Pomigliano, devastazione del cimitero, l’ex sindaco: ” C’è del torbido “.

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Michele Caiazzo, consigliere comunale dell’opposizione Pd, in un comunicato denuncia una serie di anomalie. 
“E’uno scempio che non ha precedenti di simile gravità. Gli sciacalli che, indisturbati, hanno eseguito quest’ orribile azione lo hanno fatto con un cinismo, una brutalità e una crudeltà inauditi. A questo punto mi chiedo: si è trattato solo dell’azione di ladri e balordi o c’è qualcosa di torbido?”. Michele Caiazzo, ex sindaco di Pomigliano ed attuale consigliere comunale dell’opposizione Pd, con un comunicato rompe il muro del silenzio calato sulla devastazione del cimitero della città delle fabbriche, decine di tombe e di nicchie, circa un centinaio, profanate e distrutte a colpi di martello con una furia inusuale, una violenza sacrilega con cui sono state staccate dai marmi tutte le suppellettili in rame e ottone, fioriere, cornici, iscrizioni.

Intanto Caiazzo avanza sospetti inquietanti dietro il movente di questo raid tremendo, consumato durante l’orario della partita Roma-Barcellona di mercoledi sera. ” Non so se si è trattato di una spedizione fatta solo da ladri o balordi – ripete il politico – ma quello che hanno fatto è senza precedenti ed è orribile. Solo menti criminali hanno potuto immaginare di eseguire o far eseguire, oltre i furti, il vilipendio e la devastazione delle tombe nel cimitero vecchio. Perché? Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura di utilizzare tutti gli strumenti per fare piena luce e individuare i responsabili. Questa vicenda non può restare impunita “. Quindi l’appello alla giunta Russo: “L’amministrazione comunale provveda con urgenza a realizzare un idoneo e funzionante sistema di sorveglianza e di videosorveglianza “. Dalla ricostruzione finora emersa pare che i ladri teppisti abbiano forzato un cancello del cimitero servendosi di un camion. Il mezzo sarebbe stato fatto penetrare all’interno della struttura per poter raccogliere in poco tempo tutto il materiale in rame e ottone trafugato.

Subito dopo aver riempito il camion i criminali avrebbero fuso immediatamente tutto il metallo, proprio a pochissima distanza, in una fonderia abusiva, nel perimetro dell’area industriale di Pomigliano, al confine con i comuni di Acerra, Brusciano e Castello di Cisterna. Secondo varie segnalazioni, intorno alla mezzanotte proprio da lì si è levata un’imponente quantità di fumo, una nube tossica molto densa e bassa. Un’altra ipotesi fa infine sospettare l’esistenza di una o più talpe che frequentano il cimitero.