Sant’Anastasia: opposizione dice sì ai fondi sul Parco ma si astiene sull’illuminazione

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri di opposizione di Sant’Anastasia

Lunedì scorso, 28 novembre, si è tenuto il consiglio comunale avente ad oggetto diversi punti all’ordine del giorno che, in maniera responsabile, noi consiglieri di opposizione abbiamo votato favorevolmente, nell’esclusivo interesse della città. Difatti, abbiamo espresso il nostro voto favorevole alla variazione di bilancio e al piano triennale delle opere pubbliche, che prevedevano il finanziamento del PNRR di circa 5 milioni di euro per il Parco Pubblico “Villa Tortora Brayda” e abbiamo votato anche per l’ampliamento di Via Marra, che con un finanziamento recepito dalla Città Metropolitana di Napoli durante la scorsa consiliatura potrà in gran parte essere maggiormente fruibile alla cittadinanza.

Ciò a riprova, semmai ve ne fosse stato ancora bisogno, che per NOI il bene comune e l’interesse di Sant’Anastasia e degli anastasiani viene prima di ogni cosa, anche delle seppur legittime differenze di parte. Discorso a parte, però, dicasi per il Project financing sulla pubblica illuminazione. Su questo punto all’ordine del giorno abbiamo preferito l’astensione, date le criticità che abbiamo riscontrato e sollevato in aula in merito alla proposta, soprattutto per quanto riguarda i costi che dovranno essere a carico dei cittadini. A ciò si aggiunga, che la necessità di tale nuova progettazione in merito alla pubblica illuminazione è ascrivibile, ad onor del vero, non ad una volontà politica dell’Amministrazione, ma al rispetto della Legge n. 205/2017, ovvero alla Legge di bilancio 2018, la quale prevede ed impone che gli enti locali promuovano entro il 31/12/2022 interventi per l’efficientamento energetico e di adeguamento sugli impianti di illuminazione pubblica di proprietà.

Pertanto, come consiglieri di opposizione saremo vigili e attenti nel valutare e nel controllare l’operato della maggioranza, pronti a dare il nostro contributo quando riterremo che i provvedimenti sono improntati nell’interesse esclusivo della collettività. Consapevoli, ovviamente, che dopo oltre 2 anni dalle elezioni si sarebbe dovuto e potuto fare molto di più e che il tanto promesso “cambio di passo” per la nostra Sant’Anastasia non si è verificato. Anzi, forse sì! Oggi, purtroppo, è ancora più lenta!

Il paese ha bisogno di risposte concrete e reali alle esigenze e alle necessità degli anastasiani.