Somma Vesuviana, coronavirus, dalla gara di solidarietà nasce anche l’iniziativa del cesto solidale

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Dopo il contributo elargito dal governo centrale per tamponare l’emergenza sociale, diretta conseguenza di quella sanitaria, in tutti i comuni del territorio ci si adopera per mettere a punto gli avvisi pubblici tesi a distribuire gli aiuti alimentari del cosiddetto “bonus spesa”. Da nord a sud, da est a ovest, i criteri per l’assegnazione dei fondi sembrano essere gli stessi: dare qualcosa a chi in questo momento non ha più niente.

Tantissime persone, infatti, costrette al lavoro nero o a prestazioni occasionali e precarie, si ritrovano improvvisamente a non poter contare su un reddito, in seguito a un mese di marzo disastroso che per via dell’isolamento ha bloccato ogni produttività. Molte amministrazioni comunali sono orientate a distribuire i contributi sotto forma di ticket e buoni spesa settimanali, anche su carte ricaricabili. A Somma Vesuviana spetta un importo pari a 330.143,49 euro, una cifra che risulta dal numero degli abitanti ma anche dall’apporto di uno specifico algoritmo. Ora il comune vesuviano, come tutti gli altri, dovrà stipulare apposite convenzioni con gli esercizi commerciali, da inserire poi nell’elenco da pubblicare sul proprio sito istituzionale.

Tuttavia, in attesa di concretizzare gli aspetti burocratici, non si ferma la gara di solidarietà tra la comunità: l’ultima notizia riguarda la donazione effettuata dagli imprenditori dell’azienda F.lli D’Avino spa (import ed export di prodotti ittici) e dei Supermercati Gennarì, con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana e la collaborazione della Parrocchia di S. Michele Arcangelo. Un cesto solidale di cui si può usufruire solo ed esclusivamente presso il supermercato Gennarì che si trova in via Aldo Moro, 146.

Un piccolo dono fatto con il cuore, con la speranza che tutto questo finisca al più presto. Perché, come fanno sapere i protagonisti del gesto esemplare: “Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti”.

Un altro gesto di solidarietà straordinario anche al Casamale promosso dai Supermercati Perna, che ha posizionato un cesto enorme sui gradini della Chiesa Collegiata con la scritta: “Chi può metta, chi non può prenda