Somma Vesuviana. Intervista al Consigliere comunale e metropolitano Giuseppe Sommese.
La fine di un anno e l’inizio di uno nuovo portano sempre a bilanci. Lei che bilanci si sente di fare per la politica a Somma Vesuviana?
“Luci ed ombre. Tra le prime sicuramente l’approvazione del PUC dopo quarant’anni di attesa. Tra le seconde si staglia, inarrivabile, l’aver tradito, da parte del Sindaco e dei suoi attuali compagni di viaggio, la volontà popolare espressa nelle elezioni del 2022. La meschina quanto volgare pratica del “ribaltone” genera effetti ben più gravi e profondi di quanto può apparire a prima vista. Infatti, se ciò è ammesso sul piano amministrativo non è lo è affatto nella corretta dinamica del rapporto tra elettori ed eletti. La diretta conseguenza è il sempre più crescente sentimento di rigetto dei cittadini verso le Istituzioni e la Politica, questo è il grave danno che ha procurato chi si è reso autore di questa nefandezza ai danni dei cittadini elettori e, nel contempo, l’imperdonabile responsabilità di cui si sono macchiati. L’ignobile emblema di quanto accaduto nell’estate scorsa nella nostra Città, il cui clamore ha travalicato i suoi confini, è rappresentato dal candidato Sindaco sconfitto che va a sostenere il suo avversario vincente, per lo più senza avvertire il dovere di spiegare pubblicamente il perché della sua scelta. Appare chiaro che qui la politica non c’entra niente, è una questione di dignità che, evidentemente, non tutti hanno. Gente che da sempre si autoproclama “perbene”, alla quale sono cadute le maschere e sono venuti fuori i loro veri volti”.
Lei è stato tra i protagonisti della vittoria di Di Sarno, ora è tra coloro che si oppongono alla sua maggioranza. Come ha vissuto questo passaggio?
“Lo vivo con la difficoltà di chi ogni giorno è chiamato a chiedere scusa agli elettori per aver loro chiesto di sostenere, nelle urne, un Sindaco che si è rivelato per quello che è: un traditore della volontà. In uno dei suoi straordinari capolavori, “Il Sindaco del Rione Sanità”, Eduardo De Filippo dice: “L’uomo è uomo quando riconosce un errore commesso, se ne assume la responsabilità, paga le conseguenze, di persona, e cerca scusa”.
Se dovesse spiegare ai sommesi le ragioni del suo passaggio (volontario o involontario) all’opposizione, cosa direbbe?
“E’ una domanda alla quale non posso rispondere perché sono anche io alla ricerca della risposta. La mia, come quella dei colleghi di “Somma Libera e Forte”, non è stata una scelta ma la conseguenza delle deliranti determinazioni assunte dal Sindaco. Non ho alcun timore o vergogna a dire che siamo stati cacciati via, fuori da quella casa che abbiamo contribuito fortemente ad erigere grazie al vasto consenso ricevuto dagli elettori. Ad oggi non ne conosciamo le reali ragioni, al netto delle false quanto pittoresche ricostruzioni da cortile che qualcuno ha interessatamente messo in giro. Sono ormai sei mesi che chiediamo al Sindaco un pubblico confronto per far conoscere ai cittadini la realtà dei fatti. Si è finora sottratto. Approfitto della ospitalità de “Il Mediano”, che ringrazio, per rinnovare, a nome mio e dei Consiglieri di ” Somma Libera e Forte”, la richiesta di pubblico confronto. Mi permetto chiedere alla Direttrice di questa testata giornalistica online, Carmela D’Avino, di farsi promotrice ed organizzatrice del pubblico confronto. Noi ci siamo!”
L’ultimo consiglio comunale ha visto l’approvazione del Puc. Cosa significa per Somma avere un puc? Perché per la comunità è una buona notizia?
“Risultato epocale, frutto di anni di lavoro e dedizione. La seduta di Consiglio comunale di qualche giorno fa è stata la felice conclusione di un percorso partito nella scorsa legislatura. Non appartengo alla schiera di chi si autoincensa, di chi si pavoneggia. Avendone gli elementi per farlo , potrei anche qui criticare l’attuale raccogliticcia Maggioranza giova far rilevare che alle defezioni all’interno della stessa ha sopperito il senso di responsabilità verso la Città dei Consiglieri di Minoranza, senza i quali il PUC non sarebbe stato approvato) ma il risultato raggiunto è troppo alto e nobile per sciuparlo in tal modo. Somma Vesuviana ora può concretamente avere un armonico sviluppo socio – economico che le consenta di divenire la Città che merita di essere”.
Qualche settimana fa è nata la querelle sul “doppio stipendio” del comandante dei vigili urbani. Avete formato una commissione, di cui lei fa parte: a che punto è il lavoro della commissione? Che determinazioni ci saranno?
“Parliamo di una delle pagine più tristi e cupe della storia della nostra Città. Abbiamo tenuto due sedute della Commissione ed attendiamo, da tempo, che il Presidente la, convochi per la seduta finale, quella delle determinazioni da assumere. Ritengo doveroso informare i cittadini che pochi giorni fa, evidentemente prima che la Commissione concludesse i lavori, il dipendente in questione è stato definitivamente assunto, quindi a tempo indeterminato, presso il Comune di Somma Vesuviana. Unitamente ad ogni commento sul fatto specifico, affido all’intelligenza dei lettori ogni valutazione su chi e come oggi ci amministra”.
Gradiremmo infine una sua riflessione sul ruolo in città metropolitana, sulla sua attività per il territorio e per Somma Vesuviana in particolare.
“Naturalmente non posso essere io ad esprimere un giudizio oggettivo sul mio operato in Città Metropolitana. Come tutti i ruoli politici ed istituzionali finora ricoperti1 anche questo lo svolgo con impegno e passione. Grazie alla fiducia del Sindaco Gaetano Manfredi, che ringrazio, in quanto titolare della delega ai Fondi Comunitari e Nazionali per le Politiche di Coesione, sto lavorando alla creazione di una struttura ad hoc che vedrà la luce fra non molto e che sarà al servizio dei Comuni dell’area metropolitana di Napoli per essere loro d’ausilio al fine di drenare maggiori risorse possibili da riversare sui nostri territori per la crescita e lo sviluppo delle Comunità locali. Nella funzione di Presidente della Commissione Urbanistica sto contribuendo, insieme ai Colleghi, alla redazione del PTM (Piano Territoriale Metropolitano), strumento strategico ed indispensabile per una adeguata pianificazione urbanistica dei nostri territori. Nella stessa veste, sto partecipando al tavolo tecnico istituito dalla Regione Campania per la redazione di un piano particolareggiato per l’area vesuviana, superando la L.R. 21/2023, comunemente intesa come “Zona rossa del Vesuvio”. In questo ambito le mie attenzioni sono rivolte anche a Somma Vesuviana, pur confidando che, finora, non sono mai stato sollecitato dall’attuale Governo cittadino ad interessarmi di progetti o problematiche riguardanti la nostra comunità. Ad ogni modo, conosco quale è il mio dovere e lo farò comunque e fino in fondo, a prescindere da tutto e tutti”.



