Un intero reparto ospedaliero “piegato” all’interesse privato del primario e del Centro di analisi gestito dalla moglie, con esami di laboratorio fatti ai clienti privati del centro o erogati gratuitamente a parenti e amici di dipendenti, macchinari e materiale medico acquistato senza una reale necessità ma solo per avere tangenti dalla ditta disposta a pagare, farmaci trafugati in ospedale e distribuiti fuori. E’ lo spaccato che emerge dall’indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e del Nas dei Carabinieri che negli ultimi giorni ha portato agli arresti domiciliari l’ex primario del reparto di Patologia clinica dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, Angelo Costanzo e sua moglie, Vincenza Scotti, sorella di Pasquale Scotti, il superlatitante della Nco di Raffaele Cutolo arrestato in Brasile dopo decenni di latitanza, il 26 maggio del 2015, ed estradato in Italia il 10 marzo del 2016. Sei le misure emesse in tutto mentre sono 41 gli indagati.
Ennesimo encomio per l’instancabile Pulcinella del sorriso e della legalità, Angelo Iannelli che dopo gli ultimi riconoscimenti a Nola, Follonica, Massa Marittima, Visciano, Sorrento e Salerno ha ricevuto un premio nella città di Eboli, nel corso della cerimonia di premiazione “Il Saggio città di Eboli” che gode dei seguenti patrocini morali: Università degli Studi di Salerno, Regione Lazio, Regione Puglia , Provincia di Salerno, nonché delle Medaglie di Rappresentanza del Santo Padre Papa Francesco e del Presidente del Senato della Repubblica Italiana. La cerimonia si è svolta martedì 23 luglio 2019 nel Chiostro San Francesco, durante la quale Angelo Iannelli ha ricevuto il prestigioso Premio “Cultura e Legalità sulle ali del Sorriso“. A premiarlo per l’instancabile attività sociale e per l’impegno a portare la legalità nelle scuole, è stato il Sindaco di Eboli Massimo Carrino.
Si è svolta presso il Centro Polifunzionale di Castello di Cisterna, la cerimonia di apertura del calendario di attività sociali previste dal progetto “Pon inclusione” dell’ambito N22.
Il progetto prevede la realizzazione di una serie di misure a sostegno della popolazione minorile e darà vita ad una serie di attività socio-educative per minori a grave rischio di esclusione sociale e minori con abilità diverse per favorire l’inclusione sociale a 360° .
Le attività sono iniziate il 15 luglio scorso con l’apertura del Campo Estivo per minori da 4 a 12 anni, che si svolgerà dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30, fino al 9 agosto e con pasti inclusi gratuiti.
Dal 26 agosto inizieranno le seguenti attività pomeridiane: laboratorio di ceramica, laboratorio musicale con coro e banda musicale, cineforum con proiezione di cartoni animati e film per bambini, creazione manufatti, attività ludiche di gruppo, laboratorio di musicoterapia nella globalità dei linguaggi e laboratorio sport di squadra.
L’Assessore Mirra ha dichiarato: “Attraverso gli assessorati alle politiche sociali ci si propone di rafforzare un sistema di opportunità per aggregare minori che vivono in contesti sociali a rischio emarginazione e per i quali si intende fornire un supporto educativo che stimoli il minore a coltivare relazioni e a socializzare nella maniera più positiva e consona alla sua età. La realizzazione di questi percorsi nel centro polifunzionale di Castello di Cisterna, sito nel p.co Enrico De Nicola, ci rende orgogliosi come Amministrazione Comunale, ma rende ancora di più il senso di un’appartenenza ed di un radicamento verso le fasce deboli del nostro territorio, esaltando ancora una volta una delle priorità strategiche del nostro programma di Governo, quali l’inclusione e la tutela di chi soffre”.
Uno dei due cittadini americani fermati ieri per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ha ammesso le proprie responsabilità affermando di essere lui l’autore materiale dell’accoltellamento. Si tratta della persone con i capelli mesciati apparso in una foto e ripreso da alcune telecamere.
