Somma, studenti assenti da lunedì dopo trasloco: il nodo del trasporto gratis per farli rientrare

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Somma Vesuviana, chiarimenti tra scuola, Comune e genitori per il servizio trasporti agli studenti del plesso De Matha

Somma Vesuviana. Protesta delle mamme dei ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado del plesso De Matha dopo il trasferimento delle classi nel plesso di Piazza Vittorio Emanuele III.  Arriva il chiarimento da parte del Comune sulle modalità di attivazione del servizio trasporti gratuito per gli studenti coinvolti nello spostamento.  

Da lunedì 5 febbraio i ragazzi della scuola media collocate all’interno del plesso De Matha mancano in classe. Il motivo di questa assenza di massa è la situazione di disagio che si è venuta a creare per le loro famiglie dopo la notizia dello spostamento degli studenti nella sede di Piazza Vittorio Emanuele III. La causa di questo trasferimento è la necessità di ristrutturare i locali dell’edificio scolastico che ospiteranno temporaneamente i piccoli allievi della scuola dell’infanzia. In particolare, diverse mamme hanno manifestato la loro difficoltà ad accompagnare i propri figli a scuola essendo ora lontana da casa e non essendo loro automunite. Per questo motivo, dopo una prima riunione a Settembre con l’amministrazione comunale e le autorità scolastiche, i genitori degli studenti hanno chiesto la possibilità di ottenere dal Comune un trasporto gratuito aggiuntivo che potesse ovviare al problema.

Purtroppo, non essendo ancora stato attivato dal Comune il servizio il giorno 5 febbraio, data in cui è avvenuto il trasferimento, le mamme hanno scelto di opporre il proprio dissenso con l’assenza dei propri figli a scuola, chiedendo risposte immediate all’amministrazione in modo da permettere in tempi brevi il rientro in classe dei ragazzi. La scuola e, in particolare, la Dirigente Rosa Liguoro hanno offerto il pieno sostegno alle famiglie e agli studenti, garantendo loro aule confortevoli, ritinteggiate con colori come l’arancione (simbolo di gioia e produttività) e azzurro (che rappresenta la serenità), nonché spostando gli uffici di segreteria all’interno del Comune, così da creare nuovi spazi per i ragazzi.

Questa mattina ai microfoni di IlMediano.it l’Assessore alla pubblica istruzione Rosalinda Perna e il Sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, hanno rilasciato una breve intervista per fornire delucidazioni in merito alla spiacevole vicenda. In primo luogo, l’Assessore Perna ha dichiarato: «Parlo anche a nome dell’Assessore ai trasporti Rosanna Raia, per avviare il servizio navetta aggiuntivo per i ragazzi delle scuole del territorio c’è un iter burocratico da seguire, senza il quale non è possibile provvedere e far fronte alle esigenze dei genitori. C’è bisogno, soprattutto, di una documentazione specifica contenente la lista degli studenti che hanno bisogno del trasporto a scuola e di un dialogo con le famiglie per stabilire i punti di raccolta da cui partirà l’autobus. Noi al momento non abbiamo ricevuto nessuna richiesta scritta da parte delle mamme e quindi non abbiamo potuto attuare il servizio».

Successivamente, il Sindaco Di Sarno ha affermato: «Siamo addolorati per questa situazione, causata principalmente da un errore di comunicazione tra le parti in causa.  Questi trasferimenti, a cui sono chiamati anche la scuola dell’infanzie e la scuola primaria, sono necessari per la realizzazione dei lavori di modernizzazione e messa in sicurezza degli istituiti scolastici sommesi previsti per i prossimi tre anni grazie ai finanziamenti ottenuti dal Comune. Il nostro auspicio è di aver aperto una strada verso una effettiva risoluzione del problema e che presto i ragazzi possano tornare a scuola per continuare il loro percorso formativo e di apprendimento».