Ponticelli, Iti “Marie Curie”: l’impegno della scuola e dello Stato contro la criminalità

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Atto criminoso a Ponticelli: si è assistito nelle scorse settimane allo scoppio di bombe che hanno generato non poca tensione tra gli alunni dell’istituto tecnico Marie Curie. Grande solidarietà da parte del Governo. La Dirigente Scolastica Gabriella Russo: “Ritengo sia sempre più centrale l’azione della scuola come presidio di cultura e legalità”.

La scuola non è sola nella lotta contro la criminalità. Lo scoppio di bombe rappresenta l’ennesimo atto di violenza criminale nel quartiere Ponticelli di Napoli. Solidarietà da parte delle Istituzioni che si sono recate in visita presso l’istituto, rappresentate dal sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Rossano Sasso, Gianluca Cantalamessa della Commissione parlamentare Antimafia, dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Luisa Franzese e dal presidente della Commissione regionale Anticamorra, Gianpiero Zinzi. Ne abbiamo parlato con la Dirigente Scolastica dell’istituto tecnico Marie Curie, Gabriella Russo.

Lo scoppio delle bombe: un episodio di violenza che ha turbato gli studenti dell’istituto tecnico e tecnologico Marie Curie di Ponticelli. Si è trattato di un atto di vera criminalità che ha messo in difficoltà anche un istituto di punta del territorio. Come commenterebbe questo atto efferato?

“Tengo a precisare che non si è verificato tale atto nelle adiacenze dell’istituto ma piuttosto nei luoghi dove abitano i nostri studenti che hanno manifestato paura e preoccupazione di fronte ad atti criminali di tale portata che vengono vissuti nell’ottica di una vera e propria guerra urbana. Questo è inaccettabile in un territorio che chiede la necessità di intervenire subito per evitare che ci siano altre vittime innocenti come Ciro Colonna, il ragazzo ucciso il 7 giugno del 2016. La camorra è il problema più drammatico di Napoli e ne condiziona la vita quotidiana e la possibilità di normalità e di sviluppo. Bisogna, altresì, sottolineare che certamente di fronte agli episodi che hanno coinvolto negli ultimi mesi il territorio di Ponticelli è fondante per la scuola fare una riflessione, attraverso la promozione di attività di prevenzione al fine di offrire alle giovani generazioni gli strumenti per scegliere”, spiega la Dirigente Scolastica  Gabriella Russo.

L’istituto, però, non è stato abbandonato. In risposta allo scoppio delle bombe lo Stato ha dimostrato di essere presente perché atti di tale gravità non si manifestino più. La scuola non è sola e a testimoniarlo è stato l’incontro in presenza con il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Rossano Sasso, Gianluca Cantalamessa della Commissione parlamentare Antimafia, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Luisa Franzese e il presidente della Commissione regionale Anticamorra, Gianpiero Zinzi. Cosa ha significato questo per l’istituto?

“Sicuramente la presenza delle Istituzioni ha avuto un forte impatto sulla Comunità scolastica, che ha accolto favorevolmente la vicinanza e la solidarietà del Governo. Devo sottolineare che rilevante è stato, da parte delle forze politiche, constatare la presenza della Scuola come istituzione dello Stato, centro propulsore di formazione e cultura su di un contesto territoriale ad alto rischio sociale. L’Istituto tecnico tecnologico Marie Curie, presidio di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, porta avanti da tempo azioni miranti a formare cittadini corresponsabili, volano indispensabile per il recupero sociale e civile del territorio, contrastando in tal modo l’azione criminosa e violenta della criminalità presente sul territorio attraverso un sempre più forte impegno verso una dimensione educativa che promuova negli studenti senso di responsabilità civile e democratica”, aggiunge la Dirigente Russo.

Eppure, nonostante le difficoltà in cui versa il territorio, la voglia di crescere è l’arma efficace per combattere le illegalità. E l’istituto Marie Curie lo sa bene, vantando laboratori e tecnologie d’avanguardia per favorire la formazione dei propri studenti. Come descriverebbe oggi la scuola che rappresenta?

“Di fronte a queste azioni – spiega la Dirigente Scolastica –  ritengo sia sempre più centrale l’azione della scuola come presidio di cultura e legalità. Oggi più che mai è essenziale promuovere iniziative che leghino sempre di più la scuola al territorio per rispondere alle esigenze dei nostri giovani studenti e per costruire sempre maggiori opportunità per il loro futuro. L’obiettivo della scuola è quello di mettere al centro i nostri studenti accompagnandoli nella loro crescita, rendendoli protagonisti nella costruzione del loro profilo professionale e culturale rendendoli cittadini responsabili ed attivi che possano diventare delle risorse preziose per il territorio nel quale vivono”.