Erano in cerca di droga a Trastevere ma la sostanza acquistata era semplice aspirina: perciò hanno rubato la borsa del pusher nel tentativo di recuperare i soldi. Questa la dinamica della vicenda che ha portato all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti i due ragazzi americani si erano recati a Trastevere per acquistare sostanze stupefacenti: dopo essersi resi conto di essere stati ingannati, hanno strappato la borsa allo spacciatore che conteneva il suo telefono cellulare. L’uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa. Il pusher avrebbe poi chiamato il 112 per comunicare che era stato scippato e che si era accordato con i due americani per la restituzione della borsa. A questo punto, all’orario stabilito i due carabinieri, in borghese, si sono recati in via Pietro Cossa. Li’ hanno incontrato i due ragazzi con i quali è scoppiata una violenta colluttazione durante la quale il vicebrigadiere è stato colpito con otto coltellate risultate poi fatali.
L’inchiesta, pubblicata l’altro giorno da Fanpage con un video, è davvero di quelle scioccanti. Nel filmato si vedono alcuni camion che versano tonnellate di “finto” compost, secondo quanto denunciato dalla testata giornalistica on line, sui campi di Acerra. Il “falso fertilizzante”, poi risultato effettivamente zeppo di plastiche, metalli e vetri, è stato scaricato in una zona a nord del territorio, a Calabricito e a Lenza Schiavone, due aree in passato più volte violate dall’ecomafia. Sempre in base alla stessa inchiesta un terreno usato per gli sversamenti, dopo uno scarico della sostanza incriminata, è stato anche coltivato a ortaggi. Gli scarichi killer sono stati filmati per giorni da un drone fatto volare dagli ambientalisti del territorio. E il finto compost è stato anche fatto analizzare. Dalle analisi, effettuate presso un laboratorio privato accreditato, è emerso che effettivamente il materiale spacciato come compost non sarebbe altro che un ammasso di rifiuti triturati. Solo veleni dunque. Scaricati su ettari ed ettari di campagna. Un’operazione di scarico fuorilegge di materiali pericolosi per la salute che è stata seguita con pedinamenti e appostamenti dagli ambientalisti dell’area e dai giornalisti di Fanpage. < Vedete, questa è una calamita – le parole nel video di Alessandro Cannavacciuolo, leader ecologista di Acerra e attivista dell’M5S – non appena è entrata in contatto con il finto compost ha attratto migliaia di frammenti di metallo. E poi – ha aggiunto mentre frugava nella sostanza – basta guardare: ecco del vetro, altri metalli, plastiche di varia pezzatura e tipologia >. Plastiche, vetro e metalli. Ma non solo. Anche idrocarburi pesanti. L’esito delle analisi del laboratorio privato accreditato, fatte effettuare dagli ecologisti, purtroppo non lascia spazio al dubbio in questa direzione. Intanto il disastro ambientale sembra cosa fatta. Ieri Cannavacciuolo, intervistato dal nostro giornale, ha dichiarato che < intere aree coinvolte dallo scarico si presentano praticamente rinsecchite, aride, come se fossero state bruciate da sostanze acide >. < Ne è prova evidente – conclude Cannavacciuolo – che i semi coltivati nei campi in cui è stato versato il finto compost non sono riusciti a germogliare per cui i terreni si presentano con colture a macchia di leopardo >. Gli ambientalisti di Acerra, tra loro i Volontari Anti Roghi, hanno pure seguito i camion che hanno scaricato il materiale scuro nell’agro acerrano. Hanno filmato e registrato mentre i grossi automezzi, dopo essersi allontanati da Acerra, entravano in un’azienda di Giugliano: un impianto privato in cui si trattano rifiuti. Ma i controlli procedono a rilento. Ben due mesi fa gli ambientalisti acerrani hanno segnalato tutto alle autorità competenti. Il transito continuo dei mezzi, di proprietà di un imprenditore acerrano che ha ricevuto appalti dal Comune, è avvenuto sotto gli occhi indiscreti di due telecamere di videosorveglianza collegate al municipio di Acerra e posizionate in località Calabricito. Dimensioni preoccupanti. Ieri i giornalisti di Fanpage hanno paragonato questa storia allo scandalo fatto emergere a Este, vicino Padova, dove un’azienda ha scaricato migliaia di tonnellate di finto compost. Ma c’è anche un triste riferimento al passato locale. Anni fa i fratelli Pellini di Acerra scaricarono in provincia di Napoli finto compost derivato dai rifiuti industriali e solidi urbani. Sono stati condannati a sette anni per disastro ambientale. Dopo dieci mesi di carcere sono stati liberati grazie a uno sconto di pena. Su questa circostanza si pronuncerà il Tribunale di Sorveglianza.
