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Dal segretario del Pd di Sant’Anastasia, Antonio Pone, riceviamo e pubblichiamo. 

Programma e squadra ci faranno decidere, nient’altro!
Tra pochissimi giorni noi anastasiani decideremo il nostro prossimo sindaco.
I due contendenti ancora in corsa, come è normale che avvenga, in questa settimana si sono particolarmente focalizzati su eletti ed elettori degli schieramenti che si sono fermati al primo turno
e quindi, per quanto ci riguarda, sugli elettori del Partito Democratico il quale pur nella sconfitta si è affermato come prima lista in assoluto con ben 2073 preferenze. È scontato, lo ribadiamo, che chi ancora concorre per una carica così importante provi ad ampliare il proprio consenso e sarebbe ingenuo da parte nostra manifestare stupore o avanzare recriminazioni. Quello che onestamente ci sorprende sono i toni e i modi con cui questo sta avvenendo. Per questo motivo vogliamo sottolineare ancora una volta la nostra posizione. Ci siamo candidati per offrire una proposta alternativa rispetto alla continuità amministrativa degli ultimi 13 anni che abbiamo sempre giudicato disastrosi per la nostra comunità; abbiamo proposto temi seri: ricordiamo
tra tutti la partecipazione attiva dei cittadini, la trasparenza della macchina amministrativa, la salute a 360°, il ritorno a politiche sociali che siano degne di questo nome. Ebbene, in democrazia i ruoli li decidono gli elettori, che sono sempre sovrani, e per noi hanno scelto il ruolo dell’opposizione: è su quei banchi che ci siederemo dal 6 ottobre! In questo turno di ballottaggio i nostri elettori saranno molto attenti alla qualità della proposta politica e soprattutto, come sempre accade, saranno estremamente liberi di muoversi in piena coscienza per quello che ritengono il progetto più valido per il proprio paese. Siamo sicuri che, come noi, presteranno particolare interesse alla vicinanza che la prossima amministrazione saprà mostrare a questi temi su cui tanto abbiamo dibattuto in campagna elettorale. Ci permettiamo quindi di dare un consiglio non richiesto a chi vuole convincerci: puntate su questo! Mostrateci il vostro reale interesse a trasformare in realtà questi progetti nell’esclusivo interesse degli anastasiani e rinfoderate le spade. A chi serve pretendere il consenso per fatti forse avvenuti anni, a volte anche decenni, fa o per chissà quali meriti esclusivamente personali? Sicuramente non al paese.
Infine, una rassicurazione a chi in questi giorni si è impegnato ad arroventare il clima (semmai ce ne fosse bisogno): noi siamo e restiamo persone serie e libere, non determineremo neanche un
centimetro della nostra scelta sulla base del numero dei nostri seggi (che tra l’altro saranno in ogni caso 2 come abbiamo dovuto più volte ricordare) o per calcoli personali o vendette. Solo i programmi politici e un’attenta analisi della squadra che dovrà portarli avanti ci faranno decidere, nient’altro! Ritorniamo tutti insieme a fare seriamente politica.

Antonio Pone
Segretario Partito Democratico Sant’Anastasia