Somma Vesuviana, finanziamenti in arrivo per le scuole…ma le aule non bastano

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Lo scorso 6 agosto è stato pubblicato l’avviso del Ministero per  l’assegnazione di risorse agli enti locali per affitti, noleggi di strutture modulari temporanee e lavori di messa in sicurezza e adeguamento di spazi e aule di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per l’avvio dell’anno scolastico 2021-2022. Il Comune di Somma Vesuviana, così come il Comune di Pollena Trocchia, è risultato beneficiario dei finanziamenti richiesti, nello specifico: 200.000 euro per lavori di adeguamento, 343.000 euro per affitti e noleggi. La situazione dell’edilizia scolastica è però critica, a Somma e anche altrove, ma in città forse di più visto che consultando le cronache degli anni scorsi sembra di assistere ad un girotondo infinito di buone intenzioni che crollano poi dinanzi alle difficoltà e alle frequenti crisi politiche. 

 

 

Il decreto di approvazione dei suddetti finanziamenti  è arrivato dopo il 20 agosto, già sul filo di lana perché si sia pronti per la riapertura e, da allora, è corsa contro il tempo per sistemare la già precaria situazione dell’edilizia scolastica cittadina, aggravata dalla notizia (già a conoscenza dei più il 24 maggio scorso) della chiusura  del plesso del Liceo Torricelli di via Aldo Moro.  In ogni modo, la macchina organizzativa, alla quale hanno lavorato, in sinergia con i Dirigenti Scolastici, l’ingegnere Fabiana Cuomo, l’architetto Rossi, l’assessore Esposito e l’assessore Cimmino, è  stata avviata.  Questa la situazione ad oggi: una quota del finanziamento destinato ai fitti sarà spesa per rinnovare il contratto con le Suore Trinitarie  che, già dallo scorso anno scolastico, ospitano una parte delle  classi del primo Circolo Didattico “Arfè” che, ricordiamo, sarà oggetto di riqualificazione a partire dal prossimo gennaio, quando altre classi saranno trasferite nella restante parte della struttura delle Suore Trinitarie e quindi ci sarà una integrazione al contratto già esistente.  Intanto, saranno ampliate alcune aule del Secondo Circolo Didattico nel plesso Don Minzoni dove, per problemi di capienza,  è stato necessario spostare già dallo scorso anno quattro sezioni della scuola dell’Infanzia al piano terra del Plesso Fiordaliso, dove resteranno finché non saranno completati i lavori di ampliamento previsti. Quando le quattro sezioni dell’Infanzia potranno rientrare alla Don Minzoni, il Liceo Torricelli potrà usufruire di tutto il plesso Fiordaliso e il fitto sarà a totale carico della Città Metropolitana. Attualmente, infatti, il Comune di Somma Vesuviana paga solo il fitto del piano terra.  Al momento il Liceo dispone solo di una parte della struttura e resta il nodo da sciogliere su come reperire altre aule.  Nel frattempo (leggi qui) la città Metropolitana fa pressing per una nuova struttura da destinare all’Itis Majorana ma sembra che al momento non ci siano progetti all’orizzonte.  Per il Terzo Circolo Didattico  non sono necessari lavori di ampliamento o di adeguamento di spazi ma  si attende l’avvio dei lavori di ri-costruzione dell’ex Bertona che, così come per  l’Arfè, richiederà tempi molto lunghi. L’edilizia scolastica, questo è chiaro a tutti, è da tempo uno dei punti deboli di tutte le amministrazioni che si sono succedute e il progetto di una cittadella scolastica  è sempre puntualmente naufragato, senza contare le strutture fatiscenti per le quali il Comune paga il fitto e scuole costruite ma da sempre inutilizzate per vicende ancora oggi irrisolte. Questioni  che si trascinano, immutate o quasi, da anni (leggi qui).

(FONTE FOTO:ANSA)