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Somma Vesuviana, nuovo docufilm storico: aperti i casting per il ruolo della regina Giovanna

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Carmine Auriemma

Il nuovo documentario prodotto dall’ITI Majorana di Somma Vesuviana, narrante la storia dei regnanti del territorio, si soffermerà soprattutto su quella di Re Ferrantino e l’amata Giovanna. Alcune scene saranno girate in costume d’epoca, gentilmente prestati dalla sezione moda dell’ISIS De’ Medici di Ottaviano.

 

Il progetto autorizzato e finanziato (codice 10.2.5A FSEPON-CA-2018-315), dal titolo “SUMMA ARTE”, ha come obiettivo specifico il potenziamento dell’educazione al patrimonio storico, culturale, artistico e paesaggistico proprio del territorio vesuviano.

Sceneggiatura in breve: “Al Re Ferrante, successe il figlio Alfonso II che, per motivi politici, abdicò subito a favore del figlio Ferrantino, amatissimo dai sudditi e passato alla storia come Ferrante II d’Aragona. Per rafforzare il regno, il giovane ed atletico Re, ottenuta la dispensa dal Papa, sposò l’avvenente zia Giovanna II d’Aragona, IV di Napoli. I promessi sposi, con la benedizione di tutti, s’incontrarono proprio a Somma, nel palazzo reale della Starza, con viva partecipazione della popolazione sommese e napoletana. Tutto sembrava volgere al meglio, il matrimonio sarebbe stato indimenticabile, ma l’improvvisa malattia del Re, diagnosticata come doppia terzana, finì per funestare l’idillio, conducendo Ferrantino in breve tempo alla morte, nel 1496. Il Re fu portato nella chiesa dell’Annunziata per pregare e poi a Castelcapuano dove fece consacrare le nozze sul letto di morte, nominando Giovanna regina e ponendole, con le proprie mani, la corona sul capo, in uno straziante addio. Nessun sovrano fu mai pianto con tanta sincerità d’affetto, e dal popolo e dalla giovane consorte, la quale, imitando l’esempio materno, d’allora in poi si firmò, e forse con maggior ragione, la Triste Regina”.

La giovane troupe cinematografica sarà composta dagli allievi del Majorana, destinatari del PON e come già efficacemente sperimentato con TERRA MURATA, l’altro documentario sul borgo antico della Città.

Nei panni di Re Ferrantino, invece, il diciottenne Carmine Auriemma (foto), studente del Liceo Torricelli, giovane promessa del territorio, al quale bisogna accostare l’amata Giovanna.

Da qui l’idea di un casting  per scegliere la giovanissima interprete tra le eventuali candidate al ruolo. La giovane Giovanna deve essere del territorio vesuviano, di età non inferiore ai 16 e non superiore ai 20. Ovviamente per le minorenni sarà necessaria la presenza e liberatoria dei genitori.

“L’idea di fare casting – spiega il prof. Emanuele Coppola, direttore del progetto – è un’ulteriore tentativo di avvicinare i giovani alla storia del proprio territorio, offrendo piccole e giocose opportunità a chi ama fare questo tipo di esperienza scolastica/cinematografica. Ovviamente nessuno deve prendersi troppo sul serio, è un gioco e deve rimanere tale, l’importante è divertirsi”.

Il provino, consistente in un colloquio motivazionale e la lettura di un breve testo, è previsto per il giorno giovedì 21 marzo alle ore 15 presso l’auditorium dell’ITI Majorana, alla presenza di qualificata commissione. Le ragazze non scelte per il ruolo di Giovanna, potranno comunque indossare i panni di cortigiane.

La commissione: Giuseppe Cotroneo, Dirigente Scolastico; Angelo Parisi, coreografo; Maria Cardone, Insegnante di Lettere; Carmela D’Avino, Giornalista; Giuseppe Auriemma, Psicoterapeuta.