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Lo avevano già annunciato con un post sulla pagina social di Sant’Anastasia in Volo, ieri mattina il patto tra la civica che vede tra i fondatori Mario Gifuni (ex consigliere nel governo Esposito 2010 – 2013, ex presidente del consiglio comunale nella consiliatura Abete e candidato sindaco nel 2019 con le liste di Lega e Fratelli d’Italia, poi eletto consigliere) e Felice Manfellotto tra gli altri, ha ufficializzato il sostegno al candidato sindaco Carmine Esposito.  Accanto a loro ci saranno anche gli ex consiglieri comunali Mario Trimarco e Marco Bove. L’assemblea di Sant’Anastasia in Volo ha votato (con maggioranza ma non unanimità, è stato precisato) e scelto il candidato che gli esponenti del movimento civico definiscono: “Capace di valorizzare le formazioni politiche che lo sostengono e non scelto dal potere famigliare”.

 

 Aveva già annunciato la sua candidatura l’ex sindaco Carmine Esposito e ieri è stata resa nota in un evento pubblico anche la sua alleanza con la lista Sant’Anastasia in Volo, ossia la storica civica di Mario Gifuni, altro candidato sindaco alle scorse amministrative. Accanto a loro i portavoce delle liste, le stesse del 2019: Cettina Giliberti per «Arcobaleno», Ciro Pavone per «Alleanza per Sant’Anastasia», Veria Giordano per «Agire» e in rappresentanza della squadra neoalleata, Felice Manfellotto, l’ex consigliere Mario Trimarco, che ha annunciato l’adesione al progetto anche dell’ex consigliere Marco Bove, e Raffaele Granata.  La civica Sant’Anastasia in Volo, come ha sottolineato Manfellotto, ha sottoposto al candidato sindaco un documento di punti programmatici che conterrebbe alcune «condizioni». «Vogliamo sia tutto ben chiaro dall’inizio, il documento da noi sottoscritto ha valore morale e non certo giuridico, se non saranno rispettati i nostri capisaldi che insieme abbiamo individuato, i nostri consiglieri lasceranno la maggioranza. Patti chiari, amicizia lunga. Conosciamo Carmine Esposito e sappiamo che è animato da buoni sentimenti ma il municipio deve essere una casa di vetro».  «Per me valgono parole e strette di mano ma sono i fatti a parlare per me – ha poi replicato Esposito – da sindaco non sono mai sceso a compromessi». Esposito – dopo la vicenda giudiziaria che si è chiusa con un cambio di imputazione e una condanna con pena sospesa già scontata –  ci riprova dunque dieci anni dopo la sua elezione e dopo un’altra candidatura lo scorso anno quando si ritrovò ad affrontare sul campo suo nipote, l’ex sindaco Lello Abete, ancora ai domiciliari dopo lo scandalo di «Concorsopoli».  Dovrà contendersi il primo seggio di Palazzo Siano con un altro ex primo cittadino, Carmine Pone, e probabilmente con altri due competitor: il candidato del Pd che potrebbe essere l’ex sindaco Enzo Iervolino e con chi rappresenterà gli ex alleati di Abete che non sosterranno Pone.