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Dopo le polemiche successive alla decisione dell’Asl di demedicalizzare il servizio ambulanza, la battaglia del Pd pro diritto alla salute. Enza Amato (consigliere regionale) e Raffaele Coccia (consigliere comunale): «Siamo riusciti ad ottenere un risultato importante per Sant’Anastasia».

 L’annuncio che il servizio 118 sarebbe stato svuotato, continuando ad operare senza medico a bordo dell’ambulanza, destò una selva di polemiche e proteste. Incontri e riunioni, si mossero sia l’amministrazione comunale che l’opposizione ma, stando ad una nota stampa, è il Partito Democratico che porta a casa il risultato: c’è infatti una lettera della consigliera regionale Pd, Enza Amato, che il 15 febbraio scorso scrisse alla commissaria dell’Asl Napoli 3 Costantini, chiedendole di tornare sulla decisione, stigmatizzando il progressivo depauperamento dei servizi sanitari a Sant’Anastasia.

Raffaele Coccia
Raffaele Coccia

La risposta è una buona notizia: dal 1 aprile prossimo sull’ambulanza 118 del presidio di Sant’Anastasia ci sarà di nuovo il personale medico che era stato sospeso e il servizio di emergenza sarà reso più efficiente e completo. Lo annunciano appunto Raffaele Coccia, consigliere comunale Pd a Sant’Anastasia e la consigliera regionale Enza Amato.

enza amato«Si era determinata una grave lesione del diritto alla salute dei cittadini. Siamo riusciti a rimediare migliorando la qualità del servizio – dicono gli esponenti Pd – quella di escludere la presenza di un medico dal servizio di ambulanza 118 era una scelta sbagliata che rischiava di mettere a rischio la salute dei cittadini a fronte di un momento tanto delicato come quello delle chiamate di emergenza. La pur necessaria razionalizzazione dei costi e del personale in sanità deve essere realizzata laddove si evidenziano sprechi e incongruenze, non certo eludendo il diritto alla cura. Siamo riusciti ad avere un proficuo dialogo con la commissaria e i dirigenti dell’ASL Napoli 3, determinando, grazie ad una corretta collaborazione istituzionale, un risultato importante per l’intera città di Sant’Anastasia. Ora il PD, sia a livello regionale che comunale, continuerà a battersi perché questo territorio non venga più penalizzato come invece accaduto un anno fa con la chiusura degli uffici e della farmacia dell’ASL 3 di via Arco»