Pomigliano, Cioffi sotto scorta dopo aggressione: scontro Borrelli-Russo sul caso camorra

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Il battibecco a Pomigliano tra Borrelli (a dx) e Russo (a sx)
Il battibecco a Pomigliano tra Borrelli (a dx) e Russo (a sx)

Scontro tra i due politici durante la solidarietà a Cioffi, vittima di un pestaggio   

 

È sotto scorta Salvatore Cioffi, il candidato sindaco di Europa Verde picchiato selvaggiamente per strada da due individui a volto coperto, al termine di un comizio in vista delle comunali. Comunque ieri mattina Cioffi ha trovato la forza e il coraggio di reagire tenendo un altro comizio in centro, in viale Terracciano, insieme con il deputato di Europa Verde Francesco Borrelli, che sta tuonando contro «la presenza della camorra in questa campagna elettorale di Pomigliano».

LA POLEMICA

Un raduno, quello di ieri, per dire no a ogni forma di violenza e sopraffazione e che è stato interrotto a sorpresa per pochi minuti dall’arrivo di Raffaele Russo, candidato a sindaco con una coalizione trasversale, giunto sul posto per dare la sua solidarietà alla vittima del pestaggio di venerdì sera. Ma il saluto del candidato sindaco della grande coalizione civica avversaria si è trasformato in un duro scontro con Borrelli, caratterizzato da frasi ed espressioni per nulla amichevoli. Lo scontro è contenuto in un video pubblicato sui social. L’ex sindaco si è fatto largo tra i presenti e ha stretto la mano a Cioffi. A quel punto Francesco Borrelli ha rivolto una ramanzina al convenuto. «Però la camorra esiste», l’esclamazione del deputato all’indirizzo di Russo.

Il riferimento è al fatto che Russo in questa campagna elettorale ha più volte smentito la presenza della camorra a Pomigliano. E ieri le parole di Borrelli lo hanno spazientito: «Tu non inquinare la campagna elettorale la replica stizzita al deputato – io con te litigo anche a mazzate! A Pomigliano la camorra non c’è! Io e te siamo vicini a Salvatore così come tutti i cittadini di Pomigliano lo sono». Il parlamentare però non ha gradito l’espressione utilizzata nei suoi riguardi e ha alzato i toni: «Io non faccio a mazzate con nessuno perché aborro la violenza. E la camorra esiste». Un battibecco a muso duro. Alla fine Russo ha salutato Cioffi affettuosamente e se n’è andato. Il comizio di Europa Verde è proseguito. «Porto un sentimento che non è la paura il discorso di Cioffi ma è la rabbia per l’impotenza rispetto alla violenza. Se accade questo in una comunità è perché la comunità sta perdendo, e non ci sono stessi diritti per tutti».

IL COMUNICATO

Borrelli ha diramato un comunicato: «Russo con me – scrive – ha usato un tono intimidatorio che richiama alla violenza. Ma con noi non attacca. Noi siamo non violenti, preferiamo il dialogo alle “mazzate”. Proprio Pomigliano è una delle amministrazioni che negli anni Novanta fu sciolta per camorra. Negare non cambia le cose. Sembra di essere tornati agli anni Ottanta, con la negazione dell’esistenza dei clan». Borrelli e il co-portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, hanno chiesto a questore e prefetto «presidi straordinari fuori ai seggi e il monitoraggio antimafia»