Sant’Anastasia, Mario Gifuni (Sant’Anastasia in Volo): «Pone parla come il bell’addormentato nel bosco»

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Da Mario Gifuni, ex presidente del consiglio comunale e consigliere di opposizione uscente, candidato sindaco nel 2019 e ora candidato al consiglio comunale nella lista di Sant’Anastasia in Volo a sostegno di Carmine Esposito, riceviamo e pubblichiamo  (lettera firmata).

 

Chiedo di commentare le dichiarazioni del candidato sindaco Pone nel suo comizio di mercoledì sera, scorrette e poco educate nei confronti delle persone che lavorano dalla mattina alla sera, dandosi da fare per le proprie famiglie. Chiamando straccione pure uno solo degli anastasiani, si conferma razzista sociale e classista e io dico che forse pensa di essere il Messia che scende dal cielo e arriva sulla terra. Pone lo conosciamo bene, nei suoi 30 mesi di governo ha dimostrato tutta la sua incapacità amministrativa e in tutte le forme, con lo scarso rapporto sociale con le persone, con la scarsa aggregazione, non sa cos’è un impegno di spesa, cosa è un’amministrazione. Ricordo che si vantava di aver sposato molte persone, a Sant’Anastasia non serve un sindaco che celebra i matrimoni. Nel suo comizio ha detto che ha ridotto a 20 anni il contratto del cimitero, non è vero, ha rimodulato il piano economico finanziario e nominato un avvocato con profumate parcelle per il ricorso al Tar. Noi di Sant’Anastasia in Volo, che non ci offendiamo di essere chiamati straccioni se il paragone è Pone, diciamo le cose a chiare lettere, durante la sua amministrazione Pone fallì sul tema dei rifiuti ed era uno che non avendo una maggioranza raccattava voti quotidianamente, infatti sul voto di sfiducia al sindaco l’unico che si astenne è il principe ereditario, quello che fino all’anno scorso potevi chiamare per nome, il principe che ha risvegliato Pone, il bell’addormentato del bosco. Dopo aver dormito per tanti anni, lo hanno risvegliato per continuare l’opera e rappresenta la continuità amministrativa degli uscenti, nei fatti e nei candidati. Abbiamo sentito che chiedeva di vedere un curriculum per i nostri candidati, il nostro curriculum è quello che abbiamo realizzato a livello amministrativo, il curriculum dei suoi candidati è il loro fallimento, noi siamo la discontinuità, lui è la continuità del principe ereditario che potevi chiamare per nome. Pone non ci può insegnare niente dal punto di vista politico e amministrativo e il bell’addormentato nel bosco, dimentica che in 25 anni, ogni volta che si è svegliato ha fatto danni alla nostra comunità. Nel 1996 fece cadere l’esecutivo Mario Romano. Nel 1997 con il manifesto Le ragioni di una scelta fece eleggere Iervolino, nel 2007 per far partire il suo esecutivo donava la poltrona di presidente al principe ereditario, nel 2019 sosteneva con tutta la sua famiglia il principe ereditario che potevi chiamare per nome. Altro che cugini di campagna e mago Otelma, è tornato il bell’addormentato.

Mario Gifuni