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A Somma Vesuviana si può ammirare l’innovativo murale di Gianpiero D’Alessandro che ha dato nuova vita ad una cabina elettrica. Il progetto nasce grazie al contributo dell’associazione Tramandars in collaborazione con E-distribuzione. L’annuncio arriva dal founder dell’organizzazione, Tani Russo: «Questa opera è molto più di quello che vedete perché come tutte le grandi cose ci dà la possibilità di riflettere, ragionare e quindi crescere e diventare migliori».

A Somma Vesuviana l’arte si respira tra le strade e sempre più sono i giovani che si accostano ad essa con grande interesse. L’arte ha gradazioni, colori, sfumature non solo cromatiche ma in particolar modo tematiche. Ed è proprio sul tema scelto per l’ambizioso progetto di riqualificazione di una cabina Enel per E-distribuzione che cade lo sguardo. Non può passare inosservato neanche agli occhi dei più distratti il nuovo murale firmato Gianpiero D’Alessandro, l’artista napoletano che in Via Circonvallazione a Somma Vesuviana ha dato nuova vita ad una semplice cabina elettrica. L’iniziativa nasce grazie al supporto del team di Tramandars, associazione culturale che vive dell’arte in ogni sua forma e declinazione.

L’annuncio arriva dal founder dell’organizzazione, Tani Russo, che con orgoglio manifesta la soddisfazione per il gran risultato ottenuto: «Siamo davvero entusiasti di poter dare ancora una volta il nostro contributo e migliorare tramite l’arte ed i suoi messaggi il nostro territorio, realizzando dei nuovi monumenti. Il messaggio è a firma del noto artista napoletano Gianpiero D’Alessandro. Il progetto parla dell’uomo, della natura, dell’ecologia, della eco-sostenibilità, del razzismo ma soprattutto dell’amore verso tutto ciò che impropriamente si considera diverso. Questo di Gianpiero è sicuramente un grido di speranza».

Una vera e propria opera d’arte nasce dalla creatività di Gianpiero D’Alessandro che ha portato in giro per il mondo il suo stile innovativo e moderno. Su uno sfondo per metà rosso e per metà giallo spiccano due mani, simbolo di due etnie differenti, che si uniscono proprio grazie ad una lampadina accesa a forma di cuore, mentre un interruttore è impostato in modalità “on”. Il messaggio è chiaro: «L’amore è quella cosa che dà energia a tutto il resto. L’amore è uguaglianza. L’amore è rispetto. L’amore è tutto! Turn on the love», così l’artista spiega il concetto trasformato in murales a colpi di bombolette spray.

«Gianpiero ancora una volta è riuscito a sintetizzare con un’opera d’arte un messaggio d’amore e a lasciare a noi altre infinite riflessioni e chiavi di lettura. Questa opera è molto più di quello che vedete perché come tutte le grandi cose ci dà la possibilità di riflettere, ragionare e quindi crescere e diventare migliori. È l’ennesima volta che continuo questa ricerca sull’amore e non smetterò mai di ringraziare Gianpiero per la lezione appena ricevuta e per tutto quello che continua a trasmettere al mondo e, oggi, anche al nostro territorio. Siamo fortunati a poter osservare da vicino e avere una traccia artistica di Gianpiero qui, a pochi passi da casa nostra e su una delle strade più trafficate di Somma» continua Tani Russo. L’aspetto che emerge, al di là del progetto, del significato profondo che si può celare dietro un murale, anche dello stesso concetto di bellezza estetica è l’amore per l’arte che unisce i giovani. Una forza motrice capace di affascinare, di far viaggiare la mente verso nuovi orizzonti, andando al di là di ogni confine, solcando gli spazi più profondi; perché la vera rivoluzione nasce da chi ci crede, da chi osa, da chi preferisce accendere la luce su tematiche degne di nota anziché vivere nel buio di stereotipi e pregiudizi.

(fonte foto: Tramandars)