Sant’Anastasia, il presidente della commissione Ambiente: «Manca la cultura della differenziata»

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Cumuli di sacchetti, sporcizia, rifiuti organici mischiati a plastica, indifferenziato «questo sconosciuto»: negli ultimi giorni sembra di essere tornati a qualche anno fa, in piena emergenza rifiuti. Ma di chi è la colpa? Lo abbiamo chiesto al consigliere Alfonso Di Fraia, presidente della Commissione Ambiente che, ormai da settimane, usa la sua pagina facebook per postare foto dei sacchetti conferiti in spregio ad ogni regola della raccolta differenziata.

 Che la comunicazione relativa ai cambiamenti nel calendario della raccolta differenziata sia stata carente finora, è un fatto. L’indifferenziato (busta grigia trasparente) si deposita soltanto il lunedì sera e non più il giovedì (quando invece bisogna mettere fuori la carta). Ma questo accade ormai ovunque, in provincia di Napoli come in tutta Italia ed è una scelta che serve proprio ad educare ad una migliore differenziazione dei rifiuti, come anche ad un risparmio che avvantaggerà alla fine i cittadini – utenti. Ma come si vede dalle strade anastasiane «deturpate» da sacchetti, non è  certo da addebitare unicamente ai cambiamenti imposti dall’amministrazione il panorama desolante di spazzatura accumulata.

«Non è certo quello dell’informazione il problema principale – dice il consigliere Di Fraia – anche se è ovvio che la comunicazione debba essere potenziata e che stiamo man mano cercando di raggiungere tutti coloro che non hanno la possibilità di utilizzare i social network, questo sarà fatto a prescindere. Il problema vero è che una parte di cittadini non fanno la differenziata, lo dimostra il fatto che anche nei giorni in cui non sono state apportate modifiche al conferimento, ci si ritrova per strada buste che contengono davvero di tutto».

Piazza del Lavoro, via Luigi Esposito, la 167 di via Romani, via Capodivilla, Casamiranda sono solo alcune delle zone più «calde» da questo punto di vista, con sacchetti contenenti plastica mischiata ai pannolini, umido, carta, vetro e quant’altro. Da qualche giorno, i sacchetti che non sono conformi al calendario della differenziata sono lasciati in strada, con sopra un’etichetta recante la scritta «deposito non conforme». «Ovviamente saranno ritirati dopo un giorno- continua Di Fraia – ma serve a far comprendere ai cittadini che sono proprio loro a doversi dare una regolata».

Il punto è scoprire e multare i trasgressori. «Non è facile- dice il consigliere, presidente della Commissione Ambiente – innanzitutto nei punti in cui sono attive le telecamere ci affideremo a quelle, per il resto stiamo per avviare un nuovo corso per ispettori ambientali che servirà a far crescere le fila del nucleo già esistente. Inoltre, per i sacchetti selvaggi depositati accanto ai condomini, dovrà essere l’intero condominio a risponderne nel caso non si riesca ad individuare fisicamente il trasgressore aprendo i sacchetti e su questo punto dovranno darci una mano gli amministratori. La repressione passerà sempre prima per una corretta informazione, ma dovranno essere i cittadini per primi a controllare. Sono loro a doversi investire, per il bene di tutti, del ruolo di sentinelle».

Quanto a Piazza del Lavoro, sede del mercato settimanale e lasciata in condizioni pietose soprattutto il mercoledì, fioccheranno le multe anche per i mercatali che non depositeranno i rifiuti rispettando le regole della differenziata.