Somma Vesuviana/Ottaviano: «Lo scientifico a Ottaviano? Solo un’operazione politica».

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Un intervento di Sergio D’Avino pone l’accento sul calo di iscrizioni al Diaz e sulla buona salute del Torricelli: «Come se un piccolo imprenditore aprisse un negozio accanto ad uno storico negozio con la stessa merce, gli stessi modelli e le stesse marche».

Alla fine la domanda-chiave nessuno se la pone: ma serve davvero un liceo scientifico a Ottaviano?  Ha senso investire risorse economiche, organizzative, didattiche per una sezione di scientifico quando a 5 chilometri esiste lo storico liceo “E. Torricelli”? Perché nella messe di dichiarazioni di questi giorni non si sono capite bene le motivazioni di tale decisione. Una cosa sola è apparsa chiara fin dall’inizio: la gara tra i politici a chi si accaparrava la bandiera della vittoria per poterla sventolare alla prima occasione elettorale. Prima un esponente della lista De Magistris (Pace), poi un onorevole del Pd (Manfredi), poi l’assessore al comune di Ottaviano Perna (centrodestra), tutti a ripetere la litania di non strumentalizzare, di non fare polemiche, eccetera. Ovviamente i primi ad esultare sono stati loro, rimbeccandosi uno dell’altro, rivendicandone la primogenitura in pure stile “politicante”. E, allora, torniamo al punto di partenza: ma è davvero utile una sezione di scientifico, quando nello stresso ambito territoriale ve ne sono già sei (S. Sebastiano, Volla, S. Anastasia, Somma, Terzigno, San Gennaro).  Ma davvero l’assessore regionale alla pubblica istruzione, Lucia Fortini, firma una delibera del genere, avvallando quanto stabilito dalla città Metropolitana? E linee guide e programmatiche emanate dalla stessa Regione a che servono se poi vengono smentite?  Che valore hanno norme che tra i criteri indicati per la programmazione dell’offerta formativa, prevedono che le richieste di nuovi indirizzi “si sostanzi in competenze e saperi congruenti. E che l’attivazione di nuovi indirizzi deve risultare coerente con l’offerta formativa”. E ancora ” riduzione del rischio di eccessiva frammentazione dell’offerta formativa del territorio con duplicazione e sovrapposizione di indirizzi con possibili effetti negativi di concorrenzialità e dispersione dell’offerta”.  Una palese contraddizione tra quello che scrive la Regione e che la stessa smentisce con l’eventuale approvazione del suo assessore. E va anche detto che il Diaz ha 4 indirizzi, oltre al classico, il linguistico, e nella sede staccata scienze umane e scientifico.  E’ come se un piccolo imprenditore aprisse un negozio accanto ad un altro sul mercato da decenni che vende non solo stessa tipologia di merce, ma addirittura gli stessi modelli e le stesse marche. Allora diciamola la verità: il Diaz è in crisi di iscrizioni, cala nel gradimento, rischia di andare sotto i 600 alunni, soglia minima richiesta per non essere accorpati ad altra scuola. Mentre il Torricelli mantiene brillantemente la media, anzi va anche sopra. Forse l’assessore Fortini, prima di dare l’ok, farebbe bene a sentire le vere ragioni di questa operazione che, comunque la si guarda, non ha nessuna convenienza. Tranne una: politica.  Parola che negli ultimi non gode di molta popolarità, soprattutto presso l’opinione pubblica. E la dimostrazione di ciò è nel fatto che da almeno quattro anni che ad Ottaviano hanno tentato di ottenere una sezione di scientifico, senza riuscirci. Perché l’hanno ottenuta adesso? Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso, visto che i requisiti sono sempre gli stessi? Nulla, eppure la Città Metropolitana inopinatamente, senza ascoltare il mitico “territorio” (il dirigente scolastico, qualche docente, i genitori, il sindaco), ha dato il via libera per l’istituzione dello scientifico al Diaz. Infine a proposito di comune di Somma Vesuviana: si aspettava qualche presa di posizione da parte dei consiglieri comunali (maggioranza e opposizione), del sindaco, del responsabile all’istruzione. Invece nulla, tranne un comunicato di Vittorio De Filippo dei Fratelli d’Italia. Un po’ poco per una cittadina che tra le cose che può vantare vi è appunto il liceo scientifico Torricelli. Ma come si dice ogni lasciata è persa.

Sergio D’Avino