Somma, saltano temi caldi: tensione in Consiglio, sindaco lascia seduta

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Somma Vesuviana, subbuglio in Consiglio Comunale, il Sindaco abbandona l'aula

Somma Vesuviana. Un Consiglio Comunale quello di ieri che ha sollevato forte sconcerto e disapprovazione.

Nonostante sia stato programmato nel pieno della Settimana Santa che proietta la comunità cristiana verso la gioia dei festeggiamenti della Pasqua, il Consiglio Comunale di ieri ha gettato la città e, soprattutto, l’Amministrazione nel baratro di una situazione politica che ha tutta l’aria di una oscura tempesta. Quello che ha più indispettito l’opposizione è stata l’assenza degli Assessori Raia e Micillo che ha determinato l’impossibilità di discutere di problematiche importanti come la sospensione del mercato settimanale e i lavori dei marciapiedi di via Marigliano. Non sono state affrontate altri due temi caldi della discussione politica a Somma delle ultime settimane, ovvero fondi Pnrr e l’altra sulla chiusura del centro disabili.

Il Sindaco abbandona l’aula

Nel corso di un dibattito dai toni particolarmente accesi, una signora è entrata nella sala consiliare protestando contro le istituzioni politiche, per poi essere allontanata. E, a scaldare ancora di più l’atmosfera già estremamente tesa, sul montare delle polemiche per la mancanza di riposte alle interrogazioni poste, il Sindaco ha lasciato l’aula consiliare ponendo fine al Consiglio. Di Sarno ha motivato questa decisione affermando di sentirsi offeso dai modi di fare politica dell’opposizione che, in tutta risposta, ha accompagnato l’uscita di scena del Sindaco urlando “vergogna”. Questa mattina la stessa opposizione ha firmato un manifesto dal titolo “Il Sindaco Di Sa…stro”, chiedendo le immediate dimissioni del Primo cittadino.

Le parole di Sommese

Su quanto accaduto in Consiglio Comunale si è espresso con un post su Facebook il Consigliere Sommese: “Ormai questa maggioranza esprime i peggiori valori e mostra davanti a tutti il volto peggiore del potere. Il Prefetto di Napoli deve intervenire perché è necessario bonificare l’Ente ripristinando la legalità, ripristinando il primato dell’interesse collettivo su quello personale e di parte, restituendo dignità alle istituzioni calpestate da una ristretta oligarchia di potere che sta mostrando il volto peggiore della politica e rappresenta tutto ciò che una buona amministrazione non dovrebbe rappresentare.  La nostra è una battaglia di democrazia e di legalità di fronte alla quale non arretriamo nell’esclusivo interesse della nostra terra”.