Somma Vesuviana, presto una “Carta” dei monumenti

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Prosegue il lavoro del gruppo «L’altra faccia del Somma-Vesuvio» . Una riunione programmatica  dell’11 gennaio scorso nel convento dei Padri Trinitari  ha dato il via  alle attività del nuovo anno. Gli incontri sono aperti a tutti  quelli che hanno la volontà di contribuire alla realizzazione  del progetto.

Il gruppo di lavoro «L’altra faccia del Somma-Vesuvio. Storia Cultura Arte Tradizioni» non si concede pause. Dopo il convegno del 16 novembre scorso, sabato 11 gennaio il gruppo si è riunito per una riunione programmatica ospitata nel complesso dei Trinitari, a Somma Vesuviana. All’evento hanno partecipato anche molti dei relatori del convegno di novembre.

I punti su cui si è  discusso sono stati  di ampio respiro. Si è infatti in attesa delle relazioni del convegno passato per la pubblicazione degli Atti. Poi, i relatori del convegno, interpellati, hanno mostrato interesse e piacere a continuare gli studi presentati, perché si possa allargare il quadro della documentazione e si possa, contemporaneamente, allargare anche la prospettiva non solo cronologica ma anche territoriale. A tal riguardo, si sta vagliando la possibilità di far intervenire studiosi stranieri in una prossima sessione di studi. Dal dibattito è emersa la proposta di redazione di una carta di evidenze e monumenti sul territorio, un lavoro lungo e meticoloso che avrà sicuramente una ricaduta scientifica e divulgativa tutt’altro che trascurabile per tutta l’area interessata; d’altra parte, ci si è trovati tutti d’accordo che i passi fondamentali per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale non debbano prescindere dalla costruzione del contesto. Congiuntamente, è stata ripresa l’idea della creazione di un archivio della documentazione disponibile, come testi, stampe, immagini, foto, perché si possa arrivare nel tempo a un archivio aperto e fruibile per una ricerca, anche comparata e incrociata, condotta su parole-chiave.

Infine, è stata presa in considerazione la proposta avanzata al convegno di novembre dal prof. Francesco Storti, a proposito di una ricerca d’archivio delle copie dei documenti aragonesi in Spagna, a Barcellona e a Valencia.