Sgomberi delle case a Caivano, scatta la protesta: la gente si riversa nelle strade

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Caivano, la protesta delle persone che lo Stato vuole sgomberare
Caivano, la protesta delle persone che lo Stato vuole sgomberare

Gli occupanti abusivi del parco Verde iniziano la mobilitazione di piazza  

 

Centinaia di alloggi occupati abusivamente da tempo immemore nel parco Verde di Caivano e che lo Stato vuole sgomberare tra un mese. Gli avvisi di sfratto con i tempi che dettano l’abbandono forzato delle case sono stati consegnati dalle autorità locali alle famiglie che abitano questi alloggi ubicati in quello che è uno dei tanti insediamenti ultrapopolari e super degradati della provincia di Napoli.

Si calcola che siano tra le 400 e le 450 le persone che dovranno andare via, anche donne, anziani, bambini, persone affette da malattie e disabilità. Tutta gente che ovviamente non vuole starsene con la mani in mano ora che la situazione si fa sempre più tesa. Oggi pomeriggio gli occupanti sono quindi scesi in strada. Stanno manifestando contro gli sgomberi davanti alla chiesa di San Pietro Apostolo, la parrocchia di don Maurizio Patriciello. Proprio stamattina don Patriciello ha espresso le sue perplessità circa il piano di sfratto. “Come si può mandare via tutte queste persone ? Che destino sarà loro riservato ?”, le parole del sacerdote che da sempre sta lottando contro le condizioni di sottosviluppo di questo insediamento realizzato negli anni Ottanta con i fondi della ricostruzione post terremoto. Un conglomerato divenuto col tempo un vero e proprio fortino della camorra del traffico di droga, così come lo sono tutti gli altri insediamenti del popolari del post terremoto di Napoli e della sua area metropolitana.