Pino Neri
ecco come si presentano i terreni coltivati dopo lo scarico di finto compost, a chiazzela calamita “attira” il finto compost
Il vicebrigadiere Mario Rega CercielloTutta la città parteciperà a funerali di Mario Rega Cerciello, vicebrigadiere dei carabinieri, volontario, cavaliere dell’Ordine di Malta, contadino per passione, marito, figlio, fratello, amico.
Il militare ucciso ieri nel quartiere Prati di Roma, con otto coltellate, mentre era in servizio ed eseguiva un controllo su due persone che portavano un borsello sospetto – era tutte queste cose e molte di più e da ieri la sua Somma Vesuviana lo sta piangendo e ricordando con un dolore sordo. Nella piazza principale della città, quella intitolata a Vittorio Emanuele III di fronte a Palazzo Torino, sede del municipio, la bandiera sul monumento ai caduti è a mezz’asta, in segno di lutto. Trentacinque anni da pochi giorni, sposato da soli quarantatré con Rosa Maria Esilio, anche lei cittadina di Somma Vesuviana, i due vivevano a Roma. A Somma Vesuviana però c’erano tutti i loro affetti, i genitori, i fratelli. E quel noccioleto lasciatogli dal papà, scomparso da qualche anno, che Mario amava coltivare. Una vita consacrata al dovere e alla famiglia ma anche al volontariato, distribuendo pasti ai senzatetto e alle persone in difficoltà nelle stazioni Termini e Tiburtina, per questo gli era stata conferita un’onorificenza al merito, accompagnava – da barelliere – i malati a Lourdes e a Loreto. Dopo il matrimonio con la fidanzata di sempre, era tornato da poco in servizio, il suo comandante della stazione dell’Arma di piazza Farnese a Roma racconta che non aveva ancora nemmeno disfatto i bagagli. Otto coltellate hanno spezzato vita, sogni e progetti mentre Mario stava compiendo il suo dovere. Ieri, in tarda serata, l’assassino, un diciannovenne americano fermato insieme a quello che si pensa essere il suo complice, ha confessato. Dopo l’autopsia e la camera ardente che sarà allestita a Roma domenica, i familiari riporteranno qui il suo corpo e disporranno i funerali che dovrebbero tenersi al mattino di lunedì nella chiesa di Santa Maria del Pozzo, lo stesso complesso monumentale dove poco più di un mese fa Mario era uscito da sposo, al braccio della sua Rosa Maria. Il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, ha disposto che nel giorno delle esequie sia proclamato il lutto cittadino e il gonfalone sia ad attendere il giovane e valoroso carabiniere in chiesa. Amici, conoscenti, parenti, stanno da ore utilizzando i social per gli ultimi saluti a Mario. Ieri anche i volontari cittadini della Croce Rossa lo hanno ricordato come «uomo ricco di sogni da realizzare, di progetti da vivere, figlio della nostra terra». «Vi ammazzo, bastardi» – scrive un cugino su Facebook, sconvolto dal dolore. Tutti gli altri ricordano il Mario «buono come il pane», il giovane soddisfatto della sua vita e che aveva, tra i sogni nel cassetto, quello di tornare un giorno a Somma Vesuviana per vivere accanto alla mamma Silvia, ai fratelli Paolo e Lucia. Non pensava certo di tornarci in una bara, sia pure da «eroe», sia pure coperto dal tricolore, sia pure con ad attenderlo il gonfalone della città e tutta Somma Vesuviana ad attenderlo.
