Parco Verde, scoperti 419 invasori: hanno occupato 254 case illegalmente

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Caivano, l'isolato 13 del parco Verde

CAIVANO – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord procede con riferimento a una pluralità di delitti di invasione arbitraria finalizzata all’occupazione abusiva, realizzatisi presso il Plesso Edilizio denominato Parco Verde di Caivano. In particolare, su richiesta di quest’Ufficio, il Tribunale di Napoli Nord ha emesso tre decreti di sequestro preventivo di complessive 254 unità abitative site nel predetto complesso.

Questa Procura ha disposto l’esecuzione dei citati decreti, mediante lo sgombero da parte degli occupanti abusivi. L’attività di indagine, sotto la direzione di questa Autorità Giudiziaria, è stata svolta da personale di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Squadra Mobile di Napoli, il Commissariato di P.S. di Afragola, la Compagnia Carabinieri di Caivano e presso il Gruppo Guardia di Finanza di Frattamaggiore. Si è pervenuti all’individuazione ed all’identificazione di 419 persone, alle quali è stato contestato il delitto di invasione arbitraria finalizzata all’occupazione di pubblici edifici ex artt. 633 e 639 bis c.p..

Le attività di indagine, specificamente consistite nell’acquisizione di una voluminosa produzione documentale successivamente alle attività di constatazione in loco dei casi di occupazione abusiva, hanno consentito di individuare coloro che, in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo, illecitamente occupavano unità abitative e spazi condominiali, così sottraendo la disponibilità delle aree cadute in sequestro al Comune di Caivano, proprietario e gestore del plesso edilizio. Gli accertamenti svolti hanno evidenziato, altresì, la pressoché totale elusione del pagamento dei canoni concessori da parte degli occupanti delle aree cadute in sequestro.

L’esecuzione dei decreti di sequestro preventivo, attualmente nella fase iniziale del suo svolgimento, consta della notificazione dei citati provvedimenti giudiziari, con l’avvertimento rivolto a coloro che hanno l’attuale disponibilità dei beni in sequestro di abbandonare gli stessi e lasciarli liberi da cose ed altri ingombri entro il termine perentorio di giorni trenta dalla notificazione.