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Ezia Raia con Matteo Salvini

Ventinove anni, già candidata con la Lega nelle amministrative 2019, Ezia Raia si è laureata in Giurisprudenza dopo la maturità classica ed oggi è praticante avvocato. La giovane anastasiana è tra i nuovi coordinatori cittadini nominati da Francesco Pinto (coordinatore provinciale Napoli Nord della Lega), e mentre lei si cimenterà a far crescere il partito nella sua terra, altrettanto faranno i neocoordinatori  Eduardo Zanfardino a Casalnuovo, Angela Russo a Casoria, Michele Napolano – da commissario – a Villaricca. Responsabile amministrativo del tesseramento per la provincia nord di Napoli sarà Fabio Capone. E Pinto ha annunciato anche nuove altre nomine in provincia: Arzano, Marano, Melito, Mugnano, Massa di Somma e Qualiano.

«Un riassetto organizzativo – spiega il coordinatore provinciale –  che tiene conto della complessità e della vastità del territorio e che ci metterà nella condizione di costruire una rete di amministratori capace di incidere in maniera efficace e di produrre risposte alle istanze dei cittadini. Con la nomina del nuovo responsabile amministrativo in provincia invece mettiamo in moto il tesseramento per il 2021. Saranno allestiti numerosi gazebo in provincia il 29 e 30 maggio dove sarà possibile sottoscrivere la tessera sostenitore della Lega e supportare il nostro Made in Italy con la firma di adesione alla nostra iniziativa a tutela dei prodotti tipici italiani e contro le improponibili proposte alimentari avanzate da Bruxelles. Continua la crescita del partito in provincia di Napoli».

La Raia, che ha annunciato iniziative a stretto giro, ha ringraziato Pinto per la fiducia e si dice pronta a mettersi al lavoro. «Auspico che la mia nomina sia solo un punto di partenza per creare, con gli Anastasiani che si sentono vicini ai valori della Lega – un gruppo coeso che sia compatto nel difendere, per esempio, le tipicità dei nostri prodotti locali, nel tutelare l’ambiente e le nostre ricchezze culturali, nel sentirsi prima di tutto orgogliosi di essere anastasiani ed italiani».