Alle esequie attese autorità civili e militari. Anche il vicepresidente del consiglio dei ministri, Luigi Di Maio, ha annunciato la sua presenza per l’ultimo saluto al valoroso carabiniere.
Questa mattina il vescovo di Nola, Francesco Marino, ha incontrato il direttore generale dell’Asl Na 3 SUD, Antonietta Costantini.
L’incontro fa seguito alla firma dell’accordo di comodato d’uso – siglato dal rettore del Seminario vescovile di Nola, don Gennaro Romano, e dal direttore della Unità operativa complessa affari generali della Asl Napoli 3 SUD, Carmela Frontoso – relativo all’utilizzo di alcune aree del Seminario vescovile di Nola per le attività della Scuola di Scienze Infermieristiche gestita dall’Asl Napoli 3 SUD dal 1997.
«Siamo felici che l’Asl Napoli 3 Sud abbia scelto il Seminario come nuova sede della Scuola di Scienze Infermieristiche – ha dichiarato il vescovo Marino -. Abbiamo accettato con gioia la proposta della dott.ssa Costantini perché questa collaborazione conferma la secolare centralità del Seminario vescovile per la vita pastorale e culturale della diocesi. Possa questa nuova offerta formativa essere segno di speranza per i giovani del nostro territorio».
La nuova sede sarà operativa già dal prossimo anno accademico.
«Questa Direzione – ha dichiarato il direttore generale Costantini – esprime sentiti ringraziamenti al vescovo di Nola, Francesco Marino e ai suoi collaboratori, per la sensibilità dimostrata e per aver preso a cuore la richiesta avanzata da questa Asl, rendendo disponibile la propria struttura, qualificando in tal modo ulteriormente il percorso formativo che darà lustro non solo alla Città di Nola ma all’intero territorio e quindi alla stessa Azienda Sanitaria. La nuova sede darà grande lustro alla stessa Scuola che già rappresenta un’eccellenza per questa Azienda Na 3 SUD, e consentirà l’attivazione di ulteriori percorsi formativi».
Antimo Busiello, un 23enne di Piazzolla di Nola già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Palma aCmpania per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
I militari lo hanno fermato, durante un controllo, mentre era alla guida del suo fuoristrada e lo hanno sorpreso a nascondere in tasca 11 stecche di hashish e nel marsupio altre 4, il tutto del peso complessivo di 30 grammi. Inoltre l’uomo aveva 365 euro in contanti ritenuti provento illecito ed un coltello sporco di hashish.
Nel giardino di casa invece, coltivava una pianta di cannabis alta un metro e 30 cm.
Tratto in arresto, dopo le formalità, è stato giudicato con rito direttissimo e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno.
Una giovane donna supporterà l’Ente nella promozione della campagna Plastic Free Challenge. La difesa del territorio e la riduzione dell’inquinamento causato dai rifiuti di plastica saranno le materie di cui si occuperà Benedetta Maiello, nominata con decreto del sindaco Lello Abete anche per valutare la possibilità di introdurre, gradualmente ed in via sperimentale, misure tali da ottenere progressivamente il divieto generale di utilizzo e vendita di plastica monouso sull’intero territorio comunale.
Informare correttamente cittadini e orientarli verso scelte più consapevoli sull’utilizzo di materiali che hanno tempi lunghi di biodegradabilità è senza dubbio prioritario per ottenere un maggiore rispetto degli ecosistemi, della biodiversità e per la fauna terrestre e marina.
Un mozzicone di sigaretta, un pannolino, una bottiglia di vetro, una bottiglia di plastica, una lattina di alluminio gettati via, spesso attraverso un semplice e rapido gesto, possono arrecare al mare ed alla terra danni che richiedono tempi lunghissimi per essere riparati: prenderne coscienza sicuramente può condurre un paese verso il rispetto consapevole della natura e dell’ambiente.
