevede una serie di eventi finalizzati alla diffusione della conoscenza ad un ampio pubblico dell’attività di recupero di beni archeologici, storico artistici e architettonici della città e alle tecniche conservative con cui tali interventi sono condotti. Nel corso della giornata di studi “Incontro al Restauro” sarà consegnato il premio “Davide Sampaolesi”, che i familiari del giovane restauratore, scomparso prematuramente il  7 ottobre del 2019, bandiscono per la migliore tesi in restauro relativa al patrimonio storico, artistico, archeologico di contesto campano discussa nell’ultimo anno. Il premio è organizzato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli nel ricordo di Davide Sampaolesi in collaborazione con la scuola di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli coordinata dalla professoressa Giovanna Cassese e il corso di laurea in conservazione e restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa che ha come presidente Pasquale Rossi. Nel corso della giornata di studi verrà inaugurata nella chiesetta di santa Maria di Materdomini sottostante la chiesa dei Pellegrini  la mostra Working Class  sulla sicurezza nei cantieri di restauro che si potrà visitare per un mese.   Questo il programma della giornata di studi  Incontro al Restauro 2025 :   ore 9.30    Saluti istituzionali Giovanni Cacace, Primicerio SS. Arciconfraternita dei Convalescenti e Pellegrini; Rosalia D’Apice, Delegata del Capo Dipartimento Tutela; Luigi La Rocca, Ministero della Cultura   10.00-10.20 Iononimbratto: un’esperienza didattica per la cura del patrimonio Barbara Balbi, Rosalia D’Apice, ICS Eduardo De Filippo   Prima sessione, modera Chiara Isernia, funzionaria restauratrice  Sabap-na, MiC   10.25-10.45    Il restauro del rostro ellenistico di Napoli Stefano Iavarone, Maria Vinaccia   10.50-11.10    L’impiego di processi osmotici nella risoluzione delle interferenze del degrado di diverse superfici decorate nella chiesa di santa Maria della Sapienza Claudia Cusano, Ignazio Raucci   11.15-11.35   Il pavimento a tarsie marmoree della chiesa dei SS.Severino e Sossio: l’integrazione materica dei grandi impiantiti pavimentali Rosalia D’Apice, Jessica Angiero   11.40-12.00   La conservazione della vita “invetriata” nel chiostro di santa Chiara Elisa Di Crescenzo, Barbara Balbi, Elvira Boglione   12.00-12.30   pausa caffè   12.35-13.30 premio Davide Sampaolesi, presentazione video tesi finaliste, premiazione tesi vincitrice Intervengono: Laura Giusti, già funzionaria Sabap per il comune di Napoli; Giovanna Cassese, Coordinatrice della Scuola di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Pasquale Rossi, Presidente del Corso di Laurea in conservazione e restauro dei beni culturali  dell’Università Suor Orsola Benincasa   13.30-14.30   pausa pranzo Seconda sessione, modera Immacolata Salvatore, funzionaria storica dell’arte, Sabap-na, MiC   14.35-15.30   Il restauro capriate-cassettonato della chiesa di Gesù delle Monache a Porta S. Gennaro: Anna Migliaccio, Paola Cavaniglia   15.35-15.55  Riaffiorata dall’oblio. Il restauro della torre “perduta” di Castel Capuano: Giovanna Russo Krauss, Eugenio Loreto   16.00- 16.20  Adeguamenti al gusto e ripristini arbitrari: il restauro in somma urgenza della Cappella Palatina.  Almerinda Padricelli, Alessio Cuccaro, Luigia Gambino   16.25-16.45  Riflessioni preliminari su creatività contemporanea e tutela: il caso di JR e il Duomo di Napoli. Alice Hansen, Michele Gargiulo   16.50-17.30  Presentazione e visita alla mostra Working Class: un progetto fotografico per il restauro. Interviene Paola Ricciardi, Direttrice del Museo Palazzo Reale di Napoli, con Alessandro Messina e Barbara Balbi                

Primmammore: un romanzo tra mistero e denuncia

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Pomigliano d’Arco- La presentazione del libro “Primmammore” di Titti Marrone ed un excursus sulla Napoli durante il colera.  Martedì 6 maggio, alle ore 18.30, presso la Biblioteca Comunale di Pomigliano d’Arco, si è tenuto un incontro con la scrittrice Titti Marrone, autrice del romanzo Primmammore. L’evento è stato organizzato da “Unitre” in collaborazione con la Fondazione Officine delle Culture. A portare i saluti istituzionali è stato il presidente della Fondazione, Francesco Cristiani. Durante l’incontro, l’autrice ha dialogato con Annamaria Pianese e Nicola Manna, presidente di Unitre, offrendo al pubblico un approfondimento sui temi del romanzo. Primmammore racconta la storia di Costanza, maestra di una bambina di sei anni precipitata dal balcone di casa. La protagonista non riesce a credere che si sia trattato solo di un tragico incidente, e comincia a indagare su quanto accaduto, in un contesto segnato dalla drammatica realtà della Napoli del colera. Il libro, ispirato a uno dei più sconvolgenti fatti di cronaca degli ultimi anni, intende dare voce ai più fragili e stimolare una riflessione nei più giovani, ponendo al centro il tema della vulnerabilità e della responsabilità collettiva.

Elezioni a Marigliano, Bocchino apre la campagna elettorale

Marigliano. Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato Stampa

Elezioni a Marigliano, Bocchino apre la campagna elettorale: “Presente e futuro, il mio programma per la città”

“Non è un caso che siamo partiti da qui, da Miuli. Questa ed altre zone di Marigliano hanno bisogno della presenza delle istituzioni, non sempre percepite sufficientemente presenti”. Queste le parole di Gaetano Bocchino, candidato sindaco del centrosinistra (sostenuto da Pd, Per, Azione, Insieme e Impegno Civico) per le elezioni amministrative del 25 e 26 maggio a Marigliano.

Ieri, a sostegno di Bocchino, sono intervenuti i consiglieri regionali Pd Bruna Fiola, Massimiliano Manfredi, Loredana Raia e il capogruppo in Regione dei Dem, Mario Casillo e il consigliere regionale di Azione Giuseppe Sommese. Con loro, anche il segretario metropolitano dei Dem, Giuseppe Annunziata, e il presidente di Per, Nicola Campanile. Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Gennaro Saiello e il segretario regionale di Sinistra italiana Tonino Scala, assenti per impegni improvvisi, hanno comunicato la loro adesione al progetto politico e aministrativo di Bocchino.

Tanto entusiasmo e partecipazione da parte dei cittadini, ai quali Bocchino ha elencato le priorità del programma: “Puntiamo a una città dove funzioni innanzitutto l’ordinario: qui c’è da attendere mesi anche per avere una tessera di identità ed è inaccettabile. Dobbiamo avvicinare la burocrazia ai cittadini. Inoltre, abbiamo bisogno di migliorare il servizio di raccolta differenziata e le politiche sociali: chi è in difficoltà non può e non deve più sentirsi solo, come troppo spesso avviene adesso”.

Gaetano Bocchino ha poi disegnato la Marigliano del futuro: “Partiremo dal recupero di tante aree dismesse o utilizzate male. Penso a parcheggi e ad infrastrutture che rendano la città vivibile e sostenibile. Dobbiamo ricostruire il tessuto sociale di Marigliano, dobbiamo tornare ad essere una comunità coesa”