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domenica, Ottobre 17, 2021

Somma Vesuviana, giovane ingegnere studia la soluzione per volare in sicurezza


Il Progetto Capri iniziato da Giuseppe Cerciello permetterà in futuro, con un mock –up sperimentale, di calcolare con precisione il baricentro di un aereo, consentendo di risparmiare miliardi di euro, di inquinare meno e di volare sicuri.

La soluzione che consentirà in futuro di risparmiare miliardi di euro, inquinare meno, viaggiare tranquilli e salire su un aereo in tutta sicurezza, l’ha trovata un giovane ingegnere di Somma Vesuviana. Lui si chiama Giuseppe Cerciello, ha 25 anni e, dopo il diploma a pieni voti all’Itis Majorana, ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Elettronica all’Università Federico II (110 e lode) discutendo una tesi sperimentale e ha poi proseguito conquistando la laurea magistrale, sempre con il massimo dei voti, con la tesi che probabilmente segnerà il suo futuro: «Analisi di un carrello aeronautico sensorizzato in fibra ottica».

Ed è proprio nell’ambito della tesi che Giuseppe ha avviato, da solo, il «Progetto Capri» del DAC (distretto aeronautico della Campania), finanziato da Magnaghi Spa, Alenia Spa, in collaborazione con Federico II, Unisannio e CIRA (Centro italiano ricerche aerospaziali). In pratica ha studiato come sensorizzare i carrelli di atterraggio degli aerei, in particolare un ATR82, con dei reticoli di Bragg i quali non sono altro che sensori in fibra ottica che consentono di rilevare il peso e il baricentro dell’aereo in tempo reale. Una grossa innovazione per il settore, mai implementata su alcun velivolo. Perché al momento, infatti, non esiste alcun sistema in grado di fornire precisamente ed esattamente, senza approssimazioni, peso e baricentro.

Cosicché, la pratica attuale consiste nell’assegnare ad ogni passeggero un peso di 80 chili, incluso il bagaglio a mano e senza tener conto né della disposizione dei bagagli, né del carburante. «Il pilota – spiega Cerciello – aiutato da operatori da terra, confronta dati e tabelle, verificando i requisiti di decollo. Se questi non sono soddisfatti, nel caso peggiore si può richiedere lo spostamento dei passeggeri con inevitabili ritardi, disagi, consumi di carburante ed anche rischi per la sicurezza».

Volendo soltanto considerare il lato economico, il costo dei ritardi ogni anno per le sole compagnie europee, ammonta ad un miliardo di euro. Con il sistema studiato dal giovane ingegnere sommese, ossia un mock-up sperimentale, si avrebbe invece una precisione accurata della posizione del baricentro. «Non è ancora stato brevettato – continua – ho iniziato il progetto da solo perché in concomitanza con la mia tesi, con la supervisione del mio relatore e di altri ricercatori».

 

Daniela Spadaro
Giornalista professionista
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