In Italia e nel mondo si coglie il malessere del pianeta e molte regioni italiane hanno iniziato a favorire la pulizia del nostro mare per restituirlo alla primordiale bellezza e dire un grande no alla plastica.
Anche Sant’Anastasia, per ridurre al minimo la produzione di rifiuti non biodegradabili e non compostabili, scende in campo aderendo alla campagna Plastic Free Challenge, promossa dal ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, con l’intento di coinvolgere persone, società e istituzioni nel piano di intervento per eliminare la plastica usa e getta, grave fonte di inquinamento delle acque e della terra.
Il sindaco e l’amministrazione intendono adottare misure volte ad introdurre progressivamente il divieto generale di utilizzo e vendita di plastica monouso non biodegradabile e non compostabile, allo scopo di arginare l’aumento del quantitativo di rifiuti plastici abbandonati con grave danno dell’ambiente ed inesorabile pericolo per la salute umana. Come primo intervento per la tutela dell’ambiente sarà avviata in paese una fase sperimentale di applicazione del divieto del consumo di plastica monouso non biodegradabile e se tale divieto nel tempo avrà efficacia, allora sarà estesa la norma a tutto il territorio comunale.
“Il progetto all’avanguardia che tende all’eliminazione della plastica entro pochi anni, arrivatomi come richiesta dei “Verdi”, mi ha subito convinto – dice il Sindaco Lello Abete – ed ho dato mandato a Benedetta Maiello, con un decreto apposito, di occuparsene in quanto è giovane, capace e con voglia di impegnarsi per il bene del nostro paese”.
Si conclude con un’allegra Festa dei Saluti il “campo estivo tra scuola e natura: crescere sani, competenti e civicamente formati”, attivato presso l’istituto M. Montessori di Somma Vesuviana in collaborazione con le associazioni AMI TRAINING, il Pioppo Onlus e l’ambito territoriale 22.
Il campo estivo si è svolto nei mesi di giugno e luglio e ha visto un gruppo eterogeneo di ragazzi immergersi in una realtà diversa da quella quotidiana in una rete di attività ludiche, costruttive e formative allo stesso tempo ma anche di esperienze educative ed esplorative attraverso attività laboratoriali in sede nei vari laboratori artistico, pittorico, motorio, musicale, teatrale, cineforum, coreutico; esperienze culturali e visite guidate presso musei, parchi archeologici, e complessi monumentali religiosi locali ; attività ricreative-educative presso centri Ippici, Centri sportivi acquatici, Laghetto di pesca sportiva, .
Un’esperienza altamente formativa, ben diversa dalla solita “vacanza” con l’obiettivo di educare al gioco di gruppo, alla tolleranza, alla convivenza, alla collaborazione, alla socializzazione, alla partecipazione e al rispetto di regole ed orari, ma anche e soprattutto alla cultura e alla bellezza del mondo che ci circonda. Un’azione integrata tra gioco e cultura che ha dato la possibilità a tutti i ragazzi di crescere e vivere fuori da ogni schema monotono, esprimendo al meglio le proprie capacità creative e intellettuali.
Ad allietare la fine di questa fantastica ed insolita “vacanza” ci hanno pensato i ragazzi del campo che si sono esibiti sul palco dell’auditorium multimediale “BIAGIO AURICCHIO” dell’Istituto scolastico di via Marigliano venerdì 26 Luglio ,intrattenendo il pubblico con drammatizzazioni , poesie , sketch, canti, coreografie originali e allestendo una mostra sorprendente con tutti i lavori realizzati nei laboratori durante il campo e offrendo a tutti delizie culinarie preparate nei laboratori di cucina e pasticceria.
Alla manifestazione hanno presenziato la Vice Sindaco del Comune di Somma Vesuviana Dott.ssa Maria Vittoria Di Palma e la Dirigente dell’ Ambito Territoriale n.22 la Dott.ssa Iolanda Marrazzo.
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