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La stele bronzea era stata rubata da due ragazzi per acquistare dosi di droga. Il discorso del generale La Gala: “abbiamo riaffermato la legalità”

 

Dopo settimane di attesa è stata restaurata e rimessa al suo posto la stele di bronzo dedicata a Salvo D’Acquisto. Il monumento, alto più di due metri, era stato rubato nel centro di Pomigliano la notte tra il 27 e il 28 marzo scorsi, da alcuni giovani particolarmente problematici. I ragazzi, due giovani rispettivamente di 18 e 17 anni con problemi di tossicodipendenza, subito dopo essere stati arrestati in tempo record dai carabinieri hanno confessato di aver trafugato il monumento per procurarsi i soldi necessari all’assunzione di una dose di droga. Intanto ieri sono stati proprio i militari dell’Arma a celebrare la reinstallazione sul piedistallo da cui era stata divelta e trafugata la stele bronzea dedicata al vicebrigadiere dei carabinieri trucidato nei pressi di Roma nel 1943 dai nazisti per aver offerto in sacrificio la sua vita al posto di quella di 22 ostaggi civili destinati alla fucilazione. La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale dei carabinieri, il generale Canio Giuseppe La Gala, accompagnato, tra gli altri, dal sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, dal parroco della chiesa del Rosario, don Aniello Tortora, dal presidente del consiglio comunale di Pomigliano, Salvatore Cioffi, dal comandante della stazione carabinieri di Pomigliano, Valerio Scappaticci, e dal comandante della polizia locale, il colonnello Luigi Maiello. Davanti a loro c’erano gli alunni della scuola elementare Frasso con le loro maestre. “Salvo D’Acquisto – ha detto il generale La Gala – rappresenta l’emblema della missione del carabiniere: dedizione, sacrificio e altruismo. Con questa cerimonia a lui dedicata, nel giorno che precede il 207esimo anniversario dell’Arma, abbiamo riaffermato la legalità e tutti gli altri valori che guidarono la sua vita”.