Somma Vesuviana, il sindaco si scusa per aver fumato in Consiglio comunale: «Pensavo di aver spento il video»

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Inizia con le scuse di Salvatore Di Sarno il consiglio comunale ( in streaming nel rispetto delle norme antiCovid, con i consiglieri in videoconferenza). Già, perché la scorsa volta, gesto che tante polemiche ha causato, il sindaco aveva acceso una sigaretta mentre era inquadrato. Ebbene ieri si è scusato, ha detto che «spera» gli venga comminata una sanzione, che gli spiace di aver «causato un danno di immagine all’ente».

In verità meglio sarebbe stato si fosse fermato alle scuse, per un tot di motivi. Il primo: un primo cittadino non «aspetta» gli venga comminata una sanzione per aver trasgredito ad una norma di legge ma si autodenuncia, visto che lo ha già fatto nel massimo consesso civico. Il secondo: se la sanzione non è gli ancora stata comminata, il suo intervento di ieri ha sottolineato l’omissione del responsabile che avrebbe dovuto notificarla; Il terzo: a volte una parola è poco, due sono troppe giacché, testuale, Di Sarno ha detto «Pensavo di aver spento il video», mostrando di non comprendere quale sia il nocciolo della questione. Proviamo a spiegare: il punto non è che il sindaco abbia fumato mentre era ripreso nel partecipare al consiglio comunale. Se fosse stato a casa propria sarebbe stato comunque inopportuno, giacché vanno rispettate le norme in videoconferenza esattamente come se l’assise si stesse svolgendo in presenza. Il punto è che era nella stanza del Sindaco al Comune. In Municipio. E in Municipio quella sigaretta non poteva accenderla. Per cui, dicendo «Pensavo di aver spento il video» ha confermato che non ha peccato di ingenuità ma che, almeno in quell’occasione, ha dimenticato di essere più furbo.

Dopo gli adempimenti e le scuse di cui sopra, solo due i punti all’ordine del giorno del consiglio: la presa d’atto delle risultanze istruttorie circa le domande pervenute a seguito della manifestazione di interesse concernente interventi di pubblica utilità e interesse collettivo, anche in variante al piano regolatore generale e la nomina delle commissioni consiliari, riviste in seguito all’adeguamento dello statuto. L’assessore Elena Di Marzo ha letto in diretta la relazione, ricordando che la manifestazione di interesse ha carattere ricognitivo e non obbliga l’amministrazione a dare il via ad adempimenti successivi e spiegando che le istanze giunte in municipio (venticinque) riguardano varie proposte di intervento, dall’offerta di impianti sportivi alla riqualificazione di alcune aree. Dopo vari interventi, tra i quali quello della consigliera Adele Aliperta, di Vincenzo Piscitelli che ha votato a favore pur definendo la manifestazione di interesse “una sconfitta per l’esiguo numero di istanze”, poi rintuzzato dal consigliere Nocerino il quale ha tenuto a precisare come l’iniziativa non sia esaustiva degli interessi della città, si è passati alla votazione: il consiglio ha approvato all’unanimità, con un solo voto contrario, quello del consigliere Salvatore Rianna.

Infine, il presidente Giuseppe Sommese ha messo ai voti il nuovo assetto delle sei commissioni consiliari, giunto già completo in consiglio in virtù di un lavoro compiuto in conferenza dei capigruppo.

Prima Commissione (Pubblica Istruzione): Rubina Allocca, Domenico Beneduce, Pasquale Di Mauro, Antonio Auriemma.

Seconda Commissione (Servizi Sociali, Cultura): Angelo De Paola, Vincenzo De Nicola, Antonio Granato, Salvatore Rianna.

Terza Commissione (Urbanistica): Adele Aliperta, Angelo Esposito, Lucia Di Pilato, Vincenzo Piscitelli.

Quarta Commissione (Trasparenza, Personale): Luisa Cerciello, Luisa Carmen Feola, Celestino Allocca, Giuseppe Sommese.

Quinta Commissione (Bilancio, Tributi): Peppe Nocerino, Luigi Molaro, Umberto Parisi, Pasquale Piccolo.

Sesta Commissione (Igiene Ambientale, Cimitero, Trasporti): Ciro De Simone, Vincenzo Neri, Saverio Lo Sapio, Salvatore Granato.

Naturalmente si dovranno rieleggere, in ciascuna commissione, le cariche di presidente, vicepresidente e segretario. La composizione delle commissioni è passata con votazione unanime dei presenti, salvo l’astensione della consigliera